Libere disobbedienti innamorate - In Between

Film 2016 | Drammatico +13 96 min.

Titolo originaleBar Bahar
Anno2016
GenereDrammatico
ProduzioneIsraele, Francia
Durata96 minuti
Regia diMaysaloun Hamoud
AttoriMouna Hawa, Sana Jammelieh, Shaden Kanboura, Mahmud Shalaby, Riyad Sliman .
Uscitagiovedì 6 aprile 2017
DistribuzioneTucker Film
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Regia di Maysaloun Hamoud. Un film con Mouna Hawa, Sana Jammelieh, Shaden Kanboura, Mahmud Shalaby, Riyad Sliman. Titolo originale: Bar Bahar. Genere Drammatico - Israele, Francia, 2016, durata 96 minuti. Uscita cinema giovedì 6 aprile 2017 distribuito da Tucker Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

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Tre donne arabe in una Tel Aviv che ribolle di cultura underground. Tre giovani ostinate e coraggiose per una riflessione a cuore aperto sull'indipendenza femminile.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ

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Tutta la potenza sovversiva della donna nel ritratto di una generazione disorientata, alla ricerca di libertà, gelosa della propria identità.
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 6 marzo 2017
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 6 marzo 2017

Tre ragazze palestinesi condividono un appartamento a Tel Aviv, al riparo dallo sguardo della società araba patriarcale. Leila è un avvocato penalista che preferisce la singletudine al fidanzato, rivelatosi presto ottuso e conservatore, Salma è una DJ stigmatizzata dalla famiglia cristiana per la sua omosessualità, Noor è una studentessa musulmana osservante originaria di Umm al-Fahm, città conservatrice e bastione in Israele del Movimento islamico. Noor è fidanzata con Wissam, fanatico religioso anaffettivo che non apprezza l'emancipazione delle coinquiline della futura sposa. Ostinate e ribelli, Leila, Salma e Noor faranno fronte comune contro le discriminazioni.

C'è un'onda nuova che muove dalle spiagge di Israele e abbatte i tabù arabo-israeliani. Cinema israeliano in lingua araba, In Between fa intendere la voce femminile e rimanda la società alle sue contraddizioni. Per voltare pagina, per avanzare.

Premiata all'Haifa International Film Festival, l'opera prima di Maysaloun Hamoud si nutre di un contesto reale e segue il destino di tre donne che vogliono vivere dove gli è concesso soltanto sopravvivere. Fuggite alle origini e approdate a Tel Aviv, considerata dagli israeliani liberale e aperta alle alterità, le protagoniste scopriranno a loro spese il conto della libertà. A confronto con una doppia discriminazione, sono donne e sono palestinesi, Leila, Salma e Noor procedono a testa alta dentro un film che non risparmia nulla, nemmeno lo stupro, e nessuno.

Israeliani ebrei e israeliani arabi, laici e religiosi, cristiani e musulmani, nessuno si senta escluso. Lo spettro del patriarcato, dal simbolico al doloso, si incarna progressivamente nei padri come nei fidanzati, predatori frustrati imprevedibili. Colte tra due mondi, la cultura araba musulmana tradizionale e quella ebraico israeliana, le protagoniste si sono lasciate alle spalle interdizioni familiari, comunità religiose e società conservatrici per ritagliarsi un'esistenza nuova e costruirsi una vita sociale a misura dei loro desideri e delle loro volontà. Bar Bahr, il titolo originale, in arabo tra terra e mare, in ebraico né qui né altrove, traduce il disorientamento (meta)fisico di una generazione, quella dei giovani arabo-israeliani che in Israele sono uno su cinque, emancipata dalla propria cultura per adottarne una occidentale. Una generazione che non sa più se appartiene al mare o alla terra. Una generazione, ancora, alla ricerca di libertà che prova a preservare il cuore della propria identità.

È Noor a impersonare meglio delle altre lo iato, con gli sguardi affamati di vita sotto l'hijab, il velo islamico che non preclude la corsa della ragazza incontro alla modernità. La regressione nel film è appannaggio degli uomini, guardiani (ipocriti) dell'ordine morale che tradiscono un bisogno di controllo che quando sfugge volge in violenza.

Gineceo deciso a deporre l'autorità patriarcale, In Between resiste con le sue eroine, accompagnandole, proteggendole, incoraggiandole, desiderando quello che desiderano loro lungo le rispettive linee di fuga. E l'energia drammatica del film riposa sulle scintille prodotte dal confronto delle personalità piuttosto che sull'inventiva della sceneggiatura. Alla denuncia, Maysaloun Hamoud preferisce l'empatia, alla messa alla gogna la conversazione intima. L'autrice incarna i tabù e si concentra sul quotidiano degli israeliani arabi, offrendo ai palestinesi un corpo altro e fiero, che condivide con quello ebraico le stesse tribolazioni, gli stessi problemi finanziari e sociali, la stessa città, lo stesso Paese. Un Paese pieno di contraddizioni a cui tutti partecipano.

Gli israeliani ebrei non fanno che qualche apparizione nel film: la commessa di un negozio che guarda con rimprovero Leila e Salma, il manager hipster di un ristorante che proibisce a Salma di parlare arabo o il titolare di un locale dietro al bancone incapace di identificare l'accento arabo di Salma. Attraverso un corpo collettivo superbamente femminile, fluido e cangiante, In Between ripiega in un appartamento da cui apre e chiude una battaglia contro i corsetti morali. Un'isola domestica in cui convivono tre identità distinte con distinti destini alla mano. Destini appesi a un'ultima sigaretta e gravati sugli sguardi distanti. Dentro un finale ammutolito e una terrazza separata, dove la regista isola le sue eroine per guardare da presso un paese, le sue violenze e le sue ineguaglianze.

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FOCUS
FOCUS
mercoledì 22 marzo 2017
 

Libere disobbedienti innamorate - In Between è, senza ombra di dubbio, un film che segna un importante traguardo nel contesto del cinema che, avendo al centro il mondo arabo, riesce a raggiungere i nostri schermi. Ma lo ha anche (e con grande evidenza) nell'ambito del cinema israeliano, seppur in coproduzione con la Francia.

I registi di Israele non allineati con le direttive di Benjamin Nethanyahu e comunque di tendenze liberal avevano già in passato realizzato film in cui i palestinesi non venivano demonizzati ma si trovavano al centro delle vicende narrate. Ana Arabia di Amos Gitai può costituire un valido esempio in proposito.

Ciò che però i palestinesi sentivano come una deprivazione era il fatto che i capitali necessari per la realizzazione di queste opere provenissero da Israele e che i registi fossero sempre e comunque israeliani. Ora Maysaloun Hamoud è una regista israelo-palestinese e, come accadde per Haifaa Al-Mansour con l'arabo saudita La bicicletta verde, racconta una società e una cultura a cui appartiene. Ciò non le ha impedito di ricevere dei dinieghi a collaborare da parte di chi si era entusiasmato per il soggetto ma, di fronte all'idea di un finanziamento da parte dello Stato di Israele, ha deciso di conservare la propria 'purezza' ideologica.

Hamoud non ha avuto alcuna remora in proposito: "Sì, lo Stato mi ha dato del denaro perché mi merito di fare film dato che a questo stato io pago le fottute tasse" ha dichiarato in un'intervista. "Non ho alcuna vergogna e dico che me ne meriterei di più. Avrei accettato denaro da altre fonti per evitare un boicottaggio ma nessuno si è fatto avanti. Così io lo prendo dallo Stato e il film verrà proiettato come un'opera israelo-francese benché sia fondamentalmente arabo-palestinese".

Frasi
Salma: Farò il DJ a un grosso rave. Devo essere preparata.
Noor: Che cos'è un rave?
Dialogo tra Salma (Sana Jammelieh) - Noor (Shaden Kanboura)
dal film Libere disobbedienti innamorate - In Between - a cura di MYmovies.it
- Sei felice con il tuo fidanzato?
- Quello che conta per entrambi è andare d'accordo. L'amore arriva dopo.
Dialogo tra Noor (Shaden Kanboura) - Leila (Mouna Hawa)
dal film Libere disobbedienti innamorate - In Between - a cura di MYmovies.it
- Tu credi di cambiare il modo in un giorno? È questa la nostra realtà.
- Io non cambierò mai il mio stile di vita.
Leila (Mouna Hawa)
dal film Libere disobbedienti innamorate - In Between - a cura di MYmovies.it
NEWS
NEWS
venerdì 27 gennaio 2017
 

Cosa fanno tre ragazze arabe a Tel Aviv? Fanno quello che farebbero tutte le ragazze del mondo: cercano di costruire il perimetro dentro cui affermare la propria identità. Amano, ridono, piangono, inseguono desideri, s'inciampano, si rialzano.

Con Mouna Hawa nella parte di Leila
Sana Jammelieh nella parte di Salma
Shaden Kanboura nella parte di Noor
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