| Anno | 2022 |
| Genere | Commedia |
| Produzione | Italia |
| Durata | 109 minuti |
| Regia di | Alessandro Aronadio |
| Attori | Edoardo Leo, Barbara Ronchi, Mario Sgueglia, Francesca Cavallin, Andrea Purgatori Massimo Wertmüller, Valentina Pastore. |
| Tag | Da vedere 2022 |
| MYmonetro | 3,08 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento venerdì 29 novembre 2024
Un'esilarante e commovente romantic comedy su quello straordinario viaggio che ci ostiniamo a chiamare tempo.
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Dante bacia per sbaglio Alice che ha lo stesso vestito della sua ragazza. Da quel momento si fidanzano, vanno a vivere nella stessa casa e sono molto felici. Lui però non riesce a gestire il suo tempo; è infatti sempre in ritardo e riesce a fatica a conciliare lavoro e tempo libero. Il 26 ottobre è il giorno del suo 40° compleanno. Per quello del 2010 Alice gli organizza una festa a sorpresa dove lui, come sempre, arriva all'ultimo momento. Quando il mattino dopo si risveglia non è un giorno come un altro. È già passato un anno e Dante non si ricorda che cosa ha fatto. In più si accorge che Alice è incinta. Ne passa un altro ed è nata sua figlia. Da quel momento il tempo per lui passa molto velocemente e non riesce più a fermarlo e controllarlo. E non ricorda più alcuni dei momenti più importanti della sua vita.
C'è il rumore del ticchettio dell'orologio che diventa sempre più forte. Il tempo in Era ora ha delle improvvise accelerazioni. Il protagonista si trova catapultato in una dimensione fantastica oppure si tratta di una sua percezione soggettiva del tempo dove la sua vita sta andando totalmente fuori controllo?
Lo spunto arriva dal film australiano Come se non ci fosse un domani. Long Short Story di John Lawson. Ogni risveglio diventa un incubo. Non c'è la sveglia che passa dalle 5.59 alle 6:00 di Ricomincio da capo che sottolinea dove il meteorologo televisivo Phil Connors è costretto a rivivere ogni mattina la stessa giornata ma può anche cercare di cambiare degli episodi per renderla migliore. Al contrario. Dante perde frammenti decisivi della propria esistenza. Quello che gli accade non si vede ma si può soltanto immaginare come nella vita al contrario di Benjamin Button nel grande film di David Fincher. Resta però, come Bill Murray, prigioniero del proprio tempo.
Aronadio firma una commedia fantastica atipica, straniante, proprio come Orecchie e Io c'è. Come Dante, i protagonisti dei precedenti due film diretti dal regista, sono accomunati da un disagio che gli fa perdere di vista quello che hanno attorno: il fischio delle orecchie e le incomprensioni della vita sentimentale in Orecchie, il folle sogno di trasformare un b&b in un luogo di culto per non pagare le tesse in Io c'è che, come in Era ora, ha ancora come protagonista Edoardo Leo con cui Aronadio aveva collaborato anche al soggetto e alla sceneggiatura di Che vuoi che sia. Per il cineasta è un bel passo in avanti.
Innanzitutto perché trova in Leo e Barbara Ronchi due interpreti credibili che riescono a mostrare efficacemente tutte le fasi della loro storia sentimentale, dall'esaltazione alle difficoltà quotidiane di una storia d'amore nel corso del tempo. Poi perché trova dei momenti sorprendenti pur nella ripetitività della struttura.
Comincia come una commedia scatenata con i travestimenti di Alice e la sua passione per la saga di Il signore degli anelli (in uno di questi si veste da Arwen e chiama la figlia Galadriel) e diventa più dimessa e amara come nella scena del dialogo tra Dante e il padre ormai vecchio. È un cinema che punta sulla velocità ma desidera la lentezza. Qualche effetto-sorpresa è più scontato come quello del salto temporale con la segretaria che avviene nella stessa casa.
Ma Era ora tende a privilegiare maggiormente le reazioni emotive piuttosto che quello che sta accadendo. Per questo riesce a parlare direttamente della nostra vita, di oggi, del nostro disorientamento anche nei confronti della nostra famiglia e degli amici più stretti. E lo fa con leggerezza e intelligenza.
Film recentissimo su NETFLIX di Alessandro Aronadio tratto da una pellicola di John Lawson "Long story short" , un misto di viaggi nel tempo (in avanti mai indietro), di universi paralleli (The family man con Nicolas Cage), di incubi già visti nel "Il giorno della marmotta" dove Bill Murray continua a rivivere all'infinito sempre lo stesso giorno.
Tempus fugit. Alla lettera per il povero Dante (Edoardo Leo), workaholic a danno della coppia con Alice (Barbara Ronchi), che, arrivato a 40 anni, comincia a vivere sempre e soltanto il giorno del suo compleanno, sballottato e confuso dal continuo flashforward senza controllo. Nel panorama solo apparentemente monolitico della nuova commedia nostrana, Aronadio è una delle voci più interessanti e curiose [...] Vai alla recensione »