In una tranquilla comunità abitata da alcune delle persone più importanti del mondo la serenità va in frantumi quando si verifica uno scioccante omicidio e si apre un'indagine ad alto rischio. Espandi ▽
L'agente speciale Xavier Collins, prima guardia del corpo del Presidente degli Stati Uniti Cal Bradford, deve indagare sul brutale omicidio di quest'ultimo. Il Presidente non si trovava però alla Casa Bianca, bensì in una villa, al centro di una piccola comunità, che si scoprirà presto essere il rifugio di quel che resta della popolazione americana: il mondo è stato infatti sconvolto da una inizialmente imprecisata catastrofe e pare caduto in un inverno nucleare.
Dopo la morte del Presidente il potere viene preso in mano da "Sinatra", una ricchissima donna decisa a tutto pur di proteggere la sua famiglia e la comunità che ha creato. È lei a scegliere il nuovo Presidente, a tenere sotto controllo il resto dell'oligarchia dei miliardari e a gestire i segreti e gli assassini che lavorano in città.
La nuova serie dell'autore di This Is Us ha ancora una volta una struttura che incastra ingegnosamente presente e passato, spostandosi però nel genere della fantascienza distopica. L'eco dell'attualità americana, con Elon Musk onnipresente, risuona fortissima in Paradise e ha reso la serie uno dei titoli più commentati dalle pubblicazioni statunitensi, velocemente rinnovata per la seconda stagione. Recensione ❯
La serie è basata sul libro dell'autrice di bestseller Alafair Burke e racconta di tutte quelle cose orribili capaci di allontanare due sorelle e, alla fine, di farle riavvicinare. Espandi ▽
Chloe e Nicky Taylor sono due sorelle profondamente diverse per stile di vita, temperamento e scelte morali: la prima, impeccabile nell'aspetto e nel controllo, incarna una perfezione costruita sulla rimozione; la seconda è invece impulsiva, disordinata, incline al disastro, ma capace di autentici slanci emotivi. Le due si trovano improvvisamente costrette a riannodare i fili di un rapporto spezzato da anni di rancori, incomprensioni e segreti, in seguito all'omicidio del marito di Chloe, Adam.
Adattamento del romanzo "The Better Sister" di Alafair Burke, Sorelle sbagliate si muove con disinvoltura tra i territori del crime, del drama familiare e del legal thriller.
Come in un classico film per la TV, gli elementi di tensione vengono mescolati all'approfondimento psicologico, con un risultato diseguale: la dinamica tra le due sorelle viene compromessa dal contorno investigativo, popolato da personaggi secondari dimenticabili e da sottotrame che non aggiungono nulla di significativo alla vicenda principale. Recensione ❯
Uno scherzo innocente in una tenuta di campagna sfocia in un omicidio e l'improbabile detective Lady Eileen "Bundle" Brent deve districare una pericolosa rete di segreti in questo avvincente adattamento del giallo di Agatha Christie. Espandi ▽
Durante una festa in un castello, un gruppo di amici decide di fare uno scherzo a Gerald Wade, per cui Lady Eileen "Bundle" Brent ha un debole. Si accordano per posizionare otto sveglie nella sua camera da letto, tutte programmate per suonare di notte. L'allarme non parte, ma la mattina il ragazzo viene trovato morto nel suo letto. Sul comodino c'è una bottiglietta di sonnifero, ma Bundle non crede che Gerry si sia ucciso, perché avevano un appuntamento.
Ritmo sostenuto, un ottimo cast, che può vantare anche una fuoriclasse come Helena Bonham Carter come Lady Caterham, madre della protagonista (un ruolo piccolo, ma fondamentale): gli amanti dei misteri e dei film in costume possono stare tranquilli, questa serie non li deluderà.
Bundle sembra dirci che nella vita ci sono cose più importanti dei soldi: la dignità, il rispetto per gli altri e per ciò che è vero, ad esempio. Tutti valori che la ragazza sente in modo molto forte. Così come la curiosità, che la rende una vera e propria avventuriera. Capiamo perfettamente perché Agatha Christie si sia così affezionata a questo personaggio. Recensione ❯
Una miniserie con un cast semplicemente straordinario e una trama ad orologeria. Al centro un terrificante attacco informatico che colpisce simultaneamente di portata globale. Espandi ▽
Un devastante cyberattacco paralizza gli Stati Uniti per un intero minuto. L'ex presidente George Mullen viene richiamato dalla presidente in carica Evelyn Mitchell per guidare la Commissione d'indagine sull'accaduto. Ma mentre il governo intensifica le proprie misure di sicurezza e restringe le libertà civili, la nazione sprofonda in una spirale di sospetti, teorie del complotto e polarizzazione politica, che mina innanzitutto la percezione della cittadinanza delle capacità psichiche dell'ex presidente, anziano e forse non più del tutto in grado di gestire una simile crisi nazionale.
Zero Day offre uno sguardo inquietante su un presente poco futuribile; i presidenti raccontati nella miniserie non trovano dei validi referenti nella realtà e, al contempo, la visione apocalittica di una tecnologia, tanto arma quanto minaccia, non tiene conto dei suoi benefici attuali. L'efficace regia di Linka Glatter, il cast di prim'ordine e la capacità di evocare un senso di angoscia collettiva la rendono una visione interessante.
Siamo di fronte ad un prodotto da tenere in considerazione per il suo tentativo di raccontare la realtà attraverso una narrazione che se ne distanzia, e per le incommensurabili doti del nostro Robert De Niro, che regge sulle spalle un personaggio costruito più come simbolo che come individuo a tutto tondo. Recensione ❯
Lo scontro di culture, religione e tra le comunità mentre uomini e donne lottano e muoiono per mantenere e controllare le terre. Espandi ▽
1857. Nelle terre selvagge e in guerra dello Utah- un crocevia di conflitti territoriali, tensioni religiose e lotte per la sopravvivenza - si sviluppano le vicende di diversi personaggi impegnati a fronteggiare una realtà crudele e implacabile. Sara Rowell è una madre in fuga con il giovane figlio Devin e, per raggiungere la salvezza, si affida al solitario e tormentato Isaac Reed, che la guida in un pericoloso viaggio attraverso le montagne. Durante il cammino, Sara entra in contatto con gli altri protagonisti di un'epoca segnata da profonde contraddizioni.
American Primeval già dal titolo mira a trasmettere una rappresentazione cruda ma non del tutto nuova del mito della frontiera, sicuramente lontana anni luce dall'idealismo western, ma appartenente a un processo di autoanalisi già da tempo avviato. Un processo che porta gli Stati Uniti a confrontarsi con le sue origini violente e contraddittorie, smascherando la retorica della conquista come fondamento dell'identità nazionale.
La serie si concentra sull'idea di un'umanità al suo stato più brutale, mostrandone i pregiudizi, l'avidità e le paure, ma anche la resilienza, incarnata soprattutto dalla dinamica tra Sara e Isaac, che, inevitabilmente e un po' pedissequamente, evolve in relazione romantica. Recensione ❯
Il confronto tra una madre e scrittrice che ha perso il figlio e un affascinante imprenditore che potrebbe avere ucciso la moglie. Espandi ▽
Nile Jarvis, erede spregiudicato di un impero immobiliare e accusato in passato dell'omicidio della moglie, si trasferisce nei boschi di Oyster Bay con la seconda moglie Nina. Nella casa accanto, Aggie Wiggs, scrittrice premiata con il Pulitzer e ora bloccata dal lutto insuperato per la morte di suo figlio, osserva il nuovo vicino con un misto di repulsione e curiosità. Un banale conflitto di vicinato diventa la scintilla di una relazione pericolosa: Jarvis si offre come soggetto del prossimo libro di Aggie, promettendo accesso alla propria vita in cambio di una narrazione capace di riforgiare la sua immagine pubblica.
A differenza di altre declinazioni del genere, The Beast in Me ha il pregio di non fondarsi su capovolgimenti a effetto, ma di avanzare con lentezza calcolata. Siamo di fronte ad una serie molto patinata, ed è questo il suo tallone d'Achille: la forte personalizzazione del prodotto - caratterizzato da un cast importante e da un ancor più solida produzione esecutiva - ne mina le capacità di coinvolgimento.
Una serie che ricorda da vicino le migliori infrastrutture politiche democratiche americane: impeccabile negli intenti e nella missione dichiarata, ma incapace di produrre un impatto sociale o emotivo altrettanto incisivo. Recensione ❯
Una storia di periferia, dove la vita non è così tranquilla come sembra. Quando Lucia (Beatrice Cohen), la figlia di Elisa (Denise Gough) e Fred Blix (Jim Sturgess), scompare dopo quello che sembrava essere un normale pigiama party a casa di un'amica di scuola, l'esistenza ordinaria della coppia precipita nel caos. Elisa è costretta a intraprendere una frenetica caccia all'uomo attraverso l'Europa per scoprire la scioccante verità sulla scomparsa della figlia. Perché l'enigmatica Rebecca Walsh (Holliday Grainger) ha preso proprio Lucia? È stata una vittima casuale? Quale prezzo personale dovrà pagare Elisa per riaverla? Mentre quest'ultima inizia a mettere insieme i pezzi, la giornalista Selma Desai (Ambika Mod), caoticamente ostinata, realizza un reportage in diretta, distruggendo inesorabilmente la vita familiare di Elisa. Poco a poco, l'inquietante verità emerge: Rebecca non voleva una bambina qualunque, voleva Lucia. E ciò che sembrava un classico caso di rapimento si trasforma rapidamente in qualcosa di molto più oscuro... Recensione ❯
Miniserie dai toni drammatici che riesce a mettere insieme suggestioni e stilemi del thriller, del giallo e della storia familiare. Espandi ▽
Mikolaj è costretto a lasciare Varsavia e tornare nella cittadina natale inseguito dai debiti. Accompagnato dalla moglie, Justyna, una abile giornalista investigativa per una serie di omicidi e sfortunati incidenti finisce nel mezzo di un complesso intrigo che si riallaccia ad una tragica notte di molti anni fa. Recensione ❯
Serie gialla che trae ispirazione dai racconti di Sherlock Holmes di Sir Arthur Conan Doyle. Espandi ▽
Qualcuno ha ucciso la domestica di Sherlock Holmes, e ha anche rapito il dottor Watson e la signora Hudson: Sherlock non ha indizi da seguire, se non un sottile filo rosso. Dall'altra parte dell'oceano Amelia Rojas, una giovane donna americana di origine spagnola e nativa, si imbarca verso la capitale inglese: sua madre, un'inventrice che è da poco stata uccisa, le ha detto che se si fosse trovata nei guai avrebbe dovuto cercare Sherlock Holmes, perché lui avrebbe saputo aiutarla. E perché avrebbe dovuto farlo?
Sherlock & Daughter segue non solo la lista infinita di opere dell'audiovisivo dedicate alla figura di Holmes, ma anche il trend che inserisce figure femminili centrali nella vita dell'investigatore.
I punti di forza sono una sceneggiatura che tiene testa all'intelligenza deduttiva di Holmes e una regia rapida e pulita che tiene bene il ritmo degli eventi, ogni tanto riassumendo i passi principali dell'indagine con scritte in sovrimpressione di cui possiamo essere grati, perché ci aiutano a non perdere il filo. Recensione ❯
La serie è un adattamento dall'omonimo romanzo di Mick Herron, tratto da The Oxford Series. Espandi ▽
Quando una casa esplode in un tranquillo sobborgo di Oxford e una ragazzina scompare, la vicina di casa Sarah Tucker diventa tormentata dall'idea di ritrovarla, al punto da chiedere aiuto all'investigatrice privata Zoë Boehm. Zoë e Sarah si trovano improvvisamente coinvolte in un complesso intrigo che rivela che persone a lungo credute morte sono ancora tra i vivi, mentre i vivi si stanno rapidamente unendo ai morti. Recensione ❯
Una serie drammatica carceraria che riprende lo spunto dell'omonimo film del 2009. Espandi ▽
Per lui, avvocato specializzato nei diritti umani, era una giornata di routine: in carcere per incontrare un nuovo cliente. L'improvvisa esplosione di violenza e la rivolta che rapidamente infiamma il carcere lo costringono a cambiare identità e fingersi un detenuto per salvarsi la vita. Recensione ❯
Tommaso Gherardi (Pierfrancesco Favino), erede di una ricca famiglia di imprenditori milanesi, è accusato di aver ucciso sua moglie Gloria (Elodie). Tutte le prove lo inchiodano, almeno fino a quando ad assumere la sua difesa è Diana Potenza (Barbara Ronchi), un'avvocata che nella vita si è fatta strada con fatica e determinazione. Sarà lei a scoprire la verità, complessa e inaspettata, che si cela dietro l'omicidio. Recensione ❯
Serie drammatica che mescola i toni del giallo e quelli del thriller. Espandi ▽
Il giornalista Lee Raybon si autodefinisce "truthstorian", uno storico della verità. Ha recentemente pubblicato un corposo articolo sulla storia della famiglia Washberg di Tulsa, in Oklahoma. Quando Dale si suicida, l'articolo di Lee viene considerato come la spinta che ha portato alla morte dell'uomo, ma il giornalista non è convinto che si tratti davvero di suicidio. Lee indaga mettendosi spesso in pericolo e intanto cerca di gestire la sua complicata vita privata.
The Lowdown, la serie dell'autore di Reservation Dogs, Sterlin Harjo, non ha ricevuto in Italia un grande sforzo promozionale, ma la troverete facilmente - e meritatamente - tra le migliori dell'anno nelle classifiche anglosassoni. Ha insomma un grande pedigree, un grande cast e pure un setting e un protagonista originali.
Tra Il grande Lebowski, Fargo e i romanzi di Jim Thompson, tutto sembra immerso in un mondo che rimanda ad altre narrazioni, ma in realtà la serie è ispirata a una figura realmente esistita, Lee Roy Chapman. Recensione ❯
Una serie che esplora i limiti della morale, del potere e del desiderio di verità. Dal romanzo bestseller di John Grisham. Espandi ▽
Appena uscito dalla facoltà di legge, Rudy Baylor (interpretato dal giovane Milo Callaghan) si trova catapultato nel suo primo grande caso: uno scontro alla Davide e Golia contro Leo Drummond (John Slattery), avvocato di fama e vecchia volpe delle aule di tribunale. Ad affiancarlo, la sua mentore Bruiser (Lana Parrilla) e l'eccentrico e geniale assistente paralegale Deck (P. J. Byrne). Quando Rudy e il suo team scoprono due cospirazioni legate alla misteriosa morte del figlio di un cliente, il giovane avvocato dovrà scegliere fino a che punto spingersi per ottenere giustizia - e a quale prezzo. Recensione ❯
La serie del creatore e regista candidato al César Award Cédric Anger. Espandi ▽
Franck (Magimel) e i suoi amici di lunga data amano trascorrere i fine settimana a caccia insieme, ma una domenica incontrano un altro gruppo di cacciatori che inizia a prenderli di mira senza alcuna spiegazione. Quando uno di loro viene colpito, gli amici di Franck reagiscono, mettendo al tappeto uno degli aggressori. Riuscendo a malapena a fuggire, i quattro amici mantengono segreto l'accaduto. Franck cerca di tornare alla sua vita normale insieme alla moglie Krystel (Laurent), ma nei giorni successivi inizia a sentire che lui e i suoi amici sono osservati, o peggio, seguiti dai cacciatori che ora sono decisi a vendicarsi. Recensione ❯