La gente che sta bene

Film 2014 | Commedia 105 min.

Regia di Francesco Patierno. Un film con Claudio Bisio, Margherita Buy, Diego Abatantuono, Jennipher Rodriguez, Laura Baldi. Cast completo Genere Commedia - Italia, 2014, durata 105 minuti. Uscita cinema giovedì 30 gennaio 2014 distribuito da 01 Distribution. - MYmonetro 2,35 su 54 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Giuseppe Sobreroni è un top manager che, licenziato in tempo di crisi, sarà disposto a tutto pur di ritornare in vetta. In Italia al Box Office La gente che sta bene ha incassato 1,5 milioni di euro .

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Consigliato nì!
2,35/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,17
PUBBLICO 1,88
CONSIGLIATO NÌ
Favola nera con tocchi di comicità extradark e rapide pennellate di ironia.
Recensione di Paola Casella
mercoledì 22 gennaio 2014
Recensione di Paola Casella
mercoledì 22 gennaio 2014

Umberto Dorloni è un avvocato d'affari nella Milano che si finge impermeabile alla crisi. È un tipo senza scrupoli, pronto a licenziare i "collaboratori" meno produttivi e a fare lo sgambetto ai partner del suo studio legale di grido. Ma il capo non lo stima, la moglie Carla è stanca delle sue disattenzioni, la figlia preadolescente Martina si ribella e il figlio Giacomino simula malori letali. Umberto però resta convinto di far parte della "gente che sta bene", quanto a denaro e a sanità mentale. Dietro la sua parlantina assordante, dietro il suo sguardo sfuggente si intravvede la paura di un uomo che annaspa per rimanere a galla e nascondere a se stesso l'evidenza che la sua vita non è quella che voleva. A scoperchiare il vaso di Pandora è il licenziamento improvviso, che dà inizio ad una serie di mosse da parte di Umberto per recuperare terreno e non cadere vittima della crisi, come tutti.
"Ti piace il nuovo uomo italiano?", gli chiederà il mesfistofelico Patrizio Azzesi, l'avvocato più potente di Milano interpretato da Diego Abatantuono. Ed è la domanda che Francesco Patierno pone anche al pubblico: siete fieri di quello che siamo diventati, e di ciò che abbiamo elevato a modello di successo? Claudio Bisio dipinge il suo Umberto come un uomo alla resa dei conti ma infantilmente disposto ad autoconvincersi di essere sulla cresta dell'onda. La sua simpatia innata contribuisce a rendere il personaggio dell'avvocato arrivista ancora più inquietante, perché gli toglie quella punta di perfidia che ci permetterebbe di liquidarlo come "altro da noi".
Patierno, basandosi sul romanzo (e sulla collaborazione alla sceneggiatura) di Federico Baccomo, descrive nitidamente, con grande precisione di dettagli, un ambiente e un comportamento già sedimentati come strati geologici, nei quali tutti noi rischiamo di fare la fine del fossile. Ma il regista, come il suo protagonista, è solo apparentemente cinico, il che è evidente sia nel doppio binario su cui si muove Umberto fin dalle prime scene, che nell'integrità filmica con cui Patierno mette in scena la sua storia. Persino il product placement è "piazzato" con una misura di eleganza e un senso narrativo congruente.
Le scelte di casting dimostrano ulteriore buon gusto: Abatantuono giganteggia scegliendo una recitazione sotto le righe che contrasta la sua statura (di attore); Margherita Buy lavora sottotraccia nel raccontare un personaggio femminile, la moglie di Umberto, che invece di agire reagisce, fino a quando non può perdonarsi di farlo. A lei, e alle donne, Patierno riserva la speranza, che è quella di un'intera società. La vicenda di Umberto segue la stessa linea etica di Flight nel sottrarre ostacoli esterni alla possibile redenzione del protagonista, e anche questo denota assenza di cinismo, perché conserva una fede autentica nelle risorse interiori degli uomini. Il vero crimine al centro della storia resta il furto di identità, non solo quello che subisce Umberto, ma quello che ha subìto un intero Paese.
La gente che sta bene ha un solo, vistoso difetto, ed è di marketing: viene "venduto" al pubblico come una commedia scanzonata (basta guardare la locandina ammiccante del film), quando invece è una favola nera, con tocchi di comicità extradark e rapide pennellate di ironia.

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LA GENTE CHE STA BENE
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 3 febbraio 2014
Maybenot

Il film è decisamente mediocre. Ha visibilità solo per mancanza di alternative. Bisio in un ruolo tragico è semplicemente fuori luogo. Un film dove si prova in tutti i modi di ammiccare allo spettatore, simbolico il continuo ripetere che "C'è la crisi" mentre  si fa la bella vita nei salotti eleganti. Argomenti SERI come la depressione che porta la moglie [...] Vai alla recensione »

domenica 16 febbraio 2014
mauro

Credo che questo film si scontri con un limite grosso come una casa: fare la parodia ad una situazione reale che possiamo definire già paradossale, è come se Mel Brooks volesse fare la parodia ad uno dei suoi film, infatti il risultato è quello. Non credo che si possa affrontare un argomento di scottante attualità in un modo così demenziale, ne esce un ritratto impoverito [...] Vai alla recensione »

domenica 9 febbraio 2014
Fausta Rosa

Se pensavamo di passare 105 minuti in leggerezza e buonumore, tra risate liberatorie e scanzonate battute, come indicato nella presentazione del film: commedia, ci siamo sbagliati di grosso. "La gente che sta bene"è un dramma cinico in cui le atmosfere esasperate ed esagerate, dai toni cupi e angoscianti di una Milano e di una Berlino senza volto e senza umanità, fanno male più di quanto lo faccia [...] Vai alla recensione »

giovedì 20 marzo 2014
Melvin II

 La gente  che sta bene” è un film scritto e diretto da Francesco Patierno, con Claudio Bisio, Diego Abatantuono, Margherita Buy, Jennipher Rodriguez. Ancora una una volta i produttori e sceneggiatori italiani in perenne crisi di creatività, attingono a piene mani nella letteratura .  Nel caso specifico dal libro onomino di Federico Baccamo edito da Marsilio. I [...] Vai alla recensione »

lunedì 3 febbraio 2014
Flyanto

 Film in cui si racconta di un affermato avvocato (interpretato da Claudio Bisio) che un giorno  inaspettatamente viene licenziato dal titolare dello studio legale presso cui lavora. Da questo momento in cui egli paventa il proprio futuro non più ricco di agi ed all'insegna di una certa sicurezza, il protagonista si adopererà in ogni modo al fine di trovare una degna occupazione [...] Vai alla recensione »

lunedì 17 febbraio 2014
mauro.t

Umberto Dorloni (Bisio) è un avvocato d’affari infantile e arrivista, che non esita a fare le scarpe a subordinati e a colleghi, e non ha buoni rapporti né con la famiglia né col capo.  A un certo punto Dorloni viene inaspettatamente licenziato. Con l’obiettivo di salire la scala sociale, raccoglierà l’occasione offerta da un boss dell’ordine, [...] Vai alla recensione »

domenica 15 marzo 2015
leone baiaffa

L'idea del film di realizzare un ritratto verosimile della società odierna, in mano a cinici personaggi senza scrupoli, anche se un po' sfruttata, poteva essere di sicuro realizzata molto meglio. Forse il lavoro del regista non è riuscito ad affrontare al meglio i tanti temi proposti che vanno dai problemi della crisi economica al mondo del lavoro gestito da personaggi senza morale e rispetto, alla [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 agosto 2014
stefano bruzzone

 Un film povero di contenuti, sceneggiatura molto superficiale e con un cast da dimenticare. Andiamo per ordine....Bisio non è un attore, almeno al cinema...forse a teatro o a Zelig, ma sul grande schermo sfiora il ridicolo come il personaggio che interpreta, un idiota di proporzioni immense che solo degli sceneggiatori burloni, si fa per dire, potevano immaginare come un principe del foro [...] Vai alla recensione »

sabato 4 agosto 2018
ROB8

«Ti piace il nuovo uomo italiano?» chiede sul finire del film l’avvocato senza scrupoli (un appropriato Diego Abantantuono) al candidato partner del suo studio prestigioso (un ottimo Claudio Bisio).  È la domanda (retorica) che il regista pone al pubblico, dopo aver mostrato - con l’acutezza che fu propria della migliore tradizione della commedia italiana -  i [...] Vai alla recensione »

domenica 15 marzo 2015
R Milone

Eccessivo e sopra le righe...senza motivo. L’ idea, pur scontatissima e assolutamente reale, c’è; ma il “racconto cinematografico” è da barzelletta. Una cosa è il grottesco, un’ altra il ridicolo; una cosa il non sense un’ altra l’ illogica sequenza di fatti, per di più recitati come se si volesse provocare all’ infinito. Se il film fosse il racconto di un sogno (dove chiunque può dialogare con Einstein, [...] Vai alla recensione »

venerdì 31 gennaio 2014
raganella

Un film diverso. Non il solito cabaret demenziale di infilata di gag.  Resta deluso, forse, chi si aspetta di sganasciarsi davanti ad una commedia leggera.  Mentre resta piacevolmente sorpreso chi sa apprezzare un Bisio straordinario anche fuori dallo stereotipo cabarettistico, una regia non banale e una storia che ha un messaggio da trasmettere.

martedì 4 febbraio 2014
tiziana58

Tutti coloro a cui questa pellicola non è piaciuta forse pensavano di vedere un film comico, convinti che Bisio equivalesse a divertimento. Sbagliavano.  Questo film è tutt'altro che divertente, anzi è triste, a volte deprimente, ma rispecchia alcuni aspetti della società odierna, mostrando come la cosiddetta "gente che sta bene" -  ingenuamente [...] Vai alla recensione »

sabato 1 febbraio 2014
metropoleggendo

Bisogna dimenticare i vari Benvenuti al sud, al nord, al presidente, e rispolverare un più vecchio Bisio, quello di Si può fare. E allora in questo film si ritrova un attore cresciuto incredibilmente in bravura anche fuori da ruoli macchiettistici. Il problema di questo film è di essere etichettato come una commedia, che non è.

venerdì 31 gennaio 2014
metropoleggendo

chi ricorda il Bisio di "si può fare" di manfredonia, ritroverà un attore che ha saputo crescere e coltivare anche un filone non puramente comico. questo non è un film comico, ma Bisio è enorme. non si ride, si sorride a volte e si tira un sospiro di sollievo proprio quando il burlone smette di esserlo per trovare il suo percorso.

sabato 1 febbraio 2014
no_data

Bel film, con ottimi attori e ottima regia. Non era facile creare una commedia che finalmente riesce a comunicare la realtà.

sabato 1 febbraio 2014
no_data

Finalmente una commedia intensa e mai scontata !

venerdì 31 gennaio 2014
ludocarli

Ho già postato una recensione che non vedo pubblicata, dico solo che è un ottimo film.

sabato 8 febbraio 2014
Radioattivo

Tutto è prevedibile in questo film. Gli attori sono bravi e la trama scorre senza intoppi ma tutto, compreso il mieloso finale, è prevedibile. Purtroppo la realtà della vita è ben diversa da questi film dove tutto alla fine finisce bene. Il personaggio di Bisio è poco credibile nel contesto professionale che interpreta. Uno "stupidotto", per quanto amico dei potenti, non può essere selezionato per [...] Vai alla recensione »

sabato 1 febbraio 2014
no_data

Grande film ! Si riesce finalmente a scrivere una commedia con tutti i risvolti delle vita vera !

venerdì 31 gennaio 2014
ireprince

devo premettere per onestà che adoro claudio bisio, sia al cinema che alla televisione, ma non mi aspettavo una performance di questo livello. da applaudire. si potrebbe dire il suo primo vero film, dove oltre a sfoderare la sua verve naturale si cimenta con un ruolo inedito di uomo che soffre, ferisce e viene ferito, addirittura commuove. mi auguro che questa sua prova possa essere premiata dal pubblico, [...] Vai alla recensione »

venerdì 11 marzo 2016
Achab50

Mentre guardavo questa pseudo commedia brillante all'italiana, mi montava una rabbia cieca: ma perchè lo spettatore italiano deve essere considerato un cretino? Qui siamo ad un livello inferiore alle incommentabili serie di Pierino. Il film è una accozzaglia di luoghi comuni cinematografici, che magari volevano essere citazioni colte (una fra tutte il simpatico bambino che sperimenta [...] Vai alla recensione »

venerdì 31 gennaio 2014
ludocarli

Una commedia sorprendente. Locandina e trailer promettono risate e intrattenimento, e così effettivamente parte il film. Battute, sipari comici, risate, all'insegna della leggerezza, anche se condita da una certa cattiveria, un umorismo che affonda i colpi. Poi le cose lentamente cambiamo e il film acquista spessore e profondità, i personaggi crescono, mostrano lati nascosti, e ci [...] Vai alla recensione »

martedì 3 febbraio 2015
silviarossi

Inspiegabile. come gli occhi azzurri (?) di Abatantuono, capitato a caso in questa pellicola. Nemmeno lui sa cosa ci facesse li. L'ombra di un Bisio (se mai avesse avuto una sagoma), incomprensibile. Scorrete il finale (non vi perdete nulla), FILM REALIZZATO ANCHE GRAZIE ALL'UTILIZZO DEL CREDITO DI IMPOSTA PREVISTO DALLA LEGGE 24 dicembre 2017 n.

martedì 15 luglio 2014
Alexander 1986

Il milanese Umberto (Claudio Bisio) è un avvocato parecchio str***o, di quelli che ti fanno ridere anche se ti puntano una pistola contro. Licenzia dipendenti, ordina aborti alla moglie e maltratta la gente con nonchalance, senza considerare le reazioni emotive altrui. Questo finché egli mantiene una certa posizione di forza; quando poi scoprirà che anche lui è passibile di riceverlo in quel posto, [...] Vai alla recensione »

domenica 9 febbraio 2014
Fausta Rosa

Se pensavamo di passare 105 minuti in leggerezza e buonumore, tra risate liberatorie e scanzonate battute, come indicato nella presentazione del film: commedia, ci siamo sbagliati di grosso. "La gente che sta bene"è un dramma cinico in cui le atmosfere esasperate ed esagerate, dai toni cupi e angoscianti di una Milano e di una Berlino senza volto e senza umanità, fanno male più di quanto lo faccia [...] Vai alla recensione »

domenica 9 febbraio 2014
AleCarId

Il fim é un po commedia un po drammatico ma non riesce in nulla, cero riesce a strappere qualche risata ma tutto li. Quando cambia registro invece diventa inguardabile, non ha spessore ... Unica perla, ma é una mia interpretazione ... É il passaggio in commissariato dove il maresciallo sbiellato diventa in realtà "giudice" di mondo .

domenica 9 febbraio 2014
Melvin II

 La gente  che sta bene” è un film scritto e diretto da Francesco Patierno, con Claudio Bisio, Diego Abatantuono, Margherita Buy, Jennipher Rodriguez. Ancora una una volta i produttori e sceneggiatori italiani in perenne crisi di creatività, attingono a piene mani nella letteratura .  Nel caso specifico dal libro onomino di Federico Baccamo edito da Marsilio. I [...] Vai alla recensione »

sabato 8 febbraio 2014
Wwiwa

A me questo film è piaciuto anche se vista la presenza di Bisio non mi aspettavo che fosse così "serio". Purtroppo fotografa la situazione odierna nel mondo lavorativo e quindi ha dei risvolti drammatici. Un po' improbabile la storia di Morgana e dell'incidente in cui Bisio non rimane minimamente coinvolto. Bravi gli attori soprattutto Bisio, Abatantuono e la Buy.

mercoledì 9 maggio 2018
Peli di Noia

Gli attori italiani sono mediocri quasi sempre, e qui Bisio e Abantantuono dimostrano di aver terminato le cartucce. Molto sotto a Il Capitale umano. 

mercoledì 9 maggio 2018
Peli di Noia

ma regista attori produttori ministero, hanno mai visto un avvocato d'affari??? no perchè se si ci dicano cosa centra con il buffonesco 'Bisius de Zelig'!!! 

sabato 21 aprile 2018
Maurizio Biondo

non trovo le parole per esprimere il mio dissenso verso questo film informe.

domenica 28 gennaio 2018
Riccardo

Proprio un brutto film, recitato malissimo da Bisio, la Buy inespressiva per una storia  incredibile. Forse solo Abbarantuono è credibike... forse .... Non leggerò il libro Mi ha deluso il film, chissà quanto c'è costato di contributo del Ministero. E quanto di pubblicit per Apple

lunedì 13 novembre 2017
Renato C.

Avevo visto da pochi giorni "Il capitale umano" di Paolo Virzì ed ora mi capita di vedere un'altro film sulla meschinità del mondo degli affari lombardo! Anche la morte viene dopo gli affari! L'atteggiamento di Diego Abatantuono parlando della morte della bella moglie in incidente d'auto ("Mi è andata bene! Per la separazione aveva chiesto 50 Euro al [...] Vai alla recensione »

domenica 8 febbraio 2015
giovanni.

Tema interessante peccato che sia stato sprecato, film Prolisso e superficiale

sabato 28 giugno 2014
stuff

Bixio non lo sopporto più

domenica 13 marzo 2016
dario

Bisio funziona, servito da una signora sceneggiatura. Abatantuono caricaturale,, ma non male. Storia non proprio lineare, tuttavia portata avanti con brillantezza, grazie a una regia senza fronzoli e divertita. Qualche osservazione intelligente. Una sorpresa. 

mercoledì 9 marzo 2016
Alessandro

il film è patetico, incerto tra la commedia iperrealistica della Milano bene e i finti e tardivi ripensamenti e sensi di colpa del protagonista che non ha il coraggio nemmeno di costituirsi per omissione di soccorso, dopo la morte dell'amante occasionale. Siccome si sente una merda umana, riesce solo nel finale ( patetica la riconciliazione con la moglie e la famiglia ignorata per la carriera) [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 luglio 2014
francodip

Bel film, inoltre Bisio si dimostra un grande attore!!!

venerdì 7 febbraio 2014
Maria F.

Presi separatamente gli attori sono bravi, ma il film non ha collante, e purtroppo è un film brutto, e raccontato male. La perfida comicità che avrebbe dovuto strappare al pubblico delle risate, lascia un senso di vuoto. Viviamo in un momento difficile e oscuro, il mondo del lavoro è guidato da pochi imprenditori con sani principi, costellato soprattutto da datori di lavori come [...] Vai alla recensione »

martedì 22 luglio 2014
Liuk

Un film solido con una trama ben sviluppata ed un cast sopra le righe. Non un capolavoro ma un prodotto di qualitá da vedere. Nota di merito ad Abatantuono, eccezionale nel suo ruolo.

mercoledì 12 febbraio 2014
antojlo

Un film che NON doveva essere interpretato da Bisio, non è il suo genere,

martedì 4 febbraio 2014
balo99

Il film é molto confusionato e spesso ci si perde durante tutta la durata del film, ci sono andato con amici e ci siamo pentiti di esserlo andati a vedere, cambiate film

mercoledì 5 febbraio 2014
passito

un film noiso che non sa dove andare. In bilico tra comico e amaro non tocca nessuno dei due tasti. La storia zoppica, i personaggi sono appena abbozzati e i dialoghi da soap opera. Grandissima delusione.

mercoledì 5 febbraio 2014
lucialula

Un film di cattivo gusto. Senza un senso logico davvero penoso, non sò come abbia fatto ad arrivare nelle sale. Sconsiglio a tutti di andarlo a vedere!!!

domenica 2 febbraio 2014
Nickfa1

Poca credibilità degli attori come avvocati d'affari, il loro mondo e' rappresentato ingenuamente . La Buy ci crede poco pure lei e si vede. L' unica che interpreta bene la donna da bere e' la rodriguez, che pero' non mi sembra sta gran bellezza, ma e ' rifatta abbastanza per entrare nella parte e fare un incidente in macchina tragicomico. C'e una sola battuta che fa ridere per il resto una noia [...] Vai alla recensione »

sabato 1 febbraio 2014
angelo76

Uno dei peggiori film dell'anno. Banale e sconclusionsto. Abbatantuono ai minimi storici.

lunedì 27 gennaio 2014
passito

un film noiso che non sa dove andare. In bilico tra comico e amaro non tocca nessuno dei due tasti. La storia zoppica, i personaggi sono appena abbozzati e i dialoghi da soap opera. Grandissima delusione.

giovedì 30 gennaio 2014
stellab

Un film non riuscito. Una storia noiosa che non racconta nulla. Bisio sottotono, la Buy deprimente e Abbatantuono al suo minimo storico. 

venerdì 31 gennaio 2014
brian77

Film molto ambizioso ma terribilmente maldestro. Vorrebbe continuamente dimostrare di essere di qualità superiore e invece resta al di sotto di quello che sarebbe un dignitoso -ma evidentemente disprezzato- artigianato.

giovedì 30 gennaio 2014
petri

Grande delusione questo film di Bisio, sembrava una commedia in realtà un polpettone pesante e noioso, non si sorride neanche una volta ma allo steso tempo la storia non interessa, sembra non avere un filo conduttore e quando finisce la domada che ti fai è .... E' quindi ????

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alessandra Levantesi
La Stampa

Di gente che sta bene tratto dal romanzo di Federico Baccomo (Marsilio), è interessante la scelta di un registro più agro che dolce in controtendenza a quello che offre la piazza nostrana: con rare eccezioni come Il capitale umano cui la commedia di Francesco Patierno per contenuti un poco si accosta. Siamo in presenza di un personaggio che, come l'inconsistente Fabrizio Bentivogilo nel film di Paolo [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Commedia nera, anzi nerissima. Stessi ingredienti delle troppe commedie italiane di questi anni. Ma toni assai diversi, a partire dal registro acido e a volte quasi assurdo su cui sono tenuti gli attori. Claudio Bisio è l'avvocato di un grande studio internazionale abituato a spararle grosse e passarla liscia, finché di colpo tutto si capovolge. Era quello che licenziava, con frasi fatte di calcolato [...] Vai alla recensione »

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Il film di Francesco Patierno (suo film precedente Cose dell'altro mondo, grottesca rappresentazione della convivenza multiculturale nell'operoso Nordest) è una variazione sugli stessi umori e motivi del film di Paolo Virzì Il capitale umano che ha offeso i brianzoli. Ma in questa Milano di finanzieri e avvocati, dove Abatantuono corrisponde al personaggio di Gifuni, marpione che casca in piedi, e [...] Vai alla recensione »

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