Teen drama a tinte fantasy che racconta le storie di un gruppo di adolescenti che scopre improvvisamente di essere dotato di superpoteri. Espandi ▽
Un gruppo di adolescenti di un liceo di Roma condivide amicizie, amori, drammi e problemi tipici dell’età. Tra di loro c’è chi scopre di avere dei misteriosi superpoteri: il diciasettenne Massimo, dopo la morte della madre per tumore, si accorge che in preda ad attacchi d’ira le sue mani diventano incandescenti e sprigionano un fuoco ardente; Andrea ha il dono di resuscitare esseri viventi; Lin può cambiare aspetto e trasformarsi in qualunque persona desideri; Greta può riavvolgere il nastro e tornare indietro nel tempo... Insieme, supereranno le proprie difficoltà, lungo il sentiero della consapevolezza e della crescita.
Al servizio della storia e del coming of age, i superpoteri dei personaggi diventano espressione del loro disagio adolescenziale e delle fragilità da affrontare. Dopo l’incredibile successo di Mare fuori, di cui aveva diretto la prima stagione, il regista Carmine Elia continua a scavare nel disagio dei giovanissimi, portandosi dietro parte del cast della fortunata serie ambientata a Napoli (Nicolas Maupas, Giacomo Giorgio, Valentina Romani). L’abbondanza di clichés è rischiosa, ma la regia di Elia riesce a tenere le redini di questo racconto corale di formazione, nascondendo alcuni limiti e percorrendo una rotta, quella del sovrannaturale, poco esplorata nel panorama seriale italiano. Recensione ❯
Un ragazzo che sente delle voci nella sua testa decide di scatenarle contro i suoi violenti genitori. Espandi ▽
L'orrore colpisce quando un bambino di otto anni di nome Peter cerca di indagare sui misteriosi rumori che provengono dalle mura di casa sua e su un oscuro segreto che i suoi sinistri genitori gli hanno tenuto nascosto. Recensione ❯
Un esordio alla regia già maturo per uno dei ritratti di rapporto fraterno più intensi del cinema recente. Drammatico, Malesia2023. Durata 115 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Due fratelli dal temperamento molto diverso si trovano a dover affrontare un incidente che sconvolgerà le loro vite e il loro rapporto. Espandi ▽
Abang e Adik sono due giovani cresciuti orfani e fuori dal sistema, e per giunta costretti a sbarcare il lunario tra mille difficoltà nei bassifondi di Kuala Lumpur. Nonostante il legame tra loro sia così profondo da averli fatti divenire a tutti gli effetti fratelli, Abang e Adik differiscono nel modo di affrontare la vita: il primo, sordomuto, cerca di rimanere nella legalità mentre lotta per ottenere l’agognata carta d’identità, mentre il secondo si accontenta di documenti falsi e pericolosi traffici per conto di un gangster locale. Strappalacrime ma con criterio, questa storia di una fratellanza speciale si “sdoppia” tra un vivace esempio di cinema sociale, che mette in mostra la proibitiva disuguaglianza nella società malesiana, e una svolta brusca dai toni più intimisti, che arriva al cuore autentico dell’appassionante rapporto tra i due protagonisti. La prossimità e al tempo stesso la radicale diversità dei due rende Abang e Adik uno dei ritratti di rapporto fraterno più intensi del cinema recente. Recensione ❯
La più grande retrospettiva su Vermeer mai realizzata nella storia. Espandi ▽
Veermer (1632 - 1675) è stato un pittore dalla veloce fama e dall'approccio sofisticato nell'utilizzo dei colori, oltre che da una straordinaria resa della luce. Due elementi che lo hanno portato, ancora oggi, a essere riconosciuto come tra i grandi nel panorama della storia dell'arte internazionale. L'essere sofisticato non è un dettaglio che qui funge da incipit utilizzato casualmente: Jan Veermer ha rivoluzionato il modo di guardare la luce utilizzando tele di piccole dimensioni e soggetti che, ancora, non erano cosi in voga.
Il film di David Bickerstaff procede attraverso queste raffinate descrizioni delle singole opere partendo dalle note vedute marine del porto di Delft - Veermer diventa ambito come paesaggista e documentatore della società dei suoi tempi - fino, appunto, alle opere dove vengono frizzati nel tempo i momenti quotidiani fatti principalmente da luce.
Immagini che la camera da presa riprende con calma, leggerezza, e che fa accompagnare dai racconti di professionisti come la critica d'arte americana Rachel Campbel Jhonston e i curatori della mostra. Recensione ❯
Un film liberamente ispirato al rapimento di Carlo Celadon, il più lungo della storia d'Italia. Espandi ▽
Gennaio 1988. Al ritorno da una festa Paolo Pierobon, figlio di un noto imprenditore vicentino, viene rapito fuori dalla sua abitazione dagli uomini dell'Ndrangheta. Inizia per il ragazzo un incubo che durerà più di 800 giorni vissuti all'interno di spazi angusti e claustrofobici, come un sepolto vivo, tra privazioni, speranze disilluse, umiliazioni. Sullo sfondo la provincia italiana di fine anni '80, le radio private e le feste giovanili, il mondo dell'informazione e quello della politica. Un tuffo nel passato, attraverso la rievocazione di uno dei fenomeni criminali più crudeli mai conosciuti dal nostro Paese, che sconvolse le vite di centinaia di persone rapite e dei loro cari. Recensione ❯
Una rivisitazione in chiave moderna dell'iconico film del 1992 che celebra la cultura dello streetball di Los Angeles e riprende la sfida sportiva e linguista fra due giocatori di basket, uno nero e l'altro bianco. Espandi ▽
Il nero Kamal e il bianco Jeremy sono entrambi promesse fallite del basket americano. Prima nemici, poi partner e infine amici, i due riprenderanno a battere i campi da basket di strada in tornei da due contro due, sognando di vincere il montepremi di un torneo ufficiale per sistemare le rispettive vite e consentire soprattutto a Kamal di tornare ai livelli che il suo talento meriterebbe. Il remake di Chi non salta bianco è, diretto nel 1992 di Ron Shelton, adatta situazioni e dialoghi alle nuove forme di razzismo e politicamente corretto della cultura americana e non sfigura nemmeno troppo. Più che l’esibita arguzia di citazioni e riferimenti, a rendere il film tutto sommato solido è proprio la scelta di puntare sui dialoghi per dare ritmo ed energia al racconto, gestendo la sfida linguistica fra il nero e il bianco alla pari di quella sportiva. A mancare a questa nuova versione del film è purtroppo una regia capace di fare quello che riusciva a Ron Shelton e cioè filmare il basket come una danza erotica, energica e sensuale, mostrando come il corpo e la performance riescano laddove falliscono parole e pensieri. Recensione ❯
La storia di un uomo di umili origini che sogna di diventare astronauta. Espandi ▽
Jose Hernandez e il suo percorso da bracciante agricolo a ingegnere e astronauta. Una storia di perseveranza, comunità e sacrificio per realizzare un sogno apparentemente impossibile. Recensione ❯
Un racconto post-apocalittico, ma anche una satira del presente. Azione, Avventura, Drammatico - Corea del sud2023. Durata 130 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
I sopravvissuti a un violento terremoto lottano per una nuova vita a Seoul. Espandi ▽
Un devastante terremoto investe Seoul come un'ondata di roccia. Rimane in piedi un solo condominio, dove vivono il dipendente pubblico Min-sun e la sua compagna infermiera Myung-hwa. I residenti dell'edificio si ritrovano presto alle porte disperati in cerca di asilo e, dopo un'iniziale accoglienza, decidono di ricacciarli a vivere tra le macerie. Guidati da Yeong-tak, istituiscono il principio che il condominio è solo per i residenti e tutti devono aiutare al recupero e alla distribuzione di risorse, razziate dalle rovine circostanti. La comunità trova un suo equilibrio, ma questo viene destabilizzato dal ritorno al proprio appartamento una giovane residente, che ha viaggiato nella devastazione circostante ed è disgustata - come pure anche Myung-hwa - dall'osceno divario tra chi vive in modo relativamente agiato è chi è precipitato nella più nera miseria.
Racconto post-apocalittico e satira del presente, discesa nella follia di una comunità agiata e metafora del capitalismo, Concrete Utopia è stato, meritatamente, tra i maggiori successi dello scorso anno in Corea del Sud.
Candidato per il Paese agli Oscar, il film di Um Tae-hwa è la trasposizione largamente riscritta della seconda parte di un webtoon, un fumetto digitale, intitolato Pleasant Outcast. Recensione ❯
Philippe Lamarck, un rinomato chef stellato noto per il suo straordinario talento culinario ma anche per il suo carattere difficile, si trova improvvisamente disoccupato a causa del suo comportamento. Emarginato dalla comunità gastronomica, Philippe sembra aver perso ogni speranza finché non riceve una chiamata inaspettata da Virginie, una madre disperata in cerca di aiuto per il suo figlio autistico, Noé. Noé ha un olfatto straordinario e Virginie crede che Philippe possa insegnargli l'arte della cucina, dando una nuova direzione alla sua vita. Nonostante le sue iniziali resistenze, Philippe accetta la sfida e insieme a Noé intraprende un viaggio culinario e umano, dove entrambi scoprono nuove prospettive sulla vita e sulla felicità, mettendo alla prova le loro capacità e costruendo un legame unico. Recensione ❯
Un gruppetto di uomini squattrinati decide di sbarcare il lunario mettendosi a fare il mestiere più antico del mondo. Espandi ▽
Uomini da marciapiede ha il tono di una fiaba impazzita. La voce-off iniziale sottolinea che “il fischio finale è l’inizio di un fallimento” e presenta i tre protagonisti che, per motivi diversi, si trovano a dover reinventare la propria vita. Paolo Ruffini, Francesco Albanese ed Herbert Ballerina creano uno strano trio stralunato, dove gli scontri tra i primi due e le battute assurde e divertenti del terzo (a cominciare da quella in cui sta dando le generalità alla coppia che sta derubando) danno vita a una comicità anomala, fuori dagli schemi della commedia italiana. Per Albanese, Uomini da marciapiede è un deciso passo in avanti rispetto a Ci devo pensare. La formula non si allontana neanche stavolta dallo sketch con improvvisazione ma in questo caso la commedia ha un respiro più corale. Tutta la parte finale normalizza però una fiaba che aveva dimostrato di avere un altro passo. Il tono dolciastro e riconciliatore fino a quel momento non gli era mai appartenuta. E da quel momento, ci si trova davanti a un altro film, molto meno interessante. Recensione ❯
Una commedia che intreccia tante vicende e scopre tante realtà partendo dalla storia di quattro intraprendenti scansafatiche che, per guadagnare qualche soldo, decidono di rapire Eva Henger. Espandi ▽
Un gruppo di Sinti, una sorta di gang Fedeli al triste, ma vero, gioco di parole 'è tutto LORO quello che luccica'. I quattro passano giornate ad invidiare le superstar di oggi, ovvero gli e, soprattutto, le influencer, attribuendo a ognuno e a ognuna di loro vite principesche, fatte di limousine, jet privati, champagne della migliore categoria, ville gigantesche e stuoli di servitori. Tutto ciò che, nella loro miseria, gli è negato dalla vita, in una maniera che, dal proprio punto di vista, reputano ingiusta ed immorale. Stufi di raccogliere le briciole di quello che credono essere solo un mondo dorato e pieno di privilegi, i quattro mascalzoni vengono a sapere che la star Eva Henger inaugurerà una Escape Room (che loro non hanno idea cosa sia) a Terni. Per cui a Zagaja, appoggiato dagli altri pur se con qualche perplessità soprattutto da parte di Bike Chef, viene la 'brillante' idea: appostarsi poco prima dell'entrata della Escape Room e rapire la Diva, che è anche il suo sogno erotico da sempre, in modo da chiedere il riscatto ai suoi numerosi sponsor. Recensione ❯
Un esordio che è già storia. Il cinema sudanese alla ribalta internazionale con una parabola morale molto femminile. Drammatico, Sudan2023. Durata 120 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il dramma di una donna che cerca di fare i conti con una colpa inconfessabile. Espandi ▽
2005, Khartoum, nel nord del Sudan. Mona è una donna musulmana che vive una vita agiata dopo aver abbandonato la carriera di cantante per volere del marito Akram. All'opposto, Julia è invece cristiana e vende pane per strada, aiutando come può il marito Santino e il figlioletto Daniel. I destini delle due donne si legano in modo indissolubile in seguito a un piccolo incidente dalle conseguenze catastrofiche che coinvolge anche la famiglia di Julia, e che per Mona vorrà dire fare i conti con il senso di colpa e con il segreto.
Con l'esordio alla regia, l'autore Mohamed Kordofani fa già la storia del paese, portando il cinema sudanese alla ribalta internazionale in una serie di prime volte tra candidature e premi.
Nello scrutare con la macchina da presa il volto di Eiman Yousif, che interpreta Mona, Kordofani cerca una risposta a nodi esistenziali impossibili da sciogliere, studiando il senso di colpa della donna ma anche la sua rigida determinazione attraverso gli anni. Così il film si espande dal dramma familiare verso un implicito thriller politico, anche se il genere di riferimento resta quello della morality tale. Recensione ❯
In questo film con Anna Paquin, Teagan Croft veste i panni di Jessica, una sedicenne pronta a navigare da sola per il mondo. Espandi ▽
Nell'ottobre del 2009 la tenace sedicenne australiana Jessica Watson si prepara a circumnavigare il globo in solitaria su una barca a vela. Determinata a diventare la più giovane donna a portare a termine una simile impresa, Jessica non si lascia abbattere facilmente: né le paure dei suoi familiari né la pressione dei media possono distoglierla dal suo obiettivo. Persino dopo un incidente con una nave cargo avvenuto durante un giro di prova, Jessica è comunque pronta a partire. Così, soltanto un mese dopo salpa da Sydney per intraprendere un viaggio in mare di 210 giorni, durante il quale dovrà affrontare condizioni di navigazione avverse e un forte senso di solitudine. Recensione ❯
Una commedia dai risvolti drammatici che racconta il progetto di un traffico di profumi di lusso. Espandi ▽
Determinato a pareggiare i conti e a trarre profitto dal suo lavoro ingrato, un operaio progetta di trafficare in profumi di lusso sotto il naso del suo capo. Recensione ❯
Un horror che racconta gli incubi di una donna che diventano sempre più ingombranti. Espandi ▽
Una giovane stilista è tormentata da pensieri negativi. I suoi incubi piano piano prendono forma e si manifestano attraverso un'appendice. Recensione ❯