Una delle opere migliori di Wim Wenders, dove tutto fluisce con dolcezza. Documentario musicale, Germania1998. Durata 101 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Un 'musicumentary' in cui degli anziani musicisti cubani mostrano la loro mai trascorsa gioventù interiore. Espandi ▽
Nel 1996 Ry Cooder, noto chitarrista statunitense, si reca a Cuba per registrare una session che, per vari motivi, non si realizza. Decide allora di non sprecare il viaggio e di procedere con un gruppo di anziani musicisti locali per realizzare comunque un disco. In sei giorni il vinile è inciso. Wenders si lascia contagiare dall'entusiasmo di Cooder e decide di seguire il gruppo sia all'Avana che in tournee. Il Buena Vista Social Club diventa un fenomeno mondiale sia come vendita di dischi che come notorietà anche sul piano cinematografico.
Wim Wenders si misura nuovamente con la musica, dopo i video con gli U2, in un lungometraggio che rimane una delle sue opere migliori.
Wenders non è interessato né a realizzare il classico film concerto né, però, ad indagare troppo sulle loro vite. Ciò che ci mostra sono le esibizioni accompagnate dalle prove e da qualche delicata incursione nel privato attuale dei suoi protagonisti. I quali sanno come 'tenere' il pubblico di casa ma non mostrano particolari apprensioni dinanzi al sold out di Amsterdam o alla performance alla Carnegie Hall. Recensione ❯
Alazhar, un semplice contadino ed appassionato apicoltore, che si trova coinvolto nel viaggio che i tre Re Magi hanno intrapreso alla volta di Betlemm... Espandi ▽
Louka, un violoncellista di talento di cinquantacinque anni, scapolo convinto, accetta di sposare per finta una ragazza russa scappata da Mosca, che però inaspettatamente gli lascia "in eredità" il figlioletto di cinque anni. Espandi ▽
Louka, un violoncellista di talento di cinquantacinque anni, scapolo convinto, accetta di sposare per finta una ragazza russa scappata da Mosca, che però inaspettatamente gli lascia "in eredità" il figlioletto di cinque anni. Tra i due, è ovvio, non nasce certo la simpatia, ma poi con il passare dei giorni, Lounka imparerà a crescere come uomo, scoprendo nella "paternità" una nuova e più serena dimensione di vita. Il tutto sullo sfondo della fine del regime comunista a Praga nel 1988. Recensione ❯
Assistiamo alla storia di una famiglia dagli inizi del Novecento fino ai primi anni Settanta, in coincidenza col colpo di Stato avvenuto in Cile. Protagonisti il barone Esteban Trueba, sua moglie, sua figlia e sua sorella. La prima è veggente; la seconda, una volta cresciuta, amerà un rivoluzionario; la terza avrà un destino crudele. Recensione ❯
Episodi dalla straordinaria creatività, emozione e intelligenza. Un atto di fede, per chi ama Wenders. Fantasy, Drammatico - Germania1993. Durata 145 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
L'affascinante sequel di Il cielo sopra Berlino. Un film che sotto le mentite spoglie di un thriller diventa opera concettuale e filosofica che riflette sull'arte, la vita e la morale. Espandi ▽
Il disastro provocato dall'incendio dei pozzi petroliferi in Kuwait commentato senza l'uso della parola da immagini affascinanti accompagnate dalla musica. Espandi ▽
Il disastro provocato dall'incendio dei pozzi petroliferi in Kuwait commentato senza l'uso della parola da immagini affascinanti accompagnate dalla musica. Recensione ❯
Dopo Aguirre e Fitzcarraldo Werner Herzog e Klaus Kinski si lanciano in un'altra storia di straordinaria follia ai tropici. Anche Cobra Verde è realmente esistito. Espandi ▽
Dopo Aguirre e Fitzcarraldo Werner Herzog e Klaus Kinski si lanciano in un'altra storia di straordinaria follia ai tropici. Anche Cobra Verde è realmente esistito. Si chiamava Francisco Manoel da Silva, un trafficante di schiavi che da bandito in Brasile divenne il viceré di una regione della costa occidentale dell'Africa. Fulminea come era stata la sua conquista del potere, avvenne la sua caduta (preso in mezzo in una faida tribale). Recensione ❯
Il regista arriva a Tokyo in una sorta di pellegrinaggio in onore di Yasuiro Ozu, il grande maestro del cinema giapponese morto e dimenticato nel 1963, e al tempo stesso per filmare l'odierna realtà metropolitana della capitale. Espandi ▽
Wim Wenders racconta il lavoro di uno dei piu' grandi registi giapponesi di tutti i tempi, Yasujiro Ozu. Attraverso interviste a collaboratori e riprese della vita quotidiana di Tokyo Wenders intende rievocare il mondo, le influenze e l'arte del regista, aprendo, allo stesso tempo, una finestra sul Giappone contemporaneo. Recensione ❯
Querelle (in italiano significa "magnaccia") è un bel marinaio imbarcato sulla nave Vangeur nel porto di Brest. A terra c'è un bordello dove intreccia nefande tresche e rapporti omosessuali. Espandi ▽
Querelle (in italiano significa "magnaccia") è un bel marinaio imbarcato sulla nave Vangeur nel porto di Brest. A terra c'è un bordello dove intreccia nefande tresche e rapporti omosessuali. Poi s'imbarca di nuovo e si concede al suo comandante, innamorato di lui da tempo. Ultimo film di Fassbinder tratto dal romanzo omonimo di Jean Genêt, è già diventato un cult-movie. In Italia il film è stato rimaneggiato dalla censura che ha tagliato 48 metri di pellicola. Recensione ❯
Un regista e una troupe di attori occupano un albergo solitario e diroccato sulle rive dell'Atlantico, in Portogallo, che fa da sfondo ad un film di f... Espandi ▽
Un film epocale. Aprì finalmente gli occhi su un fenomeno esploso nell'indifferenza generale. Drammatico, Germania1981. Durata 138 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
La quattordicenne berlinese Christiane scivola lentamente nell'abisso dell'eroina, giungendo a prostituirsi per la dose quotidiana. Espandi ▽
Un film epocale, tratto da un omonimo libro-inchiesta ancora più dirompente pubblicato nel 1978, quando la tossicodipendenza da eroina non era ancora percepito come un problema collettivo. La vera Christiane F. si chiama Vera Christiane Felscherinow, nel ’78 aveva sedici anni e raccontandosi ai giornalisti Kai Hermann e Horst Rieck, che con lei avrebbero poi scritto Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino, poteva considerarsi una sopravvissuta; una dannata dell’eroina uscita per qualche ragione dalla tossicodipendenza. Se il libro e il film hanno avuto un merito, forti di un successo che oggi perdura nell’immaginario collettivo, è l’aver contribuito ad aprire gli occhi dell’opinione pubblica su un fenomeno che fino a quel momento era esploso nell’indifferenza generale. Recensione ❯
Les maîtres du temps (1982) è il secondo lungometraggio di René Laloux che affida il comparto grafico al suo connazionale Jean Giraud, in arte Moebius. Dopo un incidente con una navicella spaziale, Claude lascia il figlioletto Piel sul pianeta Perdide, a prima vista desolato. Piel deve mettersi in contatto con l'amico Jaffar, avventuriero della galassia, affinché possa essere tratto in salvo. Recensione ❯
Tutto parte da un'idea, che forse in parte è vera visto che ha fatto arrabbiare la Shell, che sostiene l'esistenza di una formula creata dagli scienziati nazisti che permette di realizzare un carburante di tipo sintetico. Espandi ▽
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