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martedì 2 giugno 2020

Alison Brie

37 anni, 29 Dicembre 1982 (Capricorno), Pasadena (California - USA)
occhiello
Rebecca: ...Vuole rinfrescare la sua immagine appannata?
Gale: Senti, tra 2 secondi darò una rinfrescata alla tua faccia con la mia immagine appannata!
Rebecca: Oh..
Gale: Ah! Ci so ancora fare!

dal film Scream 4 (2011) Alison Brie  Rebecca
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Alison Brie
Critics Choice Award 2020
Nomination miglior attrice in una serie televisiva brillante per il film G.L.O.W. di Kate Dennis, Tristram Shapeero, Wendey Stanzler

Golden Globes 2019
Nomination miglior attrice in una serie televisiva brillante per il film G.L.O.W. di Kate Dennis, Tristram Shapeero, Wendey Stanzler

SAG Awards 2019
Nomination miglior attrice in una serie televisiva brillante per il film G.L.O.W. di Kate Dennis, Tristram Shapeero, Wendey Stanzler

SAG Awards 2018
Nomination miglior attrice in una serie televisiva brillante per il film G.L.O.W. di Kate Dennis, Tristram Shapeero, Wendey Stanzler

Critics Choice Award 2018
Nomination miglior attrice in una serie televisiva brillante per il film G.L.O.W. di Kate Dennis, Tristram Shapeero, Wendey Stanzler

Golden Globes 2018
Nomination miglior attrice in una serie televisiva brillante per il film G.L.O.W. di Kate Dennis, Tristram Shapeero, Wendey Stanzler

CCTA 2012
Nomination miglior attrice secondaria serie tv brillante per il film Community di Anthony Russo



Incontro con un'attrice dallo straordinario talento, protagonista di una delle serie Netflix più rischiose e riuscite della stagione.

Alison Brie è finalmente sul ring. Glow, ora su Netflix

venerdì 23 giugno 2017 - Ilaria Ravarino cinemanews

Alison Brie è finalmente sul ring. Glow, ora su Netflix C'è la Alison Brie di Mad Men, la serie tv che l'ha resa popolare nei panni di una volitiva sciura della New York anni Sessanta. Poi c'è la Alison Brie che ci restituisce Google, nei classici scatti eleganti ma impersonali da red carpet, o in quelli più pettegoli dal suo recente matrimonio con Dave Franco, fratello del più celebre James. Infine c'è lei, la Alison Brie di GLOW, quasi irriconoscibile nei panni di Ruth, wrestler per caso, tra spalline anni Ottanta e permanenti killer, protagonista (finalmente!) di una delle serie Netflix più rischiose, e riuscite, della stagione. Perché è sul ring di GLOW che il talento di Brie, imbrigliato fino a oggi in quell'aspetto così ordinariamente hollywoodiano, finalmente esplode con un personaggio folle, sopra le righe, capace di stordire a colpi di body slam, facebuster e monologhi esilaranti, disperati, ferocemente reali.

The Lego Movie 2

The Lego Movie 2

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,91)
Un film di Mike Mitchell, Trisha Gum. Con Chris Pratt, Elizabeth Banks, Will Arnett, Nick Offerman, Alison Brie.
continua»

Genere Animazione, - USA 2019. Uscita 21/02/2019.
The Disaster Artist

The Disaster Artist

* * * - -
(mymonetro: 3,15)
Un film di James Franco. Con James Franco, Dave Franco, Seth Rogen, Alison Brie, Ari Graynor.
continua»

Genere Commedia, - USA 2017. Uscita 22/02/2018.
The Post

The Post

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,77)
Un film di Steven Spielberg. Con Meryl Streep, Tom Hanks, Sarah Paulson, Bob Odenkirk, Tracy Letts.
continua»

Genere Biografico, - USA 2017. Uscita 01/02/2018.
Quando un padre

Quando un padre

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,71)
Un film di Mark Williams. Con Gerard Butler, Willem Dafoe, Gretchen Mol, Alison Brie, Alfred Molina.
continua»

Genere Drammatico, - Canada, USA 2016. Uscita 08/06/2017.
Single ma non troppo

Single ma non troppo

* 1/2 - - -
(mymonetro: 1,71)
Un film di Christian Ditter. Con Dakota Johnson, Rebel Wilson, Damon Wayans Jr., Anders Holm, Alison Brie.
continua»

Genere Commedia, - USA 2016. Uscita 11/02/2016.
Filmografia di Alison Brie »

mercoledì 22 aprile 2020 - Un film che distorce il confine tra realtà e finzione fino a renderlo impercettibile. Su Netflix.

Horse girl, siamo noi stessi i falsari delle nostre vite

Lucrezia Ceglie, Vincitrice del Premio Scrivere di Cinema cinemanews

Horse girl, siamo noi stessi i falsari delle nostre vite Jeff Baena, da regista e sceneggiatore e Alison Brie da co-sceneggiatrice e attrice protagonista tessono la storia di Sarah, una giovane ragazza impiegata in un negozio di tessuti, che guarda serie TV sul soprannaturale ed è ossessionata dal dover proteggere il suo cavallo. È una storia fatta di allucinazioni, manie persecutorie e vuoti di memoria che alterano i piani temporali e spaziali, una storia che volutamente confonde lo spettatore inducendolo a revocare in dubbio ciò che vede e ha visto, dapprima, in modo graduale poi in modo sempre più rapido quasi schizofrenico come se la protagonista, la quale sprofonda nella sua psiche per non uscirne più, volesse trascinarci con sé in questa deriva.

Deriva che travolge i nessi vero/falso, verità/menzogna che strutturano le nostre categorie interpretative e che appaiono insufficienti, fin troppo schematici. 
Lucrezia Ceglie, Vincitrice del Premio Scrivere di Cinema 
Possiamo appigliarci e dar fede ad una sola battuta della protagonista di questo Horse Girl, narratrice inattendibile e punto di vista distorto della storia, e cioè: “So bene che sembra folle ma sembra anche molto reale”. Frase che sottende un latente legame tra follia e realtà ma anche la possibilità che qualcosa di non reale possa essere percepito come reale. 

Una dinamica, questa, simile a quella innescata dalle serie tv oggi radicate nelle nostre vite, nella nostra quotidianità. Siamo noi stessi, spesso, a radicarle fino a sovrapporle con la nostra vita, a porle a confronto con essa quasi inconsciamente, a eleggerle a termine di paragone ma è un confronto destinato a non reggere e non  perché l’una sia migliore o peggiore dell’altra ma semplicemente perché è la finzione che dovrebbe trarre ispirazione dalla vita e non viceversa, mentre oggi  sembra essere la vita a voler ispirarsi, a provare spasmodicamente ad ispirarsi alle serie tv con effetti talvolta deformanti. Siamo noi ad interpretare l’esistenza a partire dalle serie tv quando invece la realtà dovrebbe accompagnarci come una bussola nella comprensione di esse e ricordarci dell’alterità che la fiction costituisce  rispetto a noi e alle nostre vite.
Ma caliamo tutto questo nel film in questione: ogni sera Sarah guarda una serie tv “Purgatory” e tende a trasportarne i personaggi, le vicende, i motivi nella sua solitaria e piatta esistenza. Inizia una relazione con un ragazzo che si chiama casualmente come il protagonista maschile della sua serie preferita e arriva a trasfigurarlo in quest’ultimo durante un rapporto sessuale. Sarah infatti non crede sia una casuale coincidenza che egli si chiami come lui. Ella stessa si identifica, invece, nella protagonista femminile di cui utilizza il nome come pseudonimo e arriverà a convincersi di essere un clone. Così il confine segnato dallo schermo si spezza nella sua mente fino a mescolare finzione e realtà.

Le serie tv creano mondi possibili che abitiamo attraverso  l’immaginazione come fossero reali, vorremmo poter prendere in prestito gli elementi di originalità e eccezionalità dei personaggi, elementi plasmati dalla fantasia, e proiettarli in noi. Crediamo insomma che quello della finzione sia il migliore dei mondi possibili forse per quel prodigio che realizza riuscendo a farci provare forti emozioni in modo catartico. Ma in Sarah non avviene una catarsi bensì un imprigionamento, un condizionamento mentale così forte da perdere di vista la realtà. 

È la nuova torbida e virtuale configurazione che ha assunto una vecchia velleità: quella di voler vivere una vita non ordinaria, romanzesca, velleità che, possiamo dire, sta all’inizio della modernità se pensiamo che su questo motivo è incentrato “Don Chisciotte”, considerato il primo romanzo moderno, o il capolavoro di Gustave Flaubert “Madame Bovary". Ma se nel primo questa aspirazione ha un effetto comico, nel secondo ha un esito tragico: Emma non morirà come un’eroina romantica bensì in una atroce agonia.

Con Horse Girl fuoriusciamo persino dal campo della semplice immaginazione velleitaria per entrare in una mente e in una realtà distorte a cui si applicano i suggestivi filtri della finzione.
   

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