Sciuscià

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Un film di Vittorio De Sica. Con Franco Interlenghi, Rinaldo Smordoni, Maria Campi, Aniello Mele, Enrico Cigoli, Bruno Ortensi, Emilio Cigoli.
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Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 90 min. - Italia 1946. MYMONETRO Sciuscià * * * * 1/2 valutazione media: 4,79 su 21 recensioni di critica, pubblico e dizionari. Acquista »
   
   
   

INCONTRI | Conversazione con Matteo Garrone, Valeria Golino, Aliche Rohrwacher e Jonas Carpignano.

Il cinema del passato è un'invenzione del futuro

domenica 24 giugno 2018 - Marianna Cappi

Martin Scorsese: il cinema del passato è un'invenzione del futuro C'era un'aria emozionata e un'atmosfera da punto di arrivo, da conclusione di un viaggio, ieri al Teatro Comunale di Bologna. Ed era giusto che fosse così: la presenza di Martin Scorsese al festival del Cinema Ritrovato è un arrivo dovuto e in un certo senso naturale. Non solo perché Scorsese ha fatto i capolavori che ha fatto, e non c'è luogo del grande cinema dove non sia a casa, ma soprattutto perché - lo ha ricordato Gianluca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna, presentandolo - è stato il primo cineasta ad affermare ad alta voce l'importanza del cinema del passato per i cineasti di oggi, e a fondare la Film Foundation, oggi World Cinema Project.

INCONTRI | Il regista racconta il suo esordio nel cinema di finzione, applaudito a Venezia e dal 3 maggio al cinema.

«in manuel ho riscritto la realtà senza tradirla»

lunedì 23 aprile 2018 - Raffaella Giancristofaro

Dario Albertini: «in Manuel ho riscritto la realtà senza tradirla» Nato a Roma nel 1974, Dario Albertini firma con Manuel (guarda la video recensione) il suo primo film di finzione. Musicista, fotografo, storico collaboratore dei Tiromancino, per cui ha diretto anche videoclip (ma anche per Planet Funk e altri) è un premiato documentarista indipendente. Finora ha concentrato il proprio sguardo sulle strade di Civitavecchia, forse sulla scia di ricordi pasoliniani. Manuel (co-prodotto da TIMVISION, presentato a Venezia 74 e al cinema con Tucker Film dal 3 maggio) è nato dall'incontro con un ragazzo sul set del documentario precedente La Repubblica dei Ragazzi ed è ambientato in parte dentro quello stesso istituto di tutela di minori.

INCONTRI | Il regista racconta il suo esordio nel cinema di finzione, applaudito a Venezia e dal 3 maggio al cinema.

«in manuel ho riscritto la realtà senza tradirla»

lunedì 23 aprile 2018 - Raffaella Giancristofaro

Dario Albertini: «in Manuel ho riscritto la realtà senza tradirla» Nato a Roma nel 1974, Dario Albertini firma con Manuel (guarda la video recensione) il suo primo film di finzione. Musicista, fotografo, storico collaboratore dei Tiromancino, per cui ha diretto anche videoclip (ma anche per Planet Funk e altri) è un premiato documentarista indipendente. Finora ha concentrato il proprio sguardo sulle strade di Civitavecchia, forse sulla scia di ricordi pasoliniani. Manuel (co-prodotto da TIMVISION, presentato a Venezia 74 e al cinema con Tucker Film dal 3 maggio) è nato dall'incontro con un ragazzo sul set del documentario precedente La Repubblica dei Ragazzi ed è ambientato in parte dentro quello stesso istituto di tutela di minori.

OSCAR | Battaglie, curiosità, favoriti e candidati italiani in corsa. Ecco le informazioni utili per non arrivare impreparati alla cerimonia di premiazione di questa notte.

In attesa degli oscar. tutto ciò che c'è da sapere sull'edizione 2018

domenica 4 marzo 2018 - Ilaria Ravarino

In attesa degli Oscar. Tutto ciò che c'è da sapere sull'edizione 2018 Si parlerà di Trump, senz'altro. E degli Oscar che quest'anno, finalmente, sono un pizzico meno #sowhite. Ma dopo gli abiti neri dei Golden Globes, le rose bianche dei Brits, le attiviste sul red carpet dei Bafta e il panel all women degli Screen Actors Guild Awards, l'aspettativa è alta soprattutto nei confronti dei movimenti #metoo e Time's Up, che difficilmente si lasceranno scappare una vetrina prestigiosa come quella degli Academy Awards. "Molestie? Se ne parlerà - ha già annunciato il presentatore Jimmy Kimmel - non saranno l'elefante nella stanza di questa edizione".

FOCUS | Sorrentino verso l'Oscar con alleati sicuri: Fellini e Roma.

Onda&fuorionda

lunedì 20 gennaio 2014 - Pino Farinotti

ONDA&FUORIONDA La grande bellezza di Paolo Sorrentino ha dunque ottenuto il Golden Globe come migliore film straniero. È un riconoscimento importante anche se non fa la storia come l'Oscar, Cannes e Venezia. È regola, ed è quasi assunto, che chi vince il "Globe", molto probabilmente si ripete agli "Oscar". Accade spesso. È successo negli ultimi tre anni: In un mondo migliore (2011), Una separazione (2012), Amour (2013), si sono, appunto, ripetuti. Il premio della Hollywood Foreign Press Association non è mai stato amico del cinema italiano.

   

FOCUS | Il giardino dei Finzi Contini inaugura il Museo Ebraico a Roma.

Onda&fuorionda

domenica 13 ottobre 2013 - Pino Farinotti

ONDA&FUORIONDA Il Museo Ebraico di Roma inaugura oggi 13 ottobre la mostra "Storie del '900" proiettando Il giardino dei Finzi Contini, diretto da Vittorio De Sica, tratto dal romanzo di Giorgio Bassani. Il film ottenne l'Oscar nel 1972 come "miglior straniero". Saranno presenti l'assessore alle Attività Culturali della Comunità Ebraica di Roma, Gianni Ascarelli, la direttrice del Museo Ebraico, Alessandra Di Castro, il regista e attore Lino Capolicchio ed Emi De Sica figlia del regista.

   

FOCUS | Un italiano per l'Oscar.

Onda&fuorionda

domenica 22 settembre 2013 - Pino Farinotti

ONDA&FUORIONDA La Commissione di Selezione istituita presso l'Anica sta per ufficializzare il film che rappresenterà l'Italia ai prossimi Premi Oscar nella sezione "miglior film straniero". I titoli in gara sono sette: La grande bellezza di Paolo Sorrentino; Midway - Tra la vita e la morte di John Real; Miele di Valeria Golino; Razzabastarda di Alessandro Gassman; Salvo di Antonio Piazza e Fabio Grassadonia; Viaggio sola di Maria Sole Tognazzi e Viva la libertà di Roberto Andò. Il 16 gennaio saranno designati gli altri film stranieri che faranno parte della cinquina dei candidati per l'Oscar.

   

NEWS | Jason Reitman e Woody Allen a confronto.

Il grande cinema italiano amato da hollywood

giovedì 28 giugno 2012 - Rossella Farinotti

Il grande cinema italiano amato da Hollywood Jason Reitman, 35 anni, canadese ma artisticamente americano acquisito, è uno dei registi che si possono definire predestinati. E anche privilegiati, perché Jason è figlio di Ivan, uno dei grandi cineasti, - produttore e regista- degli anni Ottanta e Novanta. Nell'ambiente si dice che Jason supererà il padre. Junior è meno dedito allo spettacolo e al colosso, ma è più attento alla cultura, insomma, un autore vero. Sono i titoli a parlare, Thank you for smoking, Juno, Tra le nuvole, fra gli altri.

   

FOCUS | Il romanzo di Giorgio Bassani compie mezzo secolo. Di Pino Farinotti.

Il giardino dei finzi contini (libro)

lunedì 28 maggio 2012 - Pino Farinotti

Cinquant'anni fa: Il giardino dei Finzi Contini (libro) La settimana scorsa ho ricordato una ricorrenza importante, il mezzo secolo di "Lolita", libro di Nabokov, film di Kubrick. Gli americani hanno celebrato il film, del 1962 appunto, rispetto all'opera letteraria, che è del 1955. Mentre da noi c'è una ricorrenza ... capovolta. A Ferrara si ricordano, in una mostra, i cinquant'anni de "Il giardino dei Finzi Contini", di Giorgio Bassani, uno dei più importanti romanzi del Novecento. Nel 1971 Vittorio De Sica ne trasse il film omonimo, col quale vinse il suo quarto Oscar.

   

FOCUS | Terraferma scelto per l'Oscar. Di Pino Farinotti.

Ma moretti poteva farcela

lunedì 3 ottobre 2011 - Pino Farinotti

Statuetta molto lontana: ma Moretti poteva farcela Terraferma, di Emanuele Crialese è stato dunque scelto dalla Commissione di selezione istituita dall’Anica come candidato a entrare nella cinquina che si contenderà l’Oscar come miglior film straniero. È stato già scritto molto, sono state poste molte domande. Cerco di rispondere. Per i miei interventi, credo sia notorio, preferisco la chiave storica a quella critica. La critica abbonda e … deborda, è discrezionale, e offre molti vantaggi, a cominciare dalla natura anarchica del cinema che si lascia scrivere addosso in una certa chiave e in quella opposta, e una può valere l’altra.

   

FOCUS | Una rilettura non convenzionale della storia del cinema. Di Pino Farinotti.

Puntata 120

venerdì 24 giugno 2011 - Pino Farinotti

Storia I grandi titoli Gli anni Cinquanta erano dunque stati un decennio di progetto con un’identità non del tutto ma abbastanza univoca: la ricostruzione. La parabola terminava con un suggello importante, La dolce vita appunto, titolo spina dorsale del cinema nostro e di tutti. Fellini evocava un’evoluzione generale dell’arte e del costume. Cercavamo, come Paese, un’emancipazione che ci ponesse sul piano delle grandi nazioni occidentali. I Sessanta sarebbero stati anni di assestamento, di punto d’arrivo di cultura e di benessere.

   

FOCUS | Una rilettura non convenzionale della storia del cinema.

Puntata 99

venerdì 14 gennaio 2011 - Pino Farinotti

Storia È certamente legittimo definire gli anni settanta un decennio ideologico. Come detto, Elio Petri, nome emergente di quelle stagioni, veniva dalla critica ufficiale di sinistra. Un'altra lettura di quell'epoca può essere il "disordine". Le grandi vicende globali, la forte ribellione giovanile e ideologica ponevano le basi per una cultura, e un'azione, bipolari. Non ci sarebbe più stata una verità accettata. A una "verità" si sarebbe subito opposta una "verità" contraria. Un meccanismo che si sarebbe perfezionato, diciamo così, nelle epoche successive, che vale, più che mai, nella nostra epoca.

   

FOCUS | Una rilettura non convenzionale della storia del cinema.

Puntata 93

venerdì 3 dicembre 2010 - Pino Farinotti

Storia Nei miei interventi, lo ripeto, ho spesso usato, come misura della qualità del cinema, i tre grandi premi: Oscar, Leone d'oro di Venezia, Palma d'oro di Cannes. È una misura magari arbitraria, ma lo è parzialmente, perché quei riconoscimenti sono davvero, universalmente riconosciuti. Il dopoguerra è il momento eroico del nostro cinema. Ribadisco ancora: realismo, commedia, come generi portanti, ma c'era anche dell'altro. Il dato che sto per dare è impressionante: fra il 1946 e il 1966, dunque nell'arco di vent'anni, i nostri film premiati in quel senso, che vuol dire riconosciuti internazionalmente, sono venti.

   

FOCUS | Una rilettura non convenzionale della storia del cinema.

Puntata 92

venerdì 26 novembre 2010 - Pino Farinotti

Storia Il sociale Quel primo dopoguerra ha certamente un eroe, assoluto, Vittorio De Sica. Ed è limitativo definirlo "eroe del cinema". In quegli stessi anni un altro autore, Cesare Pavese, scrive i suoi due romanzi dominanti, La casa in collina e La luna e i falò. È legittimo dire che i loro percorsi artistici non sono lontani, anche i contenuti dello scrittore piemontese presentano modi realistici, anche se in divenire. Il mondo di Pavese, l'ultimo, prima della sua morte, presenta temi più vasti: un dolore intimo che però diventa universale.

   

FOCUS | Una rilettura non convenzionale della storia del cinema.

Puntata 91

venerdì 19 novembre 2010 - Pino Farinotti

Storia Il sociale Gli attori presi dalla strada erano una costante appropriata in quei film e in quelle stagioni. Il sociale povero, magari drammatico del dopoguerra si rispecchiava in quelle storie. L'Italia non era nel G8. Adesso lo siamo ma il sociale, parlo di cinema naturalmente, continua ad essere drammatico, magari tragico, e senza il senso della speranza, dell'evoluzione e del mondo migliore che arriverà. Nel '46, le elezioni seguite al referendum vedono per la prima volta la partecipazione delle donne.

   

FOCUS | Una rilettura non convenzionale della storia del cinema.

Puntata 91

venerdì 19 novembre 2010 - Pino Farinotti

Storia Il sociale Gli attori presi dalla strada erano una costante appropriata in quei film e in quelle stagioni. Il sociale povero, magari drammatico del dopoguerra si rispecchiava in quelle storie. L'Italia non era nel G8. Adesso lo siamo ma il sociale, parlo di cinema naturalmente, continua ad essere drammatico, magari tragico, e senza il senso della speranza, dell'evoluzione e del mondo migliore che arriverà. Nel '46, le elezioni seguite al referendum vedono per la prima volta la partecipazione delle donne.

   

FOCUS | Gli attori del momento.

Presentissimi e bravi, ma non basta

lunedì 25 ottobre 2010 - Pino Farinotti

Servillo e Battiston, presentissimi e bravi, ma non basta Sono davvero pochissimi i film italiani dell'era recente che non presentano nel cast Toni Servillo e Giuseppe Battiston. Sono gli attori e i personaggi del momento. Il dato è esatto, facilmente misurabile, nel 2010 Battiston ha partecipato a Cosa voglio di più, Tutti pazzi per amore, Le ragazze dello swing, La passione, Figli delle stelle. Cinque film in un anno, sono tanti. Troppi, forse. Servillo non è da meno: Gorbaciof, Noi credevamo, Un balcon sur la mer, Una vita tranquilla e Il gioiellino.

   

FOCUS | I film di Chaplin e de Sica.

Ci soccorrono in un momento poco felice

lunedì 15 marzo 2010 - Pino Farinotti

DVD da ringraziare: ci soccorrono in un momento poco felice In questi giorni, in edicola e nelle videoteche sono in uscita una serie di titoli, classici nella memoria di tutti, firmati da Charles Chaplin e Vittorio De Sica. C'è un primo segnale: non sono prime edizioni, ce ne sono già state molte, tuttavia continuano a reggere il mercato. Inoltre intendo omologare il piccolo al grande schermo: di fatto il Dvd è cinema ed è televisione. Un altro concetto che mi piace reiterare è quello di un certo cinema garante e deterrente per gli utenti. Chaplin e De Sica, è notorio, non solo sono maestri storici del cinema, ma sono eroi, portatori di qualità, poetica, sentimenti che vanno oltre la cosiddetta fruizione di un'opera, che si attestano nella memoria e nella coscienza.

FOCUS | Per scarsa credibilità del nostro cinema.

Baarìa estromesso

lunedì 25 gennaio 2010 - Pino Farinotti

Nomination: Baarìa estromesso Alla penultima selezione per l'ammissione alla cinquina finale dei titoli stranieri che concorreranno all'Oscar 2010, Baaría di Giuseppe Tornatore, è stato estromesso. Ecco i 9 nove scelti dall'Academy tra i 65 proposti: El secreto de Sus Ojos (Argentina), Sansone e Dalila (Australia), The World is Big and Salvation Lurks around the corner (Bulgaria), Il profeta (Francia), Il nastro bianco (Germania), Ajami (Israele), Kelin (Kazakhistan), Winter in Wartime (Olanda), The Milk of Sorrow (Perù).

TELEVISIONE | Grandi omaggi al cinema di Vittorio De Sica, ai muri e ai generi della Storia.

A perenne memoria

giovedì 5 novembre 2009 - Edoardo Becattini

Film in Tv: A perenne memoria A trentacinque anni dalla sua scomparsa, il sempre interessante palinsesto cinefilo di La7 inaugura la nuova settimana televisiva con una serie di film dedicata al grande attore e regista Vittorio De Sica. L'omaggio-retrospettiva ha inizio questa domenica con il suo primo capolavoro baciato dall'Oscar, il film sui giovani ciabattini del tempo di guerra: Sciuscià (La7, 13.00). Segue una grande interpretazione per la regia di Rossellini su sceneggiatura scritta da Indro Montanelli: Il generale Della Rovere (La7, 16.

NEWS | Una rilettura non convenzionale della storia del cinema secondo Farinotti.

Quando eravamo i più bravi del mondo

domenica 2 agosto 2009 - Pino Farinotti

Storia 'poconormale' del cinema: quando eravamo i più bravi del mondo Michelangelo Antonioni, aveva 8 anni più di Fellini e cominciò all'inizio degli anni Cinquanta, come il riminese. Perché possedeva altre attitudini, minore istinto e creatività di diversa genetica. Quando firmò il suo primo film Cronaca di un amore del 1950, Antonioni si era preparato in modo diverso, alla francese, scrivendo critiche, e poi sceneggiature. Si può dire che la sua fosse un'impostazione "intellettuale". È opinione comune che "Cronaca" segni la fine del cinema del nostro realismo, aggiungerei che si tratta di un film "realista" che va oltre il realismo.

FOCUS | Una rilettura non convenzionale della storia del cinema secondo Farinotti.

Quando eravamo i più bravi del mondo (2^ parte)

giovedì 16 luglio 2009 - Pino Farinotti

Storia 'poconormale' del cinema: quando eravamo i più bravi del mondo (2^ parte) Aveva superato i quaranta e Vittorio De Sica stava trovando la sua strada. L'attore-regista, professionalmente, ha davvero vissuto due vite, molto diverse. Nel 1940 ebbe persino (quello cha avrebbe potuto essere) un intermezzo hollywoodiano. La vicenda di Rodolfo Valentino, il pugliese morto giovane, che era diventato il massimo divo del cinema del mondo, aveva indotto Hollywood a cercare un nuovo italiano che lo rimpiazzasse, o cercasse di farlo. Fra i selezionati c'era Alberto Rabagliati, convocato dalla Fox, che assomigliava a Valentino.

FOCUS | L'esclusione di Gomorra dalla corsa agli Oscar.

Perché no

giovedì 15 gennaio 2009 - Pino Farinotti

Gomorra: perché no Dunque Gomorra è stato estromesso dalla gara degli Oscar. L'altro giorno, ospite a Uno mattina avevo dichiarato, anche con perentorietà, che il film italiano avrebbe vinto l'Oscar. Nel contesto di un pezzo su Moretti, lunedì, avevo ribadito la mia convinzione: "...e dico che Gomorra probabilmente vincerà l'Oscar. Trattasi infatti di storia ben attrezzata in quel senso: un'Italia rappresentata secondo codici graditi in California e dovunque, camorra, famiglie, violenza, Napoli, mafia eccetera, si sa.

TELEVISIONE | Il palinsesto televisivo dei primi giorni del 2009 ci riavvicina ad alcuni indimenticabili film del passato.

I vecchi amici dell'anno nuovo

mercoledì 31 dicembre 2008 - Edoardo Becattini

Film in Tv: I vecchi amici dell'anno nuovo Anno nuovo e vecchie conoscenze ci accompagnano nella prima settimana di questo neonato 2009. La prima serata di domenica sera infatti si accompagna a Lino Banfi e alla rinascita di uno suoi personaggi più celebri, Oronzo Canà. In L'allenatore nel pallone 2 (Sky 1, 21.00) Canà si è ormai ritirato da tempo dai campi, ma viene richiamato a difendere la "sua" Longobarda dagli scandali del calcio moderno. Anche il capolavoro fantascientifico di Ridley Scott Alien (Canale 5, 2.45), trasmesso in notturna, non è certo una primizia, ma il rapporto affettivo che lega molti sostenitori (e non solo loro) dell'intera saga a questo primo capitolo è tale da giustificare un nuovo inizio dell'anno in compagnia di Sigourney Weaver e dell'equipaggio dell'astronave Nostromo.

NEWS | Finalmente il regista riesce a impugnare l'Oscar

Re per una notte

lunedì 26 febbraio 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi

Martin Scorsese: Re per una notte

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