Babylon

Film 2022 | Drammatico, +13 183 min.

Anno2022
GenereDrammatico,
ProduzioneUSA
Durata183 minuti
Regia diDamien Chazelle
AttoriBrad Pitt, Margot Robbie, Diego Calva, Jean Smart, Jovan Adepo Li Jun Li (II), Tobey Maguire, Jonah Platt, Max Minghella, Samara Weaving, Katherine Waterston, Eric Roberts, Flea, Lukas Haas, Rory Scovel, P.J. Byrne, Damon Gupton, J.C. Currais, Jimmy Ortega, Marcos A. Ferraez, Shane Powers, Phoebe Tonkin, Troy Metcalf, Hansford Prince, Telvin Griffin, Cutty Cuthbert, Albert Hammond Jr., Olivia Wilde, Bregje Heinen, Tal Seder, Dana Marcolina, Robert Morgan (II), Nana Ghana, E.E. Bell, Joe Dallesandro, Sol Landerman, Karina Fontes, Circus-Szalewski, Kaia Gerber, Patrick Fugit, Cici Lau, David Lau, Tyler Seiple, Zack Newick, Olivia Hamilton, Alexandre Chen, Bob Clendenin, Miraj Grbic, Johnny Hoops, James Wellington, Carlos Núñez (II), Laura Steinel, Danny Jolles, James Vincent (II), Richard Clarke Larsen, Jeff Garlin, Anthony Burkhalter, Terry Walters, Trisha Simmons, Ariel Flores, Karolina Szymczak, Sean O'Bryan, David Ury, Katia Gomez, Vanessa Bednar, Carson Higgins, Armando Cosio, Frederick Koehler, Spencer Morgan, Ric Sarabia, Jim Allen Jackson, Yissendy Trinidad, Cyrus Hobbi, Anton Hedayat, Hayley Huntley, John Mariano, Christopher Allen, Arely Vianet, Jeremy Roberts, Alex Reznik, Chloe Fineman, Pat Skipper, John Kerry (I)I, Sarah Ramos, Jennifer Grant.
Uscitagiovedì 19 gennaio 2023
TagDa vedere 2022
DistribuzioneEagle Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,07 su 35 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Damien Chazelle. Un film Da vedere 2022 con Brad Pitt, Margot Robbie, Diego Calva, Jean Smart, Jovan Adepo. Cast completo Genere Drammatico, - USA, 2022, durata 183 minuti. Uscita cinema giovedì 19 gennaio 2023 distribuito da Eagle Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,07 su 35 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 16 gennaio 2023

Un dramma ambientato nella Hollywood degli anni '20. Il film ha ottenuto 3 candidature a Premi Oscar, 5 candidature e vinto un premio ai Golden Globes, 3 candidature e vinto un premio ai BAFTA, 9 candidature e vinto un premio ai Critics Choice Award, 1 candidatura a SAG Awards, 1 candidatura a CDG Awards, In Italia al Box Office Babylon ha incassato 2,4 milioni di euro .

Consigliato sì!
3,07/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 3,47
PUBBLICO 3,23
CONSIGLIATO SÌ
v
Un progetto faraonico che ha l'ambizione del periodo classico ma fatica a creare un immaginario.
Recensione di Roberto Manassero
venerdì 13 gennaio 2023
Recensione di Roberto Manassero
venerdì 13 gennaio 2023

A Hollywood, nel 1926, nel corso di un party scatenato si incontrano l'aspirante attrice Nellie e il messicano Manny, che lavora come aiutante presso la casa di produzione Keystone. Dopo la morte per overdose di un'attrice, Nellie, bellissima e senza freni, ha finalmente l'occasione di sfondare, mentre Manny, che fin da subito s'innamora di Nellie e la protegge dal suo stesso stile di vita forsennato, diventa amico della star in declino Jack Corran. Il passaggio dal muto al sonoro stravolgerà la città del cinema: incapace di adattarsi al sonoro e travolta dalla relazione con la cantante Lady Fay Zhu, Nellie si perde in una spirale d'autodistruzione, mentre Jack vede progressivamente sparire il suo nome dai cartelloni. Il solo Manny sembra farcela, scalando i vertici del sistema, ma anche lui finirà per essere travolto dal destino della nuova Babilonia...

Chazelle racconta le origini del cinema hollywoodiano con un progetto faraonico, che ha l'ambizione e le dimensioni di un film del periodo classico.

La storia dei primi anni di Hollywood, tra documentazione, semplificazioni e mitologia, viene sostanzialmente suddivisa in tre fasi: le origini avventurose, con la nascita di miriadi di improvvisate e scalcagnate case di produzione (le ha raccontate Bogdanovich in Vecchia America, che finiva con l'uscita di Nascita di una nazione di Griffith nel 1914); l'esplosione del cinema come pozzo senza fondo di visioni, sogni, fantasie, ma anche guadagni ed eccessi (una fase ampiamente raccontata da Kenneth Anger in Hollywood Babilonia e rappresentata dagli eccessi di un genio incontrollato come Erich Von Stroheim); il passaggio dal muto al sonoro tra la fine degli anni 20 e l'inizio dei 30, con il consolidarsi dello Studio System e la moralizzazione di temi e atteggiamenti a instradare l'industria del cinema verso una maggiore accettazione sociale.

Difficile uscire da una tale cornice storiografica, provando magari a dare un quadro più complesso del modo in cui nel giro di venti anni il cinema divenne il fenomeno di massa più sconvolgente e redditizio nella storia dell'umanità, soprattutto se l'intenzione, come nel caso del nuovo film di Damien Chazelle, è riprendere fin dal titolo l'idea di Hollywood come terra di piacere, deliri e stravaganze e raccontare l'assolata città del cinema con un racconto corale adrenalinico e caotico.

Classe 1985, innamorato del jazz, cinematograficamente figlio del New American Cinema, della New Hollywood e del cinema classico (come sembra di intuire guardando la sua filmografia da Guy and Madeline on a Park Bench in poi), Chazelle per Babylon aveva in mente diversi modelli: Kenneth Anger, ovviamente, ma anche il Nathanael West di Il giorno della locusta, dei quali vorrebbe recuperare il tono cinico e quasi apocalittico; Cantando sotto la pioggia, citato nel finale e fantasma che aleggia lungo tutto il racconto (ma il tono non è quello di The Artist); New York New York, esempio di ripresa e stravolgimento dello stile classico attraverso il colore e la violenza espressiva del montaggio e dei movimenti di macchina (ma Scorsese non dimenticava le sue figure, era modernista e umanista, mentre Chazelle non va mai oltre la sua superficie scintillante e kitsch); le coreografie di Bob Fosse, evidenti nei rimandi a Cabaret della figura dell'artista lesbica Lady Fay Zhu (Li Jun Li) e in generale nella rappresentazione di un mondo dello spettacolo così folle da mostrare il suo lato più putrido e putrescente.

Nelle sue tre ore di durata, Babylon racconta gli ultimi anni del muto a Hollywood come, per l'appunto, un cabaret, un baccanale di cocaina, sesso, vomito e merda, in cui attrici, attori, registi, produttori, musicisti e agenti delle case di produzione (come il protagonista, che riprende la figura di Josh Brolin in Ave Cesare! dei Coen e nella sua sostanziale estraneità al mondo di cui è parte è una figura tipicamente scorsesiana) creano un po' alla volta un sistema di cui saranno le prime vittime.

Nessuno si salva, in Babylon, né l'attore fascinoso in declino che ha l'allure stanco di Brad Pitt, né la star scatenata che non si adatta al sonoro (probabilmente Margot Robbie vincerà diversi premi, ma la misura con cui impersonava Sharon Tate per Tarantino le si addiceva maggiormente); né il musicista black (Jovan Adepo) che rifiuta di scurirsi la faccia per compiacere il pubblico, né, ancora, la giornalista feroce e implacabile (Jean Smart) che anticipa di un decennio Hedda Hopper. E il protagonista Manny (Diego Calva), empio come gli altri ma salvato dal suo destino di osservatore, finirà non a caso per trasformarsi egli stesso in spettatore, guardando al cinema il film che i suoi anni li ha raccontati in forma di musical, cioè Cantando sotto la pioggia, piangendo di fronte a una versione chiaramente edulcorata della storia.

Il problema di Chazelle non è solo che la sua versione dei fatti non è tanto più credibile o realistica di quella di Gene Kelly e Stanley Donen (Babylon non sta a Mank, come il suo regista non sta a David Fincher), ma anche che, a differenza di quanto fa lo stesso Cantando sotto la pioggia, non riesce nemmeno a creare un immaginario. Il suo unico interesse sembra essere aggiungere piani sequenza ad altri piani sequenza, carrellate ad altre carrellate, limitandosi (in un film volutamente fuori limite per durata, toni, recitazione, trucco) a sovrapporre movimenti su movimenti.

Tutto ciò diventa emblematico quando mostra le riprese simultanee di più film su vari set hollywoodiani, nel corso di pezzi di bravura registica che sono tra le cose più belle del film (insieme con la comparsa dello spacciatore folle interpretato dal redivivo Tobey Maguire), ma che al tempo stesso teorizzano l'idea di accumulo e simultaneità e soprattutto sanciscono come il solo possibile destino del cinema hollywoodiano contemporaneo sia la saturazione, più che la ripetizione o la citazione. Tutto questo Babylon lo dice senza andarci troppo per il sottile, mostrando fuor di metafora la montagna d'escrementi su cui Hollywood poggia...

Se perciò di fronte alla magia fasulla e irresistibile di Cantando sotto la pioggia la sola reazione possibile è quella di Manny, che piange perché sa che la sola vita credibile è quella della finzione, viene da chiedersi cosa dovrebbe fare, seguendo il ragionamento di Chazelle, lo spettatore contemporaneo di fronte allo squallore umano mostrato da Babylon: forse vomitare pure lui?

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Quando il cinema non fu più muto.
Overview di Andrea Fornasiero
martedì 16 luglio 2019

Nella Hollywood degli anni 20 il cinema muto è al proprio apice tecnico, ma sta per essere soppiantato dall'avvento del sonoro. Jack Conrad è una star nota per le sue feste scatenate, mentre Nellie LaRoy e Manny Torres sono due giovani in cerca di successo: lei diventa presto attrice mentre lui si arrabatta come assistente alla produzione. Ispirato nel titolo al celebre libro di Kenneth Anger Hollywood Babilonia, il nuovo tonitruante film di Damien Chazelle racconta con grande dispiego di mezzi l'ascesa e la caduta dei propri eroi, in un mondo corrotto e promiscuo ma pure carico di grande energia creativa. Nel cast: Brad Pitt, Margot Robbie, un Tobey Maguire reso quasi mostruoso dal trucco e un trentenne attore messicano che il film spera di lanciare: Diego Calva.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 31 gennaio 2023
samanta

Confrontando il capolavoro  La La Land con questo film, si può affermare che affrontano lo stesso argomento: l'aspirazione dei protagonisti di affermarsi nel mondo dello spettacolo, solo che in Babylon i sogni naufragono miseramente. Ambientato a Los Angeles nel 1926 nel culmine del cinema muto, i principali protagonisti sono 3: Jack Conrad star, eroe romantico alla Clark Gable che [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
domenica 5 marzo 2023
Luca Pacilio
Film TV

Inizia con un party selvaggio il film di Damien Chazelle, e uso questa espressione in omaggio a quel The Wild Party, film di James Ivory del 1975, che, guarda un po', parlava proprio di una festa orgiastica nella Hollywood di fine anni '20 alla vigilia dell'avvento del sonoro. Chazelle, che è un cinefilo attento, sicuramente avrà visto questo film sfortunatissimo, al centro di complicate beghe produttive. [...] Vai alla recensione »

NEWS
CELEBRITIES
lunedì 16 gennaio 2023
Fabio Secchi Frau

Compositore delle musiche di WhiplashLa La LandFirst Man, ha vinto il Golden Globe per la colonna sonora di Babylon. Dal 19 gennaio al cinema. Vai all'articolo » 

TRAILER
martedì 13 settembre 2022
 

Il nuovo film di Damien Chazelle con Brad Pitt e Margot Robbie, ambientato nella Hollywwod degli anni '20. A gennaio al cinema. Guarda il trailer »

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