Westworld

Film 2016 | Fantascienza, Western +13 55 min.

Regia di Jonathan Nolan, Richard J. Lewis, Frederick E.O. Toye, Vincenzo Natali, Stephen Williams, Jonny Campbell, Michelle MacLaren, Neil Marshall, Uta Briesewitz, Lisa Joy. Una serie con Anthony Hopkins, Evan Rachel Wood, Jeffrey Wright, Rodrigo Santoro, Shannon Woodward. Cast completo Titolo originale: Westworld. Genere Fantascienza, Western - USA, 2016, Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 STAGIONI: 2 - EPISODI: 20

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Una serie tv della HBO scritta e diretta da Jonathan Nolan e interpretata da grandi attori come Anthony Hopkins ed Evan Rachel Wood. La serie ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes,

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Ospiti o residenti? La ribellione dei robot.

Basata sul film fantascientifico del 1973 Il mondo dei robot, Westworld - serie HBO - ha un cast d'eccezione: Anthony Hopkins, Evan Rachel Wood, Ed Harris, James Marsden, Thandie Newton, Jeffrey Wright sono solo alcuni degli attori protagonisti ed è scritta e diretta da Jonathan Nolan. J.J. Abrams è il produttore esecutivo. La storia è ambientata in un futuristico parco a tema le cui attrazioni sono i robot, apparentemente molto simili agli umani. Ad un certo punto le macchina si ribellano.

Episodi: 10
Regia di Richard J. Lewis, Frederick E.O. Toye, Vincenzo Natali, Stephen Williams, Jonathan Nolan, Jonny Campbell, Michelle MacLaren, Neil Marshall.

Robert Ford è il deus ex machina del parco a tema Westworld, dove i robot intrattengono gli ospiti umani offrendo loro linee narrative in cui lanciarsi all'avventura ma pure l'occasione di sfogare i propri più animaleschi istinti. Quando i robot vengono "uccisi" sono semplicemente riparati e riavviati, inseriti in un nuovo ciclo della loro storia. La loro memoria è resettata ma qualche traccia rimane e a lungo andare affiorano dolorosi ricordi, che portano a un risveglio dell'intelligenza artificiale. Dolores per esempio ricorderà il viaggio insieme a William e Maeve invece la figlia uccisa brutalmente dall'uomo in nero. Tutto questo è stato previsto e progettato da Ford stesso per il lancio del suo ultimo grande atto, che porta alla ribellione dei robot.
Episodi: 10
Regia di Uta Briesewitz, Lisa Joy, Nicole Kassell, Tarik Saleh, Craig Zobel, Richard J. Lewis, Frederick E.O. Toye, Vincenzo Natali, Stephen Williams.

Un lavoro unico nel panorama televisivo contemporaneo, una serie senza pari quanto a complessità, ricchezza, visione e coraggio

Recensione di Andrea Fornasiero

Qualche tempo dopo la ribellione dei robot sembra che la gran parte di loro siano morti e un team dedicato al recupero della struttura ritrova Bernard, che però ha le memorie completamente confuse e non è in grado di ricordare cos'è successo. Inizia così la seconda stagione di Westworld, ricostruendo il passato spesso dalla prospettiva dello spaesato Bernard. Con la morte di Robert Ford gli "host" sono in piena ribellione, di cui Dolores assume via via il comando, con Teddy al proprio fianco ma turbato dalla violenza della sua amata. Maeve intanto è tornata nel parco per ritrovare sua figlia ma il suo codice continua a evolversi e le consente sempre più di controllare gli altri host non ancora risvegliati. L'uomo in nero intanto viene coinvolto da Ford in un nuovo gioco: trovare la Porta, dove sono destinate a convergere tutte le linee narrative, inclusa quella di Charlotte Hale, a capo delle operazioni di recupero della Delos.

Impossibile riassumere l'articolato e a tratti labirintico intreccio della seconda stagione di Westworld, giudicato anche da parte di alcuni fan sin troppo artificioso e pressoché impossibile da interpretare e anticipare anche per gli spettatori più attenti, che avevano invece capito il gioco degli autori nella prima stagione.

Questa volta le carte sono tutte in mano al banco e questo modo di celarle, attraverso l'espediente della memoria confusa di Bernard, può risultare frustrante. D'altra parte, a giochi fatti, la vicenda non è però così impenetrabile, anzi viene ricostruita fino a essere piuttosto lineare e ad acquisire un forte impatto emotivo.

Lo spaesamento del resto da sempre caratterizza la serie (e la scrittura di Jonathan Nolan anche per i film del fratello) e ha una sua ragione narrativa e un suo valore empatico. Se nella prima annata Dolores che lentamente riviveva il proprio passato e arrivava a risvegliarsi, ora è Bernard che deve ritrovare se stesso. Per lei come per lui questo percorso è dunque catartico, inoltre forza lo spettatore a calarsi in una mente artificiale, aliena alla nostra umana e con un diverso rapporto con la memoria, che per gli host è tanto vivida quanto quel che accade nel presente.

Se pure Dolores ha un piano misterioso e quindi è difficile entrare in relazione con lei, si può però empatizzare con Teddy, che la vede trasformata e indurita e non sa darsene una ragione, come lo spettatore stesso. Il percorso di William, alias l'Uomo in nero sembra mosso da una ossessione sempre più folle, ma lentamente si svela il suo passato, dandogli così maggiore umanità e arrivando a un esito davvero da tragedia greca nel penultimo episodio della stagione. Se Charlotte Hale è la villain, a sua volta con obiettivi che si chiariranno solo nel corso degli episodi, è decisamente una eroina Maeve, che vuole solo ritrovare sua figlia e che attraversa anche un altro dei parchi, Shogun World, dove gli host hanno linee narrative analoghe o quasi a quelle di Westworld e sono quindi più o meno dei doppioni asiatici dei protagonisti, costretti quindi a rivedere se stessi prima del risveglio della propria coscienza. Sicuramente uno degli episodi più affascinanti della serie, anche perché tra i più contenuti e lineari e con un grande carico emotivo, inoltre impreziosito da ottime interpretazioni di Hiroyuki Sanada e di Thandie Newton, che recita per gran parte della puntata in giapponese antico.

Allo stesso modo è un episodio compatto quello dedicata a James Delos e all'esperimento che viene condotto su di lui, dove di nuovo è centrale il tema della memoria e del libero arbitrio, ma in cui viene anche svelato l'obiettivo di raggiungere l'immortalità attraverso la tecnologia del parco. Qui il grande Peter Mullan interpreta un vecchio e crudele capitalista con varie sottili sfumature e con umanissima disperazione. Ancora più rivelatrice e toccante è poi la puntata dedicato ad Akecheta, guerriero della Ghost Nation interpretato da Zahn McClarnon, la new entry più incisiva della stagione. Scopriamo che è stato tra i primi host a risvegliarsi e a trovare l'enigma del labirinto e attraverso la sua storia si chiarisce il ruolo degli host nativi americani della serie, il loro sapere esoterico che era rimasto un mistero dai primi episodi della prima stagione. Qui si capiscono finalmente le enigmatiche azioni della Ghost Nation nella seconda stagione, ma soprattutto emerge una grande storia d'amore e un articolato cammino esistenziale e spirituale, che arriverà a compimento nel finale di stagione.

Un finale che rivela il gioco di prestigio narrativo, risolve gli enigmi e scioglie le trame in un susseguirsi di colpi di scena e prepara il terreno per una terza stagione che promette di essere ancora più ambiziosa. Inoltre, nella sequenza dopo i titoli di coda, anticipa una scena da un futuro remoto che chissà non sia il primo squarcio sul finale della serie. Tutto questo conferma che non c'è niente in Tv con la complessità, la ricchezza, la visione e il coraggio di Westworld, dove le macchine scoprono che potendosi riprogrammare sono più libere degli uomini, bloccati dall'istinto di sopravvivenza inscritto nel loro codice genetico da centinaia di migliaia di anni. E capiscono anche che per potersi evolvere è necessario un contraddittorio, un'apertura ad altri punti di vista e ad altre strade, una sorta di separazione dei poteri come nella democrazia più ideale che diventa chiave dello spirito.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 29 gennaio 2017
gianleo67

A Westworld, un immenso parco a tema ambientato nel vecchio West e popolato da androidi detti residenti, i ricchi visitatori possono sfogare i propri istinti più brutali tra sparatorie e prostitute, provando l'ebbrezza di un'esperienza unica e avvincente senza rischiare mai la propria incolumità. Le cose iniziano a cambiare quando il capo creativo e fondatore della società [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Alcuni decidono di vedere la bruttezza di questo mondo, il caos. Io scelgo di vedere la bellezza, di credere che ci sia un ordine, uno scopo"
Dolores Abernathy (Evan Rachel Wood)
dalla serie Westworld - a cura di Romina
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