Monica e il desiderio

Film 1952 | Drammatico 95 min.

Titolo originaleSommaren Med Monika
Anno1952
GenereDrammatico
ProduzioneSvezia
Durata95 minuti
Regia diIngmar Bergman
AttoriHarriet Andersson, Lars Ekborg, John Harryson, Dagmar Ebbesen, Åke Fridell Naemi Briese, Ake Gronberg, Sigge Furst, Georg Skarstedt.
TagDa vedere 1952
MYmonetro 3,92 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Ingmar Bergman. Un film Da vedere 1952 con Harriet Andersson, Lars Ekborg, John Harryson, Dagmar Ebbesen, Åke Fridell. Cast completo Titolo originale: Sommaren Med Monika. Genere Drammatico - Svezia, 1952, durata 95 minuti. - MYmonetro 3,92 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Annoiata dalla vita grigia di commessa, Monica, che sogna un'evasione da fotoromanzo, la realizza unendosi ad Harry, commesso come lei.

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Consigliato assolutamente sì!
3,92/5
MYMOVIES 3,25
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,89
CONSIGLIATO SÌ
Il film più noto e celebrato del primo periodo del cineasta svedese.
Recensione di Marco Chiani
Recensione di Marco Chiani

In un caffè due giovani si incontrano, sono Monica e Henry, fanno entrambi i commessi, conducendo un'esistenza senza sorprese in una città portuale. Cominciano a frequentarsi e poi decidono di farsi licenziare per andare a vivere su un'isola, da soli, lontano da tutto e tutti. Finita l'estate, tornano a casa. Sposati in fretta perché in attesa di una figlioletta, vedranno presto il lento sfiorirsi del loro rapporto, specialmente per uno strano dolore esistenziale che lei non riesce ad esprimere.
Accolto da larga parte della critica come un lavoro minore all'interno dell'itinerario di Ingmar Bergman, Monica e il desiderio è poi diventato, soprattutto grazie ai "Cahiers du cinéma", il film più noto e celebrato del primo periodo del cineasta svedese. Al di là della celebre inquadratura in cui la protagonista fissa la macchina da presa, definita da Jean-Luc Godard come «il primo piano più triste della storia del cinema», siamo dalle parti di un'opera oltremodo sensibile e moderna, in grado di chiudere, in maniera esemplare, quella riflessione cominciata con i precedenti Un'estate d'amore e Donne in attesa. Scritto dal regista insieme a Per Anders Fogelström, autore del romanzo omonimo (Sommaren Med Monika, letteralmente L'estate con Monica), è un racconto esemplare e duro che si sviluppa intorno all'illusione nutrita dall'ingenuità, dalla giovinezza e dalla ribellione, condotto per scandagliare la rottura inevitabile che porta la conoscenza della maturità. Il pessimismo di Bergman tocca qui una delle sue vette: neanche l'amore in sé può nulla contro le maglie di un'esistenza per tutti oppressiva, contro un disagio che non può trovare certa definizione. Interprete magnifica, di superba e conturbate presenza scenica, è la ventenne Harriett Andersson, che diventerà una delle attrici cui Bergman ricorrerà più spesso nella sua carriera.
È il film per il quale Godard dichiarò l'autore svedese "cineasta dell'istante": «Un film di Bergman è, per così dire, un ventiquattresimo di secondo che si trasforma e si dilata per un'ora e mezza. È il mondo fra due battiti di palpebre, la tristezza fra due battiti di cuore, la gioia di vivere tra due battiti di mani» (Jean-Luc Godard, Il cinema è il cinema, Garzanti). A conferma di quanto i futuri registi della Nouvelle vague avessero amato Monica e il desiderio, in una sequenza di I quattrocento colpi, François Truffaut farà rubare al piccolo Antoine Doinel la foto della Handersson con le spalle scoperte.

Sei d'accordo con Marco Chiani?
Monica in cerca di passione.

Delusa e annoiata dalla vita grigia di commessa, Monica, che sogna un'evasione da fotoromanzo, la realizza finalmente unendosi ad Harry, commesso come lei e andando a vivere in piena libertà su un isolotto. Ma finita l'estate, venuto meno lo slancio del felice abbandono ai sensi e alla natura, i due si accorgono che la loro è stata una parentesi di illusione. Si sposano, ma riaffiorano il tran-tran e la delusione che Monica tenta invano di vincere con una relazione extramatrimoniale. Inevitabile la rottura.

MONICA E IL DESIDERIO
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 6 marzo 2012
salvo

Monica e Harry, due giovani, in cerca di vita e d'amore, si conoscono in uno squallido caffè. Decidono di fuggire e di girare il mondo vivendo alla giornata. Si sotengono mangiando funghi selvatici colti nel bosco, frutta rubata dai frutteti e, perfino, (Monica) un trancio di arrosto sottratto al buffet di una villa. Trascorrono le lunghe giornate estive facendo l'amore, [...] Vai alla recensione »

venerdì 15 febbraio 2013
Antonio Tramontano

Collocato tra le prime opere della notevole filmografia bergmaniana, “Monica e il desiderio” (titolo originale “L’estate di monica”) ha come elemento centrale l’evasione di due giovani lavoratori di città, dalla pesante monotonia del quotidiano e soprattutto da amare vicissitudini familiari che ne hanno segnato il percorso di vita.

mercoledì 7 agosto 2013
Luca Scialo

Monica e Harry sono meno che ventenni e sognano una vita migliore. Lei, operaia, vive con i genitori e tre fratelli più piccoli, in una casa stretta. Lui magazziniere vive col padre che non si è mai ripreso dalla prematura morte della moglie. Si conoscono e organizzano una fuga d'amore, vivendo su una barca dove si godono l'estate.

Frasi
Sono così stufa di tutto. Avrò anche un figlio. Tante complicazioni e neanche un vestito da mettermi...
Una frase di Monica (Harriet Andersson)
dal film Monica e il desiderio
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Aldo Garzia
Liberazione

I distributori italiani hanno tradotto il semplice Sommaren med Monika (L'estate di Monica)>con il pruriginoso Monica e il desiderio (1952), che venne proiettato nei nostri cinema solo nel 1961>sull'onda del successo internazionale di Ingmar Bergman. Quel titolo bizzarro è così rimasto appiccicato a un film che racconta la storia di un amore giovanile, quasi fosse una parabola evangelica, fatto di [...] Vai alla recensione »

Manohla Dargis
The New York Times

In August 1952 the director of “Monika” began shooting this wistful story of young passion and the autumn that inevitably follows in its wake. It had been a busy year. He had directed one of his own plays and been hired as the director of a theater company. He had shot and finished another film, the 11th in an already complicated career, though it had yet to open.

NEWS
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mercoledì 21 novembre 2012
 

Da oggi saranno disponibili in dvd i primi otto titoli della collezione definitiva dei capolavori di Ingmar Bergman, arricchiti da esclusivi contenuti speciali e corredati da e-book storico-critici realizzati in collaborazione con la Cineteca di Bologna. [...]

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