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Uscito nel 1951 è una commedia drammatica, ispirato ad un romanzo di Theodore Dreiser (Una tragedia americana), diretto da George Stevens uno dei maestri del cinema americano: 2 Oscar: Un posto al sole, Il Gigante e numerose nomination tra cui Il cavaliere della valle solitaria l'unico western da lui diretto.
Il protagonista del film è interpretato da Montgomery Clift che da poco aveva girato L'ereditiera ( con Olivia Se Havilland) interpretando un ruolo simile: un giovane che cerca di arrampicarsi socialmente.
George Eastman (Montogomery Clift) è figlio di un pastore protestante rimasto orfano vive con la madre missionara metodista enon ha un lavoro fisso, casualmente incontra lo zio Charles Eastman che da molti anni non frequentava il fratello e vive lontano in una grande città dove è diventato molto ricco con una fabbrica di biancheria e costumi da bagno. Charles lo invita a venirlo a trovare a casa, cosa che lui fa e conosce la zia Hanna, il cugino Earl e una ragazza Angela Vichers (Elisabeth Taylor). Earl che dirige la produzione lo destina come operaio alla catena di produzione lì conosce una giovane e bella ragazza la timida Alice (Shelley Winters), fanno amicizia , i primi incontri e poi lui la seduce, contestualmente incontra di nuovo Angela appartenente a una famiglia ricca, si frequentano e la ragazza s'innamora pazzamente di lui, viene presentato ai genitori che pure non convinti danno l'assenso al matrimonio. Alice però è rimasta incinta e vuole essere sposata, costretta da George va da un medico per abortire ma costui rifiuta. A questo punto Alice pretende il matrimonio, Goerge è sconvolto, il giorno fissato per il matrimonio l'ufficio è chiuso e quindi lui la convince a fare una gita al vicino lago. In barca (lui ha progettato l'omicidio sapendo che la ragazza non sa nuotare, casualmente per un un movimento improvviso Alice che cade in acqua, chiede aiuto ma George fugge a nuoto. George ha lasciato troppe tracce, trovato il cadavere tutto fa sembrare che lui sia coinvolto, compreso il movente, al processo il duro Procuratore Distrettuale Marlowe (Raymond Burr) lo inchioda e ottiene la pena di morte.
Il soggetto è tratto da una vicenda reale avvenuta nel 1931, romanzata e poi tradotta in una pièce teatrale, questo realismo riduce un pò il il carattere melodrammatico della vicenda, in cui emerge in diversi momenti un sentimentalismo romantico venato di tristezza. George si presenta come un debole con una volontà di ferro, sembra una contraddizione ma non lo è, nel lavoro si applica con tenacia e semplice operaio riesce a trovare la soluzione per aumentare la produttività, questo gli permette di fare carriera e di assicurarsi la stima dello zio. Nello stesso tempo è fragile psicologicamente bisognoso d'affetto seduce una brava ragaza, ma incontra Angella e non resiste alla tentazione di accasarsi con una donna ricca e di entrare nei giri esclusivi dell'alta società. Suscita amore nelle donne non solo di Angela,ma anche di Alice che pur distrutta lo conforta in prigione, questa ambiguità psicologica di fondo è interpretata molto bene da Montgomery Clift attore dell'Actor's Studio, che però non esagera nell'utilizzare "il metodo", brava anche Shelley Winters (per questo film ebbe la nomination all'Oscar), però le preferisco Elisabeth Taylor che pur non avendo frequentato accademie di recitazione aveva un sorprendente talento naturale e una eccezionale spontaneità recitativa che la renderannno nel prosieguo della carriera, una delle migliori attrici di Hollywood. Bravissimo George Stevens che ha diretto una vicenda in fin dei conti semplici in modo straordinario, esemplare la scena del lago dove mentre incombe il tramonto del sole testimone dello svolgimento di un dramma; è una storia d'amore e di morte raccontata in modo eccellente senza presentare sbavature sentimental-dolciastre, un film cult che ancora adesso avvince. Bravi anche gli altri co-protagonisti compreso Raymond Burr un duro procuratore "cattivo" in attesa di diventare il "buono" Perry Mason.
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