La Cura

Film 2022 | Drammatico 87 min.

Regia di Francesco Patierno. Un film Da vedere 2022 con Alessandro Preziosi, Francesco Di Leva, Francesco Mandelli, Cristina Donadio. Cast completo Titolo originale: La peste. Genere Drammatico 2022, durata 87 minuti. - MYmonetro 3,37 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 2 maggio 2023

La rilettura contemporanea di "La peste" di Albert Camus, che racconta il disorientamento generato dalla pandemia. In Italia al Box Office La Cura ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 2,8 mila euro e 1,9 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,37/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,88
PUBBLICO 4,22
CONSIGLIATO SÌ
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Camus diventa contemporaneo nella Napoli della pandemia fatta di strazi privati e pubbliche negligenze.
Recensione di Paola Casella
venerdì 14 ottobre 2022
Recensione di Paola Casella
venerdì 14 ottobre 2022

Una troupe cinematografica decide di girare un adattamento de "La peste" di Albert Camus, ma viene sorpresa dalla peste contemporanea, ovvero la pandemia coronavirus, e tutti i personaggi del romanzo di Camus trovano il loro alter ego fra i personaggi della modernità che ruotano attorno al set della finzione filmica. Dall'algerina Orano si passa alla Napoli dei giorni nostri, Bernard Rieux diventa un medico partenopeo, Jean Tarrou il figlio di un magistrato, Raymond Rambert un prim'attore arrivato da Milano, Padre Paneloux un prete di quartiere, e così via. Attraverso le parole di Camus, (ben) rielaborate in forma di dialoghi contemporanei, la storia della peste degli anni Quaranta viene a sovrapporsi a quella della pandemia del 2020, a sottolineare che le dinamiche e le interazioni umane di fronte ad un flagello sono molto spesso le stesse.

È stata un'ottima idea ambientare "La peste" nella Napoli blindata dal lockdown da parte di Francesco Patierno che firma la regia e la sceneggiatura insieme allo scrittore napoletano Andrej Longo e a Francesco Di Leva, che interpreta il ruolo centrale del medico.

E sarebbe stata una buona idea anche quella di creare un parallelo fra la finzione cinematografica e la realtà fuori dalle scene: peccato però che questo parallelismo, e il suo grande potenziale metacinematografico, si perdano perché quasi tutta l'attenzione è spostata sulle vicende che si svolgono fuori dal set: un'alternanza maggiore fra spettacolo e vita vera, fra testo originale e adattamento aggiornato all'oggi, avrebbe raggiunto un risultato artistico più interessante.

Patierno sa dove posizionare la cinepresa e i suoi attori, soprattutto Di Leva e Antonino Iuorio, sanno come calarsi nel dramma interiore come in quello che li circonda. Insieme restituiscono per dialoghi e immagini lo scoramento di fronte all'inimmaginabile, e comunicano un messaggio di solidarietà e di resistenza al male peggiore di tutti, l'indifferenza. "Bisogna prestare la massima attenzione", ammonisce Patierno citando alla lettera Camus, "perché l'uomo giusto... è quello che si distrae il meno possibile".

Ci sono modifiche alla trama del romanzo francese, una delle principali riguardante la sorte visibile di "Tarrou", che lo rende così meno eroe cavalleresco: del resto il film di Patierno si intitola La cura e non La peste, e il regista non indugia sui lutti: manca però il bagno dell'amicizia condivisa, il che forse è indicazione invece di quel destino compiuto.

La Napoli desertificata dal Covid è coprotagonista di questa storia di strazio privato e pubbliche negligenze, che non fa sconti all'omertà con cui la pandemia è stata accolta e all'opportunità politica in nome della quale è stata minimizzata, nel momento in cui sono mancate "regole, permessi, uomini, tempi". E il contrasto tra scienza e fede rimane quello enunciato da Camus nel suo capolavoro.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 1 novembre 2022
Ada Schirru

E' sempre un impresa coraggiosa rivisitare e ripresentare un classico della letteratura. Da Orano a Napoli, dai primi anni 40 ai nostri giorni mantendo inalterata la struttura linguista, conservando le stesse parole che risuonano cosi contemporanee. E ripercorrere l'incredulità di un evento che mai avremmo pensato di potere vivere, quello di una pandemia.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
mercoledì 19 ottobre 2022
Sarah Mataloni
Close-Up

Dopo aver diretto i documentari Diva! (2017) e Camorra ( 2018) e dopo il riconoscimento come migliore regia al Roma fiction festival nel 2009 per la serie Donne Assassine, adattamento italiano del format argentino Mujeres Asesinas, diretta a quattro mani con Alex Infascelli, Patierno torna sul grande schermo con una rilettura contemporanea di La peste di Albert Camus richiamando lo spettro, mai del [...] Vai alla recensione »

NEWS
FESTA DI ROMA
venerdì 14 ottobre 2022
Paola Casella

Una storia di strazi privati e pubbliche negligenze. In anteprima alla Festa del Cinema di Roma. Vai all'articolo »

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