Il documentario di Matteo Raffaelli parte dalla storia di un giovane mareyer senagalese, Ibrahima, per toccare temi universali, tra etica del consumo e politica globale, per offrire un quadro inedito del commercio ittico intercontinentale, legato alle migrazioni, e un racconto attento e minuzioso di come lo stravolgimento di una filiera produttiva locale possa andare a intaccare la vita quotidiana di tutti, su scala mondiale.