Lui è tornato

Film 2015 | Commedia 116 min.

Titolo originaleEr Ist Wieder Da
Anno2015
GenereCommedia
ProduzioneGermania
Durata116 minuti
Regia diDavid Wnendt
AttoriOliver Masucci, Fabian Busch, Christoph Maria Herbst, Katja Riemann, Franziska Wulf Lars Rudolph.
Uscitamartedì 26 aprile 2016
TagDa vedere 2015
DistribuzioneNexo Digital
MYmonetro 3,58 su 20 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di David Wnendt. Un film Da vedere 2015 con Oliver Masucci, Fabian Busch, Christoph Maria Herbst, Katja Riemann, Franziska Wulf. Cast completo Titolo originale: Er Ist Wieder Da. Genere Commedia - Germania, 2015, durata 116 minuti. Uscita cinema martedì 26 aprile 2016 distribuito da Nexo Digital. - MYmonetro 3,58 su 20 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Protagonista della storia è il fuhrer, tornato chissà come ai giorni nostri e desideroso ancora di farsi ascoltare. In Italia al Box Office Lui è tornato ha incassato 204 mila euro .

Consigliato sì!
3,58/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,65
CONSIGLIATO SÌ
Un film sull'importanza della memoria, decisamente interessante e con un elevato tasso di ironia.
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 25 aprile 2016
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 25 aprile 2016

Berlino, 23 ottobre 2014. In un preciso luogo della città (quale sia verrà esplicitato nel corso del film) Adolf Hitler ritorna in vita. La sua presenza viene casualmente registrata da un reporter di una televisione il quale, dopo aver subito il licenziamento, se ne accorge e decide di andarlo a cercare per utilizzarlo come attrazione che gli consenta di farsi riassumere. L'imitazione (così crede lui e credono anche alla tv) è perfetta e il Führer inizia a fare audience e ad attrarre consensi.
Alle origini di questo film decisamente interessante c'è un libro di Timur Vermes che è stato tradotto in diciassette lingue (tra cui l'italiano). È necessario, per chi non lo avesse letto, sgombrare subito il campo dal dubbio che ci si trovi dinanzi all'ennesima opera cinematografica in cui si utilizza un sosia di Hitler per fare della comicità più o meno a buon mercato. In questo caso non è così. Pur conservando un elevato tasso di ironia il film di David Wnendt ha lo scopo di sollevare una questione di rilevante importanza in questi nostri tempi. Lo fa utilizzando una tecnica mista che prevede inserti di candid camera all'interno di una storia di finzione.
Il quesito che domina l'intero film (che sui titoli di coda trova la sua esplicitazione più diretta e inquietante) è: come gli attuali mezzi di comunicazione veicolerebbero un messaggio come quello nazista e quanto, in realtà, non lo stanno già facendo? Un noto giornalista italiano, in seguito a una sua intervista televisiva che ha provocato vivaci reazioni, ha aperto un articolo a propria difesa chiedendosi se di fronte a un Hitler ritornato dall'inferno, ci sarebbe stato qualche collega pronto a rinunciare ad intervistarlo. Wnendt va oltre e si chiede quanti ancora oggi sarebbero disposti a farsi sedurre dalla sua ideologia. Il gioco si poggia sulla base della finzione (in più di un'occasione viene chiesto a quello che si suppone sia un attore se non si stanca mai di aderire al ruolo prendendosi una tregua) ma ciò che innalza costantemente il livello di lettura sono le reazioni (reali o previste dalla sceneggiatura).
Oggi come allora Hitler non nasconde mai i propri obiettivi e le modalità con cui vuole raggiungerli. Alcuni vi aderiscono, pochi si oppongono e la massa li legge come elementi di uno show mediatico di successo non rendendosi conto che, come un veleno a lento rilascio di tossine, ne vengono progressivamente intossicati. In una breve scena, che costituisce il fulcro del film, ci viene ricordato che solo la memoria può costituire un valido antidoto. Una memoria che tanti (troppi) stanno facendo di tutto perché si trasformi in oblio.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 18 aprile 2016
spione

"Er ist wieder da" e, così come accadde allora, oggi sarebbe quasi quasi impossibile cogliere la "banalità del male" da cui nasce l'orrore. Un film davvero originale e sorprendente, che coglie in pieno il bersaglio sia nel mostrarci le impressionanti analogie tra gli anni '30 e la nostra epoca, sia nel farci capire che il principale pericolo da cui faremmo [...] Vai alla recensione »

sabato 31 marzo 2018
laurence316

Una premessa spiazzante per un film satirico per nulla banale che sotto la patina un po' superficiale della provocazione e delle gag (una per tutte, le reazioni [reali, essendo uno degli spezzoni del film realizzati alla maniera delle "candid camera"] dei passanti all'incontro col Fuhrer) cela una rifles­sione non troppo ingenua sulla permanenza e pervasività di talune [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 aprile 2016
Jujitsu

Film sorprendente! Dal titolo e dal trailer si è tentati di credere che la pellicola sia una storia comica fine a se stessa, senza se né ma, semplicemente atta a prendere in giro il nazismo e il suo leader, ma poi si scopre che la questione è molto più profonda di quello e che si crede e ahimè, molto più attuale.

sabato 16 aprile 2016
Kyashan

Tratto dall'omonimo romanzo dello scrittore tedesco Timur Vermes, il film racconta di come Adolf Hitler, risvegliatosi nella Berlino moderna, sostanzialmente riesca a riscuotere nuovamente consensi. Ovviamente il tutto è affrontato con la leggerezza che si addice ad una commedia, ma è innegabile l'impegno sociale e politico della produzione di Wnendt.

mercoledì 13 aprile 2016
Oldboy Muzza

Molto più di un banale "Che farebbe Adolf Hitler ai giorni nostri?". Questo film ci proietta in una realtà che vede il Fuhrer in persona catapultato nel 2014 direttamente dal suo bunker. Le sue perplessità nel trovarsi all'improvviso gettato in pasto a quello che per lui è il futuro fa a pugni con la diffidenza e il compatimento di chi lo incontra.

domenica 1 maggio 2016
Eugenio

E’ una commedia di difficile definizione quella uscita recentemente nelle sale che tra una risata e l’altra denuncia la decadenza della civiltà occidentale, minacciata dal “potere massmediatico". Minaccia che giunge nel 2014 quando in una Berlino cosmopolita fa la sua apparizione Adolf Hitler, spettro assai in carne di un un Fuhrer che, imperioso nella sua egocentricità, vaga tra le strade come [...] Vai alla recensione »

lunedì 12 dicembre 2016
Odisseus

 "Il televisore è un'opera straordinaria che dimostra la grandezza dell'uomo, ma che cosa c'è in televisione? Ciarpame!" "Er ist wieder da" - Lui è tornato. Ma LUI chi? è su questa domanda che verte la feroce ma divertente critica verso la società, di oggi come quella di ieri, che dai suoi errori non sembra aver capito granch&egra [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 giugno 2016
lamoreaitempidelcolera

Film coraggioso che affronta senza infingimenti la meschinità connaturata al genere umano. E' inevitabile riflettere sulla FORTUNA che abbiamo avuto di vivere gli anni che ci separano dalla II Guerra Mondiale senza che nuove tensioni abbiano dilaniato tra loro i popoli europei, ma questo comunque non ci permette di sentirci al sicuro. Il razzismo, il qualunquismo, il populismo, il "semplicismo" serpeggiano [...] Vai alla recensione »

lunedì 23 gennaio 2017
Fabal

Adolf Hitler si risveglia nella Berlino dei nostri giorni e tenta nuovamente la scalata al potere. In pochi mesi, con l’aiuto di un giornalista poco accorto, il Führer monopolizza tutti i più moderni mezzi di comunicazione, dai talk show ai canali del web. L’intelligenza del film di Wnendt, basato sull’omonimo romanzo, sta nel suo format.

venerdì 25 novembre 2016
Luca Scialo

In tanti ce lo siamo chiesti: come sarebbe Hitler ai giorni nostri? Con le tecnologie moderne, nella società contemporanea? David Wnedt prova a fornirci una risposta. E così, dopo due film drammatici, propone questa commedia tra il serio e il faceto. Avvalendosi della somiglianza rilevante di Oliver Masucci, comunque anche ben truccato, col Fuhrer. La risposta è comunque triste: farebbe ancora proseliti. [...] Vai alla recensione »

domenica 15 maggio 2016
khaleb83

Una buona satira viene aperta con delle risate, chiude con la bocca amara e lascia parecchi spunti di riflessione nel tempo. Lui È Tornato riesce a cogliere in pieno queste tre fasi, esordendo con leggerezza per una storia che non perde smalto ma progressivamente, quasi inaspettatamente acquisisce spessore, per far riflettere senza demagogia su argomenti che dovrebbero essere dati per scontati [...] Vai alla recensione »

domenica 8 maggio 2016
Alexander 1986

Berlino, anni Duemila. Adolf Hitler si sveglia misteriosamente in un parco, pensando di essere ancora nella città assediata dai sovietici. Poco a poco realizza di aver compiuto una specie di viaggio nel tempo. Non riconosce più la sua Germania, piena di negroidi e giovani irrispettosi. Decide di tornare in campo e trova aiuto da un regista fallito che, scambiandolo per un comico, vuole lanciarlo nello [...] Vai alla recensione »

mercoledì 4 maggio 2016
mattiabertaina

Cosa potrebbe succedere se Adolf Hitler si risvegliasse improvvisamente in un pomeriggio berlinese, oggi? E’ l’assunto dal quale parte l’adattamento cinematografico del lavoro, campione di vendite, di Timur Vermes “Lui è tornato“. Sicuramente un bel rischio quello che si è voluto assumere il regista David Wnendt, che maneggia un’i [...] Vai alla recensione »

domenica 24 aprile 2016
no_data

Sarà nelle sale italiane il 26,27 e 28 aprile, LUI E' TORNATO, del regista tedesco David Wnendt, tratto dal libro satirico di Timur Wermes. Ispirato cinematograficamente al Borat di Sasha Baron Cohen il film racconta le avventure di uno strano personaggio, in tutto e per tutto simile ad Adolf Hitler, che si sveglia un mattino in un parco di Berlino, con tanto di uniforme addosso.

martedì 26 aprile 2016
carlottalattanzi

Una regia perfetta, la camera a spalla, il continuo inserimento di brani documentari che si fondono alla trama.  Il metacinema fa diventare la storia ancora più inquietante, la forma abbraccia il contenuto e te lo sputa in faccia con una violenza inaudita: la violenza del ridicolo, dell'inoffensivo, del provocatorio. Una riflessione tagliente e spietata sul potere dei media, le facce [...] Vai alla recensione »

venerdì 24 giugno 2016
astromelia

avrebbe potuto essere una macchietta fine a se stessa,ma questo film è tutt'altro,si ride ma al contempo si riflette,sia per genialità ( complimenti all'autore del libro) che per le verità assolute dei dialoghi,la sua visione è consigliata a tutti,originale esser stato girato come un docu-film,insomma ben riuscito.

sabato 7 maggio 2016
Giulio Vivoli

 TEMA DI LUI E’ TORNATO   Lui è il Fuhrer Adolf Hitler in persona, il quale, ancora vestito con il cappotto e la divisa indossati l’ ultima notte del 30 aprile 1945 nel bunker della Cancelleria,  si risveglia ammaccato e confuso tra gli arbusti di  un giardino nella Berlino del 2014, in cerca di riferimenti del suo mondo ormai scomparso; saranno un bizzarro [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 aprile 2016
Liuk

Inizialmente Lui È Tornato sembra un docu-film girato tra la gente, una produzione simile a programmi televisivi di MTV, ma col passare del tempo si scopre una pellicola impegnata, intelligente e che fa riflettere profondamente. Non si capisce bene il confine tra realtà e finzione, ma si comprende che molte cose non sono cambiate e che la Germania racchiude ancora animi e rancori dei [...] Vai alla recensione »

venerdì 22 aprile 2016
Ciolo

Niente di nuovo ne originale, sullo stile di Borat tra Candit camera e storia ovviamente strampalata. Il nuovo Fuhrer è un simpatico birbone che veste alla militare. La critica sociale è perbenista e scontata, cavalcare i populismi è semplice e attira molti sostenitori.

FOCUS
FOCUS
lunedì 2 maggio 2016
Pino Farinotti

"Lui è tornato" è un romanzo di Timur Vermes, diventato film per la regia di David Wnendt. È una storia, divertente ma anche allarmante, magari pericolosa. Racconta di Adolf Hitler che si ritrova ai giorni nostri, nella "sua" Germania, ne prende atto e decide di... tornare all'antico, ai suoi tempi. E i tedeschi gli credono e lo seguono. Sintesi estrema che naturalmente va articolata. "Lui" si sveglia lacero e maleodorante in un giardino dismesso di Berlino. Non capisce cosa sia successo.

Hitler entra in uno spazio vasto, la porta di Brandeburgo, la gente lo crede un artista di strada, gli si fa intorno, si diverte, fa un selfie con lui.

Incontra individui e comincia a capire, per cominciare il momento: è il 23 ottobre del 2014. E dunque eccola la sua Germania, a 69 anni dal 1945. C'è un giornalista televisivo che fiuta lo scoop e porta "Hitler" in redazione. E tutti vengono sedotti dalla personalità travolgente e dalla dialettica ancora più travolgente. Gli disegnano addosso un programma che batte tutti i record di audience. Il comico-führer porta i suoi argomenti, che sono gli stessi di "allora", che sembrerebbero purgati dal grottesco, satirico e surreale... sembrerebbero. E dunque ecco che il linguaggio, la proposta, le battute, non fanno prigionieri. "Lui" è rapidissimo nel capire le situazioni e rivolgerle a proprio favore. Fa zapping e si ritrova solo programmi di cucina, poi vede Angela Merkel. E non si capacita: "Incredibile, il Reich è in mano ai cuochi e a una donna goffa e senza carisma".

Frasi
Sawatzki :"Lei è un mostro!" - Adolf Hitler :" Pensa questo? allora dovrebbe condannare tutti coloro che votarono questo mostro, erano tutti mostri? .. no ...era gente comune che decise di votare un uomo fuori dal comune e di affidargli il destino del proprio paese... Lei si è mai chiesto perché il popolo mi segue? Perché in fondo siete tutti come me...abbiamo gli stessi valori..."
Dialogo tra Adolf Hitler (Oliver Masucci) - Fabian Sawatzki (Fabian Busch)
dal film Lui è tornato - a cura di Daniele Coldebella
NEWS
TRAILER
lunedì 4 aprile 2016
 

Estate. Giorni nostri. In una zona residenziale di Berlino Adolf Hitler si sveglia improvvisamente proprio nel luogo dove un tempo si trovava il suo bunker. Sono passati 70 anni dalla sua "scomparsa". La guerra è finita, il suo partito non c'è più, la [...]

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