L'uomo invisibile

Film 2020 | Horror, Fantascienza, Thriller, +13 124 min.

Titolo originaleThe Invisible Man
Anno2020
GenereHorror, Fantascienza, Thriller,
ProduzioneUSA
Durata124 minuti
Al cinema4 sale cinematografiche
Regia diLeigh Whannell
AttoriElisabeth Moss, Storm Reid, Oliver Jackson-Cohen, Aldis Hodge, Harriet Dyer Benedict Hardie, Amali Golden, Zara Michales, Michael Dorman, Renee Lim, Nick Kici, Nicholas Hope, Cleave Williams, Cardwell Lynch.
Uscitalunedì 15 giugno 2020
TagDa vedere 2020
DistribuzioneUniversal Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,66 su 19 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Leigh Whannell. Un film Da vedere 2020 con Elisabeth Moss, Storm Reid, Oliver Jackson-Cohen, Aldis Hodge, Harriet Dyer. Cast completo Titolo originale: The Invisible Man. Genere Horror, Fantascienza, Thriller, - USA, 2020, durata 124 minuti. Uscita cinema lunedì 15 giugno 2020 distribuito da Universal Pictures. Oggi tra i film al cinema in 4 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,66 su 19 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Il film dedicato ad uno dei mostri più popolari: l'uomo invisibile In Italia al Box Office L'uomo invisibile ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 4,4 mila euro e 1,4 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato assolutamente sì!
3,66/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,50
PUBBLICO 3,47
CONSIGLIATO SÌ
Un'opera intensa e davvero terrificante che aggiorna un classico dell'horror con intelligenza e perizia.
Recensione di Andrea Fornasiero
martedì 31 marzo 2020
Recensione di Andrea Fornasiero
martedì 31 marzo 2020

Cecilia si sveglia nella notte e mette in atto la sua fuga dal compagno, il ricco Adrian Griffin, con cui ha una relazione abusiva. L'uomo la insegue persino nella foresta ma la sorella riesce a portare Cecilia in salvo. La donna, traumatizzata, continua a temere che Adrian si rifaccia vivo e l'incubo sembra finire solo quando arriva la notizia della morte di Adrian. La serenità però dura pochissimo, perché inspiegabili fatti avvengono in casa di Cecilia e lei si convince di essere ancora perseguitata da Adrian, divenuto misteriosamente invisibile...

Raccontare la vicenda non più dal punto di vista dell'uomo invisibile bensì da quello della vittima le dona nuova linfa vitale, a riprova che le idee migliori sono spesso le più semplici.

Realizzato al costo di solo 7 milioni di dollari, L'uomo invisibile ne ha incassati oltre 124: ennesima conferma del fiuto di Jason Blum per horror senza fronzoli che sanno arrivare al nocciolo delle paure contemporanee, nello specifico la violenza sulle donne. Già la versione di Paul Verhoeven era andata in questa direzione, ma qui la protagonista è fin dall'inizio inequivocabilmente la donna e l'uomo invisibile, per larga parte del tempo, è in scena solo come presenza nascosta. Anche quando il regista e sceneggiatore Leigh Whannell arriverà a mostrarlo lo vedremo interamente coperto da una tuta, che non ha nemmeno una vaga stilizzazione di volto. Insomma è una figura il più disumana possibile, che mette l'eroina in schiaccianti difficoltà portandola quindi a sfoggiare tutta la propria determinazione.

Lasciare una relazione abusiva del resto non è facile, le cronache raccontano spesso di come ci si ricada e degli esiti drammatici a cui possono arrivare, ma non è tutto qui il tema di L'uomo invisibile che nel suo essere protetto da una tuta coperta di piccole telecamere è anche un film sulla privacy, su come gli occhi meccanici invadano la nostra vita e la tengano sotto controllo. È infatti con le telecamere di casa che Alfred tiene a bada Cecilia, ed è imparandone il posizionamento, la direzione e i punti ciechi che lei riesce a ribellarsi.

Del resto la protagonista è interpretata da Elisabeth Moss, abituata a operare "Under His Eye", sotto l'occhio sempre vigile di una dittatura maschilista e misogina in The Handmaid's Tale. Non ci sono probabilmente altre attrici che hanno subito sullo schermo tanti soprusi quanti ne sono toccati a lei in questi anni, ma al tempo stesso Moss è diventata un simbolo di ribellione e di emancipazione, di irriducibile lotta contro il patriarcato.

Se L'uomo invisibile è tematicamente pregno, non è meno forte come opera di genere, tanto da partire in medias res con una tesissima fuga per concedere poi solo un breve momento di serenità prima di precipitare in una spirale di paranoia. La paura di essere osservati lascia presto il terreno a quella di essere aggrediti, menomati o uccisi, in un gioco del gatto con il topo sempre più violento e sanguinario, secondo i codici dell'horror già del racconto originale di H.G. Wells e immancabili nelle produzioni di Blum.

Il regista è un nome noto della sua scuderia e vanta in curriculum il terzo capitolo di Insidious e l'action iperviolento Upgrade. Con L'uomo invisibile però si è superato: l'incedere quasi senza respiro dà vita a un'opera intensa e davvero terrificante, dove si attraversano location simbolo come la villa ultramoderna dall'arredo freddo e minimalista del ricco villain; la tipica casetta del sobborgo americano sotto assedio; il luogo di repressione sociale per eccellenza, ossia il manicomio. L'uomo invisibile è a suo modo anche un film politico, che non manca di stare dalla parte dei più deboli pure in senso etnico: Cecilia viene ospitata in casa di un padre e una figlia afroamericani.

La regia di Whannel è lucida e mai confusa, sia nelle scene d'azione sia in quelle d'inseguimento inoltre a sostenere il film c'è la buona colonna sonora di Benjamin Wallfisch, che per la prima volta partecipa a una produzione di Blum. Se L'uomo invisibile sarà una ripartenza efficace per il "Monster Universe" della Universal rimane da vedere, e al pubblico per ora poco importa, ma di certo volta pagina dopo il pessimo La mummia con Tom Cruise. Soprattutto però riesce nella difficile impresa di aggiornare un classico dell'horror con intelligenza e perizia.

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L'horror con Elisabeth Moss che aggiorna il MonsterVerse.
Overview di Massimiliano Carbonaro
lunedì 11 novembre 2019

Nessun recupero dei celebri personaggi dell'Universal in un contesto condiviso ma film horror slegati e più efficaci: è quanto sancisce la nuova, ultima versione, de L'uomo invisibile che vedremo nella prima metà del 2020.

La storia de 'L'uomo invisibile' comincia con un romanzo scritto da H.G. Welles (lo stesso de 'La guerra dei mondi') e pubblicato nel 1897. Il suo successo fu tale che nel 1933 arrivò al cinema una meravigliosa versione con Claude Rains firmata da James Whale costellata di alcune scene passate alla storia con cui si raccontavano le conseguenze dell'invisibilità.

Il nuovo film L'uomo invisibile è del regista Leigh Whannell (sceneggiatore delle saghe di Saw e di Insidious ma anche regista di Upgrade) e ha nel cast la bravissima Elisabeth Moss amatissima dopo il successo di The Handmaid's Tale. Al suo fianco Olver Jackson-Cohen e Aldis Hodge.

La nuova versione di questa celebre storia si distacca enormemente sia dal libro, sia dal primo film ispirato all'opera di Walles. In realtà al centro della vicenda troviamo Cecilia (la Moss) nei panni di una donna legata ad uno scienziato brillante, ma autoritario e violento. La sua fuga mette in atto una complessa serie di avvenimenti, anche perché il suo ex non solo si uccide ma le lascia un ingente patrimonio. Purtroppo da quel momento Cecilia diventa vittima di una strana persecuzione di cui non si capisce, o si dovrebbe dire non si vede, chi è l'autore e che mina la sua sanità mentale mettendo i pericolo anche i suoi cari.

Insomma il film sembra più vicino ad uno dei più celebri remake de L'uomo invisibile, ossia L'uomo senza ombra del 2000 che vantava la presenza di Kevin Bacon, Elisabeth Shue e Josh Brolin oltre alla regia di Paul Verhoeven.

Quello che si può comunque dire è che purtroppo L'uomo invisibile sembra mettere la parola fine all'intrigante progetto del MonsterVerse pensato dall'Universal con cui si voleva ridare lustro a personaggi come il mostro della laguna nera, Frankenstein, Dr. Jekyll e la sua controparte malvagia oltre che la Mummia creando un mondo dove tutti questi character convivessero e interagissero tra di loro. Insomma un'operazione che voleva strizzare l'occhio sia al passato sia ai cinecomics della Marvel tanto che il nome pensato di questo scenario era il Dark Universe.

Ma appunto la prima esperienza realizzata, La mummia che vantava nel cast oltre che Tom Cruise, Sofia Boutella come terribile mummia e Russell Crowe nei panni del dottor Henry Jekyll (guida di una misteriosa organizzazione che affronta mostri e prodigi inspiegabili) non è stata un successo. Tanto che l'Universal ha pensato bene di bloccare le altre avventure e in particolare il secondo capitolo già messo in cantiere ossia L'uomo invisibile che avrebbe dovuto essere interpretato da Johnny Depp. A quel punto la società di produzione Blumhouse (suoi film come la saga di The Purge, ma anche Split) si è fatta avanti e ha siglato un accordo di dieci anni con l'Universal di cui L'uomo invisibile, dalle tinte marcatamente horror è il primo succulento frutto.

Il film di Whannell dimostra comunque l'inesauribile vitalità del personaggio. Negli anni Quaranta infatti furono realizzati diversi sequel del primo film di Whale e perfino una commedia nel 1951: Gianni e Pinotto contro l'uomo invisibile. Nel 1992 anche John Carpenter si cimenta con le idee di Walles realizzando il divertente Avventure di un uomo invisibile con Chevy Chase e Daryl Hannah. Quindi nel 2000 il film di Verhoeven che ebbe anche un sequel con Christian Slater. L'uomo invisibile ebbe anche grande vitalità in tv dove si sono succedute numerose serie tra cui una con David McCallum che in molti ricordano per la sua partecipazione dal 2003 alla serie Ncis nei panni del dottor Mallard.

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L'UOMO INVISIBILE
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 26 marzo 2020
Ashtray_Bliss

Attesissimo secondo lungometraggio di Whannell, visionario regista che ha firmato quel semi capolavoro cyberpunk di Upgrade, The Invisible Man è un film potente che non disattende le aspettative ma costruisce una lenta e crescente suspense che incolla gli spettatori allo schermo.  La storia, naturalmente, riguarda una versione moderna e rielaborata che affonda le sue radici nel classico [...] Vai alla recensione »

domenica 12 aprile 2020
Eugenio

"The invisibile man", un misto tra thriller horror e fantascienza è l’ultima fatica di Leigh Wannel, capace di trattare un tema nonostante tutto molto reale ovvero la violenza sulle donne in chiave innovativa e metaforica.   Ci pone sin da subito in un luogo isolato, in una villa iper-tecnologica dall’elegante design, in cima ad una scogliera su cui si infrangono [...] Vai alla recensione »

mercoledì 29 aprile 2020
Felicity

La bontà del film è di riconfigurare un classico come L’Uomo Invisibile all’interno di una piaga sociale qual è quella dello stalking, a partire dalla tristemente troppo diffusa realtà della violenza domestica. The Invisible Man funziona ed inquadra con estrema lucidità quella fobia del sentirsi costantemente come oggetto osservato, braccato nell’ombra [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 aprile 2020
JonnyLogan

Cecilia, sposata da alcuni anni con un ricco scienziato, decide di scappare di casa dopo che suo marito Adrian l'ha resa vittima di un rapporto basato sulla sua mortificazione. Ospitata da un amico, da sua figlia e aiutata da sua sorella Emily, la donna apprende che il marito, scosso dalla sua scomparsa, si è suicidato lasciandola erede di un'ingente fortuna riscuotibile a patto che [...] Vai alla recensione »

martedì 21 aprile 2020
stefano prandi

Non sono abituato a film del genere horror/trash o come li volete definire. Ma questo è veramente scarso, mediocre ho detto perchè non potevo esprimermi in modo peggiore. Sul genere i cosidetti film horror con un certo stile sono solo per fare alcuni esempi, "the others" o "the ring". Quelli avevano una costruzione logica e sorprendente allo stesso tempo, una recitazione [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 aprile 2020
GUSTIBUS

Questa ennesima versione dell'uomo invisibile e'una piacevole sorpresona. Il talento di Leigh Whannell il regista qui fa davvero la differenza.Costato 9milioni,deve essere arrivato oltre i100.Elisabeth Moss,non bellissima,ma proprio brava a dismisura.Non pensate al film "L'uomo senza ombra" piu'di fantascenza,qui siamo in atmosfere tipo "il sesto senso"ma scoprendo [...] Vai alla recensione »

mercoledì 8 aprile 2020
Johseph

Piccola chicca per gli amanti del genere. Horror psicologico ben realizzato. Cecilia scappa dalle grinfie del suo milionario fidanzato, che a quanto pare esercita violenza sulla donna. Si rifugia dal cognato di sua sorella, separto con quest'ultima.  E dopo aver appreso la notizia della morte di Adryen, ormai ex fidanzato, inpiegabilmente la donna si rende conto che una presenza invisibile [...] Vai alla recensione »

giovedì 25 giugno 2020
Mr.Rizzus

L'Uomo Invisibile è uno degli "horror" più interessanti usciti in questo periodo. Ennesimo adattamento della storia nata dalla penna di H.G. Weels, il film di Whannel è sicuramente uno dei più originali, dove ad essere protagonista non è solo l'uomo invisibile, ma tutti quelli che lo circondano e che sono costretti a vivere nella paura, in un limbo tra realtà e la pazzia.Consigliato a pieni voti!

lunedì 8 giugno 2020
francescofacchinetti

Quanto m’è piaciuto “L’Uomo Invisibile” è complicato spiegarlo con le stelle perché il cervello richiama all’ordine mentre il cuore (accelerato) vola alto.Fatta eccezione per alcuni passaggi un po’ (troppo) blockbuster, il senso di persecuzione che prova la protagonista lo proviamo anche noi sulla nostra pelle, perché la presenza invisibile è molto più presente (scusate il gioco di parole) rispetto [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 8 maggio 2020
Giona A. Nazzaro
Rumore

Che Leigh Whannell potesse avere in sé un film come L'Uomo Invisibile non era scontato. Che avesse invece un fiuto per l'horror seriale e le sue derivazioni era evidente. Co-artefice della serie Saw, munta sino allo stremo delle sue esigue possibilità e co-responsabile della franchise Insidious, non ha mai brillato per intuizioni ritmiche. E l'esordio dietro la macchina de presa, Insidious 3 - L'Inizio, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 6 maggio 2020
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Cecilia si sveglia di notte in una casa lussuosa davanti al mare e abbandona Adrian, con il quale ha una relazione. L'uomo tenta di fermarla, ma non ci riesce. Spaventata dalla possibilità che Adrian possa trovarla e ucciderla, Cecilia si tranquillizza soltanto alla morte dell'ex compagno. Ma purtroppo sembra che Adrian continui a spaventarla anche come fantasma.

sabato 2 maggio 2020
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Dress code: bende sul volto, occhiali da sole, naso posticcio, guanti, cappello. Ogni centimetro di pelle libero dai vestiti deve essere schermato. Non in questo film che che riporta in circolazione il personaggio inventato da H. G. Wells nel 1897, tra i gioielli di famiglia della Universal Pictures (con lui c' erano Dracula, la creatura di Frankenstein, la mummia, il mostro della Laguna Nera, l' [...] Vai alla recensione »

venerdì 17 aprile 2020
Valerio Caprara
Il Mattino

Un' altra soluzione dettata dall' emergenza sanitaria che sta per essere imboccata anche dalla produzione nostrana (in linea con la campagna #iorestoacasa, la rocambolesca commedia «Un figlio di nome Erasmus» prodotta e distribuita da Eagle Pictures sarà nella domenica di Pasqua il primo film italiano a debuttare su Sky Primafila Premiere), è quella di rinunciare tout court alla negata uscita nelle [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 aprile 2020
Gianni Canova
Elle

Negli Stati Uniti stava sbancando il box office. Probabilmente l'avrebbe fatto anche da noi se l'emergenza sanitaria non ne avesse bloccato l'uscita in sala. Ma L'uomo invisibile- nuova rivisitazione filmica del romanzo di H.G.Wells - è ora disponibile on demand. E si candida a essere comunque un titolo-culto, perché ha una tensione hitchcockiana che ti tiene col fiato sospeso per più di due ore.

mercoledì 8 aprile 2020
Davide Di Giorgio
Duels.it

Perché l'Uomo Invisibile? Nel parco mostri della Universal è forse tra le creature meno iconiche e più scarsamente considerate, sebbene sia anche una delle più malvagie e prive di scrupoli, dato il suo umanissimo agire mosso da pulsioni terrene, senza troppi alibi soprannaturali, come accade ai compagni Dracula, l'Uomo Lupo, Frankenstein e la Mummia.

mercoledì 8 aprile 2020
Francesco Belliti
Nocturno

Il genere racconta la realtà, il genere spiega quando la realtà non ci consente ancora di capire. Probabilmente perché solo attraverso l'evasione verso un mondo altro siamo capaci di discernere il nostro. E L'uomo invisibile è sempre stato un'eccellente e meravigliosa evasione, dal libro di Wells al film di Whale. La domanda era posta per assurdo, ma la risposta aveva implicazioni molto più sensate: [...] Vai alla recensione »

martedì 7 aprile 2020
Mauro Gervasini
Film TV

Vecchia conoscenza Leigh Whannell, che ha creato con James Wan, entrambi australiani e compagni di scuola, le saghe di Saw e Insidious. Ma fondamentale è stato il lavoro con il produttore Jason Blum per il fanta-action Upgrade, ottimo B movie con il coltello tra i denti. Blum e Whannell (anche sceneggiatore) ancora insieme per questa versione di L'uomo invisibile, celebre romanzo di H.

lunedì 6 aprile 2020
Federico Pontiggia
La Rivista del Cinematografo

Non ci sono più i mostri di una volta, o sì? Invidiosa degli universi cinematografici di Marvel e Dc Comics, Universal ha deciso di rilanciare gli Universal Monsters con il Dark Universe, il reboot dei fantasy, i thriller e gli horror che sfornò con grande successo dagli Anni Venti ai Cinquanta. Tenetevi pronti a rivedere il mostro di Frankenstein e quello della Laguna Nera, l'uomo lupo e il fantasma [...] Vai alla recensione »

lunedì 6 aprile 2020
Gianni Canova
We Love Cinema

La fuga inizia nel cuore della notte. 3.41 segna la sveglia. La grande villa con le vetrate sull'oceano è immersa nel silenzio. Fuori il mare è nero. Lei (Elisabeth Moss, già protagonista di Il racconto dell'ancella) scivola giù dal letto coniugale cercando di non produrre alcun rumore. Ha il terrore dipinto sul volto. Il marito dorme nel letto. Non si è accorto di nulla.

venerdì 3 aprile 2020
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Sempre sia lodata Elisabeth Moss. Americana, classe 1982, femminista e adepta di Scientology, l' abbiamo ammirata - da Mad Men a The Handmaid' s Tale, tra gli altri - per le innegabili doti attoriali, l' assoluta facilità e felicità interpretativa, la capacità di sparigliare premesse e promesse increspando le labbra, aggrottando le sopracciglia, mettendo il broncio.

venerdì 3 aprile 2020
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Dal famoso romanzo L' uomo invisibile, partorito nel 1881 dalla fantasia di H.G. Wells e pubblicato la prima volta nel 1897, sono state tratte numerose trasposizioni cinematografiche e televisive, con alterni risultati e fortune. L' ultima, in ordine di tempo, è l' omonima pellicola L' uomo invisibile, arrivata da (e per) poco nei cinema americani, che doveva esordire anche da noi in questi giorni, [...] Vai alla recensione »

venerdì 3 aprile 2020
Francesco Alò
Il Messaggero

Chi vuole aiutare il cinema in difficoltà può già farlo ora noleggiando per 15,99 euro sulla piattaforma Chili (it.chili.com) un bel film horror la cui uscita sugli schermi italiani era prevista per il 5 marzo, prima del coronavirus. Si intitola L' uomo invisibile, regia di Leigh Whannell. Trattasi di una brillante rivisitazione #MeToo del racconto datato 1897 di H.

venerdì 3 aprile 2020
Manohla Dargis
The New York Times

Ogni tanto i grandi studios ripescano dei vecchi successi con la speranza di rivenderli. Con la nuova versione dell'Uomo invisibile, la Universal ha dato a uno dei suoi horror classici un tocco inquietante e una spolverata di #MeToo. L'elegante film di James Whale del 1933 si concentra su uno scienziato (Claude Rains) che con i suoi esperimenti diventa invisibile e folle.

lunedì 30 marzo 2020
Peter Travers
Rolling Stone

L'ultima volta che Universal ha provato a rinverdire un suo classico del "cinema di mostri", il risultato è stato La mummia del 2017 con protagonista Tom Cruise, che probabilmente avrebbe preferito che la sua stessa faccia fosse ricoperta da bende per nascondere la sua partecipazione al progetto. Ma non fate le cassandre a proposito dell'ultimo reboot del "Dark Universe" prodotto dallo studio in questione. [...] Vai alla recensione »

venerdì 27 marzo 2020
Andrea Pirruccio
Cineforum

«Surprise». È la battuta ricorrente di L'uomo invisibile di Leigh Whannell. Se la rimpallano Adrian Griffin (Oliver Jackson-Cohen), giovane genio diventato milionario per i suoi studi rivoluzionari nel settore dell'ottica (ha inventato un costume con cui può rendersi invisibile, appunto), e la fidanzata Cecilia (Elisabeth Moss), in fuga da quell'uomo che la vuole accanto per deprimerne la personalità [...] Vai alla recensione »

mercoledì 25 marzo 2020
Giacomo Calzoni
Sentieri Selvaggi

Archiviato il progetto Dark Universe dopo la tiepida accoglienza riservata a La mummia di Alex Kurtzman, la Universal si affida alle sapienti mani di Jason Blum per riportare in vita il proprio catalogo di mostri classici: L'uomo invisibile targato Blumhouse si trasforma così in un reboot più intimo e libero, totalmente slegato dalla tradizione del personaggio e lontano dai canoni preconfezionati del [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
lunedì 17 febbraio 2020
 

Regia di Leigh Whannell. Un film con Elisabeth Moss, Storm Reid, Oliver Jackson-Cohen, Aldis Hodge, Harriet Dyer. Prossimamente al cinema. Guarda il trailer »

TRAILER
venerdì 31 gennaio 2020
 

Regia di Leigh Whannell. Un film con Elisabeth Moss, Storm Reid, Oliver Jackson-Cohen, Aldis Hodge, Harriet Dyer. Prossimamente al cinema. Guarda il trailer »

OVERVIEW
lunedì 11 novembre 2019
Massimiliano Carbonaro

La nuova versione del classico ispirato al romanzo di H.G. Welles sancisce la fine del progetto Universal. Prossimamente al cinema. Vai all'articolo »

POSTER
lunedì 11 novembre 2019
 

Intrappolata in una relazione violenta e manipolatrice con un ricco e brillante scienziato, Cecilia Kass scappa nel cuore della notte facendo perdere le sue tracce, con l'aiuto di sua sorella, di un loro amico d'infanzia e dalla figlia adolescente di [...]

TRAILER
venerdì 8 novembre 2019
 

Regia di Leigh Whannell. Un film con Elisabeth Moss, Storm Reid, Oliver Jackson-Cohen, Aldis Hodge, Harriet Dyer. Prossimamente al cinema. Guarda il trailer »

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