I Segreti di Wind River

Film 2017 | Thriller +13 111 min.

Titolo originaleWind River
Anno2017
GenereThriller
ProduzioneUSA
Durata111 minuti
Al cinema54 sale cinematografiche
Regia diTaylor Sheridan
AttoriJeremy Renner, Elizabeth Olsen, Jon Bernthal, Kelsey Asbille, Julia Jones James Jordan, Norman Lehnert, Gil Birmingham, Graham Greene (II), Martin Sensmeier, Eric Lange, Ian Bohen, Hugh Dillon, Matthew Del Negro.
Uscitagiovedì 5 aprile 2018
TagDa vedere 2017
DistribuzioneEagle Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,33 su 31 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Taylor Sheridan. Un film Da vedere 2017 con Jeremy Renner, Elizabeth Olsen, Jon Bernthal, Kelsey Asbille, Julia Jones. Cast completo Titolo originale: Wind River. Genere Thriller - USA, 2017, durata 111 minuti. Uscita cinema giovedì 5 aprile 2018 distribuito da Eagle Pictures. Oggi tra i film al cinema in 54 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,33 su 31 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Quando decide di dare una mano a un giovane agente federale, un cacciatore si trova costretto a fare i conti con il proprio passato. Il film è stato premiato al Festival di Cannes. In Italia al Box Office I Segreti di Wind River ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 1 milioni di euro e 364 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,33/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,63
PUBBLICO 2,87
CONSIGLIATO SÌ
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L'intrigo poliziesco è semplice, il suo fluire lineare, lo scioglimento dell'enigma la sola concessione alla singolarità.
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 29 novembre 2017
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 29 novembre 2017

Cory Lambert è un cacciatore di predatori nella riserva indiana di Wind River, perduta nell'immensità selvaggia del Wyoming. Sulle tracce di un leone di montagna che attacca il bestiame locale, trova il corpo abusato ed esanime di una giovane donna amerinda. Il crimine prolunga il dolore di Cory che ha perso tre anni prima una figlia in circostanze altrettanto brutali. Per fare chiarezza sul caso, l'FBI invia Jane Banner, una recluta di Las Vegas senza esperienza. Tosta e disposta ad imparare, Jane chiede a Cory di affiancarla nell'indagine. Fortemente legato alla comunità indiana, è l'uomo giusto per aiutarla.

Jane sonda un luogo ostile piegato dalla violenza e dall'isolamento, dove la legge degli uomini soccombe a quella impietosa della natura.

Con Sicario e Hell or High Water, di cui Taylor Sheridan ha firmato le sceneggiature ma lasciato la regia a terzi (Denis Villeneuve e David Mackenzie), I segreti di Wind River forma una trilogia ideale agita nei territori di frontiera. Tre poliziotti, tre indagini e una conoscenza acuta della geografia americana. Dopo il confine col Messico e le lande desolate del Texas, Sheridan trasloca in Wyoming e realizza un film solenne ispirato ai problemi endemici che avvelenano le riserve indiane. Su tutti l'abuso sessuale e la scomparsa di troppe donne amerinde in un territorio che la polizia locale, esigua e sprovveduta, non riesce a controllare. Neve e silenzio al debutto stabiliscono tono e décor del film, inserito in un universo implacabile dove la rabbia di vivere convive con la rassegnazione.

Un mondo senza concessioni, dove l'uomo è lupo per l'uomo, una riserva di indiani e di bianchi, vestigia di una conquista spogliata di ogni eroismo. Avversari ieri e compagni oggi per non sentirsi abbandonati. Fedele agli script precedenti, Taylor Sheridan cortocircuita thriller classico e western contemporaneo, prediligendo una drammaturgia laconica che si prende il suo tempo, che raziona le informazioni e lascia che lo spettatore faccia il suo lavoro.

L'intrigo poliziesco è semplice, il suo fluire lineare, lo scioglimento dell'enigma la sola concessione alla singolarità: un flashback esplicativo, un'intuizione collettiva muta che si fa largo all'improvviso, sospendendo l'avanzare della più tradizionale delle inchieste. Ma in fondo il soggetto è un pretesto, più importante è la geografia nella quale si iscrive, un'America marginale dove la miseria non è eccezione ma regola e il male non è un fenomeno metafisico (come per i Coen) ma un'eruzione sistemica. Naturalista, in senso zoliano, Sheridan osserva come il milieu sociale definisca i comportamenti. Jeremy Renner dona al suo cacciatore la fragilità di un uomo che ha conosciuto il dolore e ha deciso di conviverci invece di combatterlo o reprimerlo, Elizabeth Olsen incarna la giovane agente federale la cui volontà di fare bene e il sentimento di illegittimità emergono a ogni piano.
I loro personaggi, definiti soltanto dalle loro azioni, hanno la purezza e la densità della neve, precipitazione che contribuisce al manicheismo estetico del film. Il candore profanato dalla presenza umana, dal rosso del sangue o dal blu elettrico di un parka. In quel paesaggio ingrato e portatore di una storia ancestrale di violenza, gli uomini cavalcano motoslitte che tagliano l'immensità nevosa con la rapidità di un rasoio. Tra violenza collettiva e giustizia privata, che sostituisce un'istituzione distante e carente, I segreti di Wind River chiude sul cordoglio di una comunità indiana che per curare le sue ferite (ri)dipinge il volto e (re)inventa i riti antichi.

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VIDEO RECENSIONE
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 21 novembre 2017
Peer Gynt

Dolente film a metà fra il thriller e il western, capace di usare il meglio dei due generi per costruire una storia che non narra solo l'indagine sull'omicidio di un'adolescente, ma che anche riflette sull'etica della vendetta in un mondo dominato dalla neve e da temperature glaciali, un un mondo dove si è implacabilmente soli con il proprio spirito e la propria disperata [...] Vai alla recensione »

mercoledì 25 aprile 2018
samanta

Il film è ambientato ai giorni nostri nel west USA, anche se ha forse più caratteristiche di un thriller che di un western. Il regista alla sua prima vera  prova è Taylor Sheridan che è anche lo scenggiatore (in precedenza era stato lo scenggiatore di film ambientati anch'essi nel west (Il Sicario e Hell or High Water), il vero produttore (bisogna dirlo a bassa [...] Vai alla recensione »

lunedì 16 ottobre 2017
gianleo67

L'indagine sulla morte violenta di una giovane indiana in una riserva dello Utah, conduce un esperto ranger locale ed una funzionaria FBI alle prime armi sulle labili tracce di una pericolosa pista di sangue. La scoperta della verità rappresenta per il primo il riscatto morale per la recente scomparsa della figlia adolescente e per la seconda l'affermazione di un'autorità che molti faticano a riconoscerle.I [...] Vai alla recensione »

sabato 7 aprile 2018
carlosantoni

Film solido, avvincente e commovente, e soprattutto convincente. La linearità della trama non toglie niente al pathos, amalgamando al meglio una storia (ma a dire il vero le storie sono due, diverse eppur parallele) di violenza e assassinio, con la descrizione della condizione in cui ancora vivono i superstiti nativi nelle loro riserve: il tutto in mezzo ad una natura davvero selvaggia, splendida, [...] Vai alla recensione »

domenica 18 febbraio 2018
Eugenio

Il primo piano di una figura spaventata, una giovane donna scalza in un’enorme distesa di neve illuminata da una pallida luna  nel gelido inverno, fa venire in mente quei gialli nordici scritti da Jo Nesbo o Camila Laksberg.  Eppure no, ci sbagliamo. Siamo nella nella desolata riserva di Wind River, nel Wyoming. Ghiaccio e steppe infinite sono lo sfondo di una vicenda che trova proprio [...] Vai alla recensione »

domenica 22 aprile 2018
maumauroma

Una giovane amerinda viene trovata morta in circostanze misteriose, semisepolta nella neve tra le foreste della riserva indiana di Wind River,nel Wyoming. Una bionda agente dell' FBI, inviata sul posto per investigare sulla  drammatica vicenda e un esperto cacciatore locale, a cui anni prima era morta la figlia in circostante analoghe, cercheranno insieme di far luce su questa [...] Vai alla recensione »

lunedì 16 aprile 2018
ROBERT EROICA

Wind River, riserva indiana del Wyoming, chilometri di deserto di ghiaccio, luogo di prede e cacciatori. In questa terra desolata, improvviso si manifesta il Male: una ragazza viene trovata massacrata nella neve dopo essere stata stuprata.  Assieme al capo della polizia locale viene inviata un’acerba agente dell’ FBI che, capendo di essere a mal partito in una zona a lei sconosciuta, [...] Vai alla recensione »

venerdì 13 aprile 2018
carloalberto

  Il film si sarebbe dovuto intitolare non i Segreti, bensì, i Misteri di Wind River. Primo mistero, ovvero non sapremo mai,: perché Taylor Sheridan, dopo un’onesta carriera come attore cinematografico e di serie televisive americane, decide improvvisamente nel 2018, all’età di 48 anni, di fare il regista? Secondo mistero: perché da qualche tempo si [...] Vai alla recensione »

domenica 8 aprile 2018
Andrea

Siamo nel Wyoming, durante un inverno gelido e tempestoso, quando il cacciatore e protagonista della storia Cory Lambert mentre stava andando a caccia di alcune prede che hanno ammazzato del bestiame nella riserva indiana di Wind River, scopre il cadavere di una giovane adolescente. Sulla scena del delitto viene mandata Jane Banner, una giovane agente dell’FBI ancora inesperta e spaesata tra [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 aprile 2018
Zarar

   Il film è una non inedita combinazione tra thriller e revenge movie sullo sfondo suggestivo di bianche distese di neve in un gelido inverno nella riserva indiana di  Wind River, nel Wyoming (per qualche aspetto, richiama il  norvegese  ‘In ordine di sparizione’ di H.P. Moland, del 2014), un prodotto cucinato con buon mestiere, onesta esecuzione  e [...] Vai alla recensione »

mercoledì 18 aprile 2018
udiego

  Taylo Sheridan, dopo aver firmato le sceneggiature di film come “Sicario” e “Hell or High Water”, decide in questa occasione di mettersi anche dietro alla macchina da presa e di dirigere in prima persona “I Segreti di Wind River”. Lo sceneggiatore americano come per i due film citati in precedenza, conferma che l’utilizzo dei luoghi [...] Vai alla recensione »

martedì 10 aprile 2018
AndreaSberna

Un thriller giallo che riesce a tenere il fiato sospeso. La struttura non è nè un poliziesco, anche se lo ricorda vagamente, nè una corsa all'inseguimento non-stop. Caratteristica principale è un personaggio fuori dal comune, la location, che risulta preminente e fondamentale, senza peró scadere nel banale video promozionale dei BBCC. I protagonisti sono ben descritti, e hanno una metamorfosi appena [...] Vai alla recensione »

giovedì 12 aprile 2018
Flyanto

Una ragazza appartenente alla Riserva della popolazione indiana sulle montagne del Wyoming, viene trovata morta sulla neve dopo essere stata stuprata e ferita. Arriva prontamente un agente federale dell'FBI per indagare sul fatto ma è una giovane donna ancora inesperta seppure molto determinata a fare luce sul caso. Per poter condurre meglio le proprie indagini insieme alla Polizia [...] Vai alla recensione »

lunedì 18 dicembre 2017
FreeRider

Taylor Sheridan, già sceneggiatore per Denis Villeneuve, firma con il suo primo film da regista un lavoro che potrebbe essere opera del collega canadese: mezzi adeguati e direzione professionale, buona gestione della traccia thriller, morale semplice ma inattaccabile e una partenza descrittiva che può far pensare a un indirizzo formale deciso.

domenica 8 ottobre 2017
GUSTIBUS

Scusate ma il film l'ho visto legalmente via internet con sottotitoli italiani e lingua originale.Miglior regia a Cannes per Taylor Scheridan gia'sceneggiatore di SICARIO che adoro(diretto da Villeneuve!)..Tutto il racconto di una violenza di gruppo verso una coppia e' molto attuale oggi,purtroppo!Qui la novita'e'la location.Siamo nel Wyoming e quando fa caldo siamo a 5gradi sotto [...] Vai alla recensione »

lunedì 9 aprile 2018
diveboy

Una giovane agente FBI di Ft. Lauderdale si ritrova ad indagare tra le bianche montagne del Wyoming. Un film che tratta di parecchi temi: la solitarietà della vita e l'emarginazione, la durezza dei rapporti umani, le diversità culturali, la natura... tutto narrato con sguardi intensi, silenzi e panorami mozzafiato. Una fotografia "sulla tonalità del bianco", magica, contrapposta ai crudi colori del [...] Vai alla recensione »

lunedì 9 aprile 2018
elpiezo

Un esperto cacciatore ed una giovane agente dell’F.B.I. indagano su un brutale omicidio avvenuto nella gelida immensità del Wyoming. Dalla neve di una terra fredda ed inospitale riaffiorano odio e rancore, confinati a forza tra il gelo ed il silenzio di desolanti riserve indiane che rimandano a noia e sconforto. Una minuziosa caccia all’uomo che scava tra le scorie di un’umanit&ag [...] Vai alla recensione »

sabato 7 aprile 2018
Luigagli

Dolore di ghiaccio che cristallizza il ricordo: e nulla può aiutare ad elaborarlo.Le cause sono insulse ma la natura dei luoghi e dell'uomo non si mettono in discussione. Si può solo soccombere o difendersi cercando di sfuggirne.Misurati gli attori e le emozioni nonostante il contesto scenograficamente estremo;anche se purtroppo il grande freddo descritto non si sente e non si vede.

domenica 15 aprile 2018
kaipy

Alla ricerca di un killer, ma non solo. C'è molto di più. Personaggi forti, paesaggi naturali, pathos, denuncia sociale...

martedì 10 aprile 2018
Flaw54

Film di atmosfere e rilessioni. La trama del thriller é soltanto la forma esteriore per mettere in mostra la bellezza , la dolente malinconia e la profonda solitudine di un estremo lembo di America, nello Wyoming, dove sono stati confinati i discendenti di alcune tribù indiane. Belli i dialoghi, i volti dei personaggi e la fotografia in genere.

domenica 8 aprile 2018
LBavassano

Ambientazione affascinante, ma personaggi piuttosto stereotipati, e vicenda fin troppo lineare (il che, però, potrebbe non essere un difetto). Molto ben girato, ben lontano però dai modelli cui, a proprio danno, esplicitamente si richiama. Promette più di quanto mantenga. Proprio per questo merita una controprova. Non mi sento di esprimere un voto.

sabato 7 aprile 2018
no_data

Inquadrature, dialoghi, recitazione....il cinema è altro

FOCUS
SCRIVERE DI CINEMA
martedì 10 aprile 2018
Elvira Del Guercio, vincitrice del Premio Scrivere di Cinema

Fin dai suoi primi afflati, I segreti di Wind River è una storia che si insinua nel cuore nero dell'America: l'altra America, quella più povera e rurale, cristallizzata nell'immagine di un inverno ancestrale. Il racconto vive di contrasti, di speculari dissonanze che rompono una quiete solo d'apparenza, e della placida presenza di fantasmi e ricordi, come l'ombra delle parole della voice over iniziale e il suo riflesso all'interno della mente di Cory Lambert, monito che ripeterà con liturgica ritualità fino allo scioglimento dell'enigma. 

Muovendosi tra i Coen e particolari stilemi alla Peckinpah, Taylor Sheridan fa dell'omicidio consumatosi tra le innevate praterie del Wyoming un pretesto per alludere alle circostanze storiche e culturali in cui - e per cui - una tale efferatezza ha avuto modo di compiersi.

Quando sembra che la causa di tutto sia il freddo o una lupa famelica, e la natura viene additata come l'indiziata più papabile, allora il dramma si dispiega diversamente, divincolandosi da ogni genere di costrizione e spostando l'attenzione su una disumanità radicale, su uno stato di cose primordiali, in cui a dominare è il carattere quasi embrionale degli istinti umani, senza la benché minima soluzione di compromesso.  

Sheridan osserva questo microcosmo da lontano, facendosi sentire la presenza di un male endemico e che sia umano o naturale, fino alla fine, non c'è dato saperlo. Il suo è il racconto senza giudizi morali di una waste land odierna, della rabbia e desolazione di uomini impoveriti dalla deindustrializzazione e sviliti da un'indigenza materiale e morale ormai radicata, dove a reggere sono valori culturali violenti e xenofobi e non è un caso che ad essere state brutalmente uccise siano proprio due ragazze amerinde. Il cinema, da sogno ad occhi aperti diviene incubo e Sheridan è il disincantato narratore di questo trapasso. I segreti di Wind River è l'assoluto nulla americano che si ignora, in cui il male è connaturato, il nemico indefinito e multiforme e la violenza arrecata la conseguenza di un sistema profondamente distorto.   

Frasi
ci sono due notizie una buona e una cattiva
Una frase di Cory Lambert (Jeremy Renner)
dal film I Segreti di Wind River
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 5 aprile 2018
Emiliano Morreale
La Repubblica

Presentato al Certain Regard di Cannes l'anno scorso, dove aveva vinto il premio per la miglior regia, il film scritto e diretto da Taylor Sheridan aveva colpito molti per l'ambientazione e perché, si sa, ai festival dominati dai film d'autore quando arriva una commedia, un noir o un film di fantascienza sono tutti bendisposti. La novità di I segreti di Wind River sta soprattutto nella location, una [...] Vai alla recensione »

sabato 7 aprile 2018
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Le credenziali sono "Sicario" e "Hell or High Water": Taylor Sheridan aveva scritto le sceneggiature, cedendo la regia del primo a Denis Villeneuve e la regia del se-ondo a David Mackenzie. Già che siamo in tema: il seguito di "Sicario", sempre scritto da Taylor Sheridan e intitolato "Soldado", è diretto invece da Stefano Sollima di "Suburra" e "Gomorra-la serie" (a fine giugno nei cinema americani, [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 aprile 2018
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Una battuta per dare l'idea dell'America profonda, dimenticata e glaciale del delitto rosso-sangue su bianco-neve intorno al quale indagano un duro e puro forestale locale (Renner) della riserva indiana e una bella agente Fbi (la Olsen, con Renner già in "Avengers") non addestrata alle montagne del Wyoming: "Questa non è la terra dei rinforzi, è la terra dove sei sempre per conto tuo".

giovedì 5 aprile 2018
Claudio Trionfera
Panorama

Se si pensa a Fargo non si fa peccato. Anche se i fratelli Coen sono lontani un miglio. Ma Taylor Sheridan, qua al suo secondo film dopo un horror senza lumi e più popolare come attore, costruisce tra le nevi e i ghiacci desolanti del Wyoming una perfetta congiunzione di noir, neo-western e thriller attorno allo stupro e all'assassinio d'una giovane amerinda.

giovedì 5 aprile 2018
Alessandra Levantesi
La Stampa

Situata in Wyoming, la riserva indiana di Wind River è al settimo posto per grandezza territoriale, al quinto per popolazione e al primo per livello di criminalità. Ed è nel suo gelido paesaggio invernale flagellato da repentine bufere che Taylor Sheridan - seconda regia e terza sceneggiatura dedicata al tema della frontiera dopo Sicario e Hell or High Water (rispettivamente diretti da Villeneuve e [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 aprile 2018
Giulia D'Agnolo Vallan
Il Manifesto

Il cadavere di una giovane donna trovato in mezzo a una distesa di neve. È morta di freddo e sfinimento dopo aver corso a lungo nei boschi, a piedi nudi, fuggendo da chi l'aveva picchiata e violentata. Taylor Sheridan contrasta lo sfondo bianchissimo, deserto e silenzioso con questa premessa brutale. Siamo a Wind River, nel cuore del Wyoming, una delle riserve indiane più vaste degli State, oggi popolata [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 aprile 2018
Maurizio Cabona
Il Messaggero

I segreti di Wind River di Taylor Sheridan è un film laconico, interpretato da attori poco noti e molto bravi. Il bianco della neve ammanta il noir, variante politica del poliziesco, dove l'indagine fruga tra le pieghe della società in cerca di un perché, prima che di un assassino. Siamo in uno Stato periferico dell'Unione. Il termometro sotto zero corrisponde all'umore di chi abita in una zona depressa, [...] Vai alla recensione »

lunedì 26 marzo 2018
Natalino Bruzzone
Il Secolo XIX

Non è una semplice arte quella del thriller. Ma il cinema americano ha sempre saputo declinarla: ha fatto grande il noir, ha proiettato il giallo oltre la dimensione del "chi è stato" e ha usato il poliziesco come indicatore dello sbando morale e delle ingiustizie di una società. È il film di genere il punto di appoggio con cui Hollywood solleva il crimine a metafora del mondo.

NEWS
VIDEO RECENSIONE
lunedì 9 aprile 2018
 

Cacciatore nella riserva indiana di Wind River, Cory Lambert trova il corpo esanime e abusato di una giovane donna amerinda. Per risolvere il caso, l'FBI invia Jane Banner, una recluta senza esperienza.

winner
un certain regard - miglior regia
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