Il ragazzo con la bicicletta

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Un film di Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne. Con Jérémie Renier, Cécile De France, Olivier Gourmet, Thomas Doret, Fabrizio Rongione.
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Titolo originale Le Gamin Au Vélo. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 87 min. - Belgio, Francia, Italia 2011. - Lucky Red uscita mercoledì 18 maggio 2011. MYMONETRO Il ragazzo con la bicicletta * * * - - valutazione media: 3,39 su 46 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
pepito1948 giovedì 19 maggio 2011
padre e figli Valutazione 3 stelle su cinque
61%
No
39%


Di Cyril, ragazzino dal carattere ribelle e pervaso da irrefrenabile furore, si sa molto poco: che è di madre ignota (nel film non viene mai citata); che ha un padre affettivamente lontano e non disponibile nei suoi confronti; che è alla ricerca spasmodica di un rapporto con detto padre; che  vive in simbiosi con la sua bicicletta, più volte sottrattagli e sempre in qualche modo ritrovata; che non accetta una sistemazione in un Istituto formativo; che incontra casualmente una donna che, per qualche motivo, accetta di prendersi cura di lui. Il back ground di questa situazione di partenza non è noto, e volutamente i fratelli Dardenne vi soprassiedono per concentrarsi sul doppio percorso del ragazzo verso un padre immaturo ed arido ai limiti della scelleratezza, povero di mezzi, che rifiuta la relazione con il figlio in quanto incompatibile con le proprie scarse speranze di autorealizzazione, e verso una donna che viceversa, pur non avendo alcun legame, vorrebbe accostarsi a lui offrendo ospitalità ed affetto ed addirittura la rinuncia al proprio compagno, e da lui è inizialmente respinta come sgradita intrusa ed elemento di distrazione dall’unico obiettivo della sua vita (la conquista del padre). [+]

[+] di cyril si sa molto poco ... (di angelo umana)
[+] **** (di rudy_50)
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riccardo76 lunedì 19 settembre 2011
un amaro spaccato della società moderna Valutazione 4 stelle su cinque
88%
No
12%

Anche con il loro ultimo film, i fratelli Dardenne cercano di rappresentare un amaro spaccato della società moderna. Il Ragazzo con la Bicicletta presenta infatti problematiche oramai assestate nel nostro quotidiano: il disfacimento della famiglia, l’irresponsabilità dei genitori, la violenza – soprattutto morale – nei confronti dei bambini, la criminalità minorile e, non ultima, il precariato e la conseguente povertà. Ciò che colpisce di più è l’incredibile irresponsabilità e crudeltà del padre – impersonato da un impassibile Jérémie Renier -  che cerca di disfarsi del bambino con una freddezza inquietante, allo stesso modo in cui si è disfatto della bicicletta. [+]

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sergio dal maso domenica 28 giugno 2015
il ragazzo con la bicicletta Valutazione 4 stelle su cinque
54%
No
46%

Un ragazzino abbandonato in una casa famiglia, irruento e ingestibile, disperatamente legato al padre.
Un padre in crisi esistenziale, fragile e immaturo, in fuga dalle sue responsabilità.
Tra di loro una bici da cross. La bicicletta è tutto per il giovane Cyril. Non è solo l’unico regalo del padre rimastogli, è anche il mezzo indispensabile per poterlo caparbiamente cercare, per sfogare la sua rabbia con furibonde pedalate e non arrendersi di fronte al dramma di essere stato rifiutato dal genitore, l’evento più terribile che possa capitare ad un bambino. Per questo la perdita della bici, venduta ignobilmente dall’inetto papà, costituirebbe sicuramente un colpo insuperabile per la fragile personalità del ragazzino, fortuna vuole che nella sua strada Cyril incontri Samantha. [+]

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renato volpone martedì 24 maggio 2011
la sofferenza per il rifiuto Valutazione 4 stelle su cinque
55%
No
45%

Cyril viene rifiutato da un padre che lui reclama con tutte le sue forze, ma deve abbandonarsi all'evidenza e lottare contro il mondo per questa ingiustizia. Finisce per legarsi ad un deliquente e lasciarsi coinvolgere in un malaffare....ma il destino e la forza di volontà di una donna, che per aiutarlo sacrifica anche un amore e la sua vita, lo porteranno a riscattare le cattive azioni. Film intenso, grande recitazione....bellissimo...un pugno nello stomaco, ma grandi emozioni

[+] i fratelli dardenne e il cuore dei bambini (di lucilla p.)
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laulilla domenica 22 maggio 2011
l'irresponsabilità dei padri Valutazione 4 stelle su cinque
52%
No
48%

La storia che i Dardenne questa volta ci raccontano è quasi una denuncia dell’ irresponsabilità dei padri, un ritorno, quindi, a quello stesso tema sul quale, in un film come L’enfant essi avevano iniziato a riflettere. Al centro del racconto, come sempre per i due registi, il mondo degli ultimi: sullo sfondo un istituto – riformatorio dove vive il piccolo Cyril, dodicenne solo e in cerca del padre. Di lui non sappiamo altro, perché nulla ci viene detto della madre; si accenna soltanto al fatto che la sistemazione del bambino è avvenuta al momento della morte della nonna paterna, quando a questo padre era parsa evidente l’impossibilità di occuparsi di lui. Si intuisce una storia di equivoche frequentazioni, di disoccupazione; una squallida vicenda di povertà priva di affetti e di prospettive, nella quale matura la decisione di abbandonare il piccolo all’assistenza pubblica. [+]

[+] bella recensione (di verdana)
[+] come sempre (di luana)
[+] ama incondizionatamente il genitore ...? (di angelo umana)
[+] tina turner (di angelo umana)
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alberto pezzi martedì 24 maggio 2016
ottimo lavoro! Valutazione 4 stelle su cinque
100%
No
0%

IN QUESTO CASO, TROVIAMO UN FILM CHE NON E’ PER TUTTI. SI TRATTA DI UN FILM MOLTO INTENSO, IN PARTICOLARE A LIVELLO EMOTIVO. LA SENSIBILITA’ E’ DOTE PREZIOSA E RICHIESTA PER CHI SI ACCINGE AD AFFRONTARE QUESTA PELLICOLA. UN FILM VERAMENTE MOLTO BELLO E SIGNIFICATIVO, INCENTRATO SU UN TEMA CHE REGOLARMENTE AFFRONTIAMO, MA CHE MAI CONDANNIAMO ABBASTANZA. L’ ABBANDONO DEI BAMBINI, PER STRADA O NEGLI ISTITUTI, PUO’ AVERE ED HA CONSEGUENZE MICIDIALI SU QUEI POVERI BIMBI. QUESTO FILM FOTOGRAFA IN MODO NETTO E PESANTE LE FERITE CHE UN BAMBINO PUO’ PORTARSI ADDOSSO DOPO UN ABBANDONO OD UN RIFIUTO. IL BISOGNO IN LUI  DI AFFETTO, DI CERTEZZE, DI SICUREZZE, E’ TALMENTE FORTE DA POTER SFOCIARE ANCHE IN UNA RABBIA IRREFRENABILE. [+]

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gabriella sabato 2 luglio 2011
il rifiuto dei padri. Valutazione 4 stelle su cinque
60%
No
40%

Ed eccoli tornare,a distanza di tre anni,i simbiotici fratelli Dardenne con un film drammatico con lo stile dei precedenti (La promessa,Il figlio,L'enfant,Rosetta,Il matrimonio di Lorna) ma con un finale diverso,più definito ed ottimista del solito.Eccoli tornare con alcuni dei loro attori preferiti (Jeremie Renier,Olivier Gourmet,Fabrizio Rongione)e con una "nuova" ed espressiva Cecile De France nonchè con il piccolo esordiente Thomas Doret.Tutti più che bravi.La storia è quella di Cyril,ragazzino rifiutato da un padre che probabilmente non lo ha mai voluto,immaturo,irresponsabile,incosciente.Parheggiato in un centro d'accoglienza per minori,Cyril non si rassegna e non può comprendere questo rifiuto e reagisce in maniera scontrosa e violenta determinato ad ogni costo a pretendere l'affetto del padre. [+]

[+] impalpabile (di umberto tramonti)
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federica domenica 5 giugno 2011
il tema del perdono visto da un'educatrice Valutazione 4 stelle su cinque
56%
No
44%

Cyril compie una rapina a danno di un tabaccaio e di suo figlio. Scoperto, non viene perdonato dal figlio del tabaccaio stesso. Poi però, quando è Cyril ad essere colpito, per vendetta, dal figlio del tabaccaio, a dispetto del suo retroterra familiare e sociale, fa tesoro degli insegnamenti e dell'amore della "parrucchiera-madre" ed è capace, adesso, di perdonare i due che cercano di imbrogliare il misfatto. Come dire: io minore a rischio insegno a voi, padre e figlio borghesi, come si può diventare persone migliori. Emblematico l'atteggiamento empatico della parrucchiera al primo incontro-scontro con Cyril, la quale chiede al ragazzo, di stringerla sì, "ma non così forte", perchè le fa male!!!

[+] e quindi? (di epidemic)
[+] caro epidemic ..laulilla (di luana)
[+] recensioni e non trame (di angelo umana)
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angelo umana martedì 24 maggio 2011
è caldo il tuo respiro Valutazione 2 stelle su cinque
53%
No
47%

Per un ragazzino è inconcepibile che suo papà non lo voglia più, è ciò che succede a Cyril, ospite di un collegio dove lo raccoglie come "famiglia di appoggio" l'ancora bella Cécile de France (Un pò per caso un pò per desiderio il suo film più bello, a mio parere, finora), la parrucchiera Samantha. Il papà di Cyril è il solito Jérémie Renier, solito perché è lo stesso che in L'enfant - sempre dei fratelli Dardenne - cerca di disfarsi di un "enfant", mostrandosi immaturo e enfant egli stesso.

Cyril sbatterà la testa tante volte contro il muro di questo rifiuto, per fortuna c'è Samantha che da famiglia d'appoggio passa ad essere famiglia stabile per lui che si rifugia nel caldo del suo respiro. [+]

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guidobaldo maria riccardelli lunedì 23 maggio 2016
il ruolo di genitore Valutazione 3 stelle su cinque
100%
No
0%

Opera certamente importante e di buon livello, anche se tra le più deboli dei registi belgi. Racconto di formazione solido e profondo, senza, come da tradizione, scendere nel patetico, inquadra il giovane Cyril (interpretato non troppo brillantemente da Thomas Doret), alle prese con un padre troppo giovane per occuparsi di lui, così difficile da gestire ma così bisognoso di affetto. Attraverso i propri errori e la saggia guida della volitiva Samantha (una davvero ottima Cécile De France) a quanto pare intraprenderà un percorso di crescita positivo e nella giusta direzione. La pellicola scorre in modo assolutamente liscio, senza rallentamenti ma, di contrasto, senza quei picchi di magnifica umanità ai quali i Dardenne avevano abituato, specie nell'eccellente Le Fils. [+]

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