Prima di Westworld lo sceneggiatore Jonathan Nolan ha realizzato per il piccolo schermo Person of Interest (2011-2016), serie incentrata su un'intelligenza artificiale concepita per prevenire attacchi terroristici.
Il mancato procedimento ha come conseguenza la manifestazione di un imprinting della Macchina verso le persone che vede più spesso. Finch, dal canto suo, evita ogni forma di attaccamento paterno (non le dà un nome, per esempio), ma l'A.I. diventa lo stesso senziente. Per Nolan, questo processo è inevitabile; di più, secondo lui a un'intelligenza artificiale non servono i sensi e un corpo per innescare quel processo, a definire l'umanità è lo spirito di sacrificio, ovvero la scelta di andare contro il principio di autoconservazione per salvare il prossimo.
Ciascuna di queste serie si focalizza su esseri artificiali senzienti senza ridurre la definizione di umanità a una questione etica: "essere buoni" (gentili, servizievoli, ingenui, altruisti) non vuol dire essere umani. Grazie alla serie cult Battlestar Galactica (2003-2009) e al suo spinoff Caprica (2010) la riflessione sulle intelligenze artificiali in tv si è avventurata nei meandri delle speculazioni più ardite. I cyloni che vogliono annientare l'umanità sono indistinguibili dalla specie che desiderano annichilire; crudeli ed empatici, lussuriosi e sadici, manipolatori e manipolati, sono una razza intelligente sviluppatasi parallelamente a un'altra e in lotta per il primato. Così come il grande schermo, parallelamente al piccolo, negli ultimi anni ha ospitato film (vedi Automata e Ex Machina, Humandroid e il citato remake di Ghost in the Shell) incentrati sull'autocoscienza delle intelligenze artificiali e su cosa determini l'umanità, così la tv ha saputo tenere il passo e, a volte, superarlo.