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Il film uscito nel 1950 è un thriller/drammatico/noir diretto da Gordon Douglas un bravo artigiano di Hollywood che dai cotometraggi passò ai lungometraggi nel 1936, inizialmente regista di film di serie B ebbe una carriera che si protasse fino agli anni '70, affrontando ecletticamente diversi generi (L'avamposto degli uomini perduti, I 4 di Chicago, La Signora nel cemento, Barquero).
Il film inizia in tribunale dove 7 imputati (6 uomini: 2 poliziotti, un avvvocato, una guardia carceraria, 2 criminali e una donna) sono accusati di omicidio e di concorso in omicidio, ma è assente l'uomo che è alla base di tutto: Ralph Cotter (James Cagney), tramite un lungo flahback viene raccontata la vicenda. Ralph Cotter detenuto ai lavori forzati, con l'aiuto di un detenuto Carleton fuggono, li aspetta la sorella di Carleton Holiday (Barbara Payton), Cotter uccide una guardia Carleton viene ferito e Cotter non visto lo uccide perché non parli, riesce a salire su un auto guidata da Holiday che uccide una guardia, e porta in città Ralph. Holiday era una ragazza onesta aveva fatto tutto questo per amore del fratello che credeva innocente, vuole vivere tranquilla e tanto meno partecipare ad imprese criminali. però Ralph che si è incapricciato di lei con la violenza (la frusta con un asciugamano bagnato) la seducee la ragazza alla fine s'innamora e mette a disposizione il suo alloggio come base per Ralph.Cotter è uno psicopatico violento che con la complicità di Joe (Steve Brodie) piccolo criminale a lui sottomesso, compie una serie di rapine, ma per l'ultima viene arrestato a casa della donna da l'Ispettore Weber (Ward Bond) con il suo collaboratore il tenente Reece (Barton McLane), entrambi corrotti si tengono il bottino, Weber ammonisce Ralph che da ora in poi dovrà dividere il bottino con lui. Cotter con l'aiuto di Joe registra una conversazione che incastra i 2 poliziotti, da ora in poi ha in pugno Weber che lo protegge e gli concede il porto d'armi (!). Contemporaneamente tramite un avvocato famoso e corrotto Mando (Luther Adler) organizza una grande rapina, tempo prima aveva occasionalmente conosciuto una giovane ragazza Margaret Dobson (Helena Carter) e la seduce, il padre di lei Ezra (Herbert Heyes) è l'uomo più ricco e potente dello Stato ed è senza scrupoli, lei innamorata pazza lo sposa di nascosto, Cotter di fronte all'opposizione del padre furbescamente accetta di fare annullare il matrimonio e rifiuta un'ingente somma, Ezra stupito pensa di inserirlo nelle sue attività. Ma tutto va a rotoli: Carter fallisce una grande rapina e vuole scappare utilizzando Holiday che però ha scoperto la tresca e reagisce male, quando poi Raph confessa di avere ucciso il fratello gli spara e lo uccide.
Il film che sostanzialmente è un poliziesco noir si rivela una sopresa nel senso che non può essere condiderato come un remake di La furia umana, sono storie diverse anche se il personaggio di di Cotter rieccheggia il precedente Jody Jarret, è una pellicola originale ben realizzata cruda, realistica, violenta con un protagonista che nella sua fantasia da psicopatico crede di potere, usando metodi violenti e rapine sanguinarie, aspirare aai vertici della High Society, certamente la storia presenta alcune incoerenze e scene superflue come l'udienza in tribunale e il flashback, ma i dialoghi sono intelligenti, alcune scene ben riuscite come quella in cui Barbara che sospetta il tradimento sentimentale di Ralph a lui che nega e le dice "Dammi il caffè" gli getta addosso la tazzina, lui "Zucchero" e lei gli getta addosso la zuccheriera, "Panna" e lei gli lancia il vasetto" "sigaro!" e lei "e lei "è per terra"; oppure il tragico e drammatico finale realizzato in modo egregiamente coivolgente. Il film vanta un buon cast: un Cagney ormai cinquantenne che fa alla perfezione il criminale psicopoatico anche se appare non proprio a suo agio nei panni di un Don Giovanni di 2 giovani e belle ragazze; Ward Bond in una delle sue poche parti di "cattivo" è un perfetto poliziotto corrotto fino al midollo infine Barbara Payton nel suo primo film come protagonista recita bene la parte di una ragazza semplice ma anche forte e aggresssiva, che travolta dalla passione si lega a un criminale anche se controvoglia, una parte drammatica e complessa recitata esemplarmente. La Payton considerata una delle più belle attrici della storia di Hollywood recitò con Gregory Peck (L'avamposto degli uomini perduti) e Gary Cooper (Il colonnello Hollister), la sua carriera terminò nel 1953, l'attrice fu travolta dalle sue sfrenatezze sessuali, daall'alcool e dalla droga, rubò in supermecato e fu arrestata per prostituzione esercitata in strada, morì a 39 anni nel 1967per etilismo cronico; anche l'altra protagonista la brava Helena Carter smise di recitare nel 1953, ma per dedicarsi alla famiglia.
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