Festival internazionale del cinema di Berlino 2026 produzione francia
76 Festival internazionale del cinema di Berlino, il programma dei 24 filmfrancesi. Berlino - 12/22 febbraio 2026. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Suzanne e Osmane si incontrano in una Beirut in crisi. Osmane è un giovane sudanese senza documenti in cerca di un futuro migliore; Suzanne è una vedova con origini palestinesi che ha più del doppio dei suoi anni. Contro ogni previsione, si innamorano. Recensione ❯
Per evitare di perdere la custodia di sua figlia a Manila, Luz, trentacinquenne filippina senza documenti che lavora come domestica negli chalet di Verbier, deve ripagare il suo debito a qualunque costo. Espandi ▽
Per evitare di perdere la custodia di sua figlia a Manila, Luz, trentacinquenne filippina senza documenti che lavora come domestica negli chalet di lusso di Verbier, deve ripagare il suo debito e racimolare denaro a qualsiasi costo, anche se questo significa tradire la sua comunità. Recensione ❯
Un documentario dedicato alla figura di Douglas Gordon. Espandi ▽
Un ritratto intimo del celebre artista Douglas Gordon. Mentre il confine tra realtà e performance si fa sempre più labile, il mutevole rapporto tra regista e soggetto mette in discussione chi stia effettivamente realizzando il film. Recensione ❯
Dimitri, appassionato fotografo, cattura momenti intimi delle persone che lo circondano, mentre perde gradualmente la vista. Attraverso il suo obiettivo, rivela la bellezza invisibile del mondo. Espandi ▽
Dimitri ama fotografare le persone che lo circondano. Ma da anni le immagini gli sfuggono dalla vista. Sa che un giorno non vedrà più. Così, giorno e notte, nascosto dietro la sua macchina fotografica, raccoglie luce e corpi. Il documentario accompagna Dimitri per le strade di Parigi e New York, e mentre lui immortala i suoi soggetti la macchina da presa immortala lui. Le fotografie di Dimitri dialogano con l'immaginazione del regista: Dimitri invita lui e il pubblico a scoprire il volto nascosto della Terra. Recensione ❯
L'enigmatico capitano di una nave in fiamme lega insieme i destini di due famiglie: una nella vivace città ghanese di Accra, l'altra in una tranquilla cittadina canadese. Recensione ❯
Attraverso immagini poetiche e momenti reali, il documentario esplora la comunità all'interno della cultura maschile del rodeo. Espandi ▽
Ogni Natale a Penjamillo, una città dello stato di Michoacán, l'annuale "jaripeo" - il rodeo messicano - attira sia la popolazione locale che i migranti statunitensi di ritorno, per una celebrazione nostalgica degli ideali maschili di questo stato rurale messicano. Ma dietro lo spettacolo emerge un'altra storia: sguardi codificati e incontri segreti nei boschi dietro l'arena rivelano una sottocultura queer nascosta, plasmata intorno a questo ambiente. Recensione ❯
Una sommelier di San Paolo sogna di aprire un wine bar tutto suo, lontana dal suo capo autoritario e cerca un equilibrio tra la sua passione e la dura realtà dell'imprenditoria. Espandi ▽
Isabel, sommelier nella scena gastronomica di San Paolo, sogna di sfuggire al suo capo autoritario e di aprire un wine bar tutto suo, dove sarà lei a decidere cosa servire. Mentre cerca investitori, prova a trovare un equilibrio tra seguire la sua passione e affrontare la dura realtà dell'imprenditoria. Recensione ❯
Cinque sopravvissuti tornano nella prigione di Saidnaya, dove sono stati torturati, per ricostruire le loro esperienze e dare voce a coloro che non possono più raccontare la loro storia dopo la caduta del regime di Assad. Espandi ▽
Dopo la caduta del regime di Assad, cinque sopravvissuti tornano nell'ex prigione di tortura di Saidnaya per ricostruire ciò che hanno vissuto durante la loro incarcerazione. Rivendicano il loro diritto di parola e rendono testimonianza per coloro che non possono più parlare per sé stessi. Recensione ❯
30 anni di guerra hanno causato 7 milioni di sfollati e 10 milioni di morti. Il documentario racconta la città di Goma, capitale del Nord Kivu nella Repubblica Democratica del Congo, nel mezzo dei suoi tumulti. Espandi ▽
Trent'anni di guerra, sette milioni di sfollati, dieci milioni di morti. Trop c'est trop è un tuffo nel caos della città di Goma, capitale del Nord Kivu nella Repubblica Democratica del Congo. Recensione ❯
I russi in fuga dopo l'invasione dell'Ucraina devono affrontare scelte difficili tra la prigione, il servizio militare o l'esilio. Espandi ▽
Dopo l'invasione dell'Ucraina nel 2022, Margarita, Yuri e i loro amici sono costretti all'esilio dalla Russia perché si rifiutano di obbedire al regime. Sospesi tra due paesi, non hanno un posto dove tornare e nessun luogo in cui si sentono veramente benvenuti. Recensione ❯
Il mondo sta costringendo gli esseri umani a lavorare troppo. Per il bene del futuro e dei loro cari, sacrificano il sonno per continuare a lavorare. È in questo momento che una figura oscura appare e prende possesso dei loro corpi. Recensione ❯
La polacca Weronika e la francese Veronique sono ragazze ultrasensibili che vivono per la musica ma ricavandone solo dolori. Identiche, le incontriamo... Espandi ▽
La polacca Weronika e la francese Veronique sono ragazze ultrasensibili che vivono per la musica ma ricavandone solo dolori. Identiche, le incontriamo in due momenti diversi e per la prima il destino è addirittura crudele. Un importante concerto le sarà fatale per un vizio cardiaco. La seconda, che ha avuto una vita simile, trova il solo conforto dalla realtà nel rapporto con uno scrittore che si diletta coi burattini. Dopo un capolavoro assoluto come il lungo e diversificato Decalogo era difficile per Kieslowski ripetere l' exploit. Irene Jacob ha vinto il premio a Cannes per la migliore interpretazione femminile. Recensione ❯
Documentario girato in 16 mm in Germania, Polonia e Russia. Il film - senza commenti e dialoghi ma attraverso l'osservazione e la sperimentazione formale - investiga la vita durante i tempi instabili seguiti al collasso dell'Unione Sovietica. Recensione ❯
Catak si insinua nella coscienza dei suoi personaggi, rivelandone ambiguità morali e passi falsi comportamentali. Drammatico, Germania, Turchia, Francia2026.
La vita professionale e personale di una coppia di artisti viene sconvolta da un evento legato a una prima teatrale. Espandi ▽
Derya e Aziz, una coppia turca di mezza età, lei attrice di teatro, lui drammaturgo e docente universitario, entrano nel mirino delle autorità turche come oppositori del regime di Erdogan: la pièce politicamente impegnata che Derya intrepreta viene cancellata, Aziz viene allontanato dall'università e i suoi social messi sotto controllo. Persino le dinamiche di coppia, e il rapporto con la figlia adolescente Ezgi, entrano in crisi quando il dramma si sposta dal palcoscenico alla vita reale seguendo logiche narrative simili, e mettendo alla prova l'impegno politico dei due protagonisti, fino a quel momento limitato ad un dissenso astratto e metaforico veicolato in forma artistica e intellettuale. Ma l'arte e l'ideologia sono abbastanza pericolose e potenti da minacciare il potere costituito, e in ogni caso da spingere gli spettatori e gli studenti a porsi domande scomode e potenzialmente sovversive.
Yellow Letters è il quinto film del regista tedesco di origine turca Ilker Çatak, il cui lavoro precedente, La sala professori, aveva fatto incetta di premi in Germania ed era entrato nella cinquina dei titoli per l'Oscar come Miglior film internazionale. Recensione ❯