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Uscito nel 1958, ricavato da un romanzo di William Faulkner, ha la regia di Martin Ritt bravo artigiano di Hollwood (anche produttore) con un curriculum di direttore poliedrico, tra cui il genere drammatico familiare (Hud il selvaggio, L'urlo e la furia), il thriller (La spia che venne dal freddo) e il western (Hombre), il suo attore preferito era Paul Newman.
Siamo negli anni '50 nello stato del Mississippi, un ragazzo Ben (Paul Newman) è accusato di avere incendiato un fienile a un vicino che gli aveva fatto un dispetto, pure senza prove è cacciato dalla contea, su di lui incombe il pregiudizio perché il padre si faceva giustizia provocando incendi, capita in una cittadina che ha un padre-padrone: Will Warren (Orson Welles) che partendo da zero è diventato ricco, oltre a molti terreni, possiede diverse attività: un negozio di prodotti generali, la banca, l'albergo e così via, è assente per motivi di salute ma dopo 3 mesi è uscito dall'ospedale e sta per ritornare. Warren ha 2 figli: Clara (Joanne Woodword)ragazza di 23 anni, colta, insegnante e molto sensibile, e Jogy (Anthony Franciosa) che ha diretto durante l'assenza le attività paterne, è un uomo vanesio e infantile, sempre occupato a correre dietro la giovane moglie la bella Eula (Lee Remich), occupata solo a fare shopping e sesso con il marito. Jody da un lavoro (misero) a Ben, Warren ritorna e vorrebbe licenziare Ben, ma quando gli parla capisce che è un ragazzo in gamba, lo mette alla prova poi lo promuove mettendolo a capo del negozio esautorando il figlio, ma Ben fa prosperare gli affari. Clara è inamorata da 5 anni di Alan (Richard Anderson) esangue aristocratico sottomesso ad una dispotica madre, ma quando lei si dichiara lui non accetta. Warren che è vedovo ed ha un'amante Minnie (Angela Lansbury) che vorrrebbe essere sposata, vuole disperatamente dei nipoti a cui lasciare il patrimonio e pensa a Ben come genero, Clara che era stata presa con la forza da Ben prima rifiuta ma poi accetta essendosi innamorata di lui. Nel finale Jody umiliato dalla scelta del padre, cerca di ucciderlo rinchiudendolo in un fienile a cui ha dato fuoco, i cittadini vedendo l'incendio pensano che sia stato Ben, ma Jody pentito libera il padre i due chiariscono i rapporti, Warren capisce che il figlio deve rimanere così com'è, Clara e Ben che voleva lasciarla libera si sposeranno e Jody continuerà a fare nulla amoreggiando con la moglie mentre Warren forse si sposerà con Minnie.
Nel film ci sono 2 assoluti protagonisti in gran forma che dominano la scena, innanzitutto Orson Welles su cui non c'è bisogno di soffermarsi sulle sue capacità di regista e di attore, qui si esprime in una figura a tutto tondo: un tipo furbo, violento, avido, accumulatore di soldi con metodi truffaldini, ma nello stesso tempo simpatico, sincero nella sua brutalità, che si riscatta nel finale riconoscendo che non conosceva il figlio ma che in realtà lo amava a modo suo; l'altro protagonista è Paul Newman all'inizio della carriera cinematografica, 2 anni prima era arrivato il successo a 31 anni con "Lassù qualcuno mi ama", verranno poi in seguito una valanga di film di successo (tra tanti: Exodus, Lo spaccone, La dolce ala della giovinezza, La stangata) hollywood non lo amava solo dopo 7 nomination gli dette l'Oscar nel 1987 (Il colore dei soldi) qui interpreta in modo convincente un giovane presuntuoso ed arrogante, che odia il mondo che lo ha isolato come un appestato incapace di amare, scoprirà l'amore grazie a Clara che lo conduce in un mondo di sentimenti sconosciuti. Bravi i coprotoganisti tra cui Joanne Woodward che dopo il film sposerà Paul Newman brava attrice versatile capace di recitare bene in commedie brillanti e drammatiche o in thriller, qui fa bene la complessata vittima di unamore con un fantasma di uomo un aristocratico che viveva del passato (la famiglia era venuta in quella contea 200 anni prima), mentre il presente consisteva nell'essere succube della madre, Clara grazie alla brutalità di Ben capirà la realtà. Il film è ben riuscito, con una regia che senza fronzoli sa passare dal dramma al sentimentale, ma con mano leggera, sapendo alternare i diversi toni, anche il finale positivo riesce bene senza troppe sdolcinature, il regista riesce con pochi tratti a inquadrare psicologicamente personaggi così diversi con bravura e profondità. Ottime la fotografia a colori e l'ambientazione in un Sud che sembra fuori dalla storia e dal mondo.
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