La custode di mia sorella

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Un film di Nick Cassavetes. Con Cameron Diaz, Abigail Breslin, Alec Baldwin, Jason Patric, Sofia Vassilieva.
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Titolo originale My Sister's Keeper. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 109 min. - USA 2009. - Warner Bros Italia uscita venerdì 4 settembre 2009. - VM 14 - MYMONETRO La custode di mia sorella * * * - - valutazione media: 3,08 su 49 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,08/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
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La vita di Sara e Brian Fitzgerald e dei loro due figli cambia per sempre quando scoprono che Kate, la piccola di due anni, è affetta da leucemia.
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primo piano
Nick Cassavetes si riconferma regista "strappalacrime", filmando questa volta la malattia oncologica
Marzia Gandolfi     * * - - -

Kate Fitzgerald è un'adolescente innamorata della vita e colpita a pochi anni da una forma aggressiva di leucemia. La sua famiglia, partecipe e protettiva, combatte da sempre la sua battaglia. Sara, la madre, ha abbandonato lavoro e carriera per garantirle cure e sostegno, Brian, il padre, veglia sulla famiglia e cerca come può di contenere il dolore della figlia e l'ostinata determinazione della moglie davanti alla malattia, Jesse, figlio maggiore, è un ragazzo introverso e suo malgrado defilato, Anna, figlia minore, ha undici anni ed è stata concepita in provetta per "riparare" la patologia progressiva della sorella maggiore. Provata emotivamente e sfinita dal disinteresse della madre, sempre troppo concentrata su Kate, Anna denuncia i genitori e chiede l'emancipazione medica e i diritti sul proprio corpo. Il processo li dividerà fino a riunirli.
Non è nuovo Nick Cassavetes alle storie lacrimevoli. Se Le pagine della nostra vita era un melodramma rosa e "Sparks" sul tema eterno dell'amore ostacolato, in La custode di mia sorella la macchina da presa "indugia" e "scava" nella malattia oncologica e nel focolare domestico di una famiglia americana. Meglio allora togliersi il pensiero e gettare le carte: La custode di mia sorella è una macchina per far piangere e il film non lesina lacrime e afflizione, producendo un inventario di luoghi comuni sulla malattia. Così il regista filma gli ultimi giorni della vita del suo personaggio, limitandosi a filtrare e accompagnare, con l'ausilio di una voce "a più voci" fuori campo, l'avvenuta dipartita del paziente. Senza pietà spoglia le carni e gli sguardi di Kate, fino a mostrarne la dissoluzione e l'inesorabile trasformazione del suo corpo, effetto "mostruoso" e collaterale dei farmaci chemioterapici. Vomito, sangue, sudore, lacrime servono ad amplificare la tensione drammatica e la partecipazione partecipe dello spettatore. Le cifre stilistiche care al genere "strappalacrime" e di maniera (l'uso irriducibile del primo piano, il rallenty e i flashback quasi sempre gioiosi che rimandano a un tempo felice e "in buona salute") si accompagnano a una colonna sonora compiaciuta che amplifica i momenti più drammatici della vicenda.
L'ambientazione, tipicamente borghese e raccolta in ambienti luminosi e ben arredati, completa e inquadra quadro e clichè.
Figlio d'arte del più indomito e ostinato dei registi indipendenti americani, John Cassavetes, Nick conferma una volta di troppo di mancare dell'immaginazione e della trasversalità del padre, di quella malinconia arrabbiata con cui era solito guardarsi intorno. La custode di mia sorella non si discosta allora dalla rappresentazione melodrammatica della malattia neoplastica, sprecando la lezione wendersiana dell'Amico americano, che offriva alla macchina da presa e allo spettatore gli ultimi giorni di vita di un corniciaio affetto da leucemia, scatenando singolari forze emotive nel cinema americano e fornendo un "occhio" inconsueto con cui guardare la malattia e la morte.
Il modello di indipendenza e di insofferenza del cinema di John Cassavetes viene rinnegato da un film artificioso e di sicuro effetto, che si contorce appagato dal dolore e nel dolore. Senza deflagrazione, senza messa in crisi, senza cortocircuiti. Senza disciplina. Senza scrupoli.

Premi e nomination La custode di mia sorella MYmovies
il MORANDINI
La custode di mia sorella recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi La custode di mia sorella
Primo Weekend Italia: € 83.000
Incasso Totale* Italia: € 215.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 25 ottobre 2009
Primo Weekend Usa: $ 12.030.000
Incasso Totale* Usa: $ 46.737.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 2 agosto 2009
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La custode di mia sorella

lunedì 2 agosto 2010 di 7alieni

Una bella coppia con tre figli, due di questi nati con un destino diverso da ciò che convenzionalmente si definisce normale: una malata di cancro il cui nome è Kate (Sofia Vassilieva), l'altra, la più piccola nata per permettere alla sorella di sopravvivere (da qui il titolo); il suo dovere quello di sottoporsi a costanti prelievi e operazioni per donare ciò che è suo alla vita di Kate, per i genitori (Cameron Diaz e Jason Patric) tutto va bene così continua »

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Tra lacrime e gioie: un viaggio verso la morte.

mercoledì 31 ottobre 2012 di ashtray_bliss

My Sister's Keeper, e' un film apertamente drammatico che pero' riesce lungo tutta la sua durata ad alleggerire in parte questa atsmosfera triste e asfissiante ed alleviare sia allo spettatore che alla protagonista malata il dolore di una malattia terminale (vedi le scene del ballo, della gita al mare etc.) Ma il film e' anche stato pensato a tavolino per far commuovere e far piangere le masse. E' un pugno nello stomaco per ogni spettatore e il film, astutamente, e' pensato continua »

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La malattia e la sofferenza per cassavetes

lunedì 7 settembre 2009 di Paioco89

Le problematiche della vita sono un tema caro a Cassevetes, già dal suo primo film "Mariti". Adesso il regista americano si concentra sulla malattia, la sofferenza e la morte. Il film è drammatico e molto biografico, trattando fondamentalmente l'evoluzione della malattia di Kate vista dai componenti familiari, dando poco spazio però alla condizione della ragazzina malata. Il film tocca un tema molto delicato dove è facile emozionarsi ed è facile provare sentimenti, risultando però anche troppo "pesante" continua »

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Cry,cry,cry

giovedì 9 dicembre 2010 di irontato

Questo film è una macchina da lacrime e anche se l'approfondimento sulla tematica della malattia è interessante e coinvolgente la ricerca ostentata di situazioni emotive tristi per coinvolgere lo spettatore è troppo insistente e  abusata.Flashback,madri combattive al limite della pazia e amori oncologici dalla fine tragica sommati insieme danno un risultato poco credibile.Un pò più di sobrietà avrebbe dato alla pellicola quel pathos che una storia continua »

"Perchè deve essere sempre tutto così difficile? Appena approdi in un'isola di illusoria felicità, non fai a tempo ad accamparti che subito arriva un'onda che ti spazza via e ti ritrovi ancora al largo in balia di quel tormentoso pensiero di una nuova terra promessa per la quale ti chiederai: è solo un miraggio?"
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Anna
"Invece, caso o no, sono qui."
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Sara - Anna
Sara: "Ma che succede? Anna, ci fai causa?"
Anna: "Non voglio subire più mamma, il corpo è mio, voglio decidere io che cosa farne...!"
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DVD | La custode di mia sorella

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 23 febbraio 2010

Cover Dvd La custode di mia sorella A partire da martedì 23 febbraio 2010 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd La custode di mia sorella di Nick Cassavetes con Cameron Diaz, Alec Baldwin, Abigail Breslin, Joan Cusack. Distribuito da Warner Home Video. Su internet La custode di mia sorella è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 7,99 €
Prezzo di listino: 9,99 €
Risparmio: 2,00 €
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SOUNDTRACK | La custode di mia sorella

La colonna sonora del film

Disponibile on line da giovedì 24 settembre 2009

Cover CD La custode di mia sorella A partire da giovedì 24 settembre 2009 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film La custode di mia sorella del regista. Nick Cassavetes Distribuita da Varèse Sarabande.

Sono inoltre disponibili altre colonne sonore del film. altre versioni »

APPROFONDIMENTI | Realtà sorprendenti sfidano la nostra percezione di amore e lealtà famigliare dando un significato completamente nuovo alla definizione di cura.

Il film

martedì 25 agosto 2009 - Pressbook

La custode di mia sorella, il film La vita di Sara e Brian Fitzgerald e dei loro due figli cambia per sempre quando scoprono che Kate, la piccola di due anni, è affetta da leucemia. L'unica speranza dei genitori è concepire un altro figlio, allo scopo di salvarle la vita. In alcuni questo tipo di ingegneria genetica susciterebbe problemi morali ed etici: nei Fitzgerald, in particolare per Sara, non è una questione di scelta, vuole solo che Kate viva. E arriva Anna. Kate (Sofia Vassilieva) e Anna (Abigail Breslin) condividono un legame più profondo di altre sorelle: anche se Kate è la maggiore, fa affidamento su Anna, perché la sua vita dipende da lei.

LIBRI | Un romanzo pieno di sentimento da cui è stato tratto l'omonimo film di Nick Cassavetes

Il libro

mercoledì 26 agosto 2009 - Fabio Secchi Frau

La custode di mia sorella, il libro Come ci si sente a essere nati come angeli involontari della vita di qualcun altro? Come ci si sente ad avere, a soli 13 anni, il destino di un'intera famiglia scritto dentro i propri geni, oltre che sentirne il peso sulle proprie spalle? E che accadrebbe se, riflettendo su se stessi, come sono soliti fare gli adolescenti a quell'età, si giungesse alla conclusione che il senso della propria vita e il motivo della propria esistenza sia solo e unicamente in funzione della vita della propria sorella malata di cancro e che, se questa morisse, il proprio percorso vitale ed evolutivo sarebbe stato vano, inutile, del tutto irrilevante? Come una stella che fa luce a un pianeta, ma che poi quando il pianeta muore, non può più illuminare niente, se non il vuoto del buio cosmico appena lasciato.

VIDEO | Cameron Diaz torna sul grande schermo con un ruolo drammatico.

Sette clip in anteprima

lunedì 8 giugno 2009 - a cura della redazione

My Sister's Keeper, sette clip in anteprima Tratto dall'omonimo romanzo di Jodi Picoult, sta per uscire nelle sale americane (mentre arriverà nelle nostre a fine estate) My Sister's Keeper, il nuovo film di Nick Cassavetes. Dopo una lunga assenza, e più che altro dopo tanti ruoli comici, la spumeggiante Cameron Diaz torna sui grandi schermi per interpretare un ruolo drammatico. La pellicola, sceneggiata dallo stesso regista insieme a Jeremy Leven, racconta la storia di una bambina, Kate Fitzgerald (Sofia Vassilieva) affetta da leucemia e di come la sua battaglia si ripercuota sulle vite degli altri membri della famiglia: al dramma vissuto dai genitori si affianca la determinata richiesta della sorella più piccola, Anna (Abigail Breslin), di essere adottata da un'altra famiglia, consapevole di essere concepita unicamente con lo scopo di donare il midollo alla sorella maggiore.

Il dramma di una famiglia fra i dilemmi della bioetica

di Alessandra De Luca Avvenire

Ci sono film (che ti prendono alla gola e non ti mollano più, neanche quanto torni alla luce del sole. Film capaci di puntare dritto al cuore con temi che vanno al nocciolo delle grandi questioni umane: la vita e la morte. Uno di questi è La custode di mia sorella di Niclk Cassavetes, dramma morale tratto dal best seller di Jodi Picoult ispirato a 'una storia vera che molto ha fatto discutere. La vicenda è infatti quella della piccola Anna (Abigail Breslin, già candidata all' Oscar per Little Miss Sunshine), undici anni, messa al mondo dai genitori con un dna opportunamente modificato perché possa fornire «pezzi di ricambio» alla sorella maggiore Kate (la brava e coraggiosa Sofia Wassilieva), malata di una rara forma di leucemia. »

Lacrime obbligatorie

di Alessio Guzzano Grazia

Per la sua prima maiuscola prova drammatica Cameron Diaz ha scelto un dramma che più dramma non si può: il film tratto dall’addolorato libro di Jodi Picoult (stesso titolo, Combacio), da far impallidire quelli ultrasentimentalisti di Nicholas Sparks. Lei è l'adorante madre ostinata di una ragazzina malata di leucemia. Ha lasciato il lavoro, trascura il marito. Per aiutarla psìcologicamente dopo la che mio, si è rasata a zero. Le ha procreato in vitro una sorellina compatibile che per 11 anni si è prestata ai trapianti, poi ha citato la mamma In giudizio per evitare l'espianto di un rene. »

Troppe sventure in un solo film per la mamma Cameron Diaz

di Massimo Bertarelli Il Giornale

Se vi piace piangere, o meglio ancora singhiozzare, ecco il vostro film. Una delle commedie più ruffiane mai escogitate per estrarre lacrime su lacrime al pubblico dall’animo semplice. Come? Infilando in un’ora e quaranta le disgrazie dell’intera filmografia di Raffaele Matarazzo, maestro riconosciuto del cinema strappacuore, che oltre mezzo secolo fa con le sventure multiple affibbiate all’ingenuo Amedeo Nazzari e alla sua iellatissima partner, Yvonne Sanson, aveva il vezzo crudele di trasformare le platee in altrettanti laghi. »

Nick Cassavetes si riconferma regista "strappalacrime", filmando questa volta la malattia oncologica

di Thomas Sotinel Le Monde

"Ma vie pour la tienne" : le commerce des larmes L'adolescente leucémique qui n'en finit pas d'agoniser ? Les voix off du papa, du grand frère, de la petite sœur qui commentent cette tragédie ? Le truc de mise en scène qui consiste à passer de l'autre côté d'une vitre pour ne pas avoir à conclure une séquence, en laissant les personnages bouger les lèvres comme des poissons dans un aquarium ? Ma vie pour la tienne offre une infinité de sujets de contrariété, qui tous tiennent plus ou moins à la façon éminemment déplaisante que Nick Cassavetes a de mettre en scène ce film. »

La custode di mia sorella | Indice

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