Il posto delle fragole

Film 1957 | Drammatico +16 95 min.

Regia di Ingmar Bergman. Un film Da vedere 1957 con Bibi Andersson, Max von Sydow, Ingrid Thulin, Victor Sjöström, Gunnar Björnstrand. Cast completo Titolo originale: Smultronstället. Genere Drammatico - Svezia, 1957, durata 95 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 4,75 su 55 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Momento importante per il professor Borg, che sta per essere insignito di un prestigioso premio. Ma la giornata riserverà delle sorprese. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, ha vinto un premio ai Nastri d'Argento, Il film è stato premiato al Festival di Berlino,

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Consigliato assolutamente sì!
4,75/5
MYMOVIES 4,88
CRITICA N.D.
PUBBLICO 4,31
ASSOLUTAMENTE SÌ
Una pietra miliare del cinema, citato, rifatto, imitato, ma mai eguagliato.
Recensione di Marco Chiani
Recensione di Marco Chiani

Anziano professore di medicina, Isak Borg si reca da Stoccolma all'Università di Lund al fine di ritirare un premio per il cinquantesimo anniversario della sua carriera di insigne batteriologo. Il viaggio in macchina, in compagnia della nuora, diventa l'occasione per un ripensamento sulla propria esistenza, una amara, ma forse salvifica messa a fuoco dei propri fallimenti.
Capolavoro del Bergman anni Cinquanta, Il posto delle fragole è un road movie esistenziale, colmo di spunti, spesso doloroso, brillante da un punto di vista formale come non era stato nessun altro titolo del regista fino ad allora. A dispetto del tema, la ricerca di un tempo che si sa perduto, siamo di fronte ad un lavoro conciliato con la vita, a tratti anche sereno, una riflessione sull'importanza capitale degli affetti e dell'apertura verso il prossimo portata avanti da un regista di neanche quarant'anni di età. Il nodo, squisitamente bergmaniano, della nostalgia per la giovinezza ha qui uno sviluppo differente rispetto ad altre opere precedenti e anche successive, quasi l'autore ammettesse la possibilità di poter tornare indietro, di poter cambiare ciò che è stato. Al centro rimane, infatti, la figura del cambiamento, di una vera trasformazione, da parte di un uomo che riesce a scalfire la propria maschera di indifferenza poco prima di addormentarsi per sempre: straordinariamente efficaci e mai così chiare, nella loro simbologia, le sequenze dei sogni-incubi. Probabilmente si tratta del film-bilancio per eccellenza, sicuramente di una pietra miliare del cinema, citato, rifatto, imitato, ma mai eguagliato.
Come per quasi tutte le opere del cineasta svedese, lo spunto nasce da una insofferenza emotiva, dalla voglia personale di pacificarsi con il passato, con la famiglia soprattutto: «L'impulso a scrivere Il posto delle fragole non è che un disperato tentativo di fare giustizia davanti a genitori indifferenti e miticamente ingigantiti, un tentativo destinato al fallimento . Soltanto molti anni più tardi mamma e papà furono tramutati in persone di proporzioni normali, e l'amaro odio infantile si sciolse fino a scomparire» (Ingmar Bergman, Immagini, Garzanti). Nel ruolo di Isak Borg giganteggia Victor Sjöström, attore e grande regista svedese, qui alla sua ultima prova cinematografica, amatissimo da Bergman, che non ha mai nascosto debiti stilistici verso il suo Il carretto fantasma. Alla sua uscita, la pellicola raccolse premi ovunque, compresi l'Orso d'oro a Berlino e il premio della critica al Festival di Venezia. Fu candidato all'Oscar per il miglior soggetto originale.

Sei d'accordo con Marco Chiani?

Momento davvero importante per il professor Isaak Borg, settantotto anni, che sta per essere insignito di un prestigioso premio alla sua carriera di medico all'università di Lund, in Svezia. La giornata comincia con un brutto sogno: Isaak incontra un uomo senza volto in una via deserta, poi una cassa da morto scivola fuori dal carro funebre. Isaak si avvicina e dentro vede se stesso. Il viaggio verso Lund è lungo, il professore lo affronta in macchina, in compagnia della nuora Marianne, in contrasto col marito che vuole farla abortire. Marianne non ama il suocero. Durante il viaggio incontrano una ragazza e due ragazzi, belli e intelligenti, ai quali offrono un passaggio. Isaak arriva nel luogo della sua adolescenza e cammina verso la casa dove passava le vacanze e, dal Posto delle fragole, rivede i suoi familiari com'erano allora, rivede la mamma, la cugina Sara di cui era innamorato e che lo tradiva. Visita la decrepita madre, arida e distaccata. La dialettica coi tre giovani (che litigano fra loro sull'esistenza di Dio) lo porta a ripassare l'intera sua vita, in una lucida autocritica. Riceve il premio e alla fine della giornata ha la percezione delle cose buone e cattive che ha fatto. Nel frattempo suo figlio, durisssimo, si è riconciliato con la moglie. Isaak si addormenta. È pronto, qualunque sia il destino. Film magico, sintesi di narrazione cinematografica ed espressione delle fondamentali correnti di cultura della prima metà del ventesimo secolo. Ecco dunque presente Freud (il sogno iniziale), Proust (la memoria del tempo felice), Kafka (lo smarrimento e la trasformazione) e poi la cultura nordica di uno Strindberg (il dolore e la morte). Il tutto sostenuto da uno stile puro e pulito, con suggestioni misurate e con introspezione scandita dal pensiero di Isaak. Il posto delle fragole è forse il titolo più rappresentativo dell'opera di Bergman e figura in tutte le classifiche. Inoltre offre una vedibilità in prospettiva ancora quasi intatta, caratteristica molto rara in un film legato a momenti culturali contingenti, dunque in divenire: oggi risulta didascalica e lontana la sequenza dei due ragazzi che si accapigliano sull'esistenza di Dio, ma era un problema sentito e personale del regista, figlio di un religioso. Il film vinse l'Orso d'oro al festival di Berlino e fu ritenuto il migliore dell'anno dalla critica internazionale.

IL POSTO DELLE FRAGOLE
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 5 giugno 2009
ALESSANDRA VERDINO

"Il Posto delle Fragole" di Ingmar Bergman é uno dei capolavori assoluti del cinema mondiale. Così come tutti gli altri film di questo grande genio del cinema. Cos'ha fatto Bergman di così speciale nella sua incredibile carriera? La cosa più difficile: l'esplorazione della mente. In questo caso, associata ad un viaggio: nella memoria. L'idea del viaggio rimanda, esplicitamente, alla psicanalisi. [...] Vai alla recensione »

domenica 3 maggio 2009
il cinefilo

Il "titolo"della mia recensione fornisce subito la parola che ha attraversato continuamente il mio cervello durante la visione di questo film fino all'ultimo fotogramma...IL POSTO DELLE FRAGOLE di Ingmar Bergman,fin dalla prima volta che lo ho visionato,si è collocato subito tra i 10 migliori capolavori che mi sia capitato,per ora, di vedere...sono innumerevoli i discorsi,soprattutto in chiave filosofica,ch [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 luglio 2009
Adriano Sgarrino

Paese di prod.: Svezia Anno: 1957 di: Ingmar Bergman con: Victor Sjostrom, Bibi Andersson, Ingrid Thulin, Gunnar Bjornstrand, Folke Sundqvist, Max von Sydow. Un anziano medico, Isak Borg (Sjostrom), si mette in viaggio in automobile con la nuora (Thulin) alla volta dell'università di Lund dove è stato invitato per ricevere un premio prestigioso. Il viaggio si rivela per il medico l'occasione giusta [...] Vai alla recensione »

lunedì 6 ottobre 2014
Mike91

Un vecchio solitario e individualista deve andare a festeggiare il giubileo della sua professione medica, alla quale egli ha dedicato la vita con molta abnegazione. Parte in macchina con la nuora, che all'inizio non pensa benissimo di lui, e si ferma nel posto dove abitava da ragazzo. Qui lo colgono parecchi ricordi, non sempre piacevoli, e durante il viaggio farà dei rocamboleschi incontri [...] Vai alla recensione »

giovedì 13 marzo 2014
Luigi Chierico

Non credo che ci sia qualcuno che non abbia mai avuto la fortuna di vedere questo memorabile capolavoro, diversamente consiglio di non farsene mancare l’occasione. Tutti hanno sognato ed ancora sognano, tutti si interrogano come interpretare quel che credono di aver vissuto, o quel che hanno vissuto. La verità si confonde con la fantasia, con l’immaginazione.

sabato 3 marzo 2012
salvo

Il film è una meditazione, serena ma profonda, sulla vita e sulla morte. La vita pesa, come pesa anche su di essa e sugli uomini l'idea, quotidianamente incombente, della morte. Bergman, in qualche modo tenta e, in qualche modo ci riesce, di “rivoluzionare” l'idea convenzionale del mistero, insondabile e insolvibile, della vita e della morte, dimostrando sostanzialmente che vita e morte non sono [...] Vai alla recensione »

sabato 19 settembre 2015
Portiere Volante

Adoro Bergman,riesce ad esprimere concetti profondissimi con una grande semplicita'. Un viaggio  in macchina e si racconta una vita intera. Ricordi intramontabili di gioventù, l'amore e gli affetti più cari. Malinconia e dolcezza si mescolano nei sogni di un uomo anziano ,affiorano vecchi rimorsi ma anche la speranza di riparare e ricominciare attraverso consigli paterni. Un [...] Vai alla recensione »

lunedì 22 agosto 2011
dario

Un capolavoro assoluto, uno dei migliori film di sempre. Bergman compie un'indagine interiore all'essere umano con grande padronanza ed insieme grande umiltà. Il problema esistenziale, l'essere e l'apparire, il coraggio di vivere anche gli eventi estremi, sono temi cari al rigido protestantesimo nordico - con l'uomo solo con se stesso, senza tutele superiori - che Bergma [...] Vai alla recensione »

giovedì 13 ottobre 2016
Onufrio

Burbero (ma non troppo) luminare svedese, l'anziano professore Isak Borg deve recarsi a Stoccolma per ritirare un prestigioso riconiscimento a sancire la sua intera vita dedicata alla professione. Di notte strani incubi lo tormentano, decide di partire in auto verso Stoccolma, con lei verrà la nuora Marianne col quale il rapporto sin qui è sempre stato freddo e distaccato per via [...] Vai alla recensione »

domenica 11 agosto 2013
Luca Scialo

L'anziano Dottor Evald Borg riceve un premio per la sua cinquantennale carriera ma decide di andarci in auto anzichè aereo per fare alcune tappe, tra cui la casa dove ha vissuto da giovane e quella della madre ancora viva. Parte con la nuora, con la quale ha un rapporto distaccato. Durante il viaggio incrocia 3 giovani autostoppisti, con tutta la loro energia e entusiasmo, che alimentano [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 maggio 2015
salvatoregal91

Il cinema è per me un bisogno , come mangiare , bere o dormire ed è completamente integrato in ogni cellula del mio corpo . Con questo frase , Ingmar Bergman , spiega la sua personalità e la passione senza limiti verso il cinema , che deve molto a lui per aver realizzato uno dei film più belli della storia . Nell'arco di una giornata l'anziano professore Borg, [...] Vai alla recensione »

martedì 1 gennaio 2013
Simone Consorti

SECONDA PARTE Ci ritroviamo in un luogo senza tempo, il posto delle fragole, appunto,toponimo che il professore pronuncia a fior di labbra, assaggiandolo come se fosse un frutto delizioso e, ormai, proibito. Il lungo flash back, in realtà, non è un ritorno indietro nel tempo,ma un ritornare del tempo, un conato di passato, infatti il professore vi compare anziano, tarlato dai suoi settant&rsq [...] Vai alla recensione »

domenica 30 dicembre 2012
Simone Consorti

PRIMA PARTE Un film on the road alla Bergman, dove il viaggio da Stoccolma a Lund è parallelo al viaggio interiore del personaggio e al suo viaggiare nel tempo, alla riscoperta del suo passato. Il posto delle fragole(1957),opera proustiana nei temi e strindberghiana nei dialoghi, si apre con l’incubo notturno del Professor Isak Borg(personaggio che ha le stesse iniziali di Ingmar Bergman)e si [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 maggio 2012
Great Steven

IL POSTO DELLE FRAGOLE (Smultronstället) – SVEZIA, 1957. Diretto da INGMAR BERGMAN e interpretato da VICTOR SJOSTROM – INGRID THULIN – GUNNAR BJORNSTRAND – BIBI ANDERSSON – JULLAN KINDHAL – MAX VON SYDOW § Protagonista della pellicola è il professor Isak Borg, 78 anni, laureato in medicina, il quale è in procinto di raggiungere l’università di Lund in cui riceverà un premio speciale per il cinquantenario [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 aprile 2009
luigibologna

APRILE 2009 CHIUNQUE AMA IL VERO CINEMA, HA IL DOVERE E IL DIRITTO DI VEDERE QUESTA OPERA D'ARTE. I TEMI ESISTENZIALI CHE AFFRONTA E SCAVA BERGMAN... I SUOI SILENZI...I SUOI PRIMI PIANI.

giovedì 4 giugno 2009
gloriapessoa

Un lungo viaggio, attraverso i ricordi inquieti, popolati di voci , amori perduti, rimproveri ma anche di raffinate sensazioni. Più che religiosa, per Isac diventa una conversione umana che incontra l'accettazione di Dio. Il cinema di oggi ha perduto la sua missione, fortunatamente ci appoggiamo agli antichi...

mercoledì 4 febbraio 2015
MrMassori

Non solamente un Film, ma un'opera d'arte a 360°. E' un Capolavoro Immortale ed una pietra miliare della storia del Cinema. Senza alcun dubbio è tra i miei 15 film preferiti in assoluto.

mercoledì 15 gennaio 2014
LucaGuar

"Il posto delle fragole" è, a mio avviso, insieme a "Il settimo sigillo", il più grande film di Bergman. Ora, ci si sarà ormai stancati della solita e abusata definizione di "capolavoro", ma in questo caso non c'è veramente altro termine per definire questa pellicola bergmaniana. Questo film è un'opera con la quale il grande [...] Vai alla recensione »

giovedì 23 giugno 2011
RoxMovies

Capolavoro assoluto.

venerdì 11 luglio 2014
schiaffaffo

Questo film è decisamente un capolavoro della cinematografia.... non mi dilungo nella recensione, perchè sarebbe inutile.... è inutile "commentare riassumendo il film", correte a vederlo!! :)

venerdì 27 luglio 2012
Leonardo96

"In un viaggio in auto tra Stoccolma e Lund l'anziano professore Isak Borg riconsidera la sua vita. Chi può dimenticare tali immagini?"  Il genio di Woody Allen (ebreo, statunitense, stracolmo di fobie e fissazioni) non poteva recensire meglio Smultronstället di Bergman (svedese, filosofo e figura mitologica del cinema).

venerdì 4 dicembre 2009
Tony71

Assieme a Luci della ribalta, forse è il più bel film sulla vecchiaia e sulla vita che finisce. La scena più bella è quella del sogno, all'inizio del film.

giovedì 16 aprile 2015
Aldo Marchioni

Visto di recente in un cineclub. Non ho molto da aggiungere a quanto scritto da latri, se non che, quando sono uscito, avevo una magnifica sensazione di profondo benessere interiore, sensazione che è durata a lungo.

domenica 12 luglio 2009
JacopoKiller95

non ho altro da aggiungere.. ma non è film perfetto. quindi niente 5 stelle.

mercoledì 13 gennaio 2010
alemrg

Oggi questo film del 1957 non ha più smalto, anche i capolavori (se lo è stato) sentono il peso degli anni. Io l'ho visto due mesi fa e sono rimasto deluso. Sento dire da più parti che è un film profondo, sarà anche vero, ma lo è sulle cose ovvie, non apporta niente di nuovo. Mi sembra corretto nei confronti del forum prepararlo ad una possibile delusione.

Frasi
Io non voglio fare figli,non capisco perché si debba mettere al mondo altra gente che poi soffrirà.
Dialogo tra Henrik Åkerman (Max von Sydow) - Marianne Borg (Ingrid Thulin)
dal film Il posto delle fragole - a cura di ubiudw
winner
miglior regia film straniero
Nastri d'Argento
1960
winner
orso d'oro
Festival di Berlino
1958
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