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Il film è del 1961, la regia è di Joseph L. Mankiewicz uno dei più acclamati direttori di Hollywood: 2 Oscar per la migliore regia oltre che per la migliore sceneggiatura (Lettera 3 mogli, Eva contro Eva) alcuni film passati alla storia del cinema (Scandalo a Filadelfia) versatile, è un regista di "donne" per la sua capacità di valorizzare i personaggi femminili, purtroppo il fiasco colossale di Cleopatra danneggiò la sua carriera. Il soggetto è tratto da un dramma di Tennessee Williams (che è anche sceneggiatore con Gore Vidal).
[Spoiler] Siamo nell'America del 1937 il dr Cukrovicz (Montgomery Clift) celebre neurochirurgo di Detroit si reca a New Orleans per un'operazione di lobotomia in una casa di cura psichiatrica, il direttore dr. Hockstader gli offre di dirigere una clinica di chirurgia neurologica che si troverà in un erigendo padiglione adiacente l'opera sarà finanziata da un notevole contributo della ricca signora Violet Venable (Katharine Hepburne) la quale desidera in cambio che il dr. Cukrovicz curi ed operi la nipote Catharine (Elisabeth Taylor) che dà segni di squilibrio e per questo sta per essere mandata via da un istituto dove, a dire di Violet, ha aggredito una suora e fatto proposte licenziose al giardiniere, la crisi è scoppiata quando andata in vacanza l'estate dello scorso anno in Spagna con Sebastian l'unico figlio di Violet che era morto all'improvviso. Cukrovicz la visita, ma non gli pare opportuno un'operazione ritenendola sana di mente , la fa ricovere nella casa di cura psichiatrica, nei giorni seguenti la situazione si chiarisce, dal momento che Catharine recupera la memoria di quello che era successo il giorno della morte di Sebatien, in realtà Violet aveva una passione morbosa e tossica per il figlio, che non faceva nulla e che componeva una poesia all'anno "Canto d'estate" nei tre mesi d'estate all'estero con la mamma, l'anno predente per un'indisposzione di Violet aveva voluto che l'accompagnasse la cugina. Catharine alla fine ricorda che cosa era successo e racconta la verità su Sebastian: il figlio era un omosessuale vizioso che durante l'anno attirava giovani a casa in feste organizzate dalla madre una donna affascinante, invecchiata aveva voluto la cugina in Spagna costringendola e mettere costumi trasparenti in spiaggia per attirare i ragazzi che ovviamente pagava per il rapporto sessuale, stufo della situazione aveva smesso di pagarli, ma i ragazzi inferociti lo avevano ucciso a morsi. La verità sconvolge Violet che impazzisce, quanto a Catharine troverà in Cukrovicz non solo il medico.
Pur essendo Mankievicz versatile non aveva mai diretto così drammatico, avvolta da un'atmosfera cupa, con un giardino equatoriale creato da Sebastien da incubo (ci sono anche le piante carnivore), più che espressione di vitalità appare come simbolo di morte e angoscia, certamente la storia non era nelle core del regista non per nulla era tratto il soggetto da un dramma di Tennessee Williams. Mankievicz si salva con la sua capacità tecnica,realizzando con efficacia l'ambientazione, le scene drammatiche da incubo (la morte di Sebastien) , affronta un tema quello dell'omosessualità allora tabù nel cinema USA, anche se il tema è solo accennato e nel film Sebastien non appare se non in qualche flashback di profilo o di schiena, con la voce fuori campo. Nonostante questo il regista crea il quadro preciso di una madre possessiva che ha un rapporto torbido con il figlio, che a sua volta è un ricco vizioso inconcludente, che alletta in Spagna dei poveracci ragazzotti di strada con il denaro. Certemente Mankievitz non si è accorto dell'ambientazione sbagliata in Spagna: nel luglio agosto del 1936 si era in piena guerra civile, ma ciononostante dirige con fermezza un storia tragica ma avvincente, la scena horror finale rende in modo eccezionale la conclusione di una vicenda dolorosa e crudele. A mio avviso un punto da sottolineare è la lobotomia, pratica chirurgica che costituisce una pagina nera nella storia della medicina, si praticava un buco nel cranio e veniva tagliato un pezzo del cervello. il fine era di guarire alcuni disturbi, in realtà non solo non guariva ma causava danni irreparabili, purtroppo era legale negli USA e in alcuni stati europei del Nord, la usarono ampiamente i nazisti, fu abbandonata negli anni '70, basti pensare che nel dopo guerra fu usata da Joseph Kennedy sr. per la figlia Rose (sorella di John) accusata di essere troppo libera sessualmente (in realtà si comportava come il padre e i fratelli maschi), dopo l'operazione fu ridotta in uno stato vegetativo. Il cast del film è notevole, fra tutti emerge Elisabeth in un ruolo fortemete drammatico realizzando una performace di alta qualità in particolare nel monologo finale, che a mio avviso rimane tra i migliori della storia del cinema; brava Katharine Hepburn come Montgomery Clift che in un gravissimo incidente d'auto (fu salvato da Elisabeth Taylor) aveva avuto il volto fracassato, gli interventi di ricostruzione gli cambiarono completamente l'espressione come si può notare in questo film
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