Le meraviglie

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Un film di Alice Rohrwacher. Con Maria Alexandra Lungu, Sam Louwyck, Alba Rohrwacher, Sabine Timoteo, Agnese Graziani.
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Drammatico, durata 111 min. - Italia 2014. - Bim Distribuzione uscita giovedì 22 maggio 2014. MYMONETRO Le meraviglie * * * - - valutazione media: 3,02 su 39 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,02/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * * - -
 critica * * * 1/2 -
 pubblico * * 1/2 - -
   
   
   
L'estate di quattro sorelle capeggiate da Gelsomina, la primogenita, l'erede del piccolo e strano regno che suo padre ha costruito per proteggere la sua famiglia dal mondo "che sta per finire".
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primo piano
Delicato e sensibile, un film afferrato dagli sguardi di padre e figlia, riconciliati in un campo e controcampo che rinnamora e annulla la distanza
Marzia Gandolfi     * * * - -
Showtime:
mercoledì 31 agosto 2016 alle ore 7,15 in TV su SKYCINEMACULT
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Gelsomina è un'adolescente introversa che vive nella campagna umbra con i genitori e le sorelline. Primogenita tutelare e solerte nelle faccende familiari, Gelsomina è inquieta e vorrebbe andare via, scoprire il mondo che comincia dopo il suo casale. A trattenerla è un padre esclusivo e operaio, alla maniera delle sue api, che guarda a lei ancora come a una bambina. La loro routine, scandita dalle stagioni e dall'impollinazione delle api mellifere, è interrotta dalla presenza di una troupe televisiva e dall'arrivo di Martin, un ragazzino con precedenti penali che deve seguire un programma di reinserimento. L'esoticità di una conduttrice tv e di un adolescente senza parole impatteranno la vita di Gelsomina e della sua famiglia, promettendo ciascuno a suo modo 'meraviglie'. L'estate intanto sta finendo e una nuova stagione è alle porte.
Truffaut diceva che "l'adolescenza lascia un buon ricordo solo agli adulti che hanno una pessima memoria" ma quella di Gelsomina sembra essere una stagione felice, condivisa con la natura e una famiglia anarchica che parla italiano, tedesco e francese. Figlia di Wolfgang e di Angelica, la giovane protagonista di Alice Rohrwacher, conferma il coinvolgimento della regista per quell'età delicata di cui coglie ancora una volta la gravità rispetto alla futilità della vita adulta. Perché l'adolescenza porta con sé la scoperta dell'ingiustizia, dell'impunità dell'adulto, a cui tutto è permesso, anche un cammello in giardino. Di contro, una ragazzina che rovescia il miele nel tentativo di rendersi utile, crede di aver commesso un delitto, di aver deluso il padre, referente mitizzato e maschile dei suoi pochi anni. Ma l'ora del distacco suona e arriva con Martin, un piccolo amico che le corrisponde e che la corrisponderà.
Delicato e sensibile, lo sguardo di Alice Rohrwacher si infila in quella relazione, realizzando una nuova cronaca dell'adolescenza dopo quella di Marta, corpo celeste dentro un paesaggio urbano depresso e fanaticamente osservante. Il talento dell'autrice, rivelato nel suo primo lungometraggio e negli interstizi di una Calabria miserabile e bigotta che simulava interesse per la formazione spirituale dei sui figli, si riconferma ne Le meraviglie e dentro un paesaggio rurale che esalta la sua vocazione documentaristica.
Attraverso gli occhi di Gelsomina contempliamo una comunità 'dissidente' che si è ritirata in una dimensione bucolica, dove produce miele, insaccati, marmellate, salse di pomodoro e prova a resistere al mondo fuori. Un mondo che prende la parola e il microfono per mezzo della televisione regionale e naïf, dei suoi concorsi a premi, le coreografie rudimentali, le melodie stupide, le promesse di fare meraviglie per la gente del luogo. Ma la vera meraviglia è assicurata dalle api di Wolfgang e dischiusa dalla bocca acerba di Gelsomina, che ha il nome di un fiore e come un fiore è richiamo per le api.
Indeciso nella prima parte sulla strada da percorrere, Le meraviglie è intuito e afferrato dagli sguardi di Alexandra Lungu e Sam Louwyck, figlia e padre riconciliati in un campo e controcampo che rinnamora e annulla la distanza. Ramingo sulla natura e sugli ambienti, il film aderisce progressivamente al personaggio centrale, Gelsomina, ormai aliena alla sua 'comunità' e pronta a salpare per l'isola che c'è e ha il volto di Martin e di una nuova età. Wolfgang, preferendo finalmente farsi amare che temere, la 'reintegra' in seno alla famiglia, ammirando la giovane donna che è diventata dentro una notte chiara. Per loro è il tempo della comprensione, è il conseguimento della complementarietà: Gelsomina è uguale a suo padre, Gelsomina è diversa da suo padre. È un corpo che spinge alla vita ma spinge a suo modo. A papà non resta che guardarne la bellezza, accettando la legge irreversibile delle stagioni.

Scopri il sito ufficiale del film Le meraviglie di Alice Rohrwacher, vincitore del Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes »

Incassi Le meraviglie
Primo Weekend Italia: € 207.000
Incasso Totale* Italia: € 936.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 22 giugno 2014
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Premi e nomination Le meraviglie

premi
nomination
Nastri d'Argento
0
4
Festival di Cannes
1
0
David di Donatello
0
1
* * - - -

Sopravvalutato

mercoledì 28 maggio 2014 di Eusebio Abbondanza

P { margin-bottom: 0.21cm; line-height: 0.6cm; text-align: justify; }P.western { font-family: "FreeSans",sans-serif; font-size: 13pt; }P.cjk { font-size: 10pt; } Personalmente trovo che “Le Meraviglie” sia un film poco riuscito e abbastanza sopravvalutato. Non so quali fossero le intenzioni, ma mi è sembrato uno scialbo manifesto anti-bucolico che sceglie di raccontare la vita contadina attraverso la bruttezza e lo squallore. Brutti i luoghi, una campagna fangosa dove continua »

* * - - -

Accostamenti difficili

lunedì 26 maggio 2014 di angelo umana

 Il premio speciale della giuria di Cannes a “Le meraviglie” potrebbe essere dovuto alla simpatia che suscitano le ragazze, da Gelsomina, 13enne protagonista attorno ai cui sentimenti ruotano la macchina da presa e le attenzioni della famiglia in cui vive, tutto sembra a lei riferirsi, fino alle tre sue sorelle. Parrebbe il mondo dei grandi visto dai bambini, le loro capacità di adattamento gli fanno vivere qualsiasi vita venga loro data, sia essa in una fattoria dove si continua »

* * * * -

Tutto naturale

domenica 25 maggio 2014 di Emylio Spataro

"Tutto naturale, non c'è niente di chimico... solo miele puro di api" dice stentatamente davanti alle telecamere di un concorso televisivo il protagonista del film, un burbero e affascinante apicultore della campagna umbra, tedesco, moglie italiana (Alba Rohrwacher) quattro figlie femmine, un casale di campagna circondato da alveari. E sulle inquietudini adolescenziali di Gelsomina, l'introversa primogenita che l'aiuta nel duro e ripetitivo lavoro di raccolta e raffinazione continua »

* * * * -

Spontaneità e responsabilità

venerdì 23 maggio 2014 di Pincenzo

Nella campagna tra il Lazio e la Toscana vive una famiglia, un po' allargata e molto alternativa, che si dedica all'apicoltura in un vecchio casale. Il padre, tedesco, è il centro di questa famiglia, circondato da quattro figlie, una moglie e una terza donna, tutte che subiscono il suo carattere rude, irritabile, affascinate dal suo modo di interagire con la natura. Ma poi arrivano un ragazzo e un'occasione che potrebbe risollevare le precarie condizioni economiche della famiglia. L'incanto si rompe continua »

Sam Louwyck
"Ci sono cose che non si possono dire con le parole" (al concorso davanti alla telecamera)
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DVD | Le meraviglie

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 3 dicembre 2014

Cover Dvd Le meraviglie A partire da mercoledì 3 dicembre 2014 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Le meraviglie di Alice Rohrwacher con Alba Rohrwacher, Monica Bellucci, Sam Louwyck, Sabine Timoteo. Distribuito da 01 Distribution. Su internet Meraviglie (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 7,49 €
Prezzo di listino: 9,99 €
Risparmio: 2,50 €
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FOCUS | Alice Rohrwacher premiata a Cannes: un bel segnale.

Onda&fuorionda

domenica 1 giugno 2014 - Pino Farinotti

ONDA&FUORIONDA Il film Le meraviglie diretto da Alice Rohrwacher ha dunque vinto il Grand prix della giuria al festival di Cannes. Il trofeo viene considerato il secondo in ordine di importanza, dopo la Palma d'oro. Il riconoscimento è un bel segnale, che riallaccia il filo d'oro dell'Oscar, attribuito alla Grande bellezza di Sorrentino. Ed è recente anche il Leone d'oro attribuito a Gianfranco Rosi col suo Sacro Gra, lo scorso settembre al festival di Venezia. Non vincevamo il "Leone" dal 1998 (Così ridevano di Amelio) e l'Oscar dal '99 (La vita è bella di Benigni) e continuiamo a non vincere la Palma dal 2001 (La stanza del figlio di Moretti).

   

NEWS | Virzì e Ozpetek tra i più nominati.

In corsa alice rohrwacher

giovedì 29 maggio 2014 - a cura della redazione

Nastri d'Argento 2014, in corsa Alice Rohrwacher Alice Rohrwacher, con Le meraviglie, solo una settimana fa premiato a Cannes, sfida Daniele Luchetti, Ferzan Ozpetek, Edoardo Winspeare e Paolo Virzì ai Nastri d'Argento 2014. Il suo film, interpretato tra gli altri dalla sorella Alba, l'ha fatta subito entrare nella "cinquina" che premia ogni anno il regista del miglior film. Continua »

   

NEWS | Oggi in concorso David Cronenberg e Bennett Miller.

11 minuti d'applausi per

lunedì 19 maggio 2014 - a cura della redazione

Cannes 67, 11 minuti d'applausi per Le meraviglie "Avevo molta voglia di raccontare il paesaggio agrario italiano e di farlo attraverso una famiglia. Non c'è gloria, né rabbia, è arrivato il momento del perdono e della tenerezza", così Alice Rohrwacher, unica regista a rappresentare l'Italia a Cannes, parla del suo ultimo fiabesco lavoro, Le meraviglie. Presentato ieri in concorso ed accolto con ben undici minuti di applausi al termine della première, il film è stato accompagnato sulla Croisette dalla regista e dagli interpreti Alba Rohrwacher, Sam Louwyck e una fotografatissima Monica Bellucci.

   

VIDEO | I momenti più belli della kermesse.

Il backstage del festival di cannes

giovedì 29 maggio 2014 - a cura della redazione

Le meraviglie, il backstage del Festival di Cannes Il video di backstage che ripercorre i momenti più belli al 67° Festival di Cannes del film vincitore del Gran Premio della Giuria, Le meraviglie di Alice Rohrwacher. L'estate di quattro sorelle capeggiate da Gelsomina, la primogenita, l'erede del piccolo e strano regno che suo padre ha costruito per proteggere la sua famiglia dal mondo "che sta per finire". È un'estate straordinaria, in cui le regole che tengono insieme la famiglia si allentano: da una parte l'arrivo nella loro casa di Martin, un ragazzo tedesco in rieducazione, dall'altro l'incursione nel territorio di un concorso televisivo a premi, "il paese delle Meraviglie", condotto dalla fata bianca Milly Catena.

   

VIDEO | Il nuovo lavoro di Alice Rohrwacher: in concorso al Festival di Cannes e in sala dal 22 maggio.

Di alice

mercoledì 30 aprile 2014 - a cura della redazione

Le meraviglie di Alice L'estate di quattro sorelle capeggiate da Gelsomina, la primogenita, l'erede del piccolo e strano regno che suo padre ha costruito per proteggere la sua famiglia dal mondo "che sta per finire". È un'estate straordinaria, in cui le regole che tengono insieme la famiglia si allentano: da una parte l'arrivo nella loro casa di Martin, un ragazzo tedesco in rieducazione, dall'altro l'incursione nel territorio di un concorso televisivo a premi, "il paese delle Meraviglie", condotto dalla fata bianca Milly Catena.

   

Gelsomina scopre altri e possibili mondi

di Cristina Piccino Il Manifesto

Quando era arrivata la notizia che il suo film era in concorso al Festival di Cannes, Alice Rohrwacher aveva detto; «Per me è già un premio». Da qualche giorno il suo visetto sotto ai capelli corti ci guarda mischiato a quelli degli altri cineasti nella selezione dalle pareti del Palais. Lei capita di incontrarla in giro sempre di corsa ma col tempo per fermarsi a chiacchierare anche un istante. Ecco, il suo film è così, bello, pieno di energia, e senza trucchi che non vuoi dire «naif»; piuttosto è una dichiarazione di libertà narrativa, visuale, di invenzione, lontana dalle mode e dagli ammiccamenti, Come una maga scanzonata Alice Rohrwacher mischia qualcosa di sè, delle persone che ha incontrato, le trasforma in narrazione e ci porta dentro a un mondo, il suo mondo, facendoci condividere le sue avventure. »

La vita fuori dal mondo della ragazzina che sussurra alle api

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Narra di un piccolo mondo fuori dal mondo, il bellissimo film di Alice Rohrwacher, un piccolo spazio di terra al confine fra tre regioni, due epoche, tra un sogno e una sconfitta. È un luogo, questo campo dell'antica Etruria, dove una famiglia ripara respinta dalla delusione, dalla rabbia, dalla carestia di opportunità delle città in cui i genitori sono cresciuti, hanno studiato. Il padre è tedesco, la madre italiana con lui parla francese, si indovinano giovinezze di falò e illusioni nomadi. Fallimenti mascherati da scelte. »

di Federico Pontiggia Il Fatto Quotidiano

Non tutti i festival escono col buco, anni buoni e meno buoni, e a un terzo del Concorso Cannes 67 finora raggiunge l'eccellenza solo con Mc Turner di Mike Leigh. Meraviglioso di fatto, ma in lizza per la Palma d'Oro c'è un altro film che lo è già nel nome: Le meraviglie. Sì, è italiano, opera seconda di Alice Rohrwacher, classe 1981, Corpo celeste - presentato con successo qui tre anni fa - per lusinghiero biglietto da visita. Qui va oltre, si supera mantenendo fede a se stessa, al desiderio di non appiattirsi sulla realtà - anche la sua autobiografia - ma di amarla, anahzzarla e comprenderla a tal punto da poterne fare fiaba, immaginazione al potere. »

di Mariarosa Mancuso Il Foglio

Attenti ai segnali. Il manifesto di "Le meraviglie" riprende la copertina del bestseller adolescenziale di Paolo Giordano - nonché premio Strega 2008 - "La solitudine dei numeri primi". Occhio di ragazza spalancato sul mondo, nel libro incorniciato dal fogliame e nel film reso sinistro dalle api su labbra e guance. Da qui il titolo di servizio, dopo quattro film giornalieri al festival di Cannes resta in mente l'essenziale: "La ragazza che sussurrava alle api". Jacques Mandelbaum, critico del Monde, apre la sua lirica e barricadiera recensione così: "La destruction de la culture fait partie d'un "packaging" néolibéral dont l'italie a été très tòt le laboratoire européen". »

Le meraviglie | Indice

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