Un'esperienza musicale e cinematografica completamente nuova e immersiva. Espandi ▽
Manchester. Mancano 18 ore all’inizio dell’inizio del concerto. Si sta preparando il palco dove si esibirà Billie Eilish, la cantautrice statunitense che oggi è tra le star di maggiore successo con circa 50 milioni di copie vendute tra album e singoli digitali e definita da “Billboard” come “la migliore artista nata nel XXI° secolo”. James Cameron. Poi sempre meno tempo: 11 minuti. Billie fa degli esercizi fisici. Un cubo bianco. Lei esce. Cappellino in testa, maglia personalizzata di Billionaire Boys Club e pantaloncini a quadri. Fan in delirio. Inizia un’altra tappa del tour che promuove il terzo album della cantante “Hit Me Hard and Soft” cominciato a Québec il 29 aprile 2024 e si è concluso al Chase Center a San Francisco il 23 novembre 2025. Billie Eilish. Hit Me Hard and Soft. The Tour è un film che ha due autori; infatti è firmato sia da Cameron che da Billie Eilish che si muove e corre con un microfono in una mano e una piccola telecamera nell’altra. Ci si trova davanti a qualcosa che assomiglia a una cerimonia sacra, a un rito dove la connessione tra Billie Eilish e il suo pubblico è immersiva, totale.
Si può assistere contemporaneamente a un evento musicale memorabile e un grandissimo film? Billie Eilish. Hit Me Hard and Soft. The Tour ci dice che è possibile. Forse resterà scolpito nel tempo come L’ultimo valzer di Martin Scorsese e Stop Making Sense di Jonathan Demme. Se lo meriterebbe perché oggi c’è stata l’impressione di essere stati davanti a qualcosa di unico. Recensione ❯
Prodotta da Amazon Studios, una serie live-action sequel dei film della saga sci-fi. Espandi ▽
La serie segue la storia di Cora (Hunter Schafer), una fuggitiva che deve collaborare con Olwen (Michelle Yeoh), una Blade Runner prossime alla fine della sua vita. Recensione ❯
Commedia romantica su una piccola bugia, una grande villa italiana e due persone che finiscono per perdersi nel sugo dell'amore. Espandi ▽
Anna, dopo la morte della madre, ha lasciato la scuola per chef che frequentava con profitto a New York. Licenziata dalla mansione di housesitting per aver indossato senza permesso gli abiti della padrona di casa, incontra Matteo, un agente immobiliare di origini italiane che le decanta la sua magione in Toscana fornendole le coordinate. Con i soldi che le restano decide di affrontare il viaggio presentandosi come la sua fidanzata. L'accoglienza è calorosa ma la presenza di Michael, fratello adottato di Matteo, non è di quelle che passano inosservate.
Kat Coiro tenta la strada del film turistico sentimentale che agli americani sembra piacere. Dopo averci offerto il non indimenticabile Marry Me - Sposami con due star come Jennifer Lopez e Owen Wilson ci riprova avendo a disposizione la sirenetta Halle Bailey e il bridgertoniano Regé-Jean Page che costruiscono un bell'elemento di richiamo. Recensione ❯
Il rapporto con la realtà e l'eredità lasciata nel cinema mondiale: artisti e familiari ricordano l'autore di Umberto D. Documentario, Italia2026. Durata 100 Minuti.
Il documentario ripercorre la vita, l'opera e l'eredità di uno dei più grandi maestri del cinema mondiale. Espandi ▽
Di chi parliamo, quando parliamo di Vittorio De Sica? Dell'attore elegante che esordì nel cinema dei telefoni bianchi, il cantante languido di Lodovico e Parlami d'amore Mariù, di uno dei fondatori del Neorealismo, dello straordinario direttore di interpreti, del regista che portò l'Italia a fare conoscere le sue star e a vincere per la prima volta l'Oscar (Sciuscià, 1948), di un narratore e metteur en scène modello per i registi di ogni tempo? Di tutte queste anime, compresenti in una persona di indiscusso fascino e maestria, si occupa il lavoro di Francesco Zippel.
Con l'obiettivo di "andare al cuore stesso della sua visione", il documentarista specializzato in monografie costruisce il suo tributo principalmente sulla disponibilità dei discendenti, per la prima volta riuniti a creare un coro non tanto di accattivanti ricordi quanto piuttosto di affettuose risonanze tra la biografia e l'arte: la vita in scena, appunto. Recensione ❯
Una finestra senza precedenti sui venti giorni che precedono l'Inaugurazione Presidenziale del 2025, raccontati per la prima volta attraverso lo sguardo diretto della First Lady. Espandi ▽
Mancano 20 giorni al secondo insediamento di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti, e la moglie Melania è impegnata nella scelta dell’abito con cui presentarsi alla cerimonia di inaugurazione e alla cena e serata di gala che seguiranno: gli inviti, il menu, le tovaglie e il servizio di piatti e bicchieri, tutto nel bianco e oro delle magioni Trump, mentre l’abbigliamento di lei è in bianco e nero, i suoi colori preferitu. Intorno a Melania si affanna uno stuolo di attendenti, dallo stilista francese Hervé Pierre all’arredatrice di interni laotiana Tham Kannalikham, ma lei rivendica la sua “visione creativa”, fosse solo nel sistemare il colletto della camicia o la tesa del cappello. E si prepara a riprendere il filo del mandato precedente di first lady e delle sue due iniziative preferite, la Be Best, campagna per promuovere il benessere dei bambini tenendoli lontani dai device e proteggendoli dal cyberbullismo, e Fostering The Future, programma che asegna borse di studio agli universitari per emanciparli dal welfare. Melania è esattamente come ce lo si potrebbe immaginare: un ritratto privo di ombre e di profondità di campo (nonostante nel team di direttori della fotografia ci sia anche il premio Oscar Dante Spinotti) che rimane in superficie e non rivela della first lady niente di più di quanto non sia stato espressamente autorizzato dalla committenza. Una narrazione priva di notizie, di momenti non già abbandonatamente mostrati dai notiziari e di sviluppo drammaturgico finisce per apparire monotona e uniforme, e relegata ad un immaginario escludente. La parte più interessante è la playlist di brani musicali che puntellano il documentario, che sembra fare da contrappunto ironico a tutto ciò che vediamo in scena Recensione ❯
Un viaggio intimo e collettivo nelle aree interne del Molise. Espandi ▽
Ci sono zone dell'Italia che hanno subìto un progressivo isolamento: sono quelle aree interne che negli ultimi cento anni hanno perso il 75% della popolazione, dove mancano scuole, ospedali, farmacie, uffici postali, distributori di gasolio, connessioni web, e a volte non arrivano neppure l'acqua e la corrente elettrica, nonostante la presenza massiccia di pale eoliche nei campi circostanti. Eppure quelle aree costituiscono il 60% del nostro territorio nazionale e sono ancora (dis)abitate da 13 milioni di persone, ovvero un quarto della popolazione italiana.
È da questa considerazione che prende le mosse il documentario Ritorno al tratturo, nato da un'idea di Filippo Tantillo, uno dei massimi esperti di aree interne in Italia, di Elio Germano, che appare spesso e volentieri nel documentario, e del regista Francesco Cordio, coautore della sceneggiatura insieme a Tantillo, Germano e Gemma Barbieri, che è anche montatrice, in una collaborazione artistica che, come la storia che racconta, non spreca nulla e ottimizza le risorse in uno sforzo collettivo e solidale.
Siamo in Molise, un "territorio di media montagna al margine dei margini, caratterizzato da un forte fenomeno di spopolamento negli ultimi 40 anni", attraverso luoghi sperduti "dove non c'è niente" ma dove, "nel silenzio dei margini sta nascendo un mondo nuovo". Recensione ❯
In seguito alla morte del marito, una vedova decide di risposarsi con l'ex socio in affari del defunto. Quando la figlia della donna torna a casa per una pausa dagli studi universitari, comincia a nutrire sospetti sulla fedeltà del patrigno. Indagando, scopre che l'uomo ha una relazione con un'altra donna, che viene trovata morta poco dopo. Recensione ❯
Il film racconta il viaggio di due ragazzi alla ricerca del cane scomparso, affrontando una realtà più complessa del previsto. Espandi ▽
Il padre di Filo si lascia scappare l'amato cane Birillo. Il ragazzo decide, nonostante il parere opposto del genitore, di mettersi alla ricerca dell'animale. Lo accompagnerà Rullo, il suo migliore amico. Entrambi fingeranno di andare ad un campo scout mentre invece saranno altrove. Durante la ricerca i due avranno modo di trovarsi di fronte ad un uomo di cui temono la presenza.
Un film che può essere visto con la famiglia che però va oltre il genere codificato aprendosi a considerazioni più ampie.
Ispirato al libro omonimo di Gianluca Antoni il film di Cattani vede tra i produttori la presenza di Ipotesi Cinema che è, per chi non lo ricordasse, la scuola creata da uno dei Maestri del cinema italiano: Ermanno Olmi. Recensione ❯
Una commedia con tanto black humor e un pizzico di grottesco. Espandi ▽
Saoirse, Robyn e Dara erano inseparabili durante le superiori, ma la vita le ha portate in direzioni completamente diverse. Mentre la prima a Londra è diventata la showrunner di una serie poliziesca di successo, le altre due sono rimaste a Belfast, rispettivamente per mettere su famiglia e per prendersi cura dell'anziana madre. Vent'anni dopo, è la morte di Greta, quarta amica del gruppetto, a farle riunire. Ma qualcosa sembrerebbe non andare nella tragica dipartita della giovane donna: e se fosse stata uccisa a causa di un inconfessabile segreto che si portano dentro sin dal periodo della scuola? Toccherà alle tre indagare.
I toni della serie creata da Lisa McGee sono leggeri, visto che le protagoniste sono essenzialmente la versione adulta delle sue Derry Girls, spassosa sitcom dell'autrice irlandese, già diventata un piccolo culto in patria.
Personaggi femminili che si allontanano dalle solite convenzioni, a cui è concesso di essere imbranate e sguaiate tanto quanto i maschietti protagonisti di una buddy comedy. Recensione ❯
L'animazione di Gooseworx arriva al cinema e si appella all'empatia. Contro isolamento e sprofondo emotivo. Animazione, Fantascienza, Thriller - 2026. Durata 93 Minuti.
Il fenomeno virale del web "The Amazing Digital Circus" giunge al suo attesissimo finale. Espandi ▽
Pomni, Jax, Ragatha, Gangle, Kinger e Zooble, avatar di persone reali, sono intrappolati in un circo digitale surreale e inquietante, dove continuano a sottostare alle angherie del suo direttore: una tirannica intelligenza artificiale di nome Caine. Mentre li tortura senza pietà e facendogli temere di perdere la sanità mentale, un giorno, grazie alla pedina Kinger, i sei scoprono un vecchio computer con un programma in grado di sabotare il piano di Caine. Eliminato il loro sfruttatore e chiuso il circo, però, la compagnia rimane comunque intrappolata in uno spazio-tempo digitale, senza via di fuga. Saranno tutti chiamati allora a unirsi tra loro per fare i conti con il proprio passato, tra rivelazioni dolorose, familiari e nuovi sentimenti d'amicizia e affetto.
È un epilogo intimista, a tratti cerebrale, sempre ammantato di malinconia che flirta con la morte ma che non si arrende allo sprofondo esistenziale, quello della web-serie australiana creata e diretta dallo youtuber trentunenne Gooseworx.
Un'operazione che, dunque, aggiorna le convergenze parallele tra internet, serialità e cinema. Il mondo là fuori può aspettare, ci sussurra il Circo Digitale: prima viene quello interiore, di cui quello virtuale non è una maschera, ma uno specchio. Recensione ❯
Un evento cinematografico globale in diretta che porterà nei cinema di tutto il mondo il ritorno dei BTS al Busan Asiad Main Stadium. Espandi ▽
Dopo l'apertura da record del 'BTS WORLD TOUR 'ARIRANG'', le icone del pop mondiale BTS (RM, Jin, SUGA, j-hope, Jimin, V e Jung Kook) tornano nell'iconico stadio per uno straordinario ritorno a casa, segnando la loro prima esibizione nella venue dopo l'ultimo concerto completo come gruppo nel 2022. Con 85 spettacoli in 34 città, il tour rappresenta la tournée più estesa mai realizzata da un artista coreano. La trasmissione da Busan segna il terzo evento cinematografico live del tour mondiale 'ARIRANG', dopo le riuscite dirette da Goyang e Tokyo in aprile. La performance si terrà il 13 giugno, anniversario del debutto dei BTS, aggiungendo un forte valore simbolico proprio nelle settimane in cui il gruppo celebra la propria eredità artistica e il futuro. Recensione ❯
Un documentario coraggioso che avvicina il pubblico all'umanità e al pensiero di un creatore controverso come Egon Schiele. Documentario, 2026. Durata 90 Minuti.
Un viaggio tra i corpi dell'eros e dello scandalo nella giovinezza ribelle dell'artista. Espandi ▽
La vita e l'opera di Egon Schiele vengono trattate parallelamente dal regista Michele Mally e dalla sceneggiatrice Arianna Marelli attraverso un continuo dialogo tra un diario personale e umano dell'artista, restituito dal contesto famigliare-politico-sociale-ambientale-estetico, e i preziosi disegni e dipinti di Schiele, che rendono la sua figura e il lavoro in maniera tangibile e vivamente contemporanea.
Realizzare un film su questo artista talentuoso e controverso, sulla sua arte non aderente ai canoni preposti dall'accademia o da tanta arte di oggi, è ancora un gesto coraggioso, che, come le opere dell'artista viennese, ha il dovere di sedimentare una traccia a lungo termine.
Le chiavi del racconto tra passato e presente, tra documenti storici e iconografici e le questioni esistenziali di una testimone dell'oggi, avvicinano il pubblico all'umanità e al pensiero di un creatore fuori dalle righe come Egon. Recensione ❯
Quando la sua vita tranquilla viene sconvolta dal ritorno del suo vendicativo ex-capitano, un'abile ex pirata deve confrontarsi con il suo sanguinoso passato per salvare la sua famiglia. Espandi ▽
Ercell "Bloody Mary" Bodden (Priyanka Chopra Jonas) pensava di essere sfuggita al suo violento passato da pirata, dopo aver trovato pace nelle Isole Cayman con il suo amato marito T.H. (Ismael Cruz Cordova), loro figlio Isaac (Vedanten Naidoo) e la cognata Elizabeth (Safia Oakley-Green). Ma quando il suo famigerato ex capitano Connor (Karl Urban) ritorna in cerca di vendetta, il mondo di Ercell viene distrutto. Costretta ad affrontare i demoni che ha cercato di seppellire, Ercell si ritrova catapultata in un mortale gioco di segreti e sopravvivenza. Armata di una letale maestria nella scherma, di trappole astute e della feroce volontà di proteggere coloro che ama, ingaggia una guerra brutale contro la spietata ciurma di Connor. La lotta di Ercell per salvare la sua famiglia si trasforma in un viaggio di redenzione, mentre rivendica il suo potere e abbraccia la guerriera che era un tempo. Sullo sfondo mozzafiato della Caverna del Teschio e delle imponenti scogliere di Cayman Brac, i produttori Anthony e Joe Russo presentano The Bluff: una avventura d'azione cruda e adrenalinica che parla di famiglia, sopravvivenza e dell'indomabile forza dell'amore di una madre. Recensione ❯
Un viaggio nella memoria collettiva del Friuli che, attraverso le voci dei suoi
protagonisti, trasforma la tragedia del terremoto in racconto di rinascita. Espandi ▽
Mancano pochi mesi al cinquantenario della terribile scossa di terremoto che devastò il Friuli il 6 maggio 1976. La voce narrante e la presenza di Bruno Pizzul accompagnano un documentario che ricostruisce l'accaduto in un viaggio a cui partecipano numerosi testimoni del tempo.
Il ricordo di un evento che sconvolse l'Italia che assolve alla duplice funzione di fare memoria e ammonimento. Federico Savonitto riesce a unire in modo armonico diverse occasioni di riflessione. Lo fa grazie alla voce che non si dimentica del friulano Bruno Pizzul scomparso nel 2025 e che qui non solo legge i testi di accompagnamento ma si fa testimone insieme a Fabio Capello, a Manuela Di Centa, a Paolo Rumiz (solo per citare i più noti) e molti altri.
Nel doc, quando poi ci viene fatto notare che troppo superficialmente (oppure scientemente) ci si dimentica che l'Italia è una nazione a rischio sismico e che la prevenzione finirebbe con il costare come la ricostruzione, ma evitando dolore e disperazione, si avverte che con questo documentario non si è trattato solo di fare memoria ma si è voluto invitare a non chiudere gli occhi dinanzi alla realtà. Recensione ❯
Oltre il classico amore nato sui banchi di scuola. Un film che parla con intelligenza di salute mentale e ansia sociale. Animazione, Giappone2026. Durata 101 Minuti.
Il fenomeno romance che ha conquistato il pubblico anime di tutto il mondo. Espandi ▽
Il cupo e solitario Kyotaro Ichikawa, appassionato di true crime e delle vite dei serial killer, rimane sconvolto dallo scoprire che la più bella della scuola, Anna Yamada, modella e aspirante attrice, provi simpatia per lui. Inizialmente il ragazzo cerca di trovare dei motivi per odiarla, perché gli sembra inconcepibile che una persona come lei possa essere attratta da lui. Poi invece la spontaneità e la simpatia di Yamada lo portano ad aprirsi al mondo, aiutandolo a trovare fiducia in se stesso. Sarà cruciale per l'avvicinamento tra i due un manga che piace a entrambi e la gita scolastica a Nara.
Un film che condensa i 25 episodi del popolare anime ispirato al manga di Norio Sakurai in 102 minuti. Oltre a essere una delicata storia di sentimenti adolescenziali, vissuti con il dramma che quell'età comporta, The Dangers in My Heart - The Movie parla in modo intelligente di salute mentale e ansia sociale, temi sempre più presenti e cruciali per le nuove generazioni, ormai abituate fin da piccolissime al costante confronto sui social. Recensione ❯