Madres Paralelas

Film 2021 | Drammatico, +13 120 min.

Regia di Pedro Almodóvar. Un film Da vedere 2021 con Rossy De Palma, Penélope Cruz, Milena Smit, Aitana Sánchez-Gijón, Israel Elejalde. Cast completo Genere Drammatico, - Spagna, 2021, durata 120 minuti. Uscita cinema giovedì 28 ottobre 2021 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,57 su 33 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 29 ottobre 2021

Due donne, Janis e Ana, condividono la stanza di ospedale nella quale stanno per partorire. Sono due donne single, entrambe in una gravidanza non attesa. Il film ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar, Il film è stato premiato a Venezia, 1 candidatura a Golden Globes, 1 candidatura a BAFTA, 1 candidatura agli European Film Awards, 1 candidatura a Cesar, 3 candidature a Satellite Awards, 1 candidatura a Spirit Awards, 7 candidature a Goya, 2 candidature e vinto un premio ai NSFC Awards, In Italia al Box Office Madres Paralelas ha incassato 2,5 milioni di euro .

Consigliato sì!
3,57/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,57
PUBBLICO 3,15
CONSIGLIATO SÌ
Il ritratto genetico di una nazione in cui tutto è in movimento, a cominciare dalle emozioni.
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 1 settembre 2021
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 1 settembre 2021

Compagne di 'gravidanza' in una clinica di Madrid, Janis e Ana diventano madri lo stesso giorno. Janis è una fotografa affermata, Ana un'adolescente anonima. La nascita di due bambine crea un legame forte che evolve in maniera simmetrica. Janis ha deciso di crescere da sola la figlia che l'amante, un antropologo forense, non 'riconosce' come sua, Ana, 'abbandonata' dai genitori sempre altrove, fa altrettanto. Ma il destino è dietro l'angolo e finirà per incontrarle di nuovo dentro una Spagna che fa i conti col passato e il DNA nazionale.

Con La voce umana, monologo di una donna respinta trasformato in una performance pop ed esplosiva, Pedro Almodóvar sperimentava il vuoto e svuotava la sua cassetta degli attrezzi. Un gesto liberatorio che gli permette oggi di 'costruire' altre cose, conservando tuttavia il suo universo, i suoi colori accesi, la pop art, gli affetti speciali.

Rotta l'illusione del décor cinematografico, filmando l'hangar in cui è allestito il finto appartamento di una donna alienata dalla sua passione, un corto dopo realizza Madres Paralelas e passa al mélo critico con l'implacabile finezza politica di Douglas Sirk.

Non è la legge del desiderio a muoverlo questa volta ma la legge della "Memoria histórica", approvata alla fine del 2007 dal Governo Zapatero per restituire a un popolo i suoi morti. Un popolo che chiede di riconoscerli e di piangerli. Un'esigenza sollecitata nel film dal personaggio di Penélope Cruz, spinta dall'urgenza di restituire una degna sepoltura al suo bisnonno. Janis lo ha promesso a sua nonna e alla sua bambina appena nata, perché la Memoria non ha a che fare col passato ma col presente e il futuro.

Almodóvar si muove lungo la sutura di una transizione (politica) ambigua e di un Paese mai davvero ricomposto. Senza rinunciare all'empatia prodigata ai suoi personaggi, a interessargli visibilmente è la nativa Spagna, a cui torna come da un esilio e che filma non più come territorio mentale, un sogno che impasta coi colori materia proustiana, ma come terra da scavare (letteralmente), riesumando i fantasmi della Guerra Civile.

Ritratto genetico di una nazione, Madres Paralelas è quello che Hollywood definisce, e mai definizione fu più luminosa, un movie motion pictures, immagini (emozionanti) in movimento. Una formula, magica e chimica, che Almodóvar applica per realizzare i suoi film più belli. Nel suo cinema tutto è movimento, a cominciare dalle emozioni, un'azione 'di dentro'. In questo senso, un melodramma è un film d'azione, un'avventura intima da cui usciremo in lacrime, stravolti dall'instabilità romanzesca, le montagne russe sentimentali, le peripezie (in)verosimili che mai come in questo film elevano la trama da foto-romanzo a tragedia (iberica). Ancora una volta è una questione di maternità. Perché la guerra sarà pure è un'affaire da uomini ma per il regista un uomo è prima di tutto un figlio.

Se in Dolor y gloria Penélope Cruz era la dea protettrice e radiosa dei ricordi di infanzia, generatrice di fiction che diventavano storie che confortano, in Madres Paralelas è genitrice di memoria storica. Attrice familiare come Banderas, per lei immagina un'altra madre, disegna un fato, pianifica un destino, a cui la sua protagonista reagisce perché per Almodovar come per Sirk, gli individui non smettono mai di riscrivere la loro storia, di evolversi, di fare ammenda, di diventare altri, qualche volta migliori, qualche altra peggiori.

Nell'opera di Almodóvar l'identità non è mai fissa, è forse il regista più transgender del nostro tempo, converte cuori, corpi e menti tracciando fluidamente il percorso che una persona deve fare per superare i pregiudizi del suo ambiente, le proprie resistenze e ogni altra cosa sia disposta a sacrificare per non rimpiangere i suoi sogni o viceversa per rimpiangerli. Madre due volte, della 'sua' bambina e di un'adolescente che non ha il 'peso' del trauma (150.000 cadaveri senza un nome), Janis è un'eroina fiammeggiante, un impasto di colori che divora progressivamente l'oscurità, educa le nuove generazioni, fa il suo lutto e concepisce forse l'uomo di domani. Meglio, la donna, Milena Smith nuova musa almodovariana affatto almodovariana. Corpo estraneo al suo cinema, lo era in fondo anche l'alterità incandescente di Tilda Swinton (La voce umana), la giovane attrice è un volto immediatamente sublime e sublimato, che apporta una differenza e una prospettiva sul tempo presente in relazione al passato.

Almodóvar ripercorre le 'impronte genetiche' dei nonni della nazione, un'azione memoriale che ripara e conferma la narrazione melodrammatica non come 'storia d'amore' scollata dal suo ambiente ma come qualcosa a cui pensare mentre ci meravigliamo a ogni sequenza. Come per Sirk e Fassbinder, anche per Almodóvar il melodramma è un processo di trasmissione di senso che può parlare criticamente di un'epoca. Se le 'corde' del genere sono sempre catastrofiche o provvidenziali, il destino melodrammatico è sempre politico o sociale. Madres Paralelas è tutto quello che il melodramma permette, accordando due 'storie' parallele.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 29 ottobre 2021
thomas

Almodovar è Almodovar quando nei suoi film sparge almeno un pizzico di sana (ma spesso è stata insana) follia, sennò è altro. In "Madres Paralelas" però vi è un'inusuale pace interiore, è come un fiume che scorre quieto, prevedibile. È vero che il Maestro il suo meglio lo dà quando non esagera nell'andare oltre le righe e che il suo più grande capolavoro, "Parla con lei", è uno straordinario gioco [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 9 dicembre 2021
Luca Pacilio
Gli Spietati

È sempre più difficile far prescindere il discorso sul singolo film di Pedro Almodóvar da uno sguardo che comprenda la sua intera filmografia. Nello specifico: quanto deve essere stato difficile concepire (mai parola fu più idonea) questo Madres paralelas dopo un titolo come Dolor y gloria? Punto di arrivo di un discorso umano (dolore) e artistico (gloria), sua apoteosi e definizione, ma anche film [...] Vai alla recensione »

NEWS
BOX OFFICE
sabato 30 ottobre 2021
Andrea Chirichelli

Doppio vincitore ieri al box office italiano: Venom - La furia di Carnage è il miglior incasso, con 107mila euro, che gli permettono di arrivare a 5,6 milioni complessivi, ma il miglior dato quanto a spettatori è quello di Madres Paralelas, [...]

TRAILER
mercoledì 22 settembre 2021
 

Penélope Cruz, Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, torna protagonista di un film di Pedro Almodóvar. Dal 28 ottobre al cinema. Guarda il trailer »

PREMI
sabato 11 settembre 2021
 

L'attrice è stata premiata come Miglior Attrice della competizione. Vai all'articolo »

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lunedì 9 agosto 2021
 

Film di apertura, in Concorso, alla Mostra del Cinema di Venezia. Con Penelope Cruz. Dal 28 ottobre al cinema. Guarda il teaser trailer »

TRAILER
lunedì 26 luglio 2021
 

Il film di Pedro Almodóvar con Penélope Cruz e Milena Smit aprirà la prossima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Prossimamente al cinema. Guarda il trailer »

NEWS
sabato 5 giugno 2021
 

Dopo dieci settimane di riprese, Pedro Almodóvar ha terminato in Spagna la produzione del suo prossimo, atteso film Madres Paralelas, di cui sono state diffuse le prime immagini. Il regista torna a riscoprire l'universo femminile, la maternità [...]

NEWS
venerdì 5 febbraio 2021
 

Il film racconterà la storia di due donne che partoriscono lo stesso giorno. "Con Madres Paralelas ritorno all'universo femminile, alla maternità, alla famiglia. Parlo dell'importanza degli antenati e dei discendenti.

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