|
Il film uscito nel 2008, è diretto da Barry Levinson bravo regista di Hollywood (oltre che sceneggiatore e produttore) Oscar migliore regia per Rain Man - L'uomo della pioggia, del suo folto curriculum segnalo: Sesso e potere, Sleepers, Good Morning Vietnam.
Per comprendere la vicenda occorre considerare che ci sono 2 tipi di produttore, il primo è il produttore in senso lato, quello che finanzia o trova i finanziatori, in questo film è Lou Tarnow (Katherine Keener), l'altro è il produttore esecutivo che segue e fa da cane da guardia dei vari step (sceneggiatura, riprese, montaggio, pubblicità) stando attento a non sforare il bugdet, qui è Ben (Robert De Niro).
La storia si svolge nell'arco di 2 settimane, Ben è un uomo sotto pressione permanente: stress per la famiglia ha 2 ex mogli dalla prima ha avuto Zoe (Kristen Stewart) di 17 anni che sembra una brava ragazza un pò mielosa, dalla seconda Kelly (Robin Wright), ha avuto 2 bambini ancora piccoli, divorziati da più di un anno non riescono a separarsi totalmente sporadicamente fanno sesso e per questo vanno dal psicoterapueta per cercare di vivere separati; stress per il lavoro ultimato diretto da Jeremy Brunel (Michael Wincot) inconcludente regista d'avanguardia (un Lanthimos per intenderci), il suo film interpetato da Sean Penn ha avuto anteprime disastrose, anche per un finale orripilante in cui avviene la morte dell'interprete nonché l'uccisione brutale del suo cane. Il produttore Lou impone il taglio di questa ultima scena prevedendo che il massacro del cane aumenterebbe il flop della pellicola, Ben dopo strenua lotta convince il regista al taglio però questi con sotterfugio a Cannes presenta l'opera integra sconcertando il pubblico e facendo arrabbiare Lou che per vendetta lascio solo all'aereoporto Ben, andondesene via con il jet privato. Contemporaneamente Bee aveva dovuto lottare per una settimana con Bruce Willis che doveva iniziare un film, ma non voleva togliersi un barbone che si era fatto crescere incompatibile con il soggetto, solo all'ultimo prima che salti il film si taglia la barba. Sul piano personale continuano in guai Ben scopre che Kelly oltre a lui è l'amante di uno sceneggiatore sposato Scott (Stanley Tucci), inoltre al funarale di Alex agente rampante suicida, scopre (tra l'invidia dei colleghi) che aveva un "harem di lolite" tra cui la figlia Zoe che era affranta al funerale. il finale presenta la fotografia annuale su Vanity Fair dei 30 più importanti produttori di Hollywood, questa volta hanno messo Ben all'ultimo posto, segno del suo declino.
Il film a suo tempo non ebbe successo successo di pubblico, malgrado la presenza di un cast "stellare" oltre a Sean Penn e a Bruce Willis che interpetano sè stessi c'è una galleria di star: Robert De Niro, Robin Wright, Stanley Tucci, Karen Stewart, Catherine Keene; certamente il film è godibile per la rappresentazione spesso umoristica del clima di Hollywood: stressato, permaloso, invidioso, e maldicente, chi ne ha più ne metta, i dialoghi alcune volte sono intelligenti e spiritosi. Peraltro la pellicola ha alcune criticità: i personaggi sono inquadrati superficialmente con scarso approfondimento psicologico, la storia oscilla tra il drammatico e il comico con evidenti punti sarcastici, ma evita di approfondire, non affronta ad esempio il problema della droga che scorre a fiumi (specie la cocaina) ovvero del sesso, che i produttori chiedessero spesso alle attrici o aspiranti attrici prestazioni sessuali, non solo era risaputo ma considerato normale, nel 1990 uscì un libro "il sofà del produttore" che illustra il pedaggio sessuale pagato (spesso volentieri) da ragazze per avere contratti con gli "studios", nel 2008 doveva ancora scoppiare lo scandalo Weinstein, quando tutti a Hollywood finsero di cadere dalle nuvole, nel film si accenna di striscio a questo problema, quando Ben passa una notte con un attrice Laura (Moon Blodood che ci fa vedere un seno) che aspira a 2 contratti e nel finale quando si scopre che il suicida Alex aveva un esercito di ninfette (nulla di nuovo Linda Darnell iniziò a 14 anni). Il film vorrebbe presentare un affondo critico al mondo di Hollywood, ma arreca solo ferite lievi, è piacevole ma privo di grinta, fa sorridere qualche volta ma non rimane impresso e non coinvolge molto, i personaggi appaiono degli stereotipi, pur interpretati da bravi attori non lasciano impresso nello spettatore un significativo messaggio. In conclusione un'idea buona, del bravi attori, una realizzazione un pò mediocre.
[+] lascia un commento a samanta »
[ - ] lascia un commento a samanta »
|