Un gruppo di monaci, cultori dell'antica disciplina detta Shaolin, decidono di partecipare ad un torneo di calcio, incui è in palio un milione di dollari Espandi ▽
Un giocatore di calcio ormai ritiratosi dalla carriera incontra uno studente di shaolin kung fu che aiuta a riconciliarsi con i suoi 5 fratelli. Mescolando l'arte marziale e le regole del calcio il gruppo creerà interessanti e comiche varianti alla pratica sportiva. Campione d'incassi a Hong Kong nel 2001 e accolto dalla critica con interesse, conferma Stephen Chiau come il più interessante attore/regista del cinema hongkonghese, capace anche di coniugare tematiche sociali (vedi i riferimenti alla crisi finanziaria che ha colpito l'Asia pochi anni prima) con il divertimento e l'omaggio al suo idolo di genere Bruce Lee. Recensione ❯
Ennesimo ma non disprezzabile film basato sulle avventure del personaggio creato da Sir Conan Doyle. Alla regia troviamo il figlio di Charlton Heston.... Espandi ▽
Due famiglie per Il ferroviere Aldo Fabrizi in una commedia gradevole e nulla più. Commedia, Italia1951. Durata 100 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un conduttore di treni che fa la spola tra Roma e Parigi, pur avendo casa e famiglia a Roma, sceglie Parigi come sede il giorno in cui deve passare ad... Espandi ▽
Coinvolgente caleidoscopio di emozioni, la seconda puntata del supereroe più amato ai botteghini migliora, laddove era possibile, il già ottimo primo episodio, e si propone come raro esempio di blockbuster d'autore. Espandi ▽
Coinvolgente caleidoscopio di emozioni, la seconda puntata del supereroe più amato ai botteghini migliora, laddove era possibile, il già ottimo primo episodio, e si propone come raro esempio di blockbuster d'autore, in uno scenario segnato dalla sistematica crisi di idee e contenuti in cui versa l'attuale cinema d'intrattenimento made in Hollywood. Recensione ❯
L'ultima opera di Takashi Mike si permette di terrorizzare gli spettatori con lo strumento che abbiamo in tasca durante la giornata e che mettiamo anche sotto il cuscino. Il telefono cellulare. Espandi ▽
Negli ultimi anni il cinema giapponese ha prodotto inquietanti film horror di ottima fattura, superando gli stereotipi dei modelli statunitensi, vincolati, irrimediabilmente affetti dalla sindrome da "venerdì 13" (universitari serial killer e altre amenità di questo genere).
L'ultima opera di Takashi Mike si permette perfino di terrorizzare gli spettatori con lo strumento che abbiamo in tasca durante la giornata e che mettiamo anche sotto il cuscino. Il telefono cellulare.
Una musichetta ossessionante, messaggi provenienti dallo stesso telefonino, annunciano la morte di chi lo possiede o di un amico, entro qualche giorno. Recensione ❯