Dizionari del cinema
Periodici (1)
Collegamenti
Media & Link
Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
giovedì 14 dicembre 2017

Giulia Lazzarini

Tutto di nuovo sulla veterana del teatro italiano

83 anni, 24 Marzo 1934 (Ariete), Milano (Italia)
occhiello
Margherita: "A cosa pensi mamma?"
Ada: "A domani"

dal film Mia madre (2015) Giulia Lazzarini è Ada
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Giulia Lazzarini
David di Donatello 2015
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Mia madre di Nanni Moretti

David di Donatello 2015
Premio miglior attrice non protagonista per il film Mia madre di Nanni Moretti



The Place

* * - - -
(mymonetro: 2,26)
Un film di Paolo Genovese. Con Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Alessandro Borghi, Silvio Muccino, Alba Rohrwacher.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2017. Uscita 09/11/2017.

Mia madre

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,58)
Un film di Nanni Moretti. Con Margherita Buy, John Turturro, Giulia Lazzarini, Nanni Moretti, Beatrice Mancini [I].
continua»

Genere Drammatico, - Italia, Francia, Germania 2015. Uscita 16/04/2015.

Romanzo di una strage

* * * - -
(mymonetro: 3,29)
Un film di Marco Tullio Giordana. Con Valerio Mastandrea, Pierfrancesco Favino, Michela Cescon, Laura Chiatti, Fabrizio Gifuni.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2012. Uscita 30/03/2012.

Ho fatto splash

* * * - -
(mymonetro: 3,25)
Un film di Maurizio Nichetti. Con Carlina Torta, Maurizio Nichetti, Luisa Morandini, Dante Mertini, Giulia Lazzarini.
continua»

Genere Commedia, - Italia 1980.

Grazie di tutto

* * * - -
(mymonetro: 3,33)
Un film di Luca Manfredi. Con Nino Manfredi, Massimo Ghini, Nancy Brilli, Giulia Lazzarini.
continua»

Genere Commedia, - Italia 1998.
Filmografia di Giulia Lazzarini »

lunedì 20 novembre 2017 - Il film di Paolo Genovese è un'opera diversa e coraggiosa. Avercene di film così in Italia.

The Place, gli umani sono migliori di Dio?

Pino Farinotti cinemanews

The Place, gli umani sono migliori di Dio? Il Kammerspiel è una forma di teatro ideata dal tedesco Max Reinhardt, grande inventore, all'inizio del secolo scorso. Trattasi di un solo ambiente, chiuso, in cui agiscono pochi personaggi. The Place presenta una variazione, non decisiva: i personaggi entrano ed escono dall'ambiente. Ci sono "kammerspiel" recenti, di qualità, come Perfetti sconosciuti (guarda la video recensione), dello stesso Genovese, e soprattutto Carnage, rigoroso in assoluto nel concetto "teatro da camera", di Polanski. Se ti giochi tutto sulla parola, il testo deve essere all'altezza. E dico subito che nel film di Genovese lo è. Non si può non citare la derivazione, che è la serie televisiva americana The Booth at the End: lo schema è esattamente quello. Altra premessa: The Place non è un film "italiano", la vicenda potrebbe vivere in tutte le città. Ottimo. Un tale senza nome è seduto a un tavolo di un ristorante modesto, e riceve delle persone. È in grado di realizzare i loro desideri, ma c'è un prezzo da pagare. Una suora ha perso la fede, ebbene per ritrovarla dovrà avere un bambino; un cieco, per riavere la vista dovrà violentare una donna; un padre, per far guarire suo figlio malato dovrà uccidere una bambina. E così via. Sono nove le vicende che finiranno per intrecciarsi. Ma chi è il "tale", che apre e chiude continuamente un'agenda dove legge e scrive? È il diavolo, un mistico inquietante, un imbroglione con carisma? O è dio? Non intendo entrare nelle letture filosofiche, mistiche o simboliche. O letterarie (a partire dal Faust), non c'è spazio. Starò ad alcune sintesi. Una mi sembra decisiva: quando il soggetto decide di non stare al gioco del "tale", gli si oppone scombinando il suo disegno e la sua (onni)potenza può essere un segnale a sua volta potente: gli umani sono migliori di dio. Un'idea come un'altra. Altra considerazione: fra i modelli non ci sono l'omosessuale e lo straniero di colore: scelta ardita in questa epoca, gli autori devono aver lungamente dibattuto.

domenica 19 novembre 2017 - Una collaborazione artistica e uno scambio creativo tra attori, regista e sceneggiatori.

The Place, un lavoro d'orchestra che non si vedeva dai tempi della commedia all'italiana

Paola Casella cinemanews

The Place, un lavoro d'orchestra che non si vedeva dai tempi della commedia all'italiana Negli ultimi anni una squadra di attori si sta facendo avanti in formazione compatta, interpretando film dalla struttura corale ben orchestrata. No, non stiamo parlando della manciata di interpreti, spesso provenienti dalla televisione o dal cabaret (o peggio, dal cabaret televisivo), che popola da anni le commedie dei "telefonini bianchi". Parliamo di quel gruppo legato da affinità artistiche e da un'amicizia decennale che ha trovato la sua vetrina principale negli ultimi film di Paolo Genovese, Perfetti sconosciuti (guarda la video recensione) e The Place. Valerio Mastandrea, Marco Giallini e Alba Rohrwacher appaiono in entrambi i film, ma anche il resto del cast - Edoardo Leo, Anna Foglietta, Giuseppe Battiston e Kasia Smutniak per Perfetti sconosciuti; Sabrina Ferilli, Alessandro Borghi, Silvio Muccino, Vittoria Puccini, Rocco Papaleo, Vinicio Marchioni e Silvia D'Amico per The Place - lavora in sinergia dentro e fuori dal set. Ricordate la banda Salvatores negli anni Ottanta e Novanta? Ecco, oggi intorno ad alcuni autori - Genovese, ma anche Massimiliano Bruno, Sydney Sibilia o lo stesso Edoardo Leo regista - si è creata una squadra che non solo si interfaccia a livello di recitazione, ma contribuisce al progetto in fase di sceneggiatura, talvolta partecipando anche alla produzione, e formando una sorta di factory creativa di quelle che erano a lungo mancate al cinema italiano.

mercoledì 8 novembre 2017 - Paolo Genovese e Valerio Mastandrea raccontano il film, presentato alla Festa del Cinema di Roma e dal 9 novembre al cinema.

The Place, «un'indagine nella parte oscura che c'è in tutti noi»

Alessandra Vitali cinemanews

The Place, «un'indagine nella parte oscura che c'è in tutti noi» Lui è seduto sempre allo stesso posto. Non importa a quale ora del giorno e della notte, lo troverete sempre lì, all'angolo di un ristorante, allo stesso tavolo, con un quaderno in mano. Qualche volta ci scrive delle cose, qualche altra le legge. Non sappiamo niente di lui, chi lo viene a cercare sa soltanto che è capace di esaudire desideri. Qualcuno pensa che sia un mostro ma lui i mostri li nutre, dandogli soltanto quello che vogliono e chiedendo in cambio una 'buona' azione. Vogliamo tutti qualcosa. È il desiderio a farci umani, a fare di noi quello che siamo. È una sorta di verità generale, di parametro intangibile, atemporale, universale. L'assenza di desiderio, qualunque cosa sia, non esiste. Perché altrimenti verremmo al mondo? «Ognuno di noi quando ha bisogno di fare una scelta profonda ha qualcosa come riferimento [...] ognuno si confronta con qualcuno, con qualcosa, e Valerio [Mastandrea, ndr] rappresenta quei diversi qualcuno o qualcosa a cui ognuno di noi fa riferimento quando cerca un tema morale profondo». Paolo Genovese, regista del film A poche ore dall'uscita del film, al cinema da domani, Alessandra Vitali intervista il regista Paolo Genovese e Valerio Mastandrea, che in The Place ha il ruolo misterioso del deus ex machina, il motore (immobile) di una storia che coinvolge 10 personaggi interpretati da altrettante star del cinema italiano: Marco Giallini, Alessandro Borghi, Silvio Muccino, Alba Rohrwacher, Vittoria Puccini, Sabrina Ferilli, Silvia D'Amico, Rocco Papaleo, Giulia Lazzarini e Vinicio Marchioni.

   

Altre news e collegamenti a Giulia Lazzarini »
Prossimamente al cinema Oggi al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | moviecard® | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2017 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso |
pubblicità