Il giorno dei lunghi fucili

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Un film di Don Medford. Con Gene Hackman, Oliver Reed, Candice Bergen Titolo originale The Hunting Party. Western, durata 108 min. - USA 1971.
   
   
   

L''inutile violenza Valutazione 2 stelle su cinque

di samanta


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martedì 21 aprile 2026

Il film un western uscito nel 1971, ebbe scarso successo di critica e fu un flop commerciale, venendo sostanzialmente diffuso con audiovisivi e tv, è diretto da Don Medford regista tv e con un modesto curriculum cinematografico (sequel de La calda notte dell'ispettore Tibbs). di produzione USA è stato in esterni girato prevalentemente in Spagna.
Brandt Ruger (Gene Hackman) è un ricchissimo proprietario terriero e finanziere, sposato con la bella Melissa (Candice Bergen), impotente prova piacere solo facendole violenza, la donna semplice aiutala maestra del posto. Ruger invita ad una partica di caccia, 4 suoi amici tutti ricchi tra cui Doc Harrison (Mitchell Ryan) e Matthew Gunn (Simon Oakland), andranno nella zona di caccia con il suo lussuoso treno personale, regala a ciascuno un costoso fucile da caccia con cannochiale, nella carrozza ci sono pure 5 o 6 giovani prostitute per allietare il viaggio. Poco dopo la partenza, una banda di 20 criminali capeggiati dal ricercato Frank Calder (Oliver Reed) passa nel paese e rapisce Melissa a scuola, credendola maestra Frank vuole che gli insegni a leggere. Ruger alla prima stazione viene informato del rapimento, ritorna indietro e decide con gli amici e una guida di dare la caccia ai banditi: la tattica è di attirarli in agguati e di sparare a loroi da lontano, i loro fucili di precisione hanno una portata di 800 metri,  mentre i Winchester solo 300. Incominciano gli agguati e poco alla volta c'è una strage dei banditi, durante la fuga Calder si è inamorata di Melissa e la violenta, ma poi lei s'innamora di lui e gli spiega che è il marito ad avere organizzato la caccia. Ruger è pieno d'odio, presume che la moglie sia stata violata da tutti i bandi rimanendo incinta e pensa di uccidere anche lei. In uno scontro Calder riesce a reagire e uccide 2 degli amici, Ruger continua però la caccia uno dei suoi desiste gli rimane fedele solo Gunn che alla fine lo abbandona, quanto a Calder tutti i banditi sono stati uccisi, l'unica via di scampo è il deserto, lo affronta con Melissa ma i cavalli muoiono, alla fine esausti sono raggiunti da Ruger anche lui a piedi che li uccide, ma muore sfinito e assetato.
Il film sinceramente è deludente, la trama non è particolarmente originale, il proprietario terriero che dà la caccia a chi gli ha rapito la moglie lo abbiamo già visto con I professionisti o Io sono Valdez film di ben altro spessore come Joe Kid in cui appaiono i fucili di precisione usati dai cattivi, comunque pur non essendo una vicenda molto credibile: il bandito analfabeta  che rapisce una maestra per imparare a leggere e a scrivere, avrebbe potuto fare seguito alla realizzazione di un western discreto visto anche il cast. In questo caso purtroppo la trama si dilunga con un ritmo lento, un pò ripetitivo, la violenza appare ossessiva e dà anche fastidio, certamente si scorge l'influenza dei c.d. "spaghetti western", la sceneggiatura è modesta i dialoghi banali, la psicologia dei personaggi non è approfondita e non è convincente, un pò di nudi delle ragazze nel vagone di Ruger che ne tortura una con il sigaro acceso non solleva la situazione. Il finale appare poi grottesco con l'ecatombe dei tre protagonisti, il regista aveva più scelte di concludere il film ha preferito la più ridicola. Il cast degli attori è notevole ma male utilizzato: Candice Bergen era non solo molto bella, ma anche una brava attrice, appena reduce dal successo personale nel Soldato blu da cui seguirono tanti altri successi   (Conoscenza carnale, Il vento e il leone, E ora punto a capo), ma qui è sprecata esprimendo un'interpretazione piatta e convenzionale, probabilmente dovuta alla sceneggiatura e alla regia modeste; Oliver Reed non è convicente e poco espressivo, l'unica scena accattivante e quella cui convince l'ostinata Melissa a mangiare delle pesche sciroppate smettendo così di digiunare. Rimane Gene Hackman uno dei migliori attori di Hollywood del dopoguerra (2 Oscar: Il braccio violento della legge, Gli spietati) ma qui recita una parte troppo caricata e non convince.

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