Sono tornato

Film 2018 | Commedia, +13 100 min.

Regia di Luca Miniero. Un film con Massimo Popolizio, Frank Matano, Stefania Rocca, Gioele Dix, Guglielmo Favilla. Cast completo Genere Commedia, - Italia, 2018, durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 1 febbraio 2018 distribuito da Vision Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,57 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 9 febbraio 2018

Remake del film rivelazione tedesco, campione d'incassi, la versione italiana immagina il ritorno ai nostri tempi di Benito Mussolini. Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d'Argento, 1 candidatura a David di Donatello, In Italia al Box Office Sono tornato ha incassato 2,4 milioni di euro .

Passaggio in TV
giovedì 12 marzo 2026 ore 22,55 su SKYCINEMACOMEDY

Sono tornato è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD Compra subito

Consigliato nì!
2,57/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,33
PUBBLICO 2,89
CONSIGLIATO NÌ
La commedia si mantiene educatamente ai margini scansando tutte le opportunità di fare vera satira, di illuminare le contraddizioni del nostro tempo.
Recensione di Paola Casella
martedì 30 gennaio 2018
Recensione di Paola Casella
martedì 30 gennaio 2018

28 aprile 2017. Nel bel mezzo di Piazza Vittorio, cuore multietnico della Capitale, si materializza il Duce in persona, risorto proprio nel giorno della sua morte. Dopo un breve smarrimento iniziale ("Sono a Roma o ad Addis Abeba?") Mussolini decide di riprendere in mano le redini del Paese, e invece di venire rinchiuso in un ospedale psichiatrico accanto al matto che si crede Napoleone viene "scoperto" da un aspirante documentarista, Andrea Canaletti, che lo crede un attore perfettamente in parte. Andrea presenta il Duce ai dirigenti del canale televisivo con cui collabora da eterno precario, i quali creano un programma ad personam: un nuovo balcone dal quale Mussolini potrà affacciarsi per parlare alle masse. Ma gli italiani di oggi saranno pronti a seguirlo?

Luca Miniero riprende pari pari la trama della commedia tedesca Lui è tornato, a sua volta adattamento cinematografico dell'omonimo best seller, sostituendo il Duce al Fuhrer.

Ciò che cambia non è dunque la trama di base ma la reazione della gente a uno straordinario Massimo Popolizio in camicia nera: nei molti inserti girati da Miniero nella Roma contemporanea, intervistando i passanti e filmando le loro reazioni alla vista del "Duce", non c'è orrore ma spesso approvazione e complicità.

Sono tornato esce a un mese dal voto ed è chiaramente inteso come un monito pre elettorale. Ma la sua potenziale efficacia, tanto comica quanto pedagogica, è vanificata dalla scelta fatta da Miniero e dagli autori della sceneggiatura (lo stesso regista e Nicola Guaglianone) di non affrontare mai l'ideologia fascista nella sua pericolosità, né tantomeno nella sua componente ridicola, per concentrarsi sulla figura di un uomo che si esprime per frasi celebri: frasi che, tolte dal contesto, possono apparire come perle di saggezza. Nel costruire una galleria "super partes" degli imitatori del Duce, composta in rapida sequenza da Craxi, Berlusconi, Renzi, Salvini e Grillo, Sono tornato manca di identificare una comune deriva politica per sottolineare unicamente una reiterata gestione personalistica del potere. In questo modo il pericolo per la democrazia viene identificato più nel culto della personalità (e nella ricerca tutta italiana di un "padre forte") che nella tendenza italica al populismo demagogico e alla delegazione della propria responsabilità individuale al capo di turno. L'unica scena davvero interessante, quella in cui Mussolini visita un circolo neofascista e ne critica la mancanza di ideologie, è in realtà la recensione più efficace al film di Miniero.

Parallelamente, come commedia Sono tornato si mantiene educatamente ai margini scansando tutte le opportunità di fare vera satira, di illuminare le contraddizioni del nostro tempo, aderendo di fatto a quel qualunquismo che sembrerebbe denunciare. L'intuizione intelligente di intessere nei dialoghi di Popolizio una serie di frasi pronunciate davvero dal Duce, privata di un contraltare critico, si riduce ad un elenco di aforismi, una paginetta Wikiquote. Non aiuta la scelta di affiancare a Popolizio, che correttamente conserva una recitazione teatrale dolente, il fenomeno del web Frank Matano, che bene incarna la pochezza della contemporaneità ma non è in grado, attorialmente parlando, di uscirne al momento opportuno. Allo stesso modo Sono tornato mette in mostra il qualunquismo italiano senza chiamarsene fuori, identifica il Male nei mass media più che nel dittatore di turno, elenca le derive aberranti del fascismo - l'omofobia, il razzismo, l'antisemitismo - senza delineare il pensiero politico che le sottende.

In questo modo non è né un antidoto a che le Storia si ripeta, né una messa in ridicolo di certi "ragionamenti di pancia" tanto popolari ai nostri giorni. Non è nemmeno abbastanza politically incorrect da fare veramente ridere, limitandosi a dipingere la nostra epoca come più confusa che amorale, più solitaria che egocentrica, più teneramente nostalgica che tenacemente reazionaria. Il che, alla vigilia delle elezioni, è quantomeno discutibile.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 8 febbraio 2018
SK89

Per quanto il film possa "scusarsi" ammettendo durante i titoli iniziali di aver tratto spunto dal film tedesco 'Lui è Tornato' (Er ist wieder da) del 2015, che vede il ritorno del Führer Adolf Hitler nella Germania odierna, non si può scusare il fatto che il film, nel suo insieme, sia la completa scopiazzatura dell'originale.

FOCUS
INCONTRI
venerdì 2 febbraio 2018
Alessandra Vitali

Remake del film rivelazione tedesco Lui è tornato, la versione italiana di Luca Miniero, Sono tornato, immagina il ritorno ai nostri tempi di Benito Mussolini.

Nel bel mezzo di Piazza Vittorio, e proprio nel giorno della sua morte, il 28 aprile, il Duce (Massimo Popolizio) si materializza.

L'uomo non apprezza lo scenario multietnico della piazza, né comprende l'attaccamento morboso al "telefonino". Convinti che si tratti dell'ennesima attrazione per turisti, i passanti continuano a ignorarlo finché, Andrea Canaletti (Frank Matano), un aspirante documentarista che lo crede un attore comico, non gli propone di diventare protagonista di un film documentario. Per Mussolini è l'occasione di riconquistare le masse.

In occasione dell'uscita al cinema di Sono tornato, Massimo Popolizio e Frank Matano raccontano ad Alessandra Vitali la loro esperienza sul set.

INCONTRI
mercoledì 31 gennaio 2018
Alessandra Vitali

28 aprile 2017. Nel bel mezzo di Piazza Vittorio, cuore multietnico della Capitale, si materializza il Duce in persona, risorto proprio nel giorno della sua morte. Dopo un breve smarrimento iniziale ("Sono a Roma o ad Addis Abeba?") Mussolini decide di riprendere in mano le redini del Paese, e invece di venire rinchiuso in un ospedale psichiatrico accanto al matto che si crede Napoleone viene "scoperto" da un aspirante documentarista, Andrea Canaletti, che lo crede un attore perfettamente in parte. Andrea presenta il Duce ai dirigenti del canale televisivo con cui collabora da eterno precario, i quali creano un programma ad personam: un nuovo balcone dal quale Mussolini potrà affacciarsi per parlare alle masse. Ma gli italiani di oggi saranno pronti a seguirlo?

In Sono tornato Luca Miniero riprende la trama della commedia tedesca Lui è tornato, a sua volta adattamento cinematografico dell'omonimo best seller, sostituendo il Duce al Fuhrer.

In occasione dell'uscita di Sono tornato al cinema, il 1° febbraio, il regista racconta ad Alessandra Vitali il suo film e la reazione della gente al "ritorno del Duce".

Frasi
Eravate un popolo di analfabeti, ritorno dopo 80 anni e vi ritrovo ancora un popolo di analfabeti.
Una frase di (Massimo Popolizio)
dal film Sono tornato
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 1 febbraio 2018
Antonello Catacchio
Il Manifesto

Luca Miniero ci riprova. Con Benvenuti al Sud fortunato remake del francese Giù al Nord, aveva creato un caso capace di produrre quasi 30milioni di incasso. Ora lo sguardo si è spostato verso il remake del tedesco Er ist wieder da, uscito un paio d'anni nelle sale italiane solo come evento con il titolo Lui è tornato. Laddove lui era Hitler in Sono tornato ecco Mussolini.

NEWS
VIDEO RECENSIONE
venerdì 9 febbraio 2018
 

28 aprile 2017. Nel bel mezzo di Piazza Vittorio, cuore multietnico della Capitale, si materializza il Duce in persona, risorto proprio nel giorno della sua morte. Dopo un breve smarrimento iniziale ("Sono a Roma o ad Addis Abeba?") Mussolini decide di [...]

BOX OFFICE
giovedì 8 febbraio 2018
Andrea Chirichelli

The Post (guarda la video recensione) non conosce ostacoli e ieri sfiora i 200mila euro (quasi 3 milioni incassati in totale) creando un gap con gli altri film, tutti molto distanti. Sono tornato regge bene, riuscendo a superare, anche se di poco, i [...]

POSTER
venerdì 22 dicembre 2017
 

"Eravate un popolo di analfabeti, dopo 80 anni torno e vi ritrovo un popolo di analfabeti." Roma. Giorni nostri. Dopo 80 anni dalla sua scomparsa Benito Mussolini è di nuovo tra noi. La guerra è finita, la sua Claretta non c'è più e tutto sembra cambiato. [...]

POSTER
giovedì 21 dicembre 2017
 

Roma. Giorni nostri. Dopo 80 anni dalla sua scomparsa Benito Mussolini è di nuovo tra noi. La guerra è finita, la sua Claretta non c'è più e tutto sembra cambiato. All'apparenza. Il suo ritorno viene casualmente filmato da Andrea Canaletti, un giovane [...]

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