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Deanie Ip miglior attrice protagonista per A Simple Life.
mercoledì 21 marzo 2012 - Luca Volpe
Era prevedibile. Quasi scontato. E così è stato. Una separazione di Asghar Farhadi si aggiudica il premio come miglior film nel corso della sesta edizione degli Asian Film Awards. Dopo il trionfo agli Oscar 2012 (Miglior film straniero), il film iraniano porta a casa un nuovo successo conquistando anche i riconoscimenti per la miglior regia, la miglior sceneggiatura e il miglior montaggio.
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NEWS |
Premi che recuperano la memoria e arretrano la rappresentazione del presente.
lunedì 27 febbraio 2012 - Giancarlo Zappoli
La notte degli Oscar si è conclusa con una premiazione che, come sempre accade con gli Academy Awards, non è tanto importante per il fatto che una statuetta sia andata o meno a questo o a quel film ma piuttosto per un altro (e complessivamente più significativo) motivo. Ogni anno Hollywood, con questa serata, ci comunica una tendenza o, perlomeno, un'attenzione specifica. Ci dice cioè l'orizzonte verso cui le major stanno puntando lo sguardo.
Non preoccupatevi. Non vedremo nel prossimo futuro solo film muti in bianco e nero o rievocazioni dei bei tempi andati in cui immergerci grazie alla 'magia' del 3D.
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NEWS |
Martin Scorsese miglior regista, premio alla carriera a Morgan Freeman.
lunedì 16 gennaio 2012 - Nicoletta Dose
I protagonisti della 69a edizione dei Golden Globes, che si è tenuta ieri sera al Beverly Hilton Hotel di Los Angeles, sono stati proprio i grandi favoriti, Paradiso amaro di Alexander Payne (miglior pellicola drammatica) e The Artist (miglior commedia o musical) di Michel Hazanavicius. Durante una serata di glamour e lusso, il conduttore Ricky Gervais ha smorzato i toni dispensando battute al vetriolo (Natalie Portman è stata definita "patetica"), scherzato con il cane protagonista di The Artist e sentenziando che i "Golden Globes stanno agli Oscar come Kim Kardashian sta a Kate Middleton".
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FOCUS |
Dall'Oriente una grande lezione.
lunedì 24 ottobre 2011 - Pino Farinotti
Il film di Asghar Farhadi, iraniano, può senz'altro rappresentare un nuova vicenda del cinema. Rimando senz'altro alla recensione di Zappoli, che condivido, dalla quale parto. Lettura storica dopo lettura critica. "Una separazione" parte da un testo completo, direi perfetto, per sostanza, simboli, dialogo, ritmo e, mi espongo, letteratura. Non esiste, in tutto il racconto, un momento di raccordo che rallenti il racconto. Anzi, i raccordi accelarano. Una parabola segue l'altra, con cambi, anzi salti di direzione, con episodi umani, piccoli, domestici che innescano, trenta secondi dopo, un episodio sociale, assillante, sproporzionato.
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NEWS |
Il film iraniano vince l'Orso d'Oro alla 61. edizione della Berlinale.
sabato 19 febbraio 2011 - Giancarlo Zappoli
In un tempo in cui la tecnologia del 3D sembra dominare l'attenzione dei mercati la Giuria della 61. Berlinale presieduta da Isabella Rossellini ha privilegiato a sua volta le tre dimensioni ma puntando a quella dell'umanità rappresentata sul grande schermo. La dimensione interiore, quella del sociale e quella proiettata verso l'indagine della ricerca di un significato 'altro' dell'esistenza hanno percorso l'intero Palmares. La parte del leone (anzi dell'Orso) è andata giustamente al film dell' iraniano Asghar Farhadi Nader and Simin, A Separation.
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INTERVISTE |
Il regista Farhadi parla a Berlino del suo film e della situazione politica dell'Iran.
mercoledì 16 febbraio 2011 - Giovanni Bogani
BERLINO. Applauso molto lungo, e sentito, alla fine della proiezione ufficiale, a Berlino, per il film iraniano di Ashgar Farhadi, La separazione di Nader e Simin, presentato ieri in concorso.
C'è tanto in quell'applauso: l'ammirazione per un regista che, proprio a Berlino, aveva avuto la sua consacrazione nel 2009 con l'Orso d'argento per About Elly, poi candidato all'Oscar. L'apprensione, l'attenzione, la commozione per quanto sta succedendo oggi in Iran. E per quello che stanno vivendo registi iraniani come Jafar Panahi.
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NEWS |
Sei premi a This Must Be the Place. Piccoli miglior attore.
venerdì 4 maggio 2012 - Nicoletta Dose
I fratelli Taviani sono i trionfatori del David di Donatello 2012 con cinque premi, tra cui miglior film e miglior regia per Cesare deve morire, già Orso d'oro al Festival di Berlino. Vince anche la produttrice Grazia Volpi, che ha realizzato il film con la collaborazione di Rai Cinema, il montatore Roberto Perpignani, i fonici in presa diretta Benito Alchimede e Brando Mosca. Il film di Paolo e Vittorio Taviani, dopo aver entusiasmato il pubblico in sala e la critica, trionfa così alla cerimonia di quelli che si possono considerare gli Oscar italiani.
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NEWS |
A Hugo Cabret cinque premi tecnici, per Dante Ferretti la terza statuetta.
lunedì 27 febbraio 2012 - Robert Bernocchi
Potrebbe essere ricordata come la cerimonia più noiosa della storia (almeno recente) degli Oscar. Magari non è avvenuto nulla di imbarazzante, nessun numero che rivedremo tra vent'anni su YouTube al livello di Rob Lowe che duetta con Biancaneve, come avvenuto negli anni Ottanta. Ma certo che, per varie ragioni, era difficile trattenere gli sbadigli e non solo per l'ora tarda. Una serata che qualcuno aveva cercato di rovinare in anticipo riportando delle dichiarazioni di Mark Wahlberg, che ha sostenuto di avere un amico alla società che si occupa dello scrutinio dei voti e quindi di conoscere in anticipo i risultati.
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Oggi l'attesa per Juliette Binoche. E gli altri film in concorso.
venerdì 10 febbraio 2012 - Nicoletta Dose
Ieri è stato il giorno di Diane Kruger. Fotografi e giornalisti provenienti da tutto il mondo erano lì solo per lei. Tanto che le co-protagoniste francesi di Les adieux à la reine, Virginie Ledoyen e Léa Seydoux, sono apparse offuscate dall'attenzione per l'attrice tedesca. L'interpretazione della regina Maria Antonietta ha trovato molti consensi, malgrado il film sia stato giudicato un po' troppo freddo (pochi applausi alla prima per la stampa), forte nella messinscena visiva ma debole nell'andamento narrativo.
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Hugo e The Artist si contendono la statuetta. Tra gli attori è sfida tra Clooney e Pitt.
martedì 24 gennaio 2012 - Robert Bernocchi
In una corsa così attesa come l'Oscar (e che viene preannunciata da molti premi), è difficile che avvengano tante sorprese. Quest'anno, il numero di scelte anomale è rimasto basso, ma ci sono sicuramente delle notizie importanti. Per esempio, il fatto che titoli come The Tree of Life (che è stato nominato anche come miglior regista, Terrence Malick) e Molto forte, incredibilmente vicino siano entrati nei nove film che si giocheranno l'Oscar maggiore. Continua »
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FOCUS |
E lasciamoci commuovere. Di Pino Farinotti.
lunedì 23 gennaio 2012 - Pino Farinotti
Nel luglio del 1942, tredicimila ebrei vennero richiusi al Vélodrome di'hiver di Parigi. Giorni di angosce in condizioni igieniche disastrose, uomini subito mandati nei campi, bambini separati dalle madri. Sappiamo cosa succedeva. Solo una minima parte di loro sopravvissero ai lager. Incredibilmente manca una documentazione storica della vicenda. Ai giorni nostri, un giovane cronista dice "strano, i nazisti documentavano tutto", il direttore gli risponde “non furono i nazisti, furono i francesi”.
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NEWS |
Oltre 2500 pagine e 400 nuovi film per la 16a edizione del dizionario.
domenica 11 dicembre 2011 - a cura della redazione
L'edizione 2012 del Farinotti si presenta ancora una volta come punto di riferimento per chiunque si interessi alla settima arte. Pino Farinotti, Rossella Farinotti e Giancarlo Zappoli presentano il nuovo volume, quest'anno arricchito di circa 400 nuovi film per oltre 2500 pagine di giudizi sul cinema.
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INTERVISTE |
L'attrice italo-iraniana è a Bari per il Festival "Frontiere".
lunedì 3 ottobre 2011 - Paolo Calcagno
La sua lettura di "Storia lacerata nel corpo di una donna", di Adonis, poeta siriano in odore di Nobel, è stato uno dei momenti magici delle serate del Festival "Frontiere", al "Petruzzelli" di Bari. L'emozione vibrava forte nel cuore di Maya Sansa, 35 anni, italo-iraniana per parte di padre, fino a bloccarla, sia pure per un solo momento. La platea l'ha sostenuta con un generoso applauso di incoraggiamento, ma la situazione restava difficile anche per un'attrice navigata e di raro talento come l'interprete de La meglio gioventù e Buongiorno notte.
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NEWS |
Nader and Simin, A Separation si candida alla vittoria della Berlinale 2011.
mercoledì 16 febbraio 2011 - a cura della redazione
Il film iraniano Nader and Simin, A Separation di Asghar Farhadi potrebbe sbarazzare tutta la concorrenza e guardare all'Orso d'Oro in questa 61. edizione del Festival di Berlino.
Ora anche i critici internazionali raccolti da 'Screen' indicano con forza una sua vittoria, dandogli il massimo punteggio. Ormai a soli sei film in concorso mancanti all'appello, prima della chiusura del festival sabato i giochi potrebbero essere fatti.
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