Il settimo sigillo

Un film di Ingmar Bergman. Con Max von Sydow, Gunnar Björnstrand, Gunnel Lindblom, Bengt Ekerot, Bibi Andersson.
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Titolo originale Det Sjunde Inseglet. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 95 min. - Svezia 1957. MYMONETRO Il settimo sigillo * * * * - valutazione media: 4,41 su 57 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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4,41/5
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Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
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Il cavaliere Antonius Blok torna dalla crociata col suo scudiero. È stanco e deluso, demotivato e silenzioso.
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primo piano
Un vero caposaldo di rappresentazione epica, un testo decisamente poliedrico
Giancarlo Zappoli     * * * * -

Il cavaliere Antonius Block sta facendo ritorno al proprio castello con il suo scudiero dopo aver partecipato alla Crociata in Terra Santa. L'incontro con un personaggio dal mantello nero determinerà il resto del viaggio. Si tratta della Morte che accetta una sfida a scacchi rinviando quindi il suo compito. La partita ha inizio ma poi il viaggio riprende. Sul percorso Block incontrerà una coppia di attori con il loro bambino, una strega e altri personaggi. La peste intanto sta mietendo vittime ovunque. "E quando l'agnello aperse il settimo sigillo, si fe' nel cielo un profondo silenzio di mezz'ora. E vidi i sette angeli che stavano dinanzi a Dio, e furono date loro sette trombe poi un altro angelo si fermò davanti all'altare con un turibolo e gli fu data gran quantità d'incenso. E allora il primo angelo die' fiato alla tromba, e ne venne grandine e fuoco misto a sangue e così furono gettati sopra la terra, e la terza parte della terra fu arsa, e la terza parte degli alberi fu arsa, e fu arsa l'erba verdeggiante. E quind8i il secondo angelo die' fiato alla tromba e una specie di grande montagna di fuoco ardente fu gettata in fondo al mare, e la terza parte del mare diventò sangue... E anche il terzo angelo die' fiato alla sua tromba. E dall'alto del cielo cadde una stella grande, ardente come fiaccola. La stella si chiamava Assenzio..." Con queste parole vengono tradotti i versetti 1-11 del capitolo 8 dell'Apocalisse di San Giovanni nella versione italiana del film.
È da qui che deriva il titolo che Bergman dà a uno dei film più noti in assoluto della sua filmografia. Perché moltissimi, prima o poi, hanno finito con il vedere la scena in cui il cavaliere Block gioca a scacchi con la morte ma anche molti non hanno mai visto il film per intero. Non hanno potuto quindi valutarne la complessità che non è riducibile a una sola, seppur emblematica, scena. Perché il regista svedese, figlio di un pastore protestante, si interroga a livello altissimo sul silenzio di Dio e su ciò che sarà dell'uomo dopo la sua dipartita da questo mondo ma lo fa attraverso una varietà di registri diversi. Mette a confronto le due letture dell'esistenza (cavaliere e scudiero) offrendo all'uno e all'altro argomentazioni ma amplia lo sguardo anche su altre tematiche.
L'artista che così bene ha saputo descrivere le tensioni della coppia contemporanea ce ne presenta una per cui vale la pena anche perdere la partita con la Morte pur di garantirle una via di fuga. Il regista teatrale riflette sul potere che la rappresentazione (anche dell'ultimo passaggio della vita) ha avuto in campo artistico. L'uomo 'politico' mostra la devastazione della peste ma pensa ad altre più recenti ed immani tragedie. In definitiva Il settimo sigillo si rivela, ad ogni rilettura, un testo decisamente poliedrico.

Premi e nomination Il settimo sigillo MYmovies
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Premi e nomination Il settimo sigillo

premi
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Festival di Cannes
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"non mi serve sapere"

venerdì 20 ottobre 2006 di Yawgmoth

Una memorabile e preziosissima opera d'arte di un immenso cineasta. La vita, l'esistenza, il divino. Tutto è trattato in modo sublime. Si inizia con il cavaliere Antonius Block che incontra la morte, è venuta a prenderlo, ma lui non lo accetta e lancia una sfida: se in una partita a scacchi vincerà lui avrà salva la vita, in caso contrario accetterà di morire. La morte accetta quasi divertita. La figura della morte è trattata in modo superbo, una questione che mette a disagio, sgradevole e che continua »

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Il valore del dubbio...

giovedì 14 marzo 2013 di Tom87

“Il settimo sigillo”, premio speciale della giuria a Cannes ’57, è una delle opere più note del cinema. Una pellicola asciutta, ricca di immagini consegnate alla memoria collettiva; solenne e tragica; impreziosita da atmosfere metafisiche nonché da toni lugubri, funerei e religiosi, che esprimono un forte malessere esistenziale. Il cavaliere Antonius Block, ritornato in patria dalle crociate, gioca una partita a scacchi con la Morte: fin quando durerà, la Morte non agirà su di lui. Inizia da qui continua »

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Ma è perfetto!!

sabato 19 agosto 2006 di Claudio

Se un film riassume la vita e i modi di porgersi di fronte ad essa, questo film è "Il Settimo Sigillo". Il cavaliere, persona colta, tormentata da un'assenza di un significato ultimo alle proprie azioni e dall'incalzare della morte, che paziente lo aspetta sul percorso di casa con una scacchiera. Lo scudiero, attaccato alle cose concrete di ogni giorno, che rifiuta ogni confronto con il divino e si lascia scorrere tutto addosso. La coppia di saltimbanchi, sempre a sostenersi l'un l'altro ed a compatirsi continua »

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Il settimo sigillo:il grande bergman fa arte

martedì 5 agosto 2008 di Antonio The Rock

Il settimo sigillo attraversò alla sua uscita nel 57' "il mondo come un incendio";frase questa pronunciata dallo stesso Bergman,il quale riuscì a tradurre su pellicola le ansie e le inquietudini più profonde di una generazione che era appena uscita da un conflitto mondiale ed era agli inizi di un'altra guerra questa volta più silente:la "cold war".Il senso di incertezza e di caducità della vita è pregnante nel film,dove il protagonista (il cavaliere Antonius Block)si trova come sperduto di fronte continua »

Max Von Sidow
Ed io, Antonius Block, sto giocando a scacchi con la morte.
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Il cavaliere Antonius Block alla Morte
Voglio parlarti il più sinceramente possibile, ma il mio cuore è vuoto. Il vuoto è uno specchio che mi guarda. Vi vedo riflessa la mia immagine e provo disgusto e paura. Per la mia indifferenza verso il prossimo mi sono isolato dalla compagnia umana. Ora vivo in un mondo di fantasmi, rinchiuso nei miei sogni e nelle mie fantasie."
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Bengt Ekerot (la Morte) e Max von Sydow (il Cavaliere)
Perché non la smetti di fare domande?
No, non la smetterò.
Tanto, nessuno ti risponde.
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NEWS | Il capolavoro di Igmar Bergman da oggi disponibile in dvd.

Su mymovieslive!

giovedì 27 dicembre 2012 - a cura della redazione

Il Settimo Sigillo su MYMOVIESLIVE! Il capolavoro indiscusso del maestro del cinema svedese Ingmar Bergman Il settimo sigillo è disponibile da oggi in dvd (rimasterizzato in alta definizione) nella versione non censurata. Il film è ambientato nel XIV secolo, in un'Europa sconvolta dalla peste. Il cavaliere Antonius Block e il suo scudiero Jöns tornano in patria dopo dieci anni di crociata in Terra Santa. Un personaggio vestito di nero li sfida a una tanto metaforica quanto memorabile partita a scacchi: la Morte. Una riflessione sull'uomo moderno, sulle sue incertezze e insicurezze, dovute alla lenta ma radicale evoluzione dei valori e dei comportamenti dell'uomo.

   

di Vittorio Spinazzola Cinema Nuovo

Anteriore sia a Il posto delle fragole sia a Il volto, Il settimo sigillo appare già improntato alla stessa tematica cui Bergman dedicherà poi quelle sue successive opere. Protagonista di esse è sempre, in varia veste, l’uomo moderno, sconvolto dalla profonda crisi intellettuale e morale provocata dal crollo delle religiosità tradizionali, incapace di acquietarsi nell’aridità dello scetticismo, malcontento delle elusive risposte che la scienza può dare ai suoi interrogativi, ma sempre restio ad ammettere che i valori umani non possono essere riconosciuti altrove se non nell’esistenza stessa: nell’esistenza (dice Bergman) intesa come letizia, come amore, come universale solidarietà e fratellanza. »

di Ugo Casiraghi

Un cavaliere medioevale, Antonius Block, torna dalle crociate invaso dal dubbio; gli è accanto uno scettico scudiero. Il paese è in preda alla pestilenza: domina il fanatismo, i valori morali e religiosi sono capovolti, l’apocalisse appare imminente. In una partita a scacchi con la Morte, il cavaliere ottiene una dilazione: cerca di veder chiaro in se stesso, di ritrovare una fede. E quando l’apocalisse verrà, ingannando la Morte egli riesce a salvare la famigliola di un giullare, che prosegue il cammino della vita in letizia. »

di Francesco Dongo

In questo film Bergman ha modo di creare, attraverso delle simbologie peraltro trasparenti, un suo discorso molto complesso che va dalla mi-naccia della morte pesante sull’umanità dopo gli esperimenti nucleari, alla necessità di incontrarsi con Dio, alla ricerca di un conforto laico, alla spiegazione dei senso della vita. In una galleria di personaggi che agiscono rappresentando ciascuno il proprio tormento interiore, Il settimo sigillo ne delinea alcuni che sono molto interessanti, da quello dei cavaliere Antonius Blok, a quello dei suo scudiero Jons, dalla coppia di saltimbanchi Mia e Jof alla morte che gioca a scacchi l’ultima partita con Blok. »

di Claude Beylie

Siamo nel XIV secolo, l’Europa è sconvolta dalla peste. Il cavaliere Antonius Block e il suo scudiero Jöns tornano in patria dopo dieci anni di crociata in Terra Santa. Un personaggio nerovestito li segue sfidando il cavaliere a una partita di scacchi: è la Monte, che perde la prima partita. Non lontano di là un gruppo di attori girovaghi è accampato in una roulotte in attesa di dare spettacolo. Uno di loro, Jof, dice di aver visto la Vergine. E incontriamo ancora una strega, una processione di flagellanti, un fabbro con la moglie infedele. »

Il settimo sigillo | Indice

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