Giorni e nuvole

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Un film di Silvio Soldini. Con Margherita Buy, Antonio Albanese, Giuseppe Battiston, Alba Rohrwacher, Carla Signoris.
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Drammatico, durata 116 min. - Italia, Svizzera 2007. - Warner Bros Italia uscita venerdì 26 ottobre 2007. MYMONETRO Giorni e nuvole * * * - - valutazione media: 3,24 su 119 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,24/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
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La storia di Elsa e Michele, una coppia colta e benestante. Dopo che Elsa lascia il lavoro per laurearsi in storia dell'arte, Michele confessa di non lavorare da due mesi e di essere stato estromesso dalla società che lui stesso aveva creato anni prima.
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primo piano
Silvio Soldini dimostra ancora una volta l'originalità dello sguardo e una straordinaria capacità di sapere tradurre questioni esistenziali in metafore estetiche
Marzia Gandolfi     * * * - -

Elsa e Michele sono felicemente sposati, hanno una figlia e una splendida casa dove coltivano il loro amore e ricevono amici affettuosi. Elsa si è appena laureata in Storia dell'Arte e lavora al recupero di un affresco attribuito al Boniforti, Michele è stato invece estromesso dall'azienda dai suoi stessi soci, che ritenevano la sua gestione poco competitiva. Dopo la confessione del licenziamento, Elsa e Michele sono costretti a riconsiderare e ridimensionare il loro (alto) tenore di vita. A quarant'anni si confronteranno drammaticamente col mutato mercato del lavoro.
Con Giorni e nuvole, Silvio Soldini dimostra ancora una volta l'originalità dello sguardo e una straordinaria capacità di sapere tradurre questioni esistenziali in metafore estetiche. Dopo la leggerezza di Agata e la tempesta che, insieme a Pane e tulipani, in molti e forzatamente hanno letto come deviazione dal corso del suo cinema, Soldini sceglie di raccontare una storia dolorosa dentro un paesaggio sociale popolato dal disagio e dall'insicurezza.
Secondo un procedimento ripreso in tutti i suoi lavori, Soldini fa (sempre) accadere qualcosa ai personaggi che genera nella loro esistenza un vuoto, una disponibilità di tempo sgombro dalle occupazioni consuete. Questo intervallo permette ai protagonisti di guardare le cose con altri occhi e di considerare e sperimentare altre possibilità. Lo scarto temporale si accompagna a un'analoga dislocazione dello spazio: dopo aver perso il lavoro Elsa e Michele traslocano.
Ma se Nell'aria serena dell'ovest, in Un'anima divisa in due e ancora nelle Acrobate i personaggi scelgono spontaneamente di lasciare il lavoro e di abbandonare la propria casa per partire in cerca di un altrove, in Giorni e nuvole non ci sono fughe deliberate a sud o verso il Monte Bianco. C'è una città di mare (Genova) dove (re)stare, dove le nuvole "vanno, vengono e ogni tanto si fermano", c'è un lavoro perso e un altro da trovare, c'è una vita a cui rinunciare e un'altra da "campare".
Soldini riflette sull'equazione tra lavoro e tempo: il lavoro organizza il nostro tempo, se si lavora poco si perde tempo, se si lavora molto si guadagna tempo. Quando il Michele di Albanese perde il lavoro entra perciò in un tempo dell'attesa e dell'introspezione. Incapace di ri-organizzarsi la vita senza i ritmi dell'azienda, il protagonista vive una progressiva perdita di definizione. Michele appartiene alla borghesia alta e intellettuale, una classe che ha fatto del lavoro la misura di ogni cosa e la fonte della propria identità. Elsa, abituata a riflettersi nel lavoro del marito e a godere del prestigio sociale e delle opportunità (laurearsi e fare senza compenso la restauratrice) della loro condizione, trova uno, due, tre lavori per provare a rientrare nella "normalità" da cui sono usciti. I due protagonisti sono avvolti da un velo di sofferenza non detta, da una cortina impenetrabile che rende inutile qualsiasi contatto umano. Capiranno insieme, distesi a contemplare l'affresco del Boniforti, che è l'amore (e non il lavoro) a "produrre" valore e realizzazione personale.

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Premi e nomination Giorni e nuvole MYmovies
il MORANDINI
Giorni e nuvole recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi Giorni e nuvole
Primo Weekend Italia: € 724.000
Incasso Totale* Italia: € 3.811.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 24 agosto 2008
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Premi e nomination Giorni e nuvole

premi
nomination
Nastri d'Argento
1
8
David di Donatello
2
18
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Un'opportunità sprecata

domenica 4 novembre 2007 di Ginevra

Questo film poteva raccontare due storie: o quella di Michele, un piccolo borghese che scopre attraverso la perdita del suo lavoro che non è il lavoro a identificare un uomo e che luiè decisamente qualcosa di più, oppure la storia di un piccolo borghese un po' sciocco (ma dico come si fa a restare senza stipendio da un'azienda di cui possiedi un terzo del capitale?) e molto vuoto che una volta perso il lavoro perde se stesso e non si ritrova più. Se avessimo visto la prima storia avremmo potuto continua »

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Quando rimane poco poco

martedì 30 ottobre 2007 di Serena Z

Quando rimane poco poco Non è un film scontato ma una storia che non riesce ad andare oltre la caduta libera del protagonista maschile nella depressione. Cosa capita d'altronde quando i ruoli saltano in frantumi all'interno della coppia? Quando lui è Dio Padre a fornire protezione, soldi, coccole, feste di laurea, più soldi e tirate de orecchie, a fare il bello e il cattivo tempo, ma all'improvviso tutto scoppia? Quando lei si fa illuminare beatamente dalla Grazia e non contesta neanche i modi continua »

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L'imprenditore/reggista sprovveduto

giovedì 22 novembre 2007 di Serena Z

Facciamo il profilo dell'imprenditore cui nel 2007 è sfuggito che gli aspetti produttivi, se non vendono, vanno a finire male? Un imprenditore che aspetta a far fuori tutti i soldi rimasti per parlarne alla moglie? Che parla con il socio soltanto per fare a botte? Aggiungiamo un piccolo particolare: perché non si vede neanche come è finita la vendita della casa? Lei non ha avuto niente da obiettare? Era casa sua, d’altronde. E lui non può davvero fare causa ai soci che l'hanno estromesso perché continua »

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Il racconto moderno dell'identità riconquistata

giovedì 15 novembre 2007 di Antonio Panariello

Ciò che s’impone all’occhio in questo film sono Genova e il suo mare, questa culla in cui piace stare ai due protagonisti (Elsa e Michele) perché perde d’identità, non più topos letterario dell’avventura e del riscatto: lo sa bene Michele, che vende la barca; ma se ne accorge Elsa, che finirà per castigare il sogno in un ufficio (guarda caso, di trasporti navali) tra le avances del titolare. Ma procediamo per gradi: l’incipit della storia. Unico e felice traguardo, il primo e l’ultimo di una discesa continua »

Michele
Alice non abita più qui
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SOUNDTRACK | Giorni e nuvole

La colonna sonora del film

Disponibile on line da venerdì 19 ottobre 2007

Cover CD Giorni e nuvole A partire da venerdì 19 ottobre 2007 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Giorni e nuvole del regista. Silvio Soldini Distribuita da Warner Chappell.

INTERVISTE | Margherita Buy e Antonio Albanese mettono in scena una crisi coniugale legata alla perdita del lavoro.

Il precariato visto da silvio soldini

lunedì 22 ottobre 2007 - Matteo Signa

Giorni e nuvole, il precariato visto da Silvio Soldini Con vent'anni di matrimonio alle spalle, una coppia alto borghese vede rompere la propria serenità dopo l'improvviso licenziamento del marito. Gli equilibri che sembravano consolidati rischiano di crollare travolgendo gli aspetti motivi e quelli professionali. La reazione dei due a questo triste episodio è decisamente diversa. Da un lato, Michele, pieno di orgoglio, trova difficoltà a reinventarsi mentre Elsa colma le difficoltà economiche della famiglia trovando un part-time presso un call center.

Soldini & C., l'Italia ritrova il suo cinema

di Lietta Tornabuoni La Stampa

Silvio Soldini con Giorni e nuvole ha fatto un film bello che per la prima volta analizza nel profondo, negli effetti sulla personalità smarrita, nel dolore individuale, quella mancanza di lavoro divenuta per tanti una forma nominalistica, un problema che riguarda gli altri: e offre ad Antonio Albanese e a Margherita Buy la migliore occasione della loro vita di bravi attori, còlta benissimo. A Genova, un manager quarantenne rimane disoccupato, espulso dall'azienda in parte sua perchè gli altri due soci lo ritengono non abbastanza «moderno», troppo ostile ai loro metodi (licenziamenti, tagli di spese, produzione trasferita all'estero). »

Una coppia forte e intelligente che onora il cinema italiano

di Gian Luigi Rondi Il Tempo

Un modo nuovo, per Silvio Soldini, di far cinema. Lontano da "Agata e la tempesta" e anche da "Pane e tulipani". Senza più nessun riferimento alla commedia, anzi, con tensioni drammatiche che lo inducono a tenersi stretto sui suoi personaggi, serrandoli da presso con tecniche quiete, rese anche più fluide da piani sequenza incalzati da una macchina a mano. Il tema, estraneo questa volta a occasioni di commedia, non è la crisi di coppia, ma la crisi di una coppia che sopraggiunge, via via sempre più forte, dopo una crisi economica in famiglia, pronta a disgregare tutto. »

"Giorni e nuvole" di Soldini Ieri borghesi, oggi precari

di Boris Sollazzo Liberazione

Con la stessa onestà con cui si critica la Festa, bisogna ammettere che un punto a suo favore l'ha segnato nel campo più imprevedibile, la scelta dei film italiani. Carlo Mazzacurati prima e Silvio Soldini ora hanno portato a Roma due film che avrebbero davvero ben figurato a Venezia. E se il primo non era pronto, quella del regista milanese appare come un'assenza ingiustificata. Giorni e nuvole è un'altra storia molto aderente alla realtà, che con pudore e senza furbizie va alla ricerca dell'anima profonda di una società, quella italiana, allo sbando. »

di Paolo D'Agostini La Repubblica

La precarietà, ma quella di chi partendo da una condizione garantita e di privilegio perde tutto. La precarietà, quella materiale ma anche quella dei sentimenti che ne discende. Silvio Soldini si è lasciato alla spalle non solo il cinema sofisticato e rarefatto delle origini ma anche la leggerezza surreale di Pane e tulipani per scegliere, con Giorni e nuvole, una prospettiva realistica e l'ambizione di restituire la naturalezza della vita di tutti i giorni. Non facile riuscirci: può diventare una bella trappola, perché (sarà ovvio ma lo ripetiamo) la rappresentazione non è la vita. »

Giorni e nuvole | Indice

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Nastri d'Argento (9)
David di Donatello (20)


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