53. edizione del Festival dei Popoli, il programma dei 46 film genere documentario. Firenze - 10/17 novembre 2012. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Un documentario che procede per sottrazione, mosso dall'urgenza di dare voce ai sopravvissuti e denunciare il fallimento della politica nucleare giapponese. Documentario, Giappone2012. Durata 145 Minuti.
Tra rifugiati nucleari c'è Ichiro Nakai, un agricoltore che ha perso moglie, casa e campi di riso a causa dello tsunami. Poi c'è Katsutaka Idogawa, sindaco di Futaba, ex sostenitore della politica nucleare del governo giapponese. Espandi ▽
Un documentario sull'esilio dei residenti di Futaba, il distretto giapponese che ospita l'impianto nucleare di Fukushima, danneggiato dal terremoto del 2011. A partire dagli anni Sessanta, alla popolazione di Futaba era stata promessa prosperità, con alleggerimenti fiscali e un aumento dei sussidi per compensare la presenza scomoda dell'impianto. Adesso, però, gli abitanti della zona hanno perso la loro casa. Attraverso il racconto della loro agonia e frustrazione, il documentario si interroga sul prezzo reale del capitalismo e dell'energia nucleare. Recensione ❯
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Presentato in anteprima al Los Angeles Film Festival 2012, un documentario sul giocatore di basket americano Kevin Sheppard. Espandi ▽
Quando un giocatore di basket americano (Kevin Sheppard) accetta un lavoro in uno dei paesi più temuti del mondo - l'Iran - ci si aspetta il peggio. Ma quello che trova è un paese ricco di generosità, di accettazione, e sensualità. Con una personalità carismatica che affascina tutti quelli che incontra, Kevin forma una strana amicizia con tre donne iraniane che condividono con lui le loro forti opinioni su tutto, dalla politica alla religione, ai ruoli di genere. Recensione ❯
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L'aspetto più nascosto della magica Venezia: le contraddizioni del marketing che sta dietro al turismo 'spinto' dei 60.000 ospiti giornalieri della città. Espandi ▽
Venezia è intrappolata dalla sua bellezza. Conta 58.000 abitanti contro i 60.000 visitatori giornalieri. Travolti dallo sciame senza requie di turisti, che fotografano senza osservare e passeggiano cronometrandosi, i veneziani che incontriamo nel film ci guidano in un viaggio accorto, denunciante, sdegnoso. Tocchiamo il dietro le quinte dei carnevali, la malta che si sfalda nei muri dei palazzi incantati, il quotidiano scorrere di chi vive all'interno della teca in cui langue una Venezia straziata dal business e dal marketing. Recensione ❯
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La paziente e ostinata costruzione di un'intima utopia da parte di una coppia che decide di trasferirsi nella Maremma Toscana. Espandi ▽
Questo film descrive la paziente e ostinata costruzione di un'intima utopia da parte di una coppia che decide di trasferirsi nella Maremma Toscana. Irma - volitiva e impetuosa - ha un piano ambizioso e bizzarro, Ilario - riflessivo e creativo - un po' per sfida e un po' per amore, è disposto ad accontentarla, nonostante il progetto non preveda un punto di arrivo e non tenga in minima considerazione il fatto che entrambi presto compiranno ottant'anni. Recensione ❯
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Piccoli ritratti di vita carceraria che acquistano forza e vita negli attimi in cui si fanno più personali. Documentario, Italia2012. Durata 82 Minuti.
Un documentario che entra nelle storie personali dei detenuti e nei labirinti burocratici che regolano la vita in carcere. Espandi ▽
Italia, Penitenziario Dozza di Bologna. Tra speranza e rassegnazione, scorre la vita nella sezione giudiziaria del carcere bolognese. Una vita appesa a un tempo che non passa mai e a una "domandina" da scrivere. Nel linguaggio carcerario, la domandina è il termine tecnico che indica la richiesta che il detenuto deve compilare per essere autorizzato ad incontrare il suo avvocato, fare una telefonata, fare richiesta per lavorare, avere un colloquio con un familiare, chiedere di vedere il suo educatore o uno dei tanti volontari che quotidianamente operano nel penitenziario. E' seguendo il percorso delle "domandine" che Milleunanotte entra nelle storie personali dei detenuti e nei labirinti burocratici che regolano la vita in carcere. Recensione ❯
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Un documentario a tesi che porta avanti la decostruzione del mito delle Olimpiadi come agente per il miglioramento delle metropoli. Documentario, Italia, Francia, Gran Bretagna2012. Durata 71 Minuti.
La parte nascosta delle Olimpiadi londinesi del 2012: occasione di rinascita urbana o apocalisse di una comunità? Espandi ▽
Come voler riempire il mare con la sabbia. Seguire il processo di rigenerazione olimpica nell'est di Londra trattandolo come una grande metafora del contemporaneo. Come un imponente caleidoscopio attraverso il quale cerchiamo una possibile narrazione, nascosta intorno a tre luoghi: uno stadio, il centro commerciale più grande d'Europa e una piccola chiesa alternativa ospitata in una ex officina. Recensione ❯
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Il memoriale voluto da Francisco Franco negli anni '50 è ancora oggi simbolo di un conflitto vivo ed attuale in seno alla società spagnola. Espandi ▽
A poca distanza da Madrid sorge Valle de los Caídos, un memoriale voluto dal dittatore Francisco Franco negli anni '50. Questo luogo è tutt'ora il simbolo di un conflitto ancora vivo ed attuale in seno alla società spagnola. All'ombra della croce riposano 35.000 vittime della guerra civile spagnola e studiano in collegio una cinquantina di bambini, destinati ad un'educazione che cerca strenuamente di resistere alla deriva laica e scientista della Spagna contemporanea e della società mondiale. Recensione ❯
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Thioro non lo sa, ma la sua sola presenza è la traccia di un incontro, mondi che si trovano e tentano di sconfinare l'uno nell'altro. Espandi ▽
Thioro non lo sa, ma la sua sola presenza è la traccia di un incontro, mondi che si trovano e tentano di sconfinare l'uno nell'altro. Figlia di una mamma milanese e di un papà senegalese, la osserviamo muovere i primi passi nel nord dell'Italia per poi compiere il grande viaggio a Diol Kaad, un piccolo villaggio a est di Dakar. Thioro si limita a scoprire il mondo e a gioire di ciò che c'è, che assaggia, che la diverte o le fa paura. Recensione ❯
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Con attrezzature semi-amatoriali e tanta energia, Zarzis TV è la"voce libera" in una città che vive le contraddizioni di un presente carico di incertezze. Espandi ▽
Zarzis TV è una web TV fondata da tre giovani tunisini all'indomani del crollo del regime. Con attrezzature semi-amatoriali e tanta energia, Zarzis TV è la"voce libera" in una città che vive le contraddizioni di un presente carico di incertezze e sperimenta quotidianamente gli esodi in massa su imbarcazioni in rotta verso Lampedusa. La realtà che i tre ragazzi registrano nei loro video è ambigua come lo è un paese in rapida mutazione. Recensione ❯
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Un centro di socializzazione a Firenze, il Ponterosso, frequentato da persone che hanno conosciuto il carcere e percorsi psichiatrici. Espandi ▽
Un centro di socializzazione a Firenze, il Ponterosso, frequentato da persone che hanno conosciuto il carcere, la dipendenza, la vita in strada, o hanno affrontato percorsi psichiatrici. E che stanno "tornando". Alcuni scompaiono, magari ricompaiono dopo qualche mese, magari non tornano più. Ero stato invitato a fare delle interviste. Ho proposto di inventare un film, con loro, e che fosse un film per Ulisse. Ulisse che è lo scomparso, in preda a mostri e sirene, che torna dal paese dei morti, in un viaggio senza fine. Recensione ❯
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Il documentario racconta le tensioni e le passioni di una città immersa in una nuvola di smog, una città inquinata e intossicata a un livello insostenibile per la vita dei suoi abitanti. Aria, terra e acqua sono avvelenati come in un film di fantascienza apocalittica, mentre il fuoco brucia il carbone per produrre acciaio negli altiforni dell'ILVA, il più grande stabilimento siderurgico d'Europa, costruito in mezzo alle case e inaugurato come ITALSIDER quasi cinquant'anni fa. Tra crisi, amori, follie del quotidiano districarsi di una decina di personaggi, legati dal filo rosso degli interventi di un conduttore radiofonico che trasmette dalla Città Vecchia, Storie di Taranto è un film sulle paure e le speranze di chi vive all'ombra di una grande fabbrica che dà lavoro a oltre 12.000 persone. durante il Cantiere, il regista condividerà con il pubblico quella che rappresenta la sua principale difficoltà narrativa: la costruzione di un racconto corale che si tesse come una rete di visioni e narrazioni, con i contorni di una cronaca cittadina. Recensione ❯
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Un film sul movimento spagnolo degli Indignados, con un focus sulla storia di un'immigrato clandestino che si appresta ad arrivare in Europa. Espandi ▽
La giovane Betty si salva dal naufragio dell'ennesima carretta del mare carica di profughi dall'Africa. È giunta sulle coste della Grecia proprio nel momento in cui la società ellenica sta precipitando nella più grave crisi della sua storia recente. Betty invia a casa comunicazioni rassicuranti ma il suo status di clandestina la costringe a peregrinare senza un approdo neppure lontanamente sicuro. Decide allora di imbarcarsi (ancora come clandestina) su una nave da crociera e di raggiungere la Spagna dove è in atto una forma di protesta simile alla greca: quella degli Indignados. Betty si unirà alle manifestazioni ma il suo futuro non sembra roseo, nonostante la sua ostinata fiducia nel futuro. Recensione ❯
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Il 28 e 29 giugno 2011, il Parlamento greco ha dovuto approvare il piano di austerità necessario a ottenere gli aiuti finanziari della comunità internazionale. La crisi, però, è ancora forte e la tensione tra potere politico e cittadini resta altissima. Espandi ▽
Il documentario racconta gli avvenimenti che si sono svolti in piazza Syntagma, ad Atene, tra il 28 e il 29 giugno del 2011, durante il voto del Parlamento sulle misure di austerità decretate dal governo greco, necessarie per sbloccare gli aiuti finanziari della comunità internazionale. Lo sciopero di 48 ore indetto dai sindacati ha paralizzato il paese e le accese manifestazioni dei cittadini contro il piano di austerity sono state contrassegnate anche da violenti scontri tra polizia e manifestanti, proprio davanti alla sede del Parlamento. Recensione ❯
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Il racconto dei terribili anni della storia argentina. Espandi ▽
Attraverso lo sguardo e la voce di Ana, ex militante del gruppo armato dei Montoneros, il film diventa una sorta di viaggio lungo il passato, fatto di voci e racconti, tracce di memoria rimaste nascoste per anni, in cui la storia individuale diventa frammento di un racconto collettivo e, al tempo stesso, rivelazione dell'umano, della fragilità e della forza di chi ha vissuto drammaticamente gli anni più terribili della storia argentina recente. Recensione ❯
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Un'indagine sulla produzione culturale durante la dittatura argentina. Espandi ▽
Un'indagine sulle forme della cultura, della produzione culturale e intellettuale durante l'ultima, sanguinosa dittatura argentina. L'uso dei media e lo spazio del teatro, le forme del cinema e della diffusione di riviste o libri. Protagonisti della cultura raccontano una storia collettiva. Ciò che emerge è non solo una ricostruzione di un particolare momento storico, ma anche uno straordinario saggio sulla paura e sul silenzio. Recensione ❯
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