•  
  •  
  •  
Apri le opzioni

Amy Madigan

Amy Madigan è un'attrice statunitense, produttrice, produttrice esecutiva, è nata il 11 settembre 1950 a Chicago, Illinois (USA).
Quest'anno ha ricevuto il premio come miglior attrice non protagonista al Critics Choice Award per il film Weapons. Amy Madigan ha oggi 75 anni ed è del segno zodiacale Vergine.

Vieni dalla zia Gladys

A cura di Fabio Secchi Frau

Capita che un personaggio conquisti pubblico e critica, generando una specie di venerazione intorno a esso.
Ad Amy Madigan, veterana del cinema abituata a muoversi tra dramma e commedia, è accaduto con il ruolo di Zia Gladys in un horror, genere al quale lei non era di certo avvezza. Vincitrice di Critics' Choice Award e di molti altri prestigiosi riconoscimenti proprio grazie a questa pericolosa e spietata zia strega, ha raccontato, al momento della vittoria, di non aspettarsi che la sua parte fosse così tanto amata.
Nata nel South Side di Chicago, figlia di un giornalista e di un'ex attrice teatrale, cresciuta in una famiglia cattolica con radici irlandesi, la Madigan ha studiato filosofia alla Marquette University prima di formarsi al Lee Strasberg Institute, e negli anni Settanta ha vissuto una fase musicale a Los Angeles con le band Jelly e Big Daddy, esperienza che l'ha aiutata a intercettare i tic e le sfumature delle persone reali, qualità che ritroviamo nelle sue performance.
Appassionata di cinema fin da bambina, ha iniziato a recitare a scuola seguendo l'esempio della madre, per poi affermarsi con film come Due volte nella vita, Io e zio Buck e L'uomo dei sogni, costruendo una carriera che l'ha portata spesso a interpretare personaggi capaci di far parlare di sé.
Sposata dal 1983 con Ed Harris, con cui ha collaborato più volte e con cui ha una figlia, Lily, oggi la Madigan continua a imporsi come una donna forte, con una miscela di durezza e dolcezza, capace di trasformare ogni ruolo in un ritratto vivido e memorabile.

La famiglia
Nata nel 1950 a Chicago, Amy Madigan è la figlia dell'attrice teatrale (e poi assistente amministrativa) Dolores Hanlon e del giornalista di Newsweek John J. Madigan, che forniva commenti politici su programmi televisivi come Meet the Press e Face the Nation, noto per aver intervistato illustri e insidiosi uomini politici come Richard Nixon e Martin Luther King Jr.
Cresciuta assieme ai due fratelli, negli anni Ottanta e dopo una breve parentesi musicale, si iscrive al Lee Strasberg Theatre and Film Institute, dove studia con rigore arte drammatica.

Il debutto televisivo
Debutta sul piccolo schermo in un episodio di Cuore e batticuore, nel lontano 1981. Poi prende parte ad altri telefilm (CHiPs) e film tv (The Day After - Il giorno dopo), fino a essere diretta da Robert Altman in The Laundromat nel 1985. Il suo ruolo è quello di una delle due donne che si incontrano in una lavanderia automatica nel cuore della notte, dando vita a un confronto intimo e rivelatore. La sua performance verrà particolarmente lodata dalla critica televisiva, poiché costruita quasi interamente sul dialogo, portando sullo schermo un personaggio pieno di sfumature, capace di passare da momenti di chiusura a improvvise aperture che rivelavano fragilità e ironia, reggendo il confronto con Carol Burnett.

Il Golden Globe come miglior attrice non protagonista
Nel 1989, ottiene il suo primo Golden Globe come miglior attrice non protagonista in una serie tv e una candidatura come protagonista di una miniserie grazie a Roe vs. Wade. Qui, la Madigan interpretava Ellen Russell, una giovane donna che affrontava un percorso doloroso e complesso legato all'aborto. Il suo personaggio, coinvolto in un conflitto morale e sociale, manteneva un equilibrio che rendeva la storia più incisiva e credibile e il pubblico aveva risposto con forza alla sua prova attoriale, perché aveva dato al film un impatto che superava i limiti del formato televisivo, trasformandolo in uno dei prodotti più discussi e apprezzati della stagione.
Cinque anni più tardi, diventa Roxy in Insieme oltre la vita.
Roxy è una sceneggiatrice televisiva che, insieme al marito, scopre che la figlia appena nata è affetta da AIDS e che anche loro hanno contratto il virus a causa di una trasfusione contaminata. Anche in questo caso, il pubblico aveva dimostrato di apprezzare i buoni risultati dell'attrice davanti alla cinepresa, parallelamente a quanto era successo in Riders of the Purple Sage (1996), dove la Madigan interpretava Jane, una donna forte, indipendente e profondamente radicata nella propria terra, costretta a difendersi da pressioni sociali, religiose e politiche in un contesto western duro e isolato. Riuscendo a dare alla sua Jane una presenza autorevole (senza mai renderla rigida), aveva portato ai telespettatori un personaggio che viveva di scelte difficili, responsabilità e conflitti interiori, in un genere spesso dominato da figure maschili.
Altri importanti elogi li ottiene con La guerra dei bugiardi (1998), dove è la moglie del controverso ufficiale interpretato da Bill Paxton, con un contributo costituito prettamente dal peso psicologico e familiare di una guerra combattuta lontano dal fronte, che le aveva permesso di mostrare la vita privata del protagonista, attraversata da fratture, compromessi e tensioni, riflettenti il caos del Vietnam. A questo si aggiungeva anche il fortunato The Laramie Project (2002), dove era Reggie Fluty, l'agente di polizia che aveva trovato lo studente statunitense Matthew Shepard, tristemente noto per essere stato derubato e brutalmente massacrato da due giovani suoi coetanei.
Ci furono poi la Cindy di Just a Dream (2003), una donna che viveva in una piccola comunità del Nevada e che entrava in contatto con un appassionato di cinema, diventando un punto di equilibrio tra il mondo adulto e quello immaginifico del protagonista, ma anche l'ambigua Iris Crowe di Carnivàle (2004), rigida sorella di un predicatore degli Anni Trenta che sembrava uscita da un romanzo gotico americano.
Sempre controllata in superficie, ma attraversata da tensioni e segreti che emergevano a piccoli strappi, la Madigan aveva modulato voce, postura e sguardo, facendo di Iris una presenza inquietante, perfettamente integrata nel tono mistico e decadente della serie ed evitando di impoverirlo con la presentazione di un semplice archetipo religioso.
Apparirà poi in altri telefilm come Criminal Minds, E.R. - Medici in prima linea, Grey's Anatomy, Law & Order - I due volti della giustizia, Fringe e Penny Dreadful: City of Angels.

Il debutto cinematografico
Il debutto cinematografico avviene invece nel 1982 con il film Love Child, dove aveva vestito i panni di Terry Jean Moore, una giovane condannata per rapina che era rimasta incinta mentre era detenuta in carcere.
Qui, trasformando il biopic carcerario nel ritratto di una persona che lottava contro un sistema ostile, la Madigan aveva portato in scena una difficile battaglia sulla tutela minorile, senza mai scivolare nel sentimentalismo e, in questa occasione, aveva dato al personaggio un'energia definita dai critici dell'epoca "diretta", portando molti di loro a considerarla come una delle rivelazioni dell'anno, nonché aprendo la strada alla sua successiva candidatura ai Golden Globe come miglior attrice debuttante.
Dopo essere apparsa in Passione fatale (1983) e The Day After - Il giorno dopo (1983), viene diretta da Walter Hill in Strade di fuoco (1984), nel quale è la pragmatica e leale ex soldatessa McCoy, alleata del protagonista (Michael Paré) nella missione di salvataggio della rockstar rapita. Con un personaggio femminile del genere, così poco stereotipato, competente e privo di fronzoli, la Madigan rompe ancora una volta gli schemi dei ruoli d'azione tradizionalmente riservati agli uomini, dando alla pellicola un elemento di modernità in più.

Nominata all'Oscar come miglior attrice non protagonista
Nel 1985, dopo aver recitato con Sally Field in Le stagioni del cuore (1984), si guadagna la sua prima candidatura agli Oscar e una nuova nomination ai Golden Globe come miglior attrice non protagonista grazie a Due volte nella vita (1985).
Accolta con grande entusiasmo dalla critica perché riuscì a emergere, accanto a interpreti imponenti come Gene Hackman, Ann-Margret ed Ellen Burstyn, nel ruolo della figlia adulta che aveva visto la propria famiglia sgretolarsi quando il padre intraprende una relazione extraconiugale, la Madigan fu definita "intensa, vulnerabile al dolore e profondamente disillusa".
Un elemento in più che la fece fortemente volere da Louis Malle per il suo Alamo Bay (1985), dando poi un'altra ottima prova d'attrice in Il principe di Pennsylvania (1988), come Carla, una donna più grande che incarnava una sorta di bussola anarchica e sorprendentemente lucida all'interno di una storia che mescolava ribellione giovanile, alienazione familiare e desiderio di fuga. La critica indie aveva amato l'anticonvenzionalità del suo stare in scena, così asciutta, concreta e mai compiacente. In più, aveva giovato alla sua performance la chimica con il collega Keanu Reeves, con il quale aveva instaurato un rapporto "spigoloso", ma che era stata capace di rafforzare l'ossatura del titolo, costruito fuori dai soliti cliché romantici.

Altri film
Affiancato Kevin Costner in L'uomo dei sogni (1989) nei panni di sua moglie, aveva poi preso parte alla commedia Io e zio Buck (1989) e a La metà oscura (1993), diretta dal regista cult George A. Romero, dove era stata la moglie dello scrittore perseguitato dalla sua controparte dark, portando nel film un non semplice personaggio di supporto, ma una presenza che reagiva con lucidità, determinazione e con una certa durezza alle minacce che avevano invaso la sua famiglia. Il genere horror, che spesso vive di eccessi, aveva inoltre giovato del suo registro più mantenuto e concreto, lo stesso registo che era stata capace di trasportare anche nell'erotico Perversioni femminili (1996) di Susan Streitfeld.
Diventata la sorella di Robin Wright in Prove d'accusa (1997), si era dedicata ad altri importanti titoli, ma sempre ricoprendo ruoli secondari (Pollock, A Time for Dancing, Gone Baby Gone di Ben Affleck, Oltre la legge, Virginia, The Lifeguard, L'eccezione alla regola, American Woman, Era mio figlio, Antlers - Spirito insaziabile), fino allo strepitoso e curatissimo ruolo di Zia Gladys nel film d'orrore Weapons (2025), che le ha portato una candidatura ai Golden Globe come miglior attrice non protagonista.
Letteralmente segnalata come uno dei casi cinematografici dell'anno, nonché uno dei personaggi più cruciali del 2025, la Madigan offre un'interpretazione solida, capace di dare peso a ogni scena senza mai sovrastare il racconto, ma vivendo anche fuori dall'inquadratura. Con un modo di parlare e muoversi molto peculiare e in un film costruito su tensioni sottili e atmosfere cupe, eccola allora andare incontro a una nuova riscoperta da parte del pubblico più giovane.

Vita privata
Amy Madigan è la moglie dell'attore Ed Harris, conosciuto sul set di Le stagioni del cuore. Sposata con lui dal 1983, è diventata la madre dell'attrice Lily Dolores Harris.

Ultimi film

Horror, (USA - 2025), 128 min.
Azione, Horror, Thriller - (USA - 2020), 90 min.
Drammatico, Guerra - (USA - 2020), 110 min.

I film più famosi

Drammatico, (USA - 2007), 114 min.
Azione, Horror, Thriller - (USA - 2020), 90 min.
Musicale, (USA - 2002), 90 min.
Drammatico, Guerra - (USA - 2020), 110 min.
Fantastico, (USA - 1989), 106 min.
Horror, (USA - 2025), 128 min.
Drammatico, (USA - 1983), 120 min.
Vai alla home di MYmovies.it »
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | Serie TV | Dvd | Stasera in Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | TROVASTREAMING
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy