Wonder

Film 2017 | Drammatico, Film per tutti 113 min.

Regia di Stephen Chbosky. Un film Da vedere 2017 con Julia Roberts, Jacob Tremblay, Owen Wilson, Mandy Patinkin, Ali Liebert. Cast completo Titolo originale: Wonder. Genere Drammatico, - USA, 2017, durata 113 minuti. Uscita cinema giovedì 21 dicembre 2017 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti - MYmonetro 3,15 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 20 dicembre 2024

La storia del piccolo Auggie che, nato con una rara malattia, dovrà affrontare il mondo della scuola per la prima volta. Come sarà accettato da compagni e insegnanti? Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 1 candidatura a BAFTA, 3 candidature a Critics Choice Award, In Italia al Box Office Wonder ha incassato 12,4 milioni di euro .

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Consigliato sì!
3,15/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,80
PUBBLICO 3,65
CONSIGLIATO SÌ
Feel-good movie di tolleranza e umanità che non risparmia la crudeltà e osserva l'eroismo del cuore.
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 18 dicembre 2017
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 18 dicembre 2017

Auggie Pullman ha dieci anni, gioca alla playstation e adora Halloween. Perché è l'unico giorno dell'anno in cui si sente normale. Affetto dalla nascita da una grave anomalia cranio-facciale, Auggie ha subito ventisette interventi e nasconde il suo segreto sotto un casco da cosmonauta. Educato dalla madre e protetto dalla sua famiglia, Auggie non è mai andato a scuola per evitare un confronto troppo doloroso con gli altri. Ma è tempo per lui di affrontare il mondo e gli sguardi sconcertati o sorpresi di allievi e professori. Gli inizi non sono facili, inutile mentirsi e Auggie fa i conti con la cattiveria dei compagni. Arrabbiato e infelice, il ragazzino fatica a integrarsi fino a quando un'amicizia si profila all'orizzonte. Un amore altro rispetto a quello materno. Tra bulli odiosi e amici veri, Auggie trova il suo posto e si merita un'ovazione.

Wonder nasce come film per bambini ma è davvero un film per tutti. Una favola gentile sulla differenza. Una differenza che non dobbiamo negare ma piuttosto abbracciare.

Un percorso emozionante e galvanizzante ma anche duro e sofferto, che coinvolge due mondi spesso conflittuali e irriducibili: quello dei bambini, eroi anomali caratterizzati da un surplus di affettività, fantasia e creatività e quello degli adulti che hanno conservato (almeno in questa occasione) un rapporto privilegiato con l'infanzia. Un film per i bambini, che devono imparare a misurarsi con la differenza, per i genitori, che non sanno sempre come salvaguardare i propri figli dal mondo e per tutti quelli che soffrono o hanno sofferto lo sguardo degli altri in quell'età ingrata in cui ti presenti agli altri senza protezione. Piccolo galateo comportamentale davanti alla diversità, Wonder nasce dal rammarico di una madre. R. J. Palacio, pseudonimo di Raquel Jaramillo, scrive il suo primo libro per rielaborare la sua mancanza, la fuga davanti a una bambina 'diversa' incontrata al parco.

Delusa dalla sua reazione, prova a capire sulle pagine quello che avrebbe dovuto fare. In luogo della paura, per cominciare sarebbero bastate la considerazione e la gentilezza. Ma qualche volta quei 'riflessi', quelle attitudini dell'anima, richiedono tempo e lavoro. Di quell'esercizio della virtù dice (bene) il romanzo della Palacio e il film di Stephen Chbosky, combinando gravità e tenerezza, lacrime e larghi sorrisi. Racconto di formazione sensibile e franco, che non fa sconti sulla violenza meschina che il protagonista subisce nel corso dell'anno scolastico, Wonder non scade mai nella compiacenza e nell'affettazione, offrendo diversi punti di vista sullo stesso soggetto. La narrazione polifonica elude la trappola del pathos e l'accanimento sul personaggio principale, donando respiro al film che sovente flirta col meraviglioso. Stabilendo per esempio che in un certo mondo, quello infantile, si può vivere in gravità zero o avere Chewbecca per amico. Chbosky asseconda la fantasia infantile introducendo la trasgressione e suscitando ammirazione. Non è mai un altro mondo quello di cui parla il regista, è il nostro e funziona come siamo abituati a vederlo funzionare ma di tanto in tanto deraglia, come un trenino per soccorrere un bambino e aiutarlo a superare la propria singolarità. Il miracolo di Wonder è la disponibilità all'accoglienza che può offrire solo chi ha avvertito su di sé il peso della solitudine.

Auggie, al centro del quadro e di una famiglia amorevole, traccia un sentiero per aiutare gli altri a raggiungerlo e a trovare una comunicazione e una comunità, quella raccolta nell'epilogo dentro l'auditorium della scuola. Disponile all'incontro, il cinema sentimentale di Stephen Chbosky pratica la gentilezza e accoglie la difficoltà che tutti gli adolescenti incontrano di fronte allo sguardo degli altri. Con uno stile semplice e alla portata dei ragazzi, Wonder svolge la storia eroica di un destino poco ordinario, la storia di un bambino differente che desidera soltanto essere considerato per quello che è: un ragazzino di dieci anni come gli altri. Un fanciullo che ci interroga sulla nostra relazione con gli altri, sulla nostra maniera di guardare gli altri.
Feel-good movie di tolleranza e umanità che non risparmia la crudeltà e gli eccessi pedagogici, Wonder osserva l'eroismo del cuore e dispone di un cast di riilevo: la madre in emergenza di Julia Roberts, che è abbagliante e vulnerabile fino alla vertigine, il padre intenso di Owen Wilson, che allaccia nello sguardo azzurro comicità e grazia, il figlio prodigioso di Jacob Tremblay, che trova 'senza casco' le stelle verso cui fare rotta.

Sei d'accordo con Marzia Gandolfi?
L'isolamento di un ragazzo a scuola.
Overview di Paola Casella

Non c'è bambino che abbia letto il romanzo "Wonder" della scrittrice americana R. J. Palacio (e sono milioni, in tutto il mondo) che non abbia cercato di immaginarsi il volto del piccolo protagonista, Augustus Pullman detto Auggie. Il bambino infatti soffre della sindrome di Treacher Collins, una patologia che trasforma il viso di chi ne è colpito in una sorta di quadro di Picasso, e il romanzo inizia con il suo ingresso in una scuola pubblica, dopo un'infanzia passata a studiare in casa a causa delle lunghe degenze ospedaliere e delle molteplici operazioni chirurgiche. Auggie è terrorizzato all'idea di confrontarsi con quei bambini "normali" che in passato hanno spesso reagito con scherno o paura al suo aspetto fisico, ma può contare sul sostegno di due genitori coraggiosi e pieni di attenzioni per questo figlio dotato di grande intelligenza e senso dell'umorismo.

Ora finalmente i fan di Wonder potranno vedere il volto di Auggie perché il romanzo, che ha generato anche tre spinoff letterari (e dunque si presta a diventare una minisaga cinematografica), è diventato un film. Il protagonista sarà interpretato da Jacob Tremblay, l'attore canadese apparso nel film drammatico Room accanto a Brie Larson, che per quel ruolo ha vinto l'Oscar come migliore attrice (e furono in molti a chiedersi perché il piccolo Jacob, altrettanto efficace, non fosse stato neppure candidato).

È davvero difficile immaginare il viso delicato del giovanissimo attore deformato dalla malattia: per fortuna il reparto trucco è capitanato dall'olandese Arien Tujten, trentenne prodigio responsabile del makeup di Il labirinto del fauno e Malefica. Per prepararsi al ruolo Jacob ha contattato l'Associazione Craniofacciale Infantile e ha incontrato molti bambini affetti dalla sindrome di Treacher Collins, stringendo amicizia con alcuni di loro. Nei panni dei genitori di Auggie, Isabel e Nate, c'è l'inedita coppia formata da Julia Roberts e Owen Wilson, mentre la nonna materna di Auggie è interpretata dalla star brasiliana Sonia Braga. Alla regia troviamo Stephen Chbosky, romanziere e sceneggiatore di solida reputazione: è lui l'autore di un altro best seller per ragazzi, Noi siamo infinito, del quale ha curato anche l'adattamento cinematografico e la regia. Chbosky ha sceneggiato il film Rent e la versione live-action de La Bella e la Bestia, e ovviamente firma il copione di Wonder, insieme a Steve Conrad (autore, tra gli altri, dell' adattamento de La ricerca della felicità diretto da Gabriele Muccino), e Jack Thorne, solido autore teatrale e televisivo. Della colonna sonora, firmata dal compositore brasiliano Marcelo Zarvos, fa parte anche Brand New Eyes, singolo cantato dalla teenage star Bea Miller, già concorrente alla seconda edizione di X Factor Usa.
È impossibile, pensando alla trama di Wonder, non ricordare Mask - Dietro la maschera di Peter Bogdanovich, il film del 1985 che raccontava la storia vera di Rocky Dennis, adolescente affetto da una displasia deformante del volto. Anche in quel caso la madre del ragazzo era interpretata da una star, la cantante Cher, che per quella interpretazione fu premiata come miglior attrice al Festival di Cannes.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 2 gennaio 2018
samanta

Wonder (Meraviglia) è un film uscito nel 2017, ancora in programmazione nel circuito cinematogragico. E' tratto da un romanzo di R.B. Palacio, negli USA la pellicola ha avuto un notevole successo commerciale: ha incassato 116 milioni di $ a fronte di un budget di 20 milioni,(anche all'estero sta avendo buoni incassi), e ha ottenuto un buon successo di critica.

FOCUS
FOCUS
sabato 23 dicembre 2017
Roy Menarini

Ennesimo trionfo degli anni Ottanta. Assistiamo a un recupero culturale dalle caratteristiche molto più complesse di quelle - meramente citazioniste - della "retromania" o della passione vintage tipiche della postmodernità. Gli anni Ottanta, che sono stati per un paio di generazioni il sinonimo del riflusso e della discontinuità epidermica dopo la grande sconfitta delle lotte degli anni Sessanta e Settanta, mostrano oggi il loro vero volto: un decennio di formidabili intuizioni estetiche, un momento irripetibile di compromesso tra creatività e grande mercato, un crogiolo di stili e modelli dove i prodotti erano ancora in grado di costruire nuovo immaginario.

Prendiamo Wonder. A prima vista - rispetto ad altri oggetti esplicitamente ottanteschi come Stranger Things - il film di Stephen Chbosky non appare particolarmente legato a quel periodo. E invece è palese il riferimento al "tear jerker movie" (film strappalacrime) degli anni Ottanta, non solo per la presenza di Julia Roberts, nata artisticamente in quel periodo, ma anche per la capacità di centrare tematiche famigliari, sociali e culturali con estrema capacità di sintesi.

Il periodo di Voglia di tenerezza, Gente comune, Nemicheamiche, L'attimo fuggente funge palesemente da serbatoio, magari mescolato a un approccio lievemente "indie" nelle scelte di fotografia e montaggio. Non è difficile, peraltro, che la memoria vada anche allo straordinario (e troppo poco celebrato) Dietro la maschera di Peter Bogdanovich, che aveva al centro anche in quel caso un ragazzo dal volto deformato, e costruiva uno potente melodramma intorno alle aspettative del giovane e a una delicata storia d'amore con una cieca, l'unica a non giudicarlo in base all'aspetto.

Frasi
Se ti fissano, lasciali fissare. Se sei nato per emergere non puoi passare inosservato.
Una frase di Isabel Pullman (Julia Roberts)
dal film Wonder
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 11 gennaio 2018
Massimo Bertarelli
Il Giornale

È indubbiamente toccante la storia (vera) del piccolo Auggie. Colpito da una deformazione del cranio, gira sempre con un casco. Ora che compie dieci anni, è tempo di andare a scuola, abbandonando la rete protettiva di mamma e papà e di affrontare la realtà. All'inizio non saranno rose e fiori per lo spaesato bambino, vittima di compagni bulli. Finché conoscerà il valore dell'amicizia.

NEWS
SKY
mercoledì 26 dicembre 2018
Alessandro Buttitta

Auggie Pullman ha undici anni e sogna di essere invisibile. Vuole diventare un astronauta e andare nello Spazio perché è convinto che lassù, a migliaia e migliaia di chilometri dal pianeta Terra, nessuno potrà obiettare sul suo aspetto.

BOX OFFICE
sabato 23 dicembre 2017
Andrea Chirichelli

Star Wars: Gli ultimi Jedi (guarda la video recensione) domina il box office italiano, un po' per meriti propri e un po' per demeriti altrui: ieri altri 439mila euro vanno ad aggiungersi al totale che ora segna 7,9 milioni di euro.

POSTER
martedì 21 novembre 2017
 

Wonder racconta la coinvolgente storia di August Pullman, detto Auggie che, nato con una rara malattia, si trova ad affrontare il mondo della scuola per la prima volta. Come sarà accettato dai compagni e dagli insegnanti? Chi sarà suo amico? L'amore della [...]

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