On the Rocks

Film 2020 | Commedia

Regia di Sofia Coppola. Un film con Bill Murray, Rashida Jones, Marlon Wayans, Jenny Slate, Jessica Henwick. Cast completo Titolo originale: On the Rocks. Genere Commedia - USA, 2020, - MYmonetro 2,85 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 30 ottobre 2020

Una giovane donna decide di riallacciare i rapporti con suo padre quando il suo matrimonio comincia ad andare male. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, 3 candidature a Satellite Awards, 2 candidature a Critics Choice Award,

Consigliato sì!
2,85/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 3,25
PUBBLICO 2,79
CONSIGLIATO SÌ
Un dialogo invisibile con 'Lost in Translation', consegnato all'istrionismo di Bill Murray.
Recensione di Emanuele Sacchi
venerdì 30 ottobre 2020
Recensione di Emanuele Sacchi
venerdì 30 ottobre 2020

Laura è felicemente sposata con Dean. Almeno finché non comincia a sospettare che lui la tradisca. Gli indizi di adulterio ci sono tutti: rientri notturni dal lavoro, trousse femminili trovate in valigia. Laura si rivolge a papà Felix, donnaiolo e mercante d'arte, che non ha alcun dubbio sul fatto che il genero sia fedifrago. Non resta che pedinare Dean e scoprire la verità.

È curioso che una regista di neanche 50 anni, con all'attivo meno di dieci lungometraggi, sia già così autoreferenziale da concepire On the Rocks come incrocio di lavori passati, quasi a livello di riflessione metacinematografica. Ma il mondo di Sofia Coppola, che da sempre divide il pubblico in detrattori e appassionati sostenitori, vive in un costante cortocircuito di temi e personaggi ricorrenti.

Figure paterne adorabili e detestabili insieme, figure di mariti/compagni perlopiù assenti, figure di ragazzine savant, in un misto di innocenza e innata astuzia. In On the Rocks troviamo tutto ciò, come se la consuetudine fosse la benvenuta e, insieme a lei, il dialogo invisibile che si instaura da subito con il lavoro per cui Coppola è maggiormente conosciuta, Lost in Translation. Ce lo ricorda lo smarrimento della protagonista, di fronte a quella che ha tutta l'aria di una crisi esistenziale, e l'ingombrante presenza di Bill Murray, icona di fascino ironico e cinismo disincantato, talmente amato e celebrato dal cinema d'autore - Wes Anderson, Coppola, Jim Jarmusch - da essere stato trasformato in icona che polarizza l'attenzione del pubblico e agevola sempre meno la sospensione dell'incredulità.

Da quando Murray compare in scena fino all'epilogo è come se lo schermo venisse invaso dalla sua debordante personalità, in scene che attendono la sua stoccata comica o stranezza comportamentale per essere sbloccate dall'impasse. È quindi (forse) paradossale prendere atto di come sia proprio il personaggio di Felix in realtà a indebolire On the Rocks e a rendere un film che avrebbe potuto rappresentare un'inedita seduta di riflessione interiore un divertissement calato in una New York silenziosa e spettrale (lei sì suggestiva, se si pensa al contesto cittadino coevo all'uscita del film).

Nella prima parte On the Rocks è scritto con rara fluidità e vede in Laura una sorprendente figura di passività e insicurezza, che diviene del tutto dipendente dall'istrionico genitore nella seconda. La visita alla collezione privata di un'anziana signora (con immagini rare di un Monet originale) o la canzone improvvisata nel resort messicano sembrano scene costruite in funzione di Bill Murray più che di Felix, quasi alla stregua del fan service che abbonda nelle grandi produzioni disneyane, con l'attore di Ghostbusters e un bicchiere di whisky in luogo di uno Skywalker e di una spada laser.

Gli spunti introdotti nella prima parte - insofferenza metropolitana, blocco dello scrittore - restano così fili perennemente in sospeso, lasciati tali da un insoddisfacente epilogo, che sceglie la strada di un minimalismo così estremo da approssimarsi al nulla. È il cruccio ricorrente del cinema di Coppola: indagine sul vuoto (esistenziale) o vuoto di ogni indagine? Difficile che sia On the Rocks il film destinato a sciogliere questo dubbio, vista la sua evidente natura di opera minore, costruita per rassicurare chi non ha bisogno di essere convinto e tralasciare la reazione degli altri.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 4 maggio 2021
Felicity

On the Rocks può apparire un punto di svolta decisivo oppure proseguire sempre dritto per la solita strada dove la Coppola s’incarta e s’incanta su quello che filma. L’amore e la dipendenza. Arrivano sparati entrambi già dalla voce-off del padre all’inizio di On the Rocks: “E ricorda, tu sei mia finché non ti sposerai”.

mercoledì 4 novembre 2020
Lizzy

Tanto mi ero lasciata prendere da "Lost in Translation" quanto mi son fatta "appisolare" da questo "On the Rocks". Non so... non ci ho visto niente. Un film veramente piatto come piatta ed annoiata risulta la recitazione. Ormai Murray, feticcio chiaramente della Coppola, pare anche scocciarsi a fare le quattro scenette a lui affibbiate.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 3 dicembre 2020
Massimo Causo
Duels.it

New York On the Rocks, spazio metropolitano cool, che svapora di umanesimo high profile e riluce di scintille high life... Il cinema di Sofia Coppola mantiene intatto quell'incantesimo donatole dal padre già ai tempi di Zoe, quando ancora bambina si ritrovò scrittrice e interprete di se stessa in Life without Zoe, l'episodio di New York Stories diretto da papà Francis.

martedì 24 novembre 2020
Lea Pedri Stocco
Filmidee

Bill Murray e il suo pregiato whisky tornano in scena, ma questa volta Sofia Coppola cala il tutto nelle ambigue e tragicomiche sfaccettature di un legame disfunzionale tra un padre e una figlia e di una sfibrante routine tra un marito e una moglie. Entrambi i rapporti vengono corrosi dalla scarsa comunicazione, che sfocia in fraintendimenti comici e allo stesso tempo dolorosi.

venerdì 6 novembre 2020
Richard Brody
The New Yorker

In On the rocks Sofia Coppola si preoccupa meno dello stile che in altre occasioni, ma la relativa semplicità del suo film è la chiave della sua sostanza: uno sguardo penetrante alle comodità offerte dalla ricchezza e alle prerogative date dal privilegio. Laura (Rashida Jones) è una scrittrice di New York che vive in un sontuoso loft di SoHo, con il marito Dean (Marlon Wayans) e le loro due figlie. [...] Vai alla recensione »

lunedì 2 novembre 2020
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

L'amore e la dipendenza. Arrivano sparati entrambi già dalla voce-off del padre all'inizio di On the Rocks: "E ricorda, tu sei mia finché non ti sposerai". E rappresentano anche due temi ricorrenti che hanno sempre caratterizzato tutto il cinema della regista. C'è l'amore e la dipendenza daii legami, sempre fuggevoli, sul punto di scomparire e poi di riemergere all'improvviso.

sabato 31 ottobre 2020
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Abbiamo un debole per Sofia Coppola. Prima scintilla: "Il giardino delle vergini suicide" - di cui aveva scritto la sceneggiatura per esercizio, i diritti del libro di Jeffrey Eugenides erano già stati ceduti alla concorrenza. Fino a "L' inganno", dove rifà uno dei film più misogini di Hollywood - "La notte brava del soldato Jonathan" di Don Siegel, con Clint Eastwood - spacciandolo per favola femminista. [...] Vai alla recensione »

giovedì 29 ottobre 2020
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Non aspettatevi, da Sofia Coppola, un cinema pieno di fronzoli. Il suo stile minimalista, sempre elegante, che bada più alla sostanza piuttosto che al fumo, divide critica e pubblico. Eppure, al di là del fatto meramente estetico, un suo film non è mai banale, diventando una chiave di lettura «colta» della realtà. Insomma, Sofia ha dimostrato, ormai da tempo, di camminare, e molto bene, con le sue [...] Vai alla recensione »

martedì 27 ottobre 2020
Ilaria Feole
Film TV

«Credo di stare diventando sordo» dice babbo Felix, ricco gallerista, seduttore impenitente, amante del bel vivere. «Davvero?!» risponde ansiosa la figlia Laura, scrittrice col blocco, mamma di due bimbe, moglie di un uomo che, stando agli indizi raccolti, forse la tradisce. «Sento tutto benissimo, tranne le voci delle donne», chiarisce sornione Felix, ovvero un Bill Murray mai così bravo e canagliescamente [...] Vai alla recensione »

domenica 25 ottobre 2020
Roberto Manassero
Cineforum

È forse ozioso, ma inevitabile, pensare che On the Rocks sia un aggiornamento di Lost in Translation. O meglio ancora, una sua versione letterale che esplicita il rapporto padre/figlia là solamente vagheggiato. Diciassette anni dopo, il legame fra la protagonista Laura (Rashida Jones), scrittrice benestante di Manhattan, madre e moglie in crisi creativa convinta che il marito rampante la tradisca, [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
mercoledì 19 agosto 2020
 

Regia di Sofia Coppola. Un film con Bill Murray, Rashida Jones, Marlon Wayans, Jenny Slate, Jessica Henwick. Guarda il trailer »

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