Anno | 2024 |
Genere | Commedia, |
Produzione | Italia |
Durata | 100 minuti |
Regia di | Francesco Mandelli, Fabrizio Biggio, Ferruccio Martini |
Attori | Fabrizio Biggio, Francesco Mandelli, Andrea Delogu, Guè Pequeno, Gabriele Vagnato Sabrina Ferilli, Anna, Carlo Amleto, Ippolita Baldini, Big Fish, Luisa Bigiarini, Orsetta Borghero, Marisa Calò, Valentina Cardinale, Gabriele Corsi, Simone Costa, Federica D'Angelo, Andrea Delfino, Giordano De Plano, Maria Caterina Frani, Emma Galeotti, Walter Leonardi, Massimiliano Loizzi, Tano Mongelli, Valeria Perdonò, Federico Russo, Giuseppe Scoditti, Daniela Virgilio. |
Uscita | giovedì 25 gennaio 2024 |
Distribuzione | Medusa |
MYmonetro | 2,27 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Ultimo aggiornamento lunedì 29 gennaio 2024
I Soliti Idioti tornano al cinema dieci anni dopo il loro ultimo film e molte cose sono cambiate nel mondo. Cosa è successo in questi dieci anni? In Italia al Box Office I soliti idioti 3 - Il ritorno ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 3,9 milioni di euro e 1,9 milioni di euro nel primo weekend.
CONSIGLIATO NÌ
|
La visione della famiglia attraverso cinque episodi. La vita di Gianluca torna ad essere un incubo quando l'invadente padre Ruggero De Ceglie si è risvegliato dal coma dopo dieci anni. Giampietro e Maria Luce, sempre esclusi dalle feste di alcune delle persone in vista del circolo di tennis, fanno di tutto per avere un bambino in modo da esser invitati. Fabio è disperato dopo che il suo compagno Fabio l'ha abbandonato sull'altare. Il metallaro Sebastiano, che deve occuparsi della nonna malata, non riesce a riscuotere una notevole vincita al gratta e vinci perché c'è l'impiegata delle poste Gisella che prima lo fa aspettare e poi lo truffa. Infine gli 'zarri' Patrick e Alexio si trovano ad affrontare una paternità imprevista.
Tredici anni dopo I soliti idioti e dodici dopo I due soliti idioti, Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio rispolverano i loro celebri personaggi lanciati precedentemente dalla popolare serie televisiva trasmessa da Comedy Central e MTV dal 2009 al 2012.
Lo fanno prendendo sempre come modello la dimensione grottesca della commedia all'italiana, probabilmente come variazione di quelli portati sullo schermo da Ugo Tognazzi e Vittorio Gassman in I mostri.
Attraverso le loro maschere raccontano l'Italia di oggi, dalla fluidità di genere agli eco-attivisti che lanciano vernice contro le opere d'arte. E forse i momenti comici migliori sono quelli in cui i personaggi non restano confinati nel loro repertorio di battute ma devono invece mostrare le reazioni dopo un gesto come quello di Gianluca che, dopo aver sostenuto che la vernice è lavabile, non riesce invece a pulire la statua dell'Atlante Imbranato.
Il modello di I soliti idioti 3 - Il ritorno è praticamente speculare sia alla serie sia ai primi due film. Dal "Dai cazzo, Gianluca" di Ruggero ai "Minchia, figa, dighel" di Patrick e Alexio fino ai "Dica" di Gisella sembra ti trovarsi davanti a un copione invecchiato e a un canovaccio logoro. Ma stavolta c'è un'anomala tristezza di fondo, come se si sottolineasse la solitudine di gran parte dei protagonisti anche se all'inizio del film ruota c'è la frase: "la famiglia è alla base della società".
Il lato tragico dietro la comicità è in qualche modo lo stesso che si vede in I nuovi mostri rispetto ai film diretto da Dino Risi nel 1963 e attraverso la figura di Paolo Villaggio in Fantozzi va in pensione e Ho vinto la lotteria di Capodanno rispetto al primo Fantozzi del 1975.
Dietro un'insistenza verbale continuata, disturbante, straniante, non sembra esserci più nessuna comunicazione. Giampietro e Maria Luce, come Fabio e Fabio, sono già una coppia separata. Fabrizio, nonostante tutti i tentativi di Ruggero, vuole comunque portare il padre in una RSA. Sotto questo aspetto la figura più riuscita è proprio quello di Sebastiano con i suoi silenzi, la sua disillusione, l'attesa del fallimento che è sempre dietro l'angolo. Per questo a Mandelli e Biggio (che stavolta sono stati anche i registi del film assieme a Ferruccio Martini mentre i primi due film sono stati diretti da Enrico Lando) escono altre identità oltre la loro caratterizzazione e il make-up pesante.
In più I soliti idioti 3 - Il ritorno è anche movimentato dalle derive horror-fantasy dal cimitero nei titoli di testa, alla visita dal ginecologo di Maria Luce (che ha un effetto quasi cronenberghiano sulla mutazione del corpo) fino ai testicoli di Ruggero.
Peccato che anche stavolta lo sketch continua ad essere una gabbia, anche sicura. Fuori da lì invece il film ha provato a mostrare la contemporaneità con spunti anche vitali ma rimasti appannati. E forse anche da un punto di vista del film, cosa significa fare una commedia a episodi oggi nel cinema italiano.
Dopo essersi ripreso da un coma durato per dieci anni, il disonesto e volgare Ruggero De Ceglie si riprende ed è pronto a sabotare la vita dello sprovveduto figlio Gianluca De Ceglie, ed oltre a loro, gli altri personaggi presenti sono alle prese con le loro vite : i due ragazzacci hanno ingravidato la stessa ragazza, la coppia degli altolocati vogliono avere un figlio solo per essere invitati [...] Vai alla recensione »
ripetere venti volte la stessa battuta, solo a me non fa ridere ?
Si può dire correttamente in italiano che questo film è il più peggiore tra quelli che ho visto? Non si può dire! Dunque bocciatemi in italiano. Ma "quanno ce vò, ce vò"!
Biggio e Mandelli non hanno grosse pretese e lo fanno capire già nel titolo. Però qualche risata la strappano con la loro comicità demenziale e politicamente scorretta e i tempi comici ce li hanno sempre meglio di Pio e Amedeo
Film che diverte e lancia messaggi importanti che non tutti riusciranno a cogliere. I tempi comici sono ottimi e la colonna sonora rende il tutto più eccitante. Peccato per la make-up di Ruggero decisamente mal riuscita rispetto a quella dei precedenti capitoli.
Forse non un capolavoro ma si ride dall'inizio alla fine.
Basta confrontare questo film con piccoli, grandi capo- lavori come "Un sacco bello" o "Bianco rosso e Verdone" per misurare con tristezza i passi da gambero fatti in quarant'anni dalla commedia italiana e dalla società che essa rispecchia. La struttura è la stessa, con intrecci di storie familiari dove il fregolismo dei protagonisti interpreta tutti i personaggi, ma la comicità che vi si respira si [...] Vai alla recensione »
Biggio e Mandelli han fatto pace e resuscitano i Soliti Idioti. Come non fossero trascorsi dieci anni. Come non vivessimo nell'eterno presente di YouTube & altre piattaforme, i vecchi sketch sempre disponibili. II recensore è perplesso. Ché Ruggero De Ceglie e il figlio Gianluca, Fabio e Fabio, Patrick e Alexio, il Metallaro e la Cassiera delle Poste non son cambiati d'una virgola, i loro tormentoni [...] Vai alla recensione »
Dopo dieci anni di "attesa", tornano nei cinema italiani Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli in "I Soliti Idioti 3 - Il ritorno". Il film si porta dietro una pesante eredità (che si tramuta in difficile sfida): i 10 milioni di euro incassati rispettivamente nel 2011 e 2012 dai primi due capitoli della coppia comica di origine televisiva. Scritto e diretto dagli stessi Biggio e Mandelli insieme a Ferruccio [...] Vai alla recensione »
Avevamo veramente bisogno di rivedere Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli nelle stesse gag di quindici anni fa? No, ma la comicità portata sullo schermo da «I soliti idioti 3 - Il ritorno» è unica e funziona sempre. Nonostante il «3» del titolo, un terzo film chiamato «La solita commedia - Inferno» era già stato fatto ed era, sostanzialmente, uguale ai due precedenti usciti nel 2011 e 2012, quando [...] Vai alla recensione »
"Qualcuno lo scrisse per Borat, aka Sacha Baron Cohen: 'La stupidità non è mai parsa così intelligente'. Piacerebbe a Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli, ma non è il caso: 'L'idiozia non è mai parsa così intelligente' rimane strozzata in gola. Assieme a qualche risata di troppo". Così scrivemmo nel 2012 de I 2 soliti idioti, sequel dell'originale dell'anno prima, e ora tocca non aggiornare per il [...] Vai alla recensione »
Da oggi è ufficiale. Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli sono tornati alla carica. E dopo l'esordio cinematografico del 2011 e il sequel distribuito l'anno successivo, arriva il terzo progetto firmato dal duo comico e Ferruccio Martini. La nuova commedia è innanzitutto il consueto grande contenitore di maschere. Un vero e proprio pentolone di personaggi che, divenuti nel tempo iconici, provano oggi [...] Vai alla recensione »
C'era una volta I mostri, ora rivisitato, in chiave nuovo millennio, da Mandelli e Biggio. Un ritorno atteso per rivedere personaggi noti, su tutti l'anziano Ruggero De Ceglie e il povero figlio Gianluca. L'italiano medio preso in giro tra ambientalismo esagerato, pochezza di linguaggio dei giovani, «discriminazione sociale» delle coppie senza figli, omosessualità esasperata, Certo, volgare, ma si [...] Vai alla recensione »
A volte ritornano come in un buon horror anche se questa è un'orribile commedia. Riecco purtroppo davanti ai nostri occhi, e dentro le orecchie, i cacofonici Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli con le loro macchiette scurrili e ripetitive per I soliti idioti 3- II ritorno. MOSAICO Ambientato a Milano, è un mosaico di episodi e personaggi: Ruggero Deceglie, il ricco romanaccio con faccia ustionata [...] Vai alla recensione »
I soliti idioti nasce in tv nel 2009 e arriva al cinema nel 2011. Una vita fa. All'epoca molti si indignarono, da Piera Detassis a Concita De Gregorio. A me sembrarono il prodotto inconsapevole di un'Italia berlusconiana. E oggi, in un paese i cui protagonisti mediatici superano l'immaginazione di qualunque comico, anche nelle derive dark? Il limite dei Soliti idioti è sempre stato la genericità del [...] Vai alla recensione »