L'ultima ruota del carro

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Un film di Giovanni Veronesi. Con Elio Germano, Ricky Memphis, Alessandra Mastronardi, Virginia Raffaele, Ubaldo Pantani.
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Commedia, durata 113 min. - Italia 2012. - Warner Bros Italia uscita giovedì 14 novembre 2013. MYMONETRO L'ultima ruota del carro * * * - - valutazione media: 3,24 su 54 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,24/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * * 1/2 -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * * - -
   
   
   
Un viaggio nella storia italiana. Nella sua posizione "accanto al finestrino", Ernesto sarà testimone diretto del nostro paese.
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primo piano
Il melodramma mascherato da storia nazionale, animato dall'energia di Germano, è il miglior Veronesi
Gabriele Niola     * * * 1/2 -

Ernesto Fioretti, figlio di tappezziere romano, tifoso della Roma, bambino, poi ragazzo, poi uomo e infine anziano per nulla diverso da qualsiasi altro italiano della sua età, attraversa 30 anni di storia del paese tra fatti personali e sociali: dominio e fine dei socialisti, ascesa berlusconiana, sogni di gloria di amici che non disdegnano di sporcarsi le mani o rifiutano di lavorare, amore sincero per la compagna di una vita e inevitabili malattie.
Per il suo film più audace, dotato di maggiori aspirazioni e nettamente più riuscito, Giovanni Veronesi è partito dal più casuale, umano e popolare degli spunti: la vera vita di Ernesto Fioretti (che appare brevemente nel ruolo del sacrestano), autista suo e di molti altri registi e attori del cinema italiano. Fioretti non ha avuto un'esistenza particolarmente eccezionale (questo è parte della forza della trama), come tutti ha attraversato le diverse fasi della storia italiana, come pochi (o almeno così vuole raccontare il film) ha vissuto gli alti e bassi della propria vita in coincidenza con gli alti e bassi del paese.
Di certo nel raccontare questa vita L'ultima ruota del carro procede con trovate ed espedienti di grana grossa, non vuole mai fermarsi sulle sottigliezze nè è interessato a una ricerca intellettuale sulle molte fasi politiche ed economiche che scandiscono i tempi del racconto (assieme alle partite dell'Italia e le formazioni della Roma, a ribadire una prospettiva assolutamente anti intellettuale). Non vuole operare nemmeno ponderate valutazioni sociologiche nè tantomeno catturare lo "spirito italiano", l'interesse degli autori appare essere umano, un amore sconfinato per gli ultimi e la loro ingenua semplicità, il sentimento principe della tradizione della commedia italiana (specie di quella più ambiziosa) che, cosa rara, stavolta appare sincero e coinvolgente. I semplicismi che da sempre vediamo nel cinema di Veronesi stavolta sono supportati da uno sguardo affettuoso e innamorato delle piccole cose sconosciuto ai precedenti film del regista.
Animato da una straordinaria energia vitale che scaturisce principalmente dal corpo energetico di Elio Germano, protagonista assoluto non tanto per ruolo o minutaggio quanto per capacità di far orbitare intorno a sè qualsiasi altro personaggio e condurre anche le scene più ordinarie con un afflato emotivo non comune, L'ultima ruota del carro vuole fare un racconto sentimentale più che cronachistico del periodo preso in esame, punteggia la trama con riferimenti precisi (dal ritrovamento del cadavere di Moro alle monetine lanciate a Craxi) e cerca di portare in scena in ogni istante ciò che tutto questo potesse significare per le persone più che i fatti. Questo tratto (il più "hollywoodiano" del film) è senza dubbio il meno riuscito, populista e non popolare, contro tutti i potenti in quanto tali e a favore della povera brava gente a prescindere e innamorato genericamente della grande arte simboleggiata dallo stereotipico pittore pop (sono più feroci, calzanti e stimolanti da questo punto di vista i molti altri film italiani che nell'ultimo decennio hanno rielaborato e raccontato gli anni '70, spesso appoggiandosi al corpo esile, perfetto per l'epoca, di Elio Germano). Al contrario quando il riflettore si sposta su Fioretti e il film rivela la sua ossatura di melodramma (non mancano i classici del genere come l'ospedale) le scene si fanno più ariose e anche il punto di vista schiacciato verso il basso, verso cioè le ultime ruote del carro, sembra davvero il migliore, l'unico buono per mettere in scena la vita per come si svolge, nel suo banale essere coinvolgente.
È quindi innegabile che una squadra solo parzialmente rinnovata abbia beneficiato molto al regista e sceneggiatore toscano. Il lavoro del solito Ugo Chiti e di Filippo Bologna (che hanno scritto con Veronesi la storia non senza un occhio ad alcuni punti di forza di C'eravamo tanto amati), la fotografia desaturata di Fabio Cianchetti (molto in linea con la maniera in cui il nostro cinema sta rappresentando quegli anni, tra macchina a mano e focale lunga) e infine il montaggio di Patrizio Marone (un esperto del genere già apprezzatissimo per il ritmo impresso alla serie Romanzo Criminale), mettono in scena l'epopea semplice e priva d'ambizioni di Ernesto Fioretti con un afflato sconosciuto ai precedenti film di Veronesi, lasciando emergere quel buono che in passato rimaneva schiacciato da una messa in scena sciatta e svogliata. Non che lo stile del regista non sia comunque riconoscibile ma la nuova veste per un nuovo tipo di storia (mai Veronesi aveva voluto essere così serio con i suoi film) è innegabilmente ben tagliata.

Incassi L'ultima ruota del carro
Primo Weekend Italia: € 839.000
Incasso Totale* Italia: € 1.967.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 29 dicembre 2013
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Premi e nomination L'ultima ruota del carro

premi
nomination
Nastri d'Argento
0
3
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Un'ottima ruota del carro del cinema italiano

domenica 17 novembre 2013 di Alex2044

Un bel film. Una piccola storia d'Italia tenera e sincera . Bravo il regista , è forse il suo miglior film, bravi tutti gli attori che se la giocano ad armi con i migliori caratteristi americani .Menzione speciale e mezzo voto in più per Elio Germano degno del ricordo del miglior Manfredi . Insomma un film che si può vedere senza rimpianti .  continua »

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Germano migliore in campo, veronesi espulso

venerdì 15 novembre 2013 di Lorenzo Rulfo

Iniziamo dalla fine: la camera dissolve in nero e sullo schermo appare la scritta "Ernesto Fioretti ritiene che la sua storia debba diventare un film". Ecco. Perché per centododici minuti veniva abbastanza naturale domandarsi che cosa Giovanni Veronesi stesse cercando di dire attraverso la pellicola (sceneggiata, fra gli altri, da un maestro della parola quale Ugo Chiti). La trama è molto semplice e ci racconta di Ernesto - ottimo, vedremo perché, Elio Germano - ventenne continua »

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Un'occasione persa.

lunedì 18 novembre 2013 di FVM56

Tanti sono i temi affrontati da Giovanni Veronesi in questo suo nuovo film: l’amicizia, la malattia, il ruolo della famiglia e, soprattutto, la recente storia italiana, fatta di violenza e lavoro, sogni e raccomandazioni, osservata con malcelata ed inefficace ambizione sociologica. Diversi sono gli attori impegnati per mettere in scena il racconto, al fine di affiancare il protagonista Elio Germano: Sergio Rubini, politico corrotto e vitale, Alessandro Haber, artista pasticcione e sensibile, continua »

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Anni infelici

domenica 24 novembre 2013 di ralphscott

Esco dalla sala pensando all'epilogo catartico sulla discarica,immagini di fotre presa. Il nostro povero Eugenio sembra farsi una ragione del suo destino di anima pura tra faccendieri ed edonisti,anche quando credeva che la fortuna stesse per sorridergli. A dire il vero,nel corso della vita,non subisce,se non marginalmente,le lusinghe del facile successo. Anzi,rinuncia al posto fisso ed ai suoi tragici effetti (esilerante cuoco). Considerando il film tutto,la narrazione continua »

IL MAESTRO
I RICCHI PER ELEVARSI HANNO BISOGNO DELL'ARTE ALTRIMENTI SONO SOLO SOLDI
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Ricky Menphis
iI cinesi c'hanno tanto riso e non sanno fare nemmeno i supplì!
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Il maestro
"Ernesto...Ernesto...vattela a pjà nder culo presto!"
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DVD | L'ultima ruota del carro

Uscita in DVD

Disponibile on line da giovedì 20 marzo 2014

Cover Dvd L'ultima ruota del carro A partire da giovedì 20 marzo 2014 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd L'ultima ruota del carro di Giovanni Veronesi con Elio Germano, Alessandra Mastronardi, Ricky Memphis, Sergio Rubini. Distribuito da Warner Home Video. Su internet ultima ruota del carro (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 9,99 €
Prezzo di listino: 14,99 €
Risparmio: 5,00 €
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NEWS | L'ultima ruota del carro film d'apertura.

Festival del film di roma 2013

giovedì 3 ottobre 2013 - a cura della redazione

Festival del Film di Roma 2013 Sarà L'ultima ruota del carro di Giovanni Veronesi ad aprire Fuori Concorso l'ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, che si svolgerà dall'8 al 17 novembre presso l'Auditorium Parco della Musica. Il nuovo lavoro del cineasta toscano, uno dei più importanti registi e sceneggiatori italiani (ha scritto film per Carlo Verdone, Francesco Nuti, Leonardo Pieraccioni, fra gli altri) e autore di alcuni dei maggiori successi cinematografici degli ultimi anni (la trilogia di Manuale d'amore, Che ne sarà di noi, Genitori & figli - Agitare bene prima dell'uso), si riallaccia al grande filone della "commedia all'italiana".

   

VIDEO | Il film di Veronesi che apre la sezione Fuori Concorso del Festival di Roma.

I sani valori

martedì 5 novembre 2013 - a cura della redazione

L'ultima ruota del carro, i sani valori Ernesto (Elio Germano), è un uomo semplice che tenta di seguire le proprie ambizioni senza però mai perdere i valori veri della vita. Tappezziere, cuoco d'asilo, traslocatore, autista, comparsa del cinema. Insieme a lui e il suo migliore amico Giacinto (Ricky Memphis) riviviamo le fasi cruciali della storia del nostro paese dagli anni '70 ad oggi. Con uno sguardo sempre attento ed ironico sui vizi e le virtù dell'Italia e degli italiani, Giovanni Veronesi ci regala una nuova commedia corale incentrata sulle vicissitudini normali e al contempo eccezionali di un eroe dei nostri tempi.

   

Un manuale di disamore civico sulle piste di un italiano perbene

di Valerio Caprara Il Mattino

Se «Italians» o «Manuale d'amore» non l'avevano avvicinato a Risi o Monicelli, l'atto di contrizione effettuato da Giovanni Veronesi per essere ammesso nei piani alti del cosiddetto cinema d'autore ha finito col peggiorarne lo status. Gli ultimi cinquant'anni nostrani ricostruiti in ottica di commedia agrodolce in «L'ultima ruota del carro» appaiono un mix di siparietti e battute impregnati di qualunquismo moralista da autobus e gettati sulle spalle di protagonisti, tranne il magnifico Haber, un po' sconfortanti e gigioni. »

Bella storia di un uomo onesto

di Massimo Bertarelli Il Giornale

Piacevole, dolce amara commedia, che racconta trentasei anni di storia italiana, dal '77 a oggi, attraverso gli occhi di un uomo semplice e onesto. Il timido tappezziere Ernesto, marito della dolce Angela (Alessandra Mastronardi), non ha ambizioni, gli basta quel poco che ha, anche se cambia spesso mestiere. I grandi eventi Lo sfiorano soltanto: voglio vivere così, col sole in fronte. Esemplare il misurato Elio Germano; Ricky Memphis avrebbe bisogno dei sottotitoli. Da Il Giornale, 14 novembre »

Piccola e grande Storia si sfiorano, in compagnia di Elio Germano

di Paolo D'Agostini La Repubblica

Svolta di Giovanni Veronesi dopo i fortunati Manuali d'amore. Con un conto aperto con l'ambizione di porsi continuità con la zampata comica toscana alla Monicelli di Amici miei, contraddetta da una vena più prossima alla schietta evasione vanziniana. L'ultima ruota del carro è un bel film dal sapore classico, nutrito di devozione - simile al corregionale Virzì - verso alcuni esempi di commedia italiana generazionale, sociale, ideologica. Il percorso dell'umile e integro Ernesto (Germano) e dell'amico scafato, maneggione e corruttibile Giacinto (Memphis) richiama le imprese del sordiano Silvio Magnozzi in Una vita difficile e quelle incrociate di Nicola, Gianni e Antonio (il personaggio di Manfredi cui Ernesto è vicino) di C'eravamo tanto amati. »

L'Italia vista dal basso

di Alberto Crespi L'Unità

Verifica interessante quella che attende «L'ultima ruota del carro»: si vedrà se la partecipazione al festival di Roma può giovare a un film, e si vedrà se Giovanni Veronesi (regista della serie di Manuale d'amore) «chiama» il pubblico al botteghino anche senza la Filmauro di Aurelio De Laurentiis. Il nuovo film è prodotto dalla Fandango e distribuito dalla Warner: le premesse per non sparire nel nulla ci sono, ma soprattutto «c'è» il film, una storia solida che percorre più di 40 anni di memoria italiana. »

L'ultima ruota del carro | Indice

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