Montgomery CliftNome: Edward Montgomery CliftData nascita: 17 Ottobre 1920 (Bilancia), Omaha (Nebraska - USA) Data morte: 23 Luglio 1966 (45 anni), New York City (New York - USA) |
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![]() Alla memoria di
dal film Da qui all'eternità (1953)
Montgomery Clift è Il soldato Robert E. Lee 'Prew' Prewitt
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Naturalmente portato per la recitazione, intraprende la carriera di attore teatrale a soli quindici anni, facendosi presto notare per le notevoli doti e l'intensità dell'espressione. Nel 1948 esordisce sul grande schermo in Odissea tragica di F. Zinnemann, aggiudicandosi subito una candidatura all'Oscar, e lo stesso anno conferma il suo successo con Il fiume rosso di H. Hawks, come figlio antagonista di John Wayne. Dopo aver sostenuto la parte di un pretendente avido e senza scrupoli in L'ereditiera di W. Wyler (1949), Clift delinea, in Un posto al sole di G. Stevens (1951), il prototipo dell'eroe negativo, che sfocerà poi in una serie di caratterizzazioni in cui predominano - sorta di denominatore comune - il silenzio e l'introversione. Fratello maggiore di Marlon Brando e James Dean (e allievo, come loro, dell'Actors' Studio di New York), Clift incarna la gioventù americana del dopoguerra, con le sue ansie e i suoi sbandamenti, le sue frustrazioni e i suoi fallimenti affettivi e sentimentali. Il suo atteggiamento non denota però né sfida né provocazione, bensì un malessere che stenta a esprimersi a parole e trabocca invece dai lineamenti del volto e dallo sguardo luminoso e sfuggente a un tempo. Notevole la sua interpretazione del sacerdote vincolato all'etica religiosa Io confesso di Hitchcock, così come quella dello psichiatra che salva Elizabeth Taylor in Improvvisamente l'estate scorsa di J. L. Mankiewicz (1958). Sfigurato in un incidente stradale (che alcuni sospettano un tentato suicidio) durante le riprese del film di F. Dmytryck L'albero della vita (1957), il suo volto viene “ricostruito” tramite un'operazione di chirurgia plastica che gli permette di tornare sul set. Le sue apparizioni restano comunque piuttosto limitate e non sempre i film a cui accetta di partecipare meritano la sua presenza. Importante è il suo contributo a Fango sulle stelle di E. Kazan (1960) e a due film di J. Huston, Gli spostati (1961) e Freud, passioni segrete (1962), nei quali la sua recitazione affina e approfondisce quel tono di intensa drammaticità presente in lui fin dagli esordi. Muore prematuramente nel 1966, colpito da una malattia che provoca un precoce invecchiamento.
Premio Oscar 1961
Premio Oscar 1953
Premio Oscar 1951
Premio Oscar 1948
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Da qui all'eternità
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Genere Drammatico, - USA 1953. |
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Vincitori e vinti
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Genere Drammatico, - USA 1961. |
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I giovani leoni
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Genere Drammatico, - USA 1958. |
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Il fiume rosso
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Genere Western, - USA 1948. |
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Gli spostati
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Genere Drammatico, - USA 1961. |
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Nel pomeriggio della prossima domenica si chiude con un viaggio nel lontano passato del selvaggio West la trilogia di Doc e Marty e di Ritorno al futuro – Parte III (Italia 1, 19.00) e si apre una settimana che riscopre i luoghi dell'immaginario del western e della mitica Monument Valley. A tornare indietro nel tempo è anche il mito cinematografico dell'uomo pipistrello, tornato a grandi risultati artistici nel 2005 dopo il baratro pop-psichedelico in cui era finito col tramonto degli anni '90. Batman Begins (Italia 1, 21.25) riazzera il tempo e le origini di Bruce Wayne (Christian Bale) e della criminalità di Gotham City grazie all'apporto di Christopher Nolan, autore di culto dopo Memento e The Prestige. Il resto del cinema lo si consuma in piena notte, fra una sfida miti musicali. Come risposta al remake depurato e giovanilista appena uscito nelle sale, si conquista di prepotenza il suo spazio televisivo in piena notte l'originale Saranno famosi (Italia 1, 2.25) di Alan Parker, prototipo di una infinita serie di film, telefilm e programmi televisivi che dura da trent'anni. Dopo aver figurato come giurato d'eccezione all'ultima Mostra di Venezia, il rocker Luciano Ligabue ripropone questa sera il suo film d'esordio, Radiofreccia (Canale 5, 2.15). Tratto da un racconto scritto di suo pugno e interpretato da Stefano Accorsi, Radiofreccia racconta la storia di un giovane della periferia emiliana fra rock, radio pirata e tossicodipendenza. La serata della cinefilia più militante di Fuori Orario propone invece una notte interamente dedicata al sottovalutato regista americano Richard Fleischer, importante autore di pellicole di genere come i due thriller L'assassino di Rillington Place n.10 (RaiTre, 1.55) e Terrore cieco (RaiTre, 3.40).
Il lunedì riparte a passo di danza con i pinguini del cartoon Happy Feet (Italia 1, 21.10), ma per il resto della serata si dedica ai grandi autori del cinema americano e italiano. Clint Eastwood propone uno dei suoi film più anomali, la rappresentazione semi-teatrale fra giallo e grottesco della buona borghesia americana nei primissimi anni '80 di Mezzanotte nel giardino del bene e del male (Rete 4, 23.15). Il rappresentante alla prossima edizione degli Oscar Giuseppe Tornatore scopre il talento di Ksenia Rappoport in La sconosciuta (Iris, 21.00), mentre Nanni Moretti si propone esclusivamente nelle vesti di attore per il film di Daniele Luchetti dedicato alla politica italiana della Prima Repubblica: Il portaborse (Sky Italia, 21.00).
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