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La recensione di Dunkirk deve affrontare un film in apparenza semplice ma invece complesso. E' un film di guerra ispirato alla battaglia di Dunkerque quando nel maggio del 1940 i tedeschi superando la linea Maginot passando per le Ardenne, travolsero il fronte francese difeso anche da un'armata inglese. Si creò un'enorme sacca lungo la costa della Manica che partiva dalle Fiandre e in cui vennero intrappolati circa 400.000 soldati in prevalenza inglesi, questi ultimi riuscirono a evacuare in Inghilterra 335.000 soldati (100.000 francesi) anche grazie all'aiuto di migliaia di piccole imbarcazioni civili partite dai porti inglesi, approfittando del fatto che i tedeschi concentrarono i loro sforzi su Parigi. I film di guerra in genere raccontano o storie immaginarie sullo sfondo di un evento reale (Pearl Harbor) ovvero l'evento è in primo piano e le storie vere o inventate sono di contorno per suscitare empatia nel pubblico (La battaglia delle Midway). Il regista Nolan è riuscito a innovare uscendo dagli schemi tradizionali. Nolan è un regista e sceneggiatore eclettico (La trilogia di Batman, Memento, Inception) in questo caso ha realizzato per la prima volta un film di guerra di cui è anche sceneggiatore e produttore in modo originale. Innanzitutto rinuncia agli effetti speciali computerizzati ricorrendo a quelli tecnologici tradizionali. Ad esempio non crea a computer flottiglie di aerei, quelli utilizzati sono 5 o 6 apparecchi di vecchio tipo recuperati. Nolan ha ridotto i dialoghi all'osso e i tempi sono riempiti (oltre che dai rumori di guerra) dalla musica incalzante della colonna sonora di Hans Zimmer veramente appropriata. Il campo di azione è ristretto alle battaglie aeree, alle vicende sul mare con l'affondamento di alcune imbarcazioni e alle vicende del molo in cui migliaia di soldati attendono l'imbarco. I tedeschi vengono raramente nominati sono il "nemico" che incombe non visto, solo nel finale si vedono due soldati che prendono prigioniero un pilota inglese.
La trama è estremamente semplice sono descritti alcuni episodi ma i personaggi non sono protagonisti in cui intorno gira il film ma sono personaggi minori, di alcuni addirittura non si sa il nome, gli interpreti sono bravi ad esempio: Kenneth Branagh (comandante Bolton), Tom Hardy (Farrier) e Harry Styles (Alex).
Eccezionali le riprese realizzate con il metodo IMAX nonché con pellicola particolare, che più volte fanno apparire l' effetto 3D (ad esempio nella scena iniziale con il soldato che fugge attraverso un vicolo della Città). Tutte queste modalità tecniche e artistiche di realizzazione del film anche se in qualche caso tradizionali producono un prodotto nuovo che a mio avviso coinvolge lo spettatore, film che deve essere rivisto per apprezzare tutte le sfumature.
Il risultato è quindi un film di guerra che si differenzia dal cliché usuale e proprio per la sobrietà della sceneggiatura e l'utilizzo di queste innovazioni di ripresa appare nuovo, confermando che il cinema si salverà con idee originali e intelligenti. Dunkirk è un ottimo spettacolo che raggiunge l'obiettivo di narrare in modo avvincente un episodio importante per i destini della II guerra mondiale oltre tutto senza utilizzare una retorica che si scontrerebbe con la tragicità dei fatti, ma sottolineando il concetto che gli inglesi avrebbero continuato a combattere fino alla vittoria anche partendo da una sconfitta. Merita 5 stelle.
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