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Il cigno nero |
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Un film di Darren Aronofsky.
Con Natalie Portman, Vincent Cassel, Mila Kunis, Barbara Hershey, Winona Ryder.
continua»
Titolo originale Black Swan.
Thriller,
durata 110 min.
- USA 2010.
- 20th Century Fox
uscita venerdì 18 febbraio 2011.
- VM 14 -
MYMONETRO
Il cigno nero
valutazione media:
3,03
su
234
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Nina è una ballerina che sogna il ruolo della vita e un amore che spezzi l'incantesimo di un'adolescenza mai finita.
![]() Una metamorfosi corporale senza limiti né confini di genere |
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Marzia Gandolfi
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Nina è una ballerina del New York City Ballet che sogna il ruolo della vita e un amore che spezzi l'incantesimo di un'adolescenza mai finita. Incalzata da una madre frustrata, si sottopone a un allenamento estenuante sotto lo sguardo esigente di Thomas Leroy. Coreografo appassionato e deciso a farne una fulgida stella, Leroy le assegna la parte della protagonista nella sua versione rinnovata del “Lago dei cigni”. Sul palcoscenico Nina sarà Odette, principessa trasformata in cigno dal sortilegio del mago Rothbard, da cui potrà scioglierla soltanto il giuramento di un eterno amore. Eterea e piena di grazia Nina incarna alla perfezione il candore del cigno bianco e con difficoltà il suo doppio nero e tenebroso, che in una superba variazione ingannerà il suo principe e la voterà al suicidio. La ricerca ossessiva del suo lato oscuro e della consapevolezza della propria sessualità la condurranno verso una tempesta emozionale e all'incontro con Lily, insidiosa rivale in nero. Dietro le quinte Nina si strugge e si predispone a ‘doppiare' il suo cigno bianco. |
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premi nomination |
Festival di Venezia 1 0 |
Premio Oscar 1 5 |
Nastri d'Argento 0 1 |
Golden Globes 1 4 |
David di Donatello 0 1 |
César 0 1 |
BAFTA 1 12 |
Lasciatevi violentare, emotivamente..
venerdì 1 luglio 2011
di mikemaister
Nina è una giovane ballerina del New York Ballet, brava, disponibile, bellissima. Il suo sogno è la perfezione tecnica nella sua disciplina e nella sua missione di vita, il balletto, ma inconsciamente vuole uscire da una adolescenza morbosa che le si stringe al collo da vent'anni, con la madre dall'altro capo del guinzaglio. Leroy, coreografo di New York, presenta al balletto una versione rivisitata de "Il Lago Dei Cigni", dove il cigno nero e quello bianco combaciano continua » |
Cigno nero o brutto anatroccolo?
lunedì 28 febbraio 2011
di gambadilegnodinomesmith
Film minestrone di ossessioni e paranoie psicanalitiche a tutto campo, ce n'è per tutti, da Edipo ad Elettra. La scaltrezza dei produttori del film riesce a portare al cinema ignare signore attratte dalla tematica danzereccia, incosapevoli prede di Aronofsky, regista espressionista compiaciuto nel torturare gratuitamente lo spettatore non tanto tramite scene splatter di serie B, mai più manicure fai da te, quanto per mezzo di quegli estenuantemente prevedibili sobbalzi sulla poltrona dovuti a repentine continua » |
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Aronofsky alla ricerca della perfezione
domenica 23 gennaio 2011
di Edwood87
La conoscete tutti la storia: il cigno bianco che perde il suo amore e si abbandona alla morte considerandola l'unica soluzione per ottenere la sua libertà. Questo è il mondo in cui entriamo sin dall'inizio della visione di "Black Swan", con Cassel che spiega alle sue ballerine ciò che andranno a rappresentare. "To be continued": possiamo interpretare la fine di "The Wrestler in questo modo. Infatti è proprio cosi che comincia continua » |
"lasciate ogni speranza voi che entrate"?
martedì 1 febbraio 2011
di detodounpoco2011
Si va a vedere questo film con la consapevolezza che non può essere una rivisitazione di Biancaneve: chi conosce anche solo un po' del cinema di Aronofsky sa perfettamente di cosa sto parlando. Sapevo, ne ero sicura, (anche senza andare a leggere le varie recensioni che circolano già dalla presentazione del film al Festival di Venezia) che sarei entrata nelle angosce, nelle ossessioni, nelle paure e nei desideri più nascosti dell'essere umano. Non mi sembra il caso di raccontare la trama, anche continua » |
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| Korolyevna (Vincent Cassel) | |
| L'unico vero ostacolo al tuo successo sei tu: liberati da te stessa. Perditi, Nina. | |
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| Korolyevna (Vincent Cassel) e Nina (Natalie Portman) | |
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Korolyevna: Tutta questa disciplina per cosa? Nina:(Voglio solo essere perfetta.) Voglio essere perfetta. Korolyevna: La perfezione non è solo un problema di controllo, è necessario metterci il cuore. Sorprendi te stessa e sorprenderai chi ti guarda. |
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| Nina(Natalie Portman) | |
| Stanotte ho fatto un sogno assurdo...una ragazza viene trasformata in un cigno...solo l'amoore può spezzare l'incantesimo...ma il principe si invaghisce della ragazza sbagliata e lei si uccide. | |
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mercoledì 1 settembre 2010 - Marlen Vazzoler
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Natalie e l'ossessione del corpo
di Roberto Nepoti La Repubblica
Sarebbe bello se Cigno nero trionfasse agli Oscar (è in gara per cinque, tra cui film, regia, attrice) su concorrenti forti, ma più convenzionali come "Il discorso del re" o "Il Grinta". Ciò che vale nella storia di Nina, danzatrice del New York City Ballet ossessionata dalla perfezione, sono due cose. Da un lato il senso acuto della centralità del corpo, feticcio dei nostri tempi: come già Rourke in "The Wrestler", Natalie Portman "è" il suo corpo, esibito agli occhi altrui; ma corpo ed esibizione sono anche la sua rovina. » |
Il cigno trash-endentale
di Alberto Crespi L'Unità
Darren Aronofsky dovrebbe prendere cittadinanza veneziana: la Mostra del Lido gli ha prima assegnato il Leone d’oro per un film«medio» (The Wrestler)e poi gli ha portato fortuna con questo Black Swan, inopinatamente candidato a 5 Oscar. Non possiamo che ribadire il giudizio: il film è enfatico, pretenzioso, fasullo. Conferma quanto possano essere banali gli americani, alle prese con temi profondi quali la creatività artistica, l’identificazione dell’interprete– in questo caso, la ballerina classica Nina – con il suo personaggio, il doppio, il lato oscuro che si nasconde dentro ognuno di noi. » |
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"Il cigno nero", scarpette rosso sangue
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Una ballerina newyorkese perfezionista fino all’autolesionismo e forse alla schizofrenia (Natalie Portman, prodigio di adesione fisica e psicologica). Uno spettacolo che è la sua grande occasione e la vede danzare in due ruoli, uno tutto purezza e bontà, l’altro torbido e passionale (Il lago dei cigni di Cajkovskij). Un coreografo francese senza scrupoli che usa tutti i trucchi della manipolazione professionale e sessuale (Vincent Cassel, perfetto come carogna europea). E un’ambigua collega-rivale (l’inedita Mila Kunis, molto seducente), che la povera Nina vede ovunque ed è un po’ il suo “doppio”, un po’ la sua immagine ideale, ovvero ciò che la danzatrice teme e oscuramente spera di diventare: in termini junghiani la sua ombra. » |
Natalie Portman danza la ferita di diventare adulti
di Roberta Ronconi Liberazione
Arriva in sala il più bel film presente all'ultima Mostra di Venezia, quello che avrebbe dovuto vincere il Leone d'Oro. Parliamo di Black Swan del giovane americano Darren Aronofsky. Una vera botta, un colpo al cuore, una sincope nel respiro del cinema. Ancora più grande perché totalmente inaspettata, da parte di questo regista altalenante (suo Wrestler, Leone d'Oro nel 2008, ma prima ancora Requiem for a dream e il folle The Fountain), pieno di alti quanto di bassi, capace di immaginare ma non sempre di realizzare. » |
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