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Il matrimonio di Lorna
Un film di Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne.
Con Jérémie Renier, Arta Dobroshi, Fabrizio Rongione, Olivier Gourmet, Morgan Marinne.
continua»
Titolo originale Le silence de Lorna.
Drammatico,
durata 105 min.
- Belgio, Gran Bretagna, Francia, Italia, Germania 2008.
- Lucky Red
uscita venerdì 19 settembre 2008.
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![]() Un'indagine sull'immigrazione, e sui sentimenti, per l'inizio del nuovo corso del cinema dei Dardenne
Giancarlo Zappoli
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premi nomination |
Festival di Cannes 1 0 |
Spiritualità laica, ricordando bresson
venerdì 26 settembre 2008
di ciccio capozzi
Lorna è una ragazza albanese che per avere la cittadinanza belga, sposa un drogato: ma ai suoi capi serve vedova, per poter sposare poi un russo e dare a lui la cittadinanza. Invece, la ragazza aiuta il marito a uscire dall’eroina. I due registi belgi ci hanno abituati da tempo ad un cinema che affronta la realtà attuale: specie quella più spinosa e ricca di conflitti. Bisogna dire che col tempo essi “fotografano” sempre di meno, nel senso che il loro cinema non è più tanto a tesi, in cui è presentata continua » |
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DVD | Il matrimonio di LornaUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 25 febbraio 2009
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INTERVISTE | Jean-Pierre e Luc Dardenne presentano il loro ultimo film in Italia.Un matrimonio falso per un amore vero
mercoledì 10 settembre 2008 - Marianna Cappi
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Tra droga e immigrazione: dai fratelli Dardenne le mille facce della realtà
di Paolo Mereghetti Il Corriere della Sera
Può sembrare un controsenso il premio per la miglior sceneggiatura che il Festival di Cannes ha attribuito a Il matrimonio di Lorna (tra l' altro: il quarto riconoscimento per il quarto film presentato in concorso. Prima c' erano state due palme d' oro, per Rosetta e L' enfant, e il riconoscimento come miglior attore a Olivier Gourmet per Il figlio). Può stupire perché i Dardenne danno l' impressione di preoccuparsi più delle riprese che della scrittura, di «pedinare» gli attori piuttosto che «costringerli» a rispettare battute e movimenti. » |
«Il matrimonio di Lorna», la rivolta del corpo nell'Europa globalizzata
di Cristina Piccino Il Manifesto
C'è qualcosa di sospeso nelle prime immagini di Le silence de Lorna di Jean-Pierre e Luc Dardenne, in Italia divenuto Il matrimonio di Lorna , titolo comunque appropriato visto che le nozze sono un po' il dispositivo che tiene insieme questo saggio appassionato sull'economia capitalistica e sui rapporti umani nel nostro contemporaneo. Lorna, la magnifica attrice Arta Dobroshi, è una giovane albanese che vive in Belgio. A casa l'aspetta il marito, belga, tossico che cerca sempre di smettere (Jérémie Rénier, attore prediletto sin da giovanissimo dai due fratelli), mentendo a sé stesso prima che a lei. » |
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Nel mondo crudele e vero dei Dardenne
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
I fratelli Dardenne sanno fare male. È il loro vero talento. Da una quindicina d'anni infatti i registi della Promessa, Il figlio, Rosetta, L'enfant (gli ultimi due palma d'oro a Cannes), prendono il mondo in cui viviamo, un mondo infinitamente complesso e insieme opaco, monotono, indecifrabile, e lo riducono a pochi segni essenziali svelandone tutta la crudeltà. Crudeltà dei rapporti di dominio mascherati da vita quotidiana. Crudeltà delle regole non scritte che sottomettono la nostra sfera più intima alle leggi dell'economia. » |
Quante parole nel Silenzio di Lorna…
di Davide Turrini Liberazione
Se fino a ieri lo stile dei Dardenne (macchina a mano in movimento, semisoggettiva sulla o sul protagonista) si era pietrificato e aveva fatto storia (e tendenza), con Le silence de Lorna avvengono leggeri smottamenti strutturali. Per seguire negli anfratti di Liegi una tranche de vie della giovane immigrata albanese Lorna (Arta Dobroshi), i Dardenne si affidano improvvisamente alla parola, al dialogo, all'esplicazione dei concetti attraverso le battute recitate. Viene così a mancare una buona dose di veicolazione di senso, esasperato tratto distintivo del loro cinema affidatosi quasi totalmente alla lente della macchina da presa. » |
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