Il peccato di Lady Considine

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La Lady e lo stalliere Valutazione 3 stelle su cinque

di samanta


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mercoledì 17 giugno 2026

Uscito nel 1949 in Technicolor, la regia è di Alfred Hitchcock prodotto dalla sua casa produttrice appena fondata (la Transatlantic) che fallì prroprio a causa dell'insuccesso commerciale del film.
Il film ambientato nel 1831 in Australia a Sidney, inizia con l'arrivo del governatore del Nuovo Galles del Sud Sir Richard Adare (Cecil Parcher) accompagnato dal giovane cugino Charles Adare (Michael Wilding) cadetto di una famiglia nobile dell'Irlanda, squattrinato ma di bell'aspetto spera di fare fortuna. L'Australia abitata da poche persone è una recente colonia dell'Inghilterra che cerca di popolarla inviando migliaia di forzati (uomini e donne), finita la pena diventavano i c.d. emancipati che rimanevano nel paese. Charles incontra casualmente Sam Flusky (Joseph Cotten) emancipato, è un ricco proprietario terriero che gli propone un affare: comprare terreni demaniali (lui ha comprato il massimo consentito) con i suoi soldi per rivenderli a lui a un prezzo maggiorato. Sam invita a cena Charles contro il parere del governatore accetta, ci sono numerosi invitati tra cui il Procuratore generale e un ufficiale,tutti con varie scuse senza la consorte, all'inizio della cena arriva la moglie di Sam ubriaca, a piedi scalzi, è Lady Henriette Considine (Ingrid Bergman), Charles la tratta gentilmente e l'accompagna perché ritorni in camera sua. Henriette in Irlanda era diventata l'amante dello stalliere Sam, sorpresi in una locanda dopo essersi sposati di nascosto, dal fratello di lei armato che era stato ucciso per difendersi da Sam condannato per omicidio colposo e deportato in Australia. Henriette lo aveva raggiunto dopo avere venduto i suoi beni, conducendo però una vita misera, uscito dalla galera Sam si era arricchito viveva con lei in una villa lussuosa, a capo della servitù c'era la dura e subdola governante Milly (Margaret Leighton) che la faceva da padrona. Charles la tratta gentilmente anche perché la sorella maggiore era sua amica, Sam pensa di utilizzarlo sperando che lei esca dalllo stato di depressione e dall'alcolismo. Grazie a Charles Henriette smette di bere ritorna normale e vuole comandare, Milly infuriata si licenzia. Henriette confida a Charles che era stata lei a uccidere il fratello, Sam che si era addossato la colpa. Milly ritornata in villa insinua a Sam che i due trescano, l'uomo infuriato ad un ballo fa una scenata a Charles con una pistola in mano, Charles gliela toglie ma scappa un colpo che lo ferisce.   Sam è arrestato, Milly cerca di avvelenare Henriette poco a poco, la Lady si assume la colpa dell'uccisione del fratello. Poi tutto si risolve Charles uscito dal coma scagiona Sam che liberato sorprende Milly mentre cerca di uccidere la moglie e la caccia, Charles ritorna in Irlanda e sam e Henriette riconciliati vivranno felici.
Il film fu un disastro finanziario, lo stesso Hitchcock nel libro intervista di Truffaut riconobbe che non era riuscito bene,  sia nella scelta degli attori: la Bergman allora all'apice era molto costosa considerata la nuova Greta Garbo, sia per la sceneggiatura sbagliata. In effetti la sceneggiatura è molto piatta, con dialoghi convenzionali, è troppo melodrammatica specie nel convulso finale  che da tragedia si risolve in una commedia dalll'esito scontato e non troppo coerente, non si comprende infatti come i due coniugi si riconcilino immediatamente come se in 15 anni non fosse avvenuto nulla. Anche i personaggi sono abbastanza superficiali poco approfonditi psicologicamente o grossolani come nel caso di Milly. Si aggiunge l'errore di avere usato il Technicolor che a causa dei suoi colori sgargianti se  usato nelle riprese esterne rivela che i paesaggi sono, nella loro falsità dei cartonati (neppure troppo belli), e dei fondali di cartapesta, sarebbe stato meglio utilizzare una buona fotografia in bianco e nero. Gli attori fanno la loro parte con decoro, su tutti svetta Ingrid Bergman, mentre Cotten nella parte di "vilain" non sempre riesce convincente, Wilding è bravo anche se è un pò lezioso. Ci mette di suo anche Hitchcock: un film da lui diretto in cui è assente la sua proverbiale ironia non soddisfa molto, sarebbe servita a moderare i toni melodrammatici, che francamente non sono nelle corde del regista, che rimane comunque sempre, a mio avviso, il migliore.

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