Da qui all'eternità

Film 1953 | Drammatico +16 118 min.

Titolo originaleFrom Here to Eternity
Anno1953
GenereDrammatico
ProduzioneUSA
Durata118 minuti
Regia diFred Zinnemann
AttoriFrank Sinatra, Ernest Borgnine, Deborah Kerr, Montgomery Clift, Burt Lancaster, Donna Reed Philip Ober, Mickey Shaughnessy, Harry Bellaver, Jack Warden, John Dennis, Merle Travis, Tim Ryan, Arthur Keegan, Barbara Morrison.
TagDa vedere 1953
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +16
MYmonetro 4,50 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Fred Zinnemann. Un film Da vedere 1953 con Frank Sinatra, Ernest Borgnine, Deborah Kerr, Montgomery Clift, Burt Lancaster, Donna Reed. Cast completo Titolo originale: From Here to Eternity. Genere Drammatico - USA, 1953, durata 118 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 4,50 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Pearl Harbor, qualche giorno prima dell'attacco dei giapponesi. Il film ha ottenuto 12 candidature e vinto 8 Premi Oscar, Il film è stato premiato al Festival di Cannes,

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Consigliato assolutamente sì!
4,50/5
MYMOVIES 3,75
CRITICA N.D.
PUBBLICO 4,37
ASSOLUTAMENTE SÌ
Tra qualità e spettacolo.

Pearl Harbor, qualche giorno prima dell'attacco dei giapponesi. In una caserma americana si intrecciano le vicende di un sergente duro ma umano (Lancaster), di un trombettiere angosciato che non vuol tirare di boxe (Clift), della moglie infelice del comandante del campo (Kerr), di un soldato ubriacone (Sinatra) e di una ragazza che lavora in un locale (Reed). Il sergente si innamora della moglie del comandante e il trombettiere della ragazza del locale, l'alcolizzato muore per le botte di un sergente energumeno. Tutto questo sullo sfondo del proditorio attacco nipponico, il 7 dicembre 1941. Dal romanzo di James Jones. Che il film sia stato insignito di ben otto Oscar (al film stesso e al regista, oltre che alla musica e a Sinatra) è sicuramente un segnale significativo. Si tratta infatti di un'efficace operazione di qualità applicata allo spettacolo. Zinnemann, autore rigoroso ed equilibrato, trova tutte le giuste misure. Sicuramente film d'attori, tutti al massimo delle loro possibilità con stili a confronto. Clift, con la tensione interna di matrice Actor's Studio, Sinatra, letteralmente miracolato da questo ruolo che lo rilanciò dopo un brutto periodo, Deborah Kerr, attrice e diva inglese affascinante e morbosa, e soprattutto Lancaster, capace di esprimersi nell'azione esattamente come in tutti gli altri esercizi di attore. Fra le tante sequenze che si ricordano una fa parte della più bella mitologia: la scena fra Lancaster e Kerr che si baciano nella risacca. Il film è un altro esempio importante di produzione hollywoodiana, tra qualità e spettacolo.

Recensione di Stefano Lo Verme

Pearl Harbor, 1941. Il giovane ex-pugile Robert Lee Prewitt giunge alla base militare alla quale è appena stato assegnato, ma è costretto a sopportare le vessazioni e i soprusi dei suoi superiori, che vogliono a tutti i costi farlo tornare sul ring. Nel frattempo il sergente Milton Warden si innamora della bella Karen Holmes, moglie del suo capitano, e comincia una relazione clandestina con la donna.
A un anno di distanza dal capolavoro western Mezzogiorno di fuoco, nel 1953 il regista austriaco Fred Zinnemann ha realizzato uno dei film più popolari ed apprezzati del decennio, Da qui all'eternità. Tratta da un noto romanzo di James Jones, la pellicola è stata accolta da un clamoroso successo di pubblico alla sua uscita nelle sale (30 milioni di dollari d'incasso ed oltre 50 milioni di spettatori negli Stati Uniti) ed ha ricevuto un totale di otto premi Oscar (miglior film, regia, attore non protagonista, attrice non protagonista, sceneggiatura, fotografia, montaggio, sonoro). Scritto da Daniel Taradash, Da qui all'eternità è un coinvolgente melodramma bellico in grado di miscelare qualità artistiche e senso dello spettacolo, ed interpretato da alcune delle più famose star di Hollywood dell'epoca.
La pellicola è ambientata a Pearl Harbor nel 1941 (mentre in Europa infuria la Seconda Guerra Mondiale), in una base militare che fa da sfondo alle vicende private e sentimentali dei vari personaggi. Protagonisti della storia sono due uomini che, nel corso degli eventi narrati, sapranno riconoscere la nobiltà d'animo l'uno dell'altro, fino ad instaurare un profondo rapporto di ammirazione reciproca. Il primo è Robert Lee Prewitt (Montgomery Clift), un giovane soldato che ha abbandonato il pugilato e deve subire la angherie degli ufficiali, meschini e arroganti nell'attuazione delle loro feroci pratiche di nonnismo; il secondo è invece il sergente Milton Warden (Burt Lancaster), uomo dal carattere onesto e leale, che si innamora ricambiato di Karen Holmes (Deborah Kerr), moglie trascurata e infelice del comandante della base. Le rivalità, i drammi e le segrete passioni dei singoli personaggi saranno però spazzati via il 7 dicembre di quell'anno, quando l'improvviso attacco dell'aviazione giapponese (rappresentato nel finale del film) segnerà l'entrata in guerra degli Stati Uniti. Diretto con grande maestria da Zinnemann, Da qui all'eternità ha il pregio di rivelarsi un film intenso e coinvolgente, ma mantenendo sempre un costante equilibrio ed evitando di andare sopra le righe. Al livello del risultato finale contribuisce soprattutto l'apporto di una squadra di attori eccellenti, fra i quali è difficile stabilire chi sia il più bravo: da Burt Lancaster, "duro dal cuore tenero", a Montgomery Clift, alle prese con un personaggio complesso e tormentato, alla splendida Deborah Kerr; senza dimenticare Frank Sinatra nella parte del gioviale soldato Maggio e Donna Reed in quella della prostituta Alma, entrambi premiati con l'Oscar. È impossibile non citare infine almeno una scena da antologia: l'indimenticabile bacio che Lancaster e la Kerr si scambiano sulla spiaggia bagnata dalle onde, in una sequenza oggetto di infinite citazioni ed entrata di diritto nell'immaginario collettivo come uno dei momenti più emozionanti (ed erotici) nella storia del cinema.

Sei d'accordo con Stefano Lo Verme?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

In un accampamento militare a Honolulu, nel 1941, pochi giorni prima dell'attacco di Pearl Harbor, le storie di cinque personaggi: amori, umiliazioni, rivincite, tradimenti. Tratto da un best seller (1951) di James Jones. 8 premi Oscar: miglior film, regia, sceneggiatura (Daniel Taradash), fotografia (Bernard Guffey), Frank Sinatra, Donna Reed, suono e montaggio. Sopravvalutato, resta in ogni modo un robusto melodramma di guerra.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 23 gennaio 2014
Matteo bettini corinaldo

Pearl Harbour,dicembre 1944.Le storie di vita,gli amori,i rancori,la solitudine..e ancora,i tradimenti,amori che si creano e si dissolvono come neve al sole,rabbia,invidia,gelosie.Tutto questo,e altro ancora,ruota attorno alla Compagnia guidata dal subdolo capitano Holmes,che tradisce ripetutamente la malinconica moglie Karen(Deborah Kerr,in una delle sue sei interpretazioni che le fecero guadagnare [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 gennaio 2010
G. Romagna

Le travagliate storie esistenziali e sentimentali di alcuni soldati statunitensi di stanza a Pearl Harbour nel 1941: un sottufficiale che vive una clandestina storia d'amore con la moglie del suo superiore, uomo orgoglioso e che la trascura, un soldato semplice -volutamente declassatosi-, trombettista ed ex pugile che, appena trasferito nella località hawaiana, si [...] Vai alla recensione »

sabato 18 gennaio 2014
Luigi Chierico

Dall’olimpo hollywoodiano della divina Greta Garbo sono stati fatti scendere sulla terra 6 autentici astri di quel firmamento degli anni 50, quando il cinema era il grande Cinema. Ciascuno è chiamato a dar vita , e a morire, per qualcosa di grande; ma all’amicizia, all’amore e alla pace si accompagna spesso il dolore, la morte e la guerra. La vicenda che vede coinvolti tanti sentimenti si svolge [...] Vai alla recensione »

lunedì 31 dicembre 2012
Onufrio

Vincitore di ben 8 premi oscar, forse un pò troppi, Da qui all'eternità narra le vicende di un gruppo di soldati stanziati nelle isole Hawai nel 1941, poco prima dell'attacco dei giapponesi e dunque della relativa entrata in guerra degli Americani. Storie d'amore,di abusi di potere e fiumi di alcool scorrono in questo capolavoro di Zinnemann con un cast stellare: dal buon [...] Vai alla recensione »

martedì 7 gennaio 2014
Luca Scialo

In un accampamento militare americano di Honolulu, i soldati vivono tra esercitazioni, soprusi, complicate storie d'amore e l'attesa di una guerra che non sanno quando arriverà. Tra loro c'è Robert Prewitt che ha deciso di farsi trasferire per non soccombere ai suoi superiori, ma anche nella nuova caserma troverà l'ostilità dei superiori perché non [...] Vai alla recensione »

Frasi
Come va, pidocchio?
Dialogo tra Il soldato Angelo Maggio (Frank Sinatra) - Il sergente James R. 'Fatso' Judson (Ernest Borgnine)
dal film Da qui all'eternità
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Mario Gromo
La Stampa

Questo film è una smentita alle accuse di conformismo che di solito, e non ingiustamente, si fanno al cinema americano. È tratto dal duro, quasi spietato romanzo di James Jones; e il romanzo trae il suo titolo dalle «Ballate della caserma» di Kipling: «Signori della gavetta che vi date alla pazza gioia, condannati da qui all'Eternità, Iddio abbia pietà di tutti noi».

Gian Piero dell'Acqua

Due soldati americani di stanza a Pearl Harbour, prima dello scoppio della guerra, diventano amici per le continue vessazioni cui sono sottoposti da parte dei superiori. Entrambi morranno: uno per le percosse subite da un bestiale sergente, l’altro perchè, scoppiata la guerra, verrà scambiato dai suoi per un paracadutista giapponese e ucciso da una sparatoria.

winner
miglior film
Premio Oscar
1954
winner
miglior regia
Premio Oscar
1954
winner
miglior attore non protag.
Premio Oscar
1954
winner
miglior attrice non protag.
Premio Oscar
1954
winner
miglior scenegg.ra non origin.
Premio Oscar
1954
winner
miglior fotografia in bianco e nero
Premio Oscar
1954
winner
miglior montaggio
Premio Oscar
1954
winner
miglior suono
Premio Oscar
1954
winner
premio speciale fuori concorso
Festival di Cannes
1954
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