Il ragazzo con la bicicletta

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Un film di Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne. Con Jérémie Renier, Cécile De France, Olivier Gourmet, Thomas Doret, Fabrizio Rongione.
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Titolo originale Le Gamin Au Vélo. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 87 min. - Belgio, Francia, Italia 2011. - Lucky Red uscita mercoledì 18 maggio 2011. MYMONETRO Il ragazzo con la bicicletta * * * - - valutazione media: 3,30 su 44 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,30/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * * - -
 critica * * * 1/2 -
 pubblico * * * - -
   
   
   
Il film dei fratelli Dardenne partecipa al Festival di Cannes 2011 in Concorso.
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primo piano
Un linguaggio impudente e coraggioso per raccontare l'infanzia incompresa
Marzia Gandolfi     * * * - -

Cyril ha dodici anni, una bicicletta e un padre insensibile che non lo vuole più. 'Parcheggiato' in un centro di accoglienza per l'infanzia e affidato alle cure dei suoi assistenti, Cyril non ci sta e ostinato ingaggia una battaglia personale contro il mondo e contro quel genitore immaturo che ha provato 'a darlo via' insieme alla sua bicicletta. Durante l'ennesima fuga incontra e 'sceglie' per sé Samantha, una parrucchiera dolce e sensibile che accetta di occuparsi di lui nel fine settimana. La convivenza non sarà facile, Cyril fa a botte con i coetanei, si fa reclutare da un bullo del quartiere, finisce nei guai con la legge e ferisce nel cuore e al braccio Samantha. Ma in sella alla bicicletta e a colpi di pedali Cyril (ri)troverà la strada di casa.
Dalla prima inquadratura il piccolo protagonista de Il ragazzo con la bicicletta infila quella precisa traiettoria che seguivano prima di lui l'adolescente di La promesse, la Rosetta del film omonimo, il padre falegname de Il figlio e ancora il giovane disorientato de L'Enfant. Dentro a una corsa possibile verso una soluzione che arriverà, i Dardenne rinnovano l'interesse per l'infanzia incompresa, che tiene testa e non si assoggetta al mondo degli adulti, fronteggiandolo con improvvise fughe e un linguaggio impudente. Di nuovo è la fragile pesantezza dell'essere, che condizionava (già) le azioni dei protagonisti precedenti, il centro del film. Dopo il tentativo di rinnovamento formale e prospettico del loro cinema (Il matrimonio di Lorna), i fratelli belgi ritrovano la cinetica e un personaggio che avanza negli spazi attraversati e nel proprio destino. Come nel Matrimonio di Lorna sarà l'irruzione di un improvviso atto d'amore a travolgere, fino ad annullare, l'indifferenza di un padre colpevole di abbandono e dello sbandamento emotivo del figlio.
Thomas Doret incarna con lirismo lo spirito gaio e selvaggio dei mistons di Truffaut, di cui riproduce i comportamenti anarchici e antiautoritari negli esterni e in mancanza di interni domestici e familiari adeguati. Cyril, figlio ripudiato con gli anni in tasca, resiste a muso duro al vuoto affettivo che lo circonda, pedalando dentro e attraverso la paura, intestardendosi nel silenzio o facendo il diavolo a quattro. Il reale per il fanciullo è sempre in agguato ma ad esso si oppone 'aggrappandosi' e stringendosi forte a una figura femminile bella e raggiungibile come una mamma. Cécile de France, sopravvissuta allo tsunami di Clint Eastwood, è il volto e il corpo che Cyril vuole per sé, la figura materna che pretende e a cui si concede. La loro relazione procede per tentativi ed errori, come ogni processo di apprendimento, producendo una passeggiata a due ruote di grande forza espressiva e creativa. Una promenade che risana lo scarto dell'essere stati generati senza essere stati appropriatamente allevati, ma prima ancora desiderati. Samantha e il suo negozio di coiffeur diventano allora l'ancora di salvezza e il riscatto sociale per quel 'ragazzo selvaggio', sempre fiero, sempre contro. Se come sosteneva Luigi Comencini mettersi al livello dell'infanzia è l'unico modo per liberarla, i Dardenne accreditano e ribadiscono la sua affermazione, accompagnando la corsa di Cyril verso una raggiunta consapevolezza e un nuovo elemento: l'amore.

Premi e nomination Il ragazzo con la bicicletta MYmovies
il MORANDINI
Incassi Il ragazzo con la bicicletta
Primo Weekend Italia: € 91.000
Incasso Totale* Italia: € 803.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 25 settembre 2011
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Premi e nomination Il ragazzo con la bicicletta

premi
nomination
Golden Globes
0
1
Festival di Cannes
1
0
European Film Awards
1
4
Cesar
0
1
* * * - -

Padre e figli

giovedì 19 maggio 2011 di pepito1948

Di Cyril, ragazzino dal carattere ribelle e pervaso da irrefrenabile furore, si sa molto poco: che è di madre ignota (nel film non viene mai citata); che ha un padre affettivamente lontano e non disponibile nei suoi confronti; che è alla ricerca spasmodica di un rapporto con detto padre; che  vive in simbiosi con la sua bicicletta, più volte sottrattagli e sempre in qualche modo ritrovata; che non accetta una sistemazione in un Istituto formativo; che incontra casualmente continua »

* * * * -

L'irresponsabilità dei padri

domenica 22 maggio 2011 di laulilla

La storia che i Dardenne questa volta ci raccontano è quasi una denuncia dell’ irresponsabilità dei padri, un ritorno, quindi, a quello stesso tema sul quale, in un film come L’enfant essi avevano iniziato a riflettere. Al centro del racconto, come sempre per i due registi, il mondo degli ultimi: sullo sfondo un istituto – riformatorio dove vive il piccolo Cyril, dodicenne solo e in cerca del padre. Di lui non sappiamo altro, perché nulla ci viene detto della madre; si accenna soltanto al fatto continua »

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Il "solito" francese.

martedì 31 maggio 2011 di Boyracer

Il cinema francese è sempre un'incognita. Accanto a grandi maestri universalmente riconosciuti, specialmente nel passato (Jean-Luc Godard, François Truffaut, Claude Chabrol, Eric Rohmer...), si sono più recentemente affiancati altri registi che potremmo definire più "popolari", i quali hanno forse leggermente abbassato il livello artistico ma decisamente aumentato gli introiti in tutto il mondo (Luc Besson, Patrice Leconte, Jean-Pierre Jeunet, Mathieu Kassovitz...). Ma continua »

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La sofferenza per il rifiuto

martedì 24 maggio 2011 di renato volpone

Cyril viene rifiutato da un padre che lui reclama con tutte le sue forze, ma deve abbandonarsi all'evidenza e lottare contro il mondo per questa ingiustizia. Finisce per legarsi ad un deliquente e lasciarsi coinvolgere in un malaffare....ma il destino e la forza di volontà di una donna, che per aiutarlo sacrifica anche un amore e la sua vita, lo porteranno a riscattare le cattive azioni. Film intenso, grande recitazione....bellissimo...un pugno nello stomaco, ma grandi emozioni continua »

Wes
"Mi hai mai visto spacciare?"
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Cylir
"Hai il fiato caldo"
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DVD | Il ragazzo con la bicicletta

Uscita in DVD

Disponibile on line da sabato 14 dicembre 2013

Cover Dvd Il ragazzo con la bicicletta A partire da sabato 14 dicembre 2013 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Il ragazzo con la bicicletta di Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne con Jérémie Renier, Cécile De France, Olivier Gourmet, Thomas Doret. Distribuito da Warner Home Video, il dvd è in lingue e audio italiano, Dolby Digital 5.1 - francese, Dolby Digital 5.1. Su internet ragazzo con la bicicletta (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 7,99 €
Prezzo di listino: 9,99 €
Risparmio: 2,00 €
Aquista on line il dvd del film Il ragazzo con la bicicletta

INTERVISTE | I fratelli belgi svelano i retroscena de Il ragazzo con la bicicletta.

Il pinocchio triste dei dardenne

mercoledì 18 maggio 2011 - Ilaria Ravarino

Il Pinocchio triste dei Dardenne Verrebbe da pensare che due così siano inseparabili, abituati a condividere riflessioni e lavoro, esperienze di vita, set e amicizie, sconfitte e trionfi. Lui, Jean-Pierre, è il fratello più grande. Ha i capelli bianchi, gli occhi di un profondo blu, le mani sempre in movimento. Ha l'aria rilassata e ride spesso, informale anche a Cannes, con una polo grigia senza fronzoli, la fede al dito, un piccolo orologio al braccio mollemente abbandonato sulla spalla del fratello. L'altro, più serio, è Luc.

   

BIZ

di Curzio Maltese

Dov'era il padre? Dove sono i padri nelle storie di cronaca e nella vita quotidiana, nei pensieri dei figli e nelle riunioni scolastiche? Assenti, lontani, incapaci di offrire né regole né protezione. Nella carrellata di trame dei film di Cannes, dove la famiglia torna nucleo del mondo, le figure dei padri sono in genere avvilenti. Falliti e acidi come nell'israeliano Footnote di Joseph Cedar, o distratti al limite della demenza come il padre di Kevin, che regala armi al figlioletto visibilmente già assai disturbato. »

Dai fratelli Dardenne un'amarezza d'autore

di Gian Luigi Rondi Il Tempo

Il cinema dei fratelli Dardenne coinvolge sempre. E convince non solo il pubblico, ma anche le giurie dei festival tant’è vero che con ben due film, “Rosetta” nel 1999 e “L’Enfant” nel 2005, hanno vinto a Cannes la Palma d’oro. Film di solito amari, attraversati da un pessimismo di fondo che si affida sempre comunque a un saldo respiro cinematografico anche quando il sospeso è l’alluso, pur costeggiando sempre il realismo, tendono ad avere sopravventi precisi. L’amarezza, se si vuole, è presente anche nel film di oggi, ma a differenza del solito vi si accompagna una serenità che suggerisce addirittura occasioni di speranza. »

Toccante storia di un bambino solo

di Massimo Bertarelli Il Giornale

Asciutto, toccante dramma dei fratelli Dardenne, che si snoda con il loro solito stile privo di fronzoli nel riuscito ritratto di un bambino alla disperata ricerca d’affetto. L’undicenne Cyril è inquieto nel centro d’accoglienza per l’infanzia dove l’ha piazzato il padre. Il ragazzino soffre per il genitore che non si fa vivo e scappa di continuo per cercarlo. Finché trova l’affetto della dolce parrucchiera Samantha, che gli ricompra la bici venduta dall’indebitato genitore. Perfetto il piccolo esordiente Thomas Doret, magnifica l’espressiva Cécile de France. »

di Fabio Canessa Il Tirreno

Senza famiglia, un ragazzo scappa dall'istituto alla ricerca del padre. Lo troverà, ma viene rifiutato. Buon per lui che finisce affidato a una parrucchiera dal cuore d'oro. Il romanzo di formazione prevede anche le cattive compagnie, la cattiveria e l'ottusità del prossimo. I fratelli Dardenne girano con fresca naturalezza, essenziali e asciutti, dirigendo gli attori in modo eccellente e coinvolgendo gli spettatori in un film perfetto per ritmo e tensione, che graffia, senza intellettualismi e compiacimenti, la dura realtà del nostro mondo senza padri. »

Il ragazzo con la bicicletta | Indice

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MYmovies
Marzia Gandolfi
Pubblico (per gradimento)
  1° | pepito1948
  2° | riccardo76
  3° | laulilla
  4° | renato volpone
  5° | angelo umana
  6° | gabriella
  7° | federica
  8° | luca scial�
  9° | theophilus
10° | algernon
11° | marzaghetti
12° | catia p.
13° | lisa casotti
14° | boyracer
Golden Globes (1)
Festival di Cannes (1)
European Film Awards (5)
Cesar (1)


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