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E' un film noir uscito nel 1939 che affronta il tema sociale dell'inserimento nella società dei carcerati liberati dopo avere scontato la pena. Il regista è Liyod Bacon, direttore versatile che dalla commedia musicale (Quarantaduesima strada, Amami in 8 lezioni) passò a film di denuncia, di guerra, polizieschi e di vario genere (Le 5 schiave, Convoglio verso l'ignoto, Passi nel buio).
I 2 protagonisti del film sono star del cinema: George Raft attore ormai affermato (Se avessi un milione, Morire all'alba) che declinò professionalmente nel dopoguerra per vari motivi anche personali; William Holden invece qui è ai primi passi nel cinema e diverrà una star famosa nel dopoguerra (Viale del tramonto, Oscar per Stalag 17, Sabrina, L'amore è una cosa meravigliosa, Il ponte sul fiume Kwai), alcolizzato, professionalmente declinò negli anni '60 anche se interpretò ancora film di successo (L'nferno di cristallo, Quinto potere, Il Mucchio selvaggio). Humphrey Bogart qui è solo coprotagonista, era il periodo in cui Hollywood dopo il successo de La foresta pietrificata, gli affidava unicamente parti di "duro" cattivo, solo nel 1941 con Il Mistero del falco film cult incominciò a cambiare i ruoli, collezionando film di grande successo, tra i tanti: Casablanca, Il grande sonno, La regina d'africa (con cui prese l'Oscar), Il colosso d'argilla.
Clift Taylor (George Raft) dopo un anno di carcere e Charles Martin (Humpfrey Bogart) dopo 5 escono lo stesso giorno dal carcere dove hanno fatto amicizia, ma con diversi propositi: Clift vuole trovarsi un lavoro e ritornare in famiglia, ha capito la lezione e vuole condurre una vita onesta, Charles non intende abbandonare le cattive abitudini di rapinatore e intende realizzare un grande colpo, di conseguenza rientra nel suo vecchio giro di malavitosi e donna facili; invece Clift non malgrado tanti tentativi non riesce a trovare un lavoro, le strisce invisibili di galeotto fanno storcere il naso ai datori di lavoro e provocano l'ostilità dei compagni di lavoro. Finalmente Clift trova un modesto lavoro di fattorino, ben accettato da tutti, dopo 6 mesi è arrestato dalla polizia per un furto in ditta innocente è rilasciato dopo 2 giorni, ma perde il lavoro, inoltre è preoccupato per il fratello Tim (William Holden) che vorrebbe sposarsi con Peggy (jane Bryan) e cerca un lavoro stabile come meccanico d'auto. Clift si decide di chiedere aiuto a Charles che lo inserisce in una serie di colpi alle banche, dà i soldi a Tim che ignaro della provenienza può aprire un'officina. Non racconto le vicende del finale in parte tragiche che vedono la morte di Clift e di Charles, quanto a Tim inaugura il garage che è intitolato ai fratelli Taylor.
Il film in modo convincente e non strappalacrime, affronta problemi di difficile risposta: la pena è sufficiente perché il carcerato possa reinserirsi nella società civile ovvero il carceraro riprendera la via del crimine? La risposta la dà il bravo Direttore del carcere quando congeda Clift e Charles: alcuni ce la fanno ma altri ritornano nel carcere. La vicenda è racconta bene: Clift ha ottime intenzioni; gli ripugna la vita passata, solo l'ostilità dei colleghi o dei datori di lavoro, i pregiudizi della polizia, gli impediscono di condurre una vita sociale normale, Charles al contrario riprende la sua attività criminale che gli appare l'unica possibilità; tali intendimenti sono raccontati bene mediante lo svolgimento della storia in modo serrato e convincente nella sua asciuttezza narrativa, con dialoghi intelligenti. Il cast di contorno ai protagonisti è buono, specie Jane Bryan fidanzata e poi sposa di Tim e Flora Robson nella parte della madre dei 2 fratelli. Quanto ai protagonisti: George Raft era un attore bravo, sicuro di sè forse troppo, l'altezzosità e l'autostima che aveva nella vita privata sembra emergere anche nella recitazione un pò ingessata; William Holden giovane (21 anni) è quasi irriconoscibile fisicamente dalla star del dopoguerra, la sua recitazione è brillante ma ancora troppo acerba. Bogart è sempre il grande "Boogie", è il perfetto gangster che pur nel suo crudele cinismo, rivelerà di possedere ancora sentimenti umani. In conclusione un buon film con una storia avvincente raccontata bene.
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